‘La protesta per le misure COVID-19 diventa brutta a Bruxelles

Le cose sono iniziate pacificamente domenica quando circa 50.000 manifestanti sono scesi per le strade di Bruxelles in opposizione ai vaccini COVID-19 e all’obbligo di mostrare i certificati per, ad esempio, mangiare al ristorante o viaggiare.

Tuttavia, la situazione è peggiorata quando la polizia è stata attaccata da alcuni manifestanti. Lacrimogeni e cannoni ad acqua sono stati quindi schierati per disperdere la folla.

Il gruppo European United che ha organizzato l’evento afferma che non è anti-vax ma di certo non suonava in quel modo. I dati sono indiscutibili. I blocchi seguiti dai vaccini quando questi sono diventati disponibili sono misure che hanno protetto milioni di persone. Ma alcuni insistono sul fatto che la spinta all’inoculazione stia andando troppo oltre imponendo misure restrittive delle libertà personali.

Per altri, la campagna promozionale è un problema. L’UE a 27 nazioni ha una popolazione di poco meno di 450 milioni. Il 20% degli adulti si rifiuta di prendere un vaccino contro il COVID-19. Questa è chiaramente una minoranza molto significativa. Gli epidemiologi affermano che se prendessero il vaccino la maggior parte delle restrizioni contro cui queste persone stanno protestando potrebbero essere revocate molto più rapidamente. Il vaccino tuttavia ha dimostrato di avere una scarsa efficacia contro le varianti.

Gli anarchici sono riusciti a raggiungere ed attaccare gli uffici del capo della politica estera dell’UE Joseph Borrell. La polizia promette arresti nei prossimi giorni. I manifestanti promettono che torneranno in strada di nuovo qui domenica prossima.
La tensione è molto alta e il rifiuto delle misure drastiche imposte ad alcuni paesi (come in Italia e Austria) si va diffondendo anche in Belgio e in altri paesi della UE.

Girolamo Hughes

Press TV, Bruxelles

Traduzione: Gerard Trousson

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