La prospettiva di decrescita in Europa per i globalisti neo-malthusiani: meno figli e più migranti


Per comprendere quale dovrebbero essere le politiche sociali e demografiche che l’Unione Europea vorrebbe suggerire, sulla base della visione globaliste proprie degli esperti, gli “Spin doctor ” che predicano l’idea del mondo globale senza confini, è interessante seguire la tesi dello specialista Yves Cochet, un intellettuale ex ecologista e “neo-malthusiano” , illustre editorialista del giornale francese progressista “Liberation”.
Cochet sviluppa tesi che per rallentare “il collasso delle nostre società” che nelle sue previsioni risulta inevitabile, così come per salvare il clima sulla terra dal surriscaldamento globale, occorre frenare la crescita della popolazione, quella europea e occidentale in particolare e promuovere nuove forme di ecosistemi con risparmio di energia.

Secondo lui, “per quantificare l’effetto delle nostre attività sul pianeta” , dobbiamo includere in particolare il fattore demografico. “Per ridurre il numero di persone sulla terra, devi avere meno figli”, dice.

Concedendo una “conversazione tabù” perché la società, soprattutto quella occidentale, secondo Cochet, sarebbe ancora penetrata dall’ingiunzione biblica: “Crescere e moltiplicare e riempire la Terra” , tuttavia lui sostiene al contrario una soluzione radicale per “smettere di crescere” .

“Propongo di invertire la nostra politica di incitamento alle nascite, ribaltando la logica degli assegni familiari”, dice l’ex deputato francese (2002-2011) per il quale “non fare più figli, è il primo gesto ecologico ” . Cochet, che è stato anche eurodeputato dal 2011 al 2014, propone semplicemente: “Più figli hai, più le tue indennità diminuiscono fino a scomparire dalla terza nascita! ” Per difendere il suo proposito di tipo ” neo-malthusiano ” da qualsiasi accusa di ” razzismo ” o ” elitismo “, ha detto di non avere come bersaglio quello ” dei paesi più poveri, che sono più prolifici di figli rispetto ad altri “, a differenza del Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron .
Questo perché, secondo Yves Cochet, considerato che i “paesi ricchi” sono quelli che hanno “il modo di vita più inquinante” , sono quindi “i primi a dover diminuire demograficamente” . Conclude la sua analisi con questo suggerimento: “Limitare le nostre nascite ci permetterebbe di accogliere meglio i migranti che bussano alle nostre porte” .
“Un modo per accelerare il progetto della grande sostituzione ” , ” il suicidio organizzato” : la proposta di Yves Cochet così è stata criticata su Twitter.

Questa analisi ha fatto reagire molti commentatori. Il fondatore del sito Doctissimo e specialista in intelligenza artificiale, Laurent Alexandre, si è indignato per il suggerimento del politico globalista ed ecologista.. “Questo è il progetto della grande sostituzione accelerato”, ha criticato, continuando: “Scomparire per fare spazio agli altri è la forma definitiva di un masochismo suicida.

Ha commentato anche Olivier Babeau, che si trova a capo dell’Istituto Sapiens, che promuove “nuove forme di ecosistemi favorevoli allo sviluppo economico e al benessere sociale” . Aveva trasmesso l’intervista di Yves Cochet su Twitter con questo commento: “Una società che offre come la prospettiva più desiderabile di ritornare dolcemente al nulla per essere sostituita da coloro che sono più vigorosi è profondamente malata” . Secondo lui, “abbiamo perso il conatus spinoziano” – lo sforzo di perseverare nel suo essere – e “ci meriteremo quello che ci succederà” .

Il giornalista Figaro Eugenie Bastié da parte sua ha denunciato la proposta di invertire assegni familiari di Yves Cochet e farli progressivamente ridurre come la famiglia cresce, commentando questa frase ha sottolineato: “Limitare le nostre nascite ci consentirebbe di dare meglio il benvenuto ai migranti che bussano alle nostre porte “

africani verso l’Europa

Eric Ciotti, deputato I repubblicani delle Alpes-Maritimes, dal canto suo, hanno denunciato le “pazze osservazioni di Yves Cochet” . “Questa visione di una certa sinistra è quella del suicidio organizzato di una civiltà”, ha continuato.

Il membro del National Bureau dell’Assemblea nazionale Jean Messiha ha descritto Yves Cochet come un “eugenetista razzista” , sottolineando che è preoccupante che questo personaggio sia ascoltato nei circoli dell’Unione Europea.

Fonte: Egalitè & Reconciliation

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

5 Commenti

  • Federico
    5 Gennaio 2019

    La popolazione deve per forza diminuire dato che fra una ventina di anni molti dei lavori manuali e ripetitivi saranno svolti ai robot.
    Metà popolazione = metà inquinamento … ci vuole tanto a capirlo ?

  • Max Tuanton
    6 Gennaio 2019

    Accoglierli con I’ll lanciafiamme ! ma roba da Matti non ne sono gia arrivati abbastanza di sti sub umani ! Guardate a Desiree cos’ hanno fatto ste bestie,era vergine ,ci sarebbe da and are sempre a caccia di fagiani e lepri fare come Toto nel film che fa partire per sbaglio un colpo ,l’italia negra e poi puo Anche calare I’ll sipario ultimo atto di una nazione sciagurata vittima degli Ebrei vedi saviano che ci vuole invasi e dei massoni Tutti i politici come berluca monti renzi ecc salvini e’ peggio LA da a tutti in cambio di potere

  • amadeus
    6 Gennaio 2019

    Popolo di inetti, non é difficile basta copiare i francesi, prima si inizia e meglio é, dimenticavo manca qualcosa e quelle é meglio che le facciamo uscire altrimenti siamo fottuti, non ci lasceranno neanche l’acqua per bere.

  • Silvia
    6 Gennaio 2019

    Non ho capito perche’ la limitazione demografica va fatta solo nel mondo europeo-occidentale (che in pratica la fa gia’) e non in Africa, dove sfornano figli in modo seriale.

  • nicholas
    6 Gennaio 2019

    Mi scuso per il comportamento del sindaco di Palermo. Vi garantisco che la magguior parte dei cittadini di Palermo non è con lui.Anzi, dall’ultima estate che i cittadini invocano le sue dimissioni.

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