La Polonia vuole riscrivere il Trattato sull’Unione Europea


di Alexandre Lemoine.

Il viceministro degli Esteri polacco Pawel Jablonski ha descritto questa iniziativa come “una soluzione che potrebbe portare l’integrazione europea nella giusta direzione “.

La Polonia sostiene l’idea di riscrivere il Trattato sull’UE. Questo è ciò che il viceministro degli Esteri polacco Pawel Jablonski ha detto giovedì alla radio polacca.
” Non c’è dubbio che questa è una soluzione che potrebbe portare l’integrazione europea nella giusta direzione ” , ha detto parlando del trattato. “ Jaroslaw Kaczynski (leader del Partito Legge e Giustizia polacco al governo) ha parlato alcuni anni fa della necessità di riformare il trattato, di riscriverlo ” , ha ricordato il diplomatico.

” Comprendiamo i problemi nel modo in cui funziona l’UE”, ha affermato. Il problema principale che abbiamo di fronte è il tentativo di ampliare i poteri delle istituzioni oltre il quadro previsto dal Trattato. Le istituzioni europee stanno cercando, grazie a una nuova interpretazione della legge, di attribuire alle proprie competenze più di quanto gli Stati membri abbiano attribuito loro ” , ha aggiunto Pawel Jablonski.

” Un nuovo trattato consentirebbe di risolverlo se determinasse chiaramente il quadro per l’attività della Corte europea che vieta l’interpretazione della legge”. Senza dubbio, va detto che l’attuale diritto europeo non è rispettato non dalla Polonia o da altri, ma dalle istituzioni europee ”, ha sottolineato il rappresentante del Ministero degli Affari Esteri.

“Se oggi le istituzioni europee obbligassero la Polonia ad agire contro la sua Costituzione, perché la sentenza della Corte Ue afferma chiaramente che i tribunali polacchi devono ignorare o violare le proprie norme costituzionali, questo diventerebbe un precedente che verrebbe utilizzato dalle istituzioni europee nella a lungo termine per adottare lo stesso approccio nei confronti di altri paesi membri recalcitranti, trasformando l’UE in un superstato. Diversi politici responsabili ne sono consapevoli ” , ha affermato.

Il conflitto tra la Polonia e l’Unione europea sulla competenza delle istituzioni europee è in corso da diversi anni. È iniziato con l’insoddisfazione di Bruxelles per la riforma della magistratura organizzata da Varsavia. Nel dicembre 2017 la Commissione Europea ha avviato un procedimento contro la Polonia per violazione del diritto europeo.

Alla fine del 2020, il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno convenuto di considerare il principio dello stato di diritto come criterio decisivo nella distribuzione delle spese di bilancio tra i membri della comunità. Si tratta di tutti i fondi del bilancio dell’UE, compreso il fondo per la ripresa dell’UE dopo la “pandemia di coronavirus”. Polonia e Ungheria, regolarmente criticate dall’UE a causa delle controversie con Bruxelles sulla valutazione del rispetto dello stato di diritto, si sono opposte.

Polonia: marcia Patriottica

Il 7 ottobre la Corte costituzionale polacca, dopo aver esaminato la richiesta del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, ha confermato il primato della Costituzione della Repubblica sul diritto europeo. La mossa ha scatenato una nuova ondata di critiche da Bruxelles e discussioni sulla possibile privazione dei fondi UE da parte della Polonia.


Nota: La Polonia rompe il gioco delle centrali di Bruxelles di ergersi come un super Stato che esautora di fatto gli stati nazionali dalle loro competenze, inclusi i parlamenti e gli organismi delle istituzioni statali. Un gioco a cui l’Italia si è adeguata senza discutere con obbedienza assoluta alle direttive che provengono da Bruxelles.
Qualche cosa inizia a rompersi nel meccanismo della UE.

fonte: http://www.observateurcontinental.fr

Traduzione: Gerard Trousson

Nota: Luciano Lago

11 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 19:59h, 16 Ottobre Rispondi

    mezza polonia è la Reussia Tedesca – 1 quarto i Austria – resta un ultimo quarto che era la polonia – polacchi sloggiate

  • antonio
    Inserito alle 20:00h, 16 Ottobre Rispondi

    Prussia Tedesca – errata corrige

  • antonio
    Inserito alle 20:02h, 16 Ottobre Rispondi

    anche le repubbliche baltiche son transfughi della Prussia Orientale e metà della Grande Russia ( come i finlandesi e gli ucraìni )

  • Francesco
    Inserito alle 21:15h, 16 Ottobre Rispondi

    Notevole proposito, ma, per capirne le conseguenze, bisognerebbe sapere le la Polonia parla a suo nome o come rappresentante degli Usa

    • nicholas
      Inserito alle 19:25h, 17 Ottobre Rispondi

      ottima domanda

  • antipatizzante
    Inserito alle 11:25h, 17 Ottobre Rispondi

    Uscite e basta!

  • antipatizzante
    Inserito alle 11:26h, 17 Ottobre Rispondi

    Polexit!!

  • antonio
    Inserito alle 12:05h, 17 Ottobre Rispondi

    mi torna in mente quando Molotov Ribbentrop liberarono i popoli tedeshi e russi dal mostricciattolo creato dagli Yankee di Zion nel 1918

    • atlas
      Inserito alle 13:59h, 17 Ottobre Rispondi

      purtroppo DIO non ha voluto si perpetuasse. Nessuno conosce i Disegni di DIO, … il Destino … si continua a combattere e basta

    • nicholas
      Inserito alle 19:28h, 17 Ottobre Rispondi

      strano il patto venne siglato nel 1939. Poi, i tedeschi non lo rispettarono.
      Non capisco, di quale liberazione ti riferisci

  • Mardunolbo
    Inserito alle 23:52h, 17 Ottobre Rispondi

    La Polonia è una nazione decisamente strana !
    Hanno una russofobia cronica per cui anche ora sono talmente ossessionati che hanno invitato gli Usa a creare una base enorme nel loro territorio.
    Contemporaneamente, però, sono stati tra i popoli che hanno gridato contro le immigrazioni selvagge ed hanno organizzato una catena umana ,orante, vicino ai confini polacchi al tempo delle invasioni dal Medio Oriente. Tale reazione nazionalista insieme con la Ungheria, da anni faro di civiltà per Europa e popoli europei.
    Ora con la sentenza ultima della loro Cassazione si pone un blocco definitivo alla legiferazione europea contraria alle leggi nazionali. Questo ovviamente ,in Polonia. Figuriamoci se possa avvenire in Italia ! Scherziamo ? Con tutta la massa di giudici europizzati e proni alla massoneria , sarebbe impensabile.
    C’è da sottolineare che la Polonia ha questo “coraggio” perchè la nazione ha tra le altre cose, una forte e consolidata fede cristiana che permea le istituzioni e rende il popolo ben coeso.
    Questa coesione religiosa agisce in vari aspetti , nonostante il decadimento valoriale dei vescovi polacchi che incitano alla “accoglienza” (nel didietro) ed alla vaccinculata, seguendo l’esempio bergogliesco.
    Ma la popolazione deve essere di altro avviso e questo spiega queste posizioni di cui tutti i popoli europei possono beneficiare.
    W la Polonia e W l’Ungheria !

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