"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Polonia sotto minaccia della Commissione Europea

Si riaffaccia, nel caso della Polonia, la questione della legittimità della Commissione Europea di fronte alle scelte fatte dalla Polonia.

La Commissione Europea minaccia la Polonia di sospendere il suo diritto di voto nella UE  sulla base dell’art.7 del Trattato di Lisbona e di applicare sanzioni per causa della riforma giurisdizionale.

Potrebbe sembrare che il maggior problema che colpisce La UE in questo momento non sia quello dell’invasione incontrollata o delle minacce terroristiche ad opera dei gruppi islamici ma piuttosto quello del nuovo ordinamento giudiziario che si è’ data la Polonia sulla base di una elezione popolare che, secondo i tecnoburocrati di Brexelles, rischia di far scivolare il paese nell’autoritarismo.

Rimane da capire quale sia la legittimità’ democratica della CE, un organismo burocratico non eletto da alcuno, rispetto ad un Parlamento ed un Governo nazionale usciti da una elezione popolare.

La Polonia, come già prima era accaduto con l’Ungheria,  aveva un evidente problema con il suo sistema  giurisdizionale. Non pochi giudici furono eletti dal regime comunista da cui uscirono i paesi dell’Est e, si argomenta,  che questi non fanno altro che porre ostacoli e frustrare l’azione del Governo. Per maggiore scandalo di Bruxelles, i polacchi vogliono inserire nel sistema del loro ordinamento i “valori cristiani” della loro tradizione.

Secondo il vicepresidente della Commissione,  Franz Timmermans, la Polonia con la sua riforma, ” ha minato significativamente ” l’indipendenza del Potere giudiziale.
Naturalmente chi meglio della Commissione Europea potrebbe dare lezioni di “legittimità democratica”? Probabilmente non tutti sanno chi è il presidente di codesta Commissione che tanto influisce sulle nostre vite e che di tanta mano libera dispone per inviare le sue direttive e diktat ai Governi: il signor Jean-Claude Juncker, di cui nessuno ha mai visto la faccia su una scheda o un video elettorale.

Conosciutissimo Junker invece dai dirigenti delle grandi multinazionali che ottennero, quando era lui il primo ministro del Lussemburgo, di stabilire la sede principale delle corporations nel suo paese dietro la modica imposta dell’uno per cento degli utili dichiarati in bilancio. Questo a scapito degli interessi nazionali di altri stati europei che non offrivano tali facilitazioni fiscali.
Un “grazioso favore” alle grandi multinazionali che serbano ancora oggi gratitudine al lussemburghese per i risparmi fiscali ottenuti.

Frans Timmermans

La risposta al quesito della legittimità della CE è stata posta su un vassoio per i polacchi con il famoso “deficit democratico” di questa Istituzione a cui piace dare lezioni di democrazia al resto del mondo.

“Quale è la legittimità della Commissione?”, si domandava il ministro degli Esteri polacco, Witold Waszczykowski. “La Commissione non ha legittimità democratica. Non è un organismo eletto, piuttosto viene designato dai Governi (sulla base di “suggerimenti” delle grandi lobbies).
“Non possiamo accettare questo”, ha continuato Waszczykowski, “non possiamo accettare che un organismo di tecno burocrati non eletto controlli a dito e impartisca direttive agli stati membri”.

Zdzisław Krasnodebski, un deputato del partito al Governo,” Giustizia e Pace”, ha reagito alle minacce di Timmermans in una intervista al canale della TV “wPolityce”, assicurando che “non spetta alla Commissione dirigere il processo legislativo della Polonia. Il ruolo della Commissione è quello di garantire gli accordi e, se del caso, dopo che venga approvata una legge, può decidere se questa violi la legislazione comunitaria, prendendo le misure opportune”.
Per il resto, attivare l’articolo 7 non è cosa facile; questo esigerebbe una maggioranza dei 4/5, e per lo meno l’Ungheria già si è impegnata ad appoggiare l’atteggiamento polacco (oltre a Repubblica Ceca e Slovacchia).

Questa vicenda serve comunque a gettare ulteriore  luce sulla politica arrogante dell’oligarchia europide nei confronti delle legittime scelte operate dai popoli europei.

Luciano Lago

Fonti: The Telegraph

Euroactiv

La Gaceta.es

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  1. Giorgio 5 mesi fa

    Perché i paesi dell’est europeo si intestardiscono a rimanere nell’EU? E quelli che ancora non vi partecipano perché vogliono entrarci?
    Forse che in qualche modo ci sia un bottino da spartirsi?

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  2. Idea3online 5 mesi fa

    Perchè l’Euro è moneta richiesta ed stampata come fossero coriandoli, avere Euro è potere, moneta di scambio internazionale dopo il dollaro…..però l’euro non ha dietro un apparato militare se non quello americano, ed ecco che gli USA supportano sia il Dollaro che l’Euro, e poichè gli USA non sono più il poliziotto globale una delle due monete è destinata a fallire o perdere influenza, l’euro non riflette nessun Impero militare, la Russia sta minando il suo prestigio, ed tanti paesi dell’Est hanno complessi di inferiorità nei confronti di Mamma Orso.

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  3. Max Tuanton 5 mesi fa

    Va beh ma avete visto Junker,e’ sempre ciucco come una topa e’ il degno rappresentante dell ‘europa,qui da me vengono chiamati farang ki-mao .Siamo in mano del peggio che c’e’ in giro depravati corrotti ubriaconi ecc ecc. I nostri padroni lo hanno scritto nei protocolli dei savi di sion: ” metteremo a capo dei governi le persone piu corrotte e con segreti da nascondere in modo da poterli manovrare a nostro piacere saranno i nostri agenti e faranno tutto CIO che gli ordineremo di fare” I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION bisognerebbe insegnarli nelle scuole e invece sono censurati e tenuti nascosti ,leggeteli invece di leggere nei blog 90% spazzatura

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    1. PieroValleregia 5 mesi fa

      … li ho trovati molto interessanti …
      saluti e buona domenica
      Piero e famiglia

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  4. Max Tuanton 5 mesi fa

    Per rispondere a Walter: ripeto I blog sono tutti farlocchi fatti bene se vuoi ma fatti apposta per noi sorbi frottole e divoratori di fieno,al nostri padrone non scappa niente xche’ dovrebbe? Ha tutto l’oro le banche l’informazione!Zuchenberg che cos’e’ ? La signora Yallen che stampa il dollaro che cos’e’?Io sono un cucu come tanti che pero’ ha scoperto chi si nasconde dietro a tutto ,sono tutti EBREI I padroni ! E’ un monopolio di cui tutti hanno paura di parlare ,I Soros I Kissinger I brezieneski I padroni di tutta Hollywood ecc.Tutti!

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    1. Woland 5 mesi fa

      Su internet sbagli di grosso. Se fosse sotto il controllo dei padroni e i blog fossero come dici tu farlocchi, perché si agitano tanto per introdurre la censura e perseguire le notizie false solo su internet e non sui media di loro proprietà?
      E perché la UE stipendia dei troll per infiltrare i siti alternativi e creare dubbi confusione e polemica?
      Il motive consiste nel fatto che la libertà di espressione su internet ha prodotto esiti imprevisti e adesso ne hanno paura.
      Ripeto, ne HANNO PAURA!

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  5. Werner 5 mesi fa

    L’interrogativo posto da Giorgio nel suo posto è molto pertinente, però la risposta fornita da Idea3online sul fatto che la permanenza nell’UE sia più in funzione anti-russa piuttosto che per un’adesione ai suoi “valori” lo è altrettanto. La Polonia è certamente uno di questi paesi, il più russofobo di tutti e allo stesso tempo tra quelli meno disposti a farsi comandare in casa propria da Bruxelles, specie da quando al governo vi sono i nazionalconservatori di Diritto e Giustizia.

    La concezione polacca non è sbagliata, anzi personalmente la condivido, visto che ho un’idea di Europa totalmente diversa da quella dell’odierna UE, ovvero una di un’associazione di nazioni sovrane ed indipendenti, fondata sul rispetto reciproco tra di esse in nome delle comuni radici religiose cristiane, libera sia dall’influenza politica, culturale e militare degli USA che da quella della Russia. L’Europa deve essere libera in tutti i sensi, e non lo sarà certo passando dal padrone americano a quello russo.

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    1. Giorgio 5 mesi fa

      Werner, stare in piedi con una sola gamba è difficile, con due è già più semplice, leggi USA/Israele – Russia, ma perché sia più facile è preferibile tre, il massimo sarebbe quattro e si sarebbe praticamente stabili.
      Nell’ultimo caso la moneta perderebbe completamente d’importanza.

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    2. Giorgio 5 mesi fa

      Werner, nel mio primo commento ho palesato che ci sia qualcosa di sotterraneo sull’adesione della Polonia alla Ue, ora leggo che la stessa nazione (Grete Mautner è una giornalista e ricercatrice indipendente tedesca, in esclusiva per la rivista online New Eastern Outlook) acquisterà il gas yankee pagandolo il 25% in più di quello russo, qui gatta ci cova.

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      1. Werner 5 mesi fa

        Decisamente un’anomalia. Interessi personali in ballo o russofobia?

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        1. PieroValleregia 5 mesi fa

          … la seconda …
          sono accecati dall’odio verso i russi …
          saluti
          Piero e famiglia

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          1. Werner 5 mesi fa

            Sul fatto che i polacchi siano acciecati dall’odio verso i russi, è una conseguenza della storia, come pure nei confronti dei tedeschi. Però mi consenta di dire che apprezzo molto di più l’atteggiamento della Polonia che per le ragioni anzidette si rifiuta di fare scambi commerciali con la Russia, piuttosto che quello dei paesi europei, Italia compresa, che hanno fitti rapporti commerciali con la Turchia, che a tutt’oggi a distanza di un secolo, nega senza problemi lo sterminio perpetrato ai danni degli Armeni, che ricordiamolo erano europei e cristiani come noi.

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        2. Giorgio 5 mesi fa

          Penso un po’ ed un po’ e dell’altro.

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  6. Taipan X 5 mesi fa

    In Itaglia le uniche manifestazioni che ho visto sono state per la vendita di qualche calciatore omosessuale.
    Agli italioti puoi toccare tutto,dai figli (con i pericolosi e letali vaccini) al portafoglio (tra tasse,accise,iva,ecc.ecc.) ma non toccategli calcio e film demenziali natalizi 🙂

    Gente sana di mente sarebbe già andata al quirinale a bruciare vivi queste ridicole classi politiche senza titoli di studio messi li da banche e case farmaceutiche.
    Dai che tra un mesetto ricomincia il campionato di calcio,tenete duro.

    Saluti da Melbourne (c’è chi può e chi non può)

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