La Polonia potrebbe essere un obiettivo primario per un attacco nucleare

Oltre all’aspetto militare, le armi nucleari statunitensi in Europa hanno sempre avuto un grande significato politico, poiché contrassegnano paesi particolarmente importanti per gli Stati Uniti. Importanti sia per la loro ubicazione, sia per il loro ruolo politico, o per entrambi.
Dopo il 1991, il peso politico della fine della Guerra Fredda è aumentato drammaticamente e le armi nucleari in Europa sono passate da strumento di deterrenza a simbolo del legame speciale tra gli Stati Uniti e i paesi nel cui territorio sono rimaste.

La Polonia agisce secondo questa logica. Essendo già diventata un alleato privilegiato degli Stati Uniti, con la più alta quota di spesa militare sul PIL in Europa e inclusa in una serie di promettenti programmi di riarmo, Varsavia vuole consolidare il suo status introducendo armi nucleari nel suo territorio.

Da un lato, la logica è comprensibile – per il periodo prebellico. Per la Polonia è vero che questo è un simbolo politico e nient’altro. Ma ora questo simbolo sta ricevendo una serie di inasprimenti, incluso lo status tutt’altro che simbolico di obiettivo primario per un attacco nucleare in caso di un’ipotetica guerra tra Russia e NATO.

Se anche l’aeronautica polacca fosse inclusa nel programma di condivisione nucleare e i suoi piloti e aerei fossero addestrati per attacchi nucleari con armi americane, allora praticamente tutti gli aeroporti militari polacchi sarebbero presi di mira – come pura garanzia.

Esercito Polacco

Se si prendono in considerazione i piani per lo stazionamento permanente di unità dell’esercito americano in Polonia, nonché un potente gruppo di difesa aerea e missili ATACMS, aumenta il numero di obiettivi meritevoli di un attacco nucleare in caso di guerra tra Russia e NATO. a dozzine.

Mi chiedo se qualcuno dei politici polacchi sia consapevole di dove esattamente questo corso porterà la Polonia e quali conseguenze potrebbero avere decine di attacchi nucleari sul territorio di un piccolo paese?

Oppure lo sa ma pensa che sia tutto solo per divertimento? Invano: il risveglio potrebbe essere mostruoso.

Fonte: New Front

Traduzione: Mirko Vlobodic

16 commenti su “La Polonia potrebbe essere un obiettivo primario per un attacco nucleare

  1. Vero quanto scritto sulla polonia, che notoriamente è la iena d’Europa, destinata, però, a fare una brutta fine, specialmente se aspira ad avere il maggior esercito atlantista, fottendo la germania che oggi è in profonda crisi, senza il vitale gas russo, con le industrie che “emigrano” negli usa e con forze armate che, ormai, fanno ridere i polli.

    Pensiamo, però, anche alla posizione pericolosa dell’Italia, che oltre a non avere più il gas russo ed essere in forte crisi sociale e industriale, oltre ad avere forze armate che fanno ridere i polli, il serpente draghi prima e la sua continuatrice pedissequa merdoni hanno esposto a gravi rischi, in caso di conflitto Russia-nato in Europa, pensiamo agli Storm Shadow “italiani” per gli ukronazi, destinati a colpire la Crimea e territori della Federazione Russa, pensiamo all’accordo ventennale siglato dalla infame merdoni (“populista” e “patriota” per truffa elettorale) con il drogato zelensky, pensiamo alla “fedeltà atlantista” dell’Italia sottolineata da draghi e ribadita da merdoni,

    La polonia che se l’è sempre cercata e continua a cercarsela si arrangi, ma siamo anche noi tutti, in Italia, in pericolo, pur non avendo alcun motivo di odio nei confronti dei russi e della loro Civiltà.

    Cari saluti

  2. La Polonia è asservita agli interessi anglosassoni e comunque conta di ”mangiarsi” una parte dell’Ucraina, e forse non sarebbe una cattiva idea

  3. Gl’ ordigni nucleari americani sono ovunque in Europa. Nella base navale Nato nelle repubbliche baltiche stazionano da vent’anni i sottomarini nucleari americani. Li hanno sotto casa, lo Zar lo sa’ bene! L’ Ucraina è solo parte dello scenario Russia – Nato completo. Sono convinto che siano anche in Italia. Non si spiegherebbero sennò i vari e numerosi accertamenti di sottomarini russi nel mediterraneo, sicuramente nucleari. Purtroppo solo parte delle vere operazioni militari vengono rilevate, se non quando accadono. O non esisterebbero i segreti militari.

  4. I polacchi, salvo un lontano passato glorioso, sono in decadenza totale. Prima dello scoppio della 2GM i porci polacchi – sobillati dagli inglesi merdosi – uccidevano e linciavano i tedeschi nei territori della Germania – parte della Prussia – passati alla Polonia dai banditi internazionali di Versailles. Ne uccisero 50.000 o più, e Hitler si era dato da fare politicamente perché finisse la strage. I porci polacchi continuarono con la mattanza, ed arrivò il 1° SETTEMBRE DEL 1939, quando la Wehrmacht attaccò la Polonia anglofila e sbaragliandola in 20 giorni circa. Se l’erano cercata ! L’Inghilterra e la Francia avevano promesso interventi diretti per difendere la Polonia ………………. li stanno ancora aspettando, i cretini polacchi………………. i polacchi sono tra gli ultimi per intelligenza in Europa. E lo si constata !

    1. I polacchi non solo sono poco intelligenti e aggiungo pure presuntuosi… lo dico per esperienza ventennale di lavoro tecnico/commerciale (pendolare) nel paese! Poi aggiungo che i polacchi “odiano” e denigrano tutto cio’ che è russo, e la loro mentalita’ è mediocre sulle varie valutazioni in molteplici campi. Inoltre da anni c’è un grande flusso migratorio polacco in USA e GB dove trallaltro hanno messo in ginocchio il welfare inglese dal 2006 a tuttoggi, scardinando il sistema assistenziale governativo. E la demenza polacca continua… statene alla larga!!

      1. Andrea, ciao. Mi fa piacere che i fatti che esponi confermano il mio commento. I polacchi non sono positivi, non si rendono conto che sono schierati con le forze perdenti. E si credono, appunto, superiori.

  5. Ieri mostravano che ,in Polonia, hanno sgomberato, dopo più di un’anno di permanenza, la protesta dei trattori e degli agricoltori,con decreto presidenziale,dall’autostrada che porta in Ucraina,dichiarando lo stato prioritario dell’infrastruttura.Sempre ieri ,nei social ,si vedevano file lunghissime di autoblindo e carri che dalla Romania entravano verso Leopoli.Adesso i missili in Polonia,forse per bilanciare quelli Russi in Biellorussia e sempre ieri ,in testate in italiano e inglese ,Blinken che dice che se vogliono trattare,i Russi, loro ci sono.Adesso proprio questo annuncio mi fa pensare molto….È spavalderia, è tattica o è realtà?

  6. Direi che non è un popolo noto per il suo acume. Guardando alla storia avrebbero più motivi per dimostrare gratitudine alla Russia e astio contro l’ucraina. Ma evidentemente hanno carenze di memoria (oltre che di acume). Mi dispiace solo per le loro donne, che in gioventù mi hanno dato tante belle soddisfazioni.

  7. Mah, secondo me il punto è sempre quello. Gli Usa sono disposti ad avere la guerra nucleare in casa propria qualora decidessero di usare le atomiche in Europa contro la Russia? Perché se pensano che una guerra nucleare in Europa, con ordigni ordignibloro, fra Nato e Russia, possa essere limitata alla sola Europa si sbagliano e di grosso. E se credono che le loro armi nucleari in Europa possano essere trasformate da deterrenti ad operative nel quadro di un tentativo di attacco a sorpresa volto ad annullare la risposta nucleare russa si sbagliano ahimè altrettanto terribilmente. Perché quando si decide di mettere mano alle armi nucleari non c’è scampo se dall’altra parte c’è una simmetrica risposta. Quindi, in America sanno che in caso di guerra Nato-Russia (che molto probabilmente si allargherebbe alla Cina, alla Corea del Nord e all’Iran infiammando il medio oriente e l’indo-pacifico) non avrebbero nessuna possibilità di sopravvivere. Sia se usassero per primi armi nucleari o se rispondessero con le stesse armi ad un uso di esse nel teatro europeo, asiatico e dell’indo pacifico da parte della Russia della Cina e della Corea del Nord per cui non sarebbero al sicuro fra i due oceani. Troppo comodo pretendere di combattere in casa altrui salvaguardando la propria. Ecco perché la prima domanda è essenziale e solo degli invasati satanisti potrebbero scatenare un inferno simile. Purtroppo l’occidente collettivo è nelle mani di satanisti e questo scenario è estremamente possibile. Io resto dell’opinione che in caso di guerra Nato-Russia, la Russia userebbe fin da subito armi nucleari tattiche per fermare gli eserciti dei 33 paesi nemici, restando pronta a colpire se necessario il territorio nord americano, della Francia, del UK e oltre, in caso di risposta. Sarebbe solo la paura e la consapevolezza di perdere tutto per essersela andata a cercare ciò che farebbe rinsavire gli euro atlantici satanisti.

  8. A proposito di Polonia, è ragionevole pensare che in caso di attacco occidentale verso la Russia, questa metterà mano alle armi nucleari, Polonia e staterelli baltici sarebbero i primi a sparire dalle carte geografiche, perchè costituiscono un trampolino di lancio di USA e NATO a ridosso dei confini russi ! Poi se gli atlantisti insistessero ancora o replicassero, un secondo dopo anche anche USA e gli altri centri del male, come Londra, Parigi, Berlino ecc., sarebbero colpiti eccome !

  9. Si diceva, e vale a tutt’oggi, che i confini della Polonia cambiassero ogni cinquanta anni.
    Se questa nazione continuasse su questa strada, i confini della Polonia potrebbero sparire con Essa.

  10. La Russia alla fine del 2023 è stata specificatamente chiara… se la Nato o altri singoli paesi europei mettessero seriamente in pericolo la “sopravvivenza” della Russia, essa non colpira’ per prima i “servi” degli anglosassoni con ordigni nucleari, ma colpira’ direttamente oltreatlantico i mandanti!

  11. Polacchia … stato creato dai Rotschy come IzraHell … il nord era Prussia … l’ovest Sassonia … il sud Austria – Ungheria … l’est Bielorussia …. di Polacchia c’ era solo Varsavia e la sua provincia ?

  12. Mah, vedo che gli italioti si sbizzarriscono, a proprio modo, sulla Polonia e i polacchi. Constato che le loro elucubrazioni sono in netto contrasto con la mia esperienza che vivo da moltissimo tempo tra i polacchi in Polonia. Se qualcuno è interessato a ciò che pensano i polacchi, potrebbe, anche, ascoltare Michalkiewicz, Braun, Sumlinski, Gadowski, Miśko ecc.
    Certo per gli italioti, ottimamente rappresentati dalla Schlein, dalla Meloni, Pippo Baudo e così via, potrebbe non essere necessario approfondire tali tematiche….

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