La polizia militare russa pattuglia le alture del Golan

El Quneitra, 17 dicembre. La polizia militare russa ha pattugliato la zona di separazione delle forze nelle alture del Golan occupate da Israele. Il corrispondente della Federal News Agency riporta dalla scena.

Nell’area designata, la polizia militare ha incontrato gli osservatori internazionali della “United Nations Disengagement Observer Force” (UNDOF). Le pattuglie hanno ispezionato congiuntamente una serie di strutture da ripristinare nella zona smilitarizzata.

Fino al 2015, questi territori al confine con Israele erano controllati dai terroristi di Jabhat al-Nusra 1 (bandito nella Federazione Russa), che li usavano come base per operazioni contro l’esercito arabo siriano. Negli edifici UNDOF abbandonati nella zona di separazione, i terroristi hanno attrezzato un’officina per la produzione di ordigni esplosivi improvvisati, nonché magazzini con armi e medicinali.

“In precedenza, la polizia militare russa ha ripetutamente condotto pattugliamenti nella zona smilitarizzata al confine delle alture del Golan”, ha detto il tenente generale Sergei Koralenko , vice comandante del gruppo delle forze armate russe in Siria, “ma oggi è avvenuta la prima pattuglia congiunta con le forze dell’UNDOF. L’espansione della zona di pattugliamento delle Nazioni Unite nella parte meridionale della zona di separazione consentirà nel prossimo futuro l’apertura del valico di frontiera di Quneitra.

Polizia Militare russa

Le alture del Golan – il territorio della provincia siriana di Quneitra – furono occupate da Israele dopo la guerra dei sei giorni nel 1967. Dal 1974, le forze di pace delle Nazioni Unite pattugliano la zona smilitarizzata per prevenire scontri tra l’esercito israeliano e quello siriano.
Autore: Nur Molhem

Fonte: Ria fan.ru (video)


Pesanti scontri tra militari sostenuti dalla Turchia e SDF (curdi) nel nord della Siria
BEIRUT, LIBANO (18:35) – I militanti sostenuti dalla Turchia hanno lanciato un attacco a sorpresa giovedì sera per catturare due villaggi nelle vicinanze di ‘Ain’ Issa, una città chiave nel Governatorato di Al-Raqqa.

Secondo un rapporto dal fronte, i militanti sostenuti dalla Turchia hanno avuto inizialmente successo contro le forze democratiche siriane, poiché sono riusciti a infiltrarsi nelle loro posizioni nei villaggi di Al-Jahbah e Al-Musharifah.
Tuttavia, al mattino, le forze democratiche siriane sono riuscite a spingere i militanti sostenuti dalla Turchia fuori da questi villaggi e ristabilire il controllo sull’intera area.
In un video catturato da RT Arabic, le forze democratiche siriane e militanti sostenuti dalla Turchia possono essere visti impegnati in pesanti scontri sulla linea di contatto nella campagna di “Ain” Issa.

Fonte: Al Masdar News (video)

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti
  • eusebio
    Inserito alle 06:59h, 19 Dicembre Rispondi

    Il potere politico e militare della Russia si estende, sempre nuove zone del territorio siriano sono sotto controllo russo, sta per aprire una base navale russa in Sudan, tra Russia e Bielorussia è stato raggiunto un accordo per l’estensione al territorio e alle frontiere bielorusse del controllo della Guardia Nazionale e di Frontiera russe, il che vuol dire che praticamente il territorio bielorusso passa sotto il controllo delle forze di Mosca, che così potranno dare la caccia agli agenti NATO e sionisti ed eliminarli.
    Il tutto mentre ormai tra Russia e Ucraina è quasi stato di guerra, il ministro degli esteri ucraino Kuleba in una dichiarazione rilasciata al sito Atlantic Coununcil https://www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/international-investigation-into-ukraine-war-crimes-is-kremlins-worst-nightmare/ afferma che il peggiore timore della leadership russa è l’indagine del Tribunale Penale Internazionale sui crimini di guerra russi nel Donbas e in Crimea, ammette che l’Ucraina dal 2014 ha perso un quarto del PIL e della produzione industriale ma non per colpa degli speculatori sionisti che l’hanno spolpata come le cavallette ma della Russia, responsabile solo di avere difeso i suoi connazionali.
    Tra l’altro Kuleba afferma che il nuovo maggiore partner economico ucraino è la Cina, però non dice che la Cina che voleva investire nella società di produzione di aerei Motor Sich è stata obbligata a rinunciare dagli USA e la società è praticamente fallita, come tutta l’economia ucraina tagliata fuori dai suoi tradizionali mercati eurasiatici.
    Questo fa ben sperare che tra poco l’Ucraina segua la Bielorussia e finisca sotto il controllo delle forze armate e di polizia russe.

    • atlas
      Inserito alle 07:12h, 19 Dicembre Rispondi

      speriamo Eusebio. Però c’è quella che mi appare come una sorta di contraddizione. Dopo Omar Bashir e il suo Nazionalismo eroso dalla creazione del ‘sud Sudan’ cristiano (il Sudan era uno dei più grandi Stati per estensione territoriale Africano), la nato li ha rimossi da una sorta di loro ‘lista nera’ (del cazzo), ciò nonostante che questi ‘aprano’ alla Russia ? Come te lo spieghi ?