La politica tedesca Sarah Wagenknecht ha annunciato la creazione di in nuovo partito di opposizione

Un’icona popolare della politica anti sistema in Germania ha annunciato la sua intenzione di fondare un nuovo partito politico, creando potenzialmente una nuova potente forza anti-establishment che potrebbe sconvolgere ulteriormente la già frammentata politica del paese.

Sahra Wagenknecht, volto di lunga data della Sinistra, che affonda le sue radici nel Partito Comunista della Germania dell’Est, afferma che la sua nuova fazione rappresenterà quella larga fascia dell’elettorato tedesco che è profondamente frustrata dalla politica tradizionale.
“Viviamo in un’epoca di crisi politiche globali”, ha detto a Berlino. “E in questo momento, la Germania ha probabilmente il peggior governo della sua storia… Molti non sanno più per chi votare, oppure votano spinti dalla rabbia e dalla disperazione”.
Wagenknecht, ospite frequente dei talk show televisivi tedeschi, è costantemente annoverata tra i politici più popolari del paese. I sondaggi suggeriscono che il suo partito, una volta fondato, potrebbe diventare una forza politica significativa: un sondaggio pubblicato lunedì colloca il partito Wagenknecht al 12% a livello nazionale , appena dietro ai Verdi.

Per le posizioni che ha, la Wagenknecht potrebbe rappresentare uan alternativa alla AfD di estrema destra, che si trova in ascesa nei sondaggi raggiungendo un 22% dei consensi.
Potrebbe ottenere questo in quanto manifesta delle posizioni simili a quelle di AfD ma con una venatura sociale molto più accentuata.
Come l’AfD, la Sahara W. accusa il governo tedesco di soddisfare le élite urbane e di ignorare le preoccupazioni degli elettori rurali, emarginati dalle politiche del governo Sholz. Si scaglia anche contro i tentativi della coalizione di governo di accelerare la transizione energetica verde – o, come l’ha definita oggi, “eco-attivismo cieco e non pianificato” – imponendo nuove regole su come i tedeschi riscaldano le loro case .In sostanza la Sahara W. si oppone alle direttive della Unione Europea e rivendica il diritto di dissentire da queste.

Allo stesso tempo, Wagenknecht ha anche chiesto di limitare l’ingresso dei richiedenti asilo nel paese e si è scagliata contro il sostegno del governo tedesco all’Ucraina, chiedendo la sospensione delle spedizioni di armi e il ripristino di stretti rapporti con Mosca.
“Ci siamo tagliati fuori dall’energia [russa] a basso costo con sanzioni economiche, senza alternative praticabili”, ha detto Wagenknecht al suo annuncio. Tutto questo, ha aggiunto, ha provocato un “esodo di industrie importanti e una massiccia perdita di prosperità”.
Le sue posizioni hanno suscitato l’ammirazione dei membri dell’AfD e persino un invito a unirsi al partito che lei però ha rifiutato.
La politica tedesca intende mettere in piedi il suo nuovo partito all’inizio di questo nuovo anno con l’intenzione di competere alle elezioni europee del prossimo giugno e a settembre 2024 alle elezioni statali tedesche nel Brandeburgo, in Turingia e in Sassonia – tutte roccaforti dell’AfD dove il partito di estrema destra attualmente è in testa nei sondaggi.

Il piano di Wagenknecht di fondare un nuovo partito è anche un duro colpo per la sinistra tradizionale, che ora perderà 10 dei suoi 38 deputati nel parlamento tedesco del Bundestag.

Nota: La sinistra tedesca paga le sue posizioni totalmente subordinate alla UE, agli interessi dei grandi potentati finanziari ed alle politiche filo USA e filo NATO che hanno spinto la Germania in una crisi energetica ed economica mai vista da decenni. Le sanzioni contro la Russia sono state pagate in particolar modo dai ceti popolari e dalla classe media con aumenti dell’energia, dei carburanti, perdita di competività delle industrie e di posti di lavoro. Non si tratta più di destra o sinistra, schieramenti tradizionali che sono comunque appiattiti sulle scelte sostanziali pro UE, pro Nato e filo americane, con poche differenze. La Sahara W. ha compreso che bisogna uscire dai vecchi schemi ed andare alla sostanza delle questioni. Mandare a casa i politici corrotti e inchinati ad interessi esterni è il primo obiettivo della sua azione politica.
Tutto questo spinge gli elettori tedeschi verso i programmi di opposizione all’establishment e ad un deciso cambio di rotta.

Fonti: Agenzie

Traduzione e nota: Luciano Lago

7 commenti su “La politica tedesca Sarah Wagenknecht ha annunciato la creazione di in nuovo partito di opposizione

  1. Fa bene la Wagenknecht a non lasciare il monopolio dell’opposizione ad Alternative ; abbiamo visto in Italia a che cosa ha portato regalare il monopolio dell’opposizione alla Meloni, che si è subito asservita agli americani rappresentati da Mario Draghi . Bene il programma : mandare a casa i politicanti corrotti e riprendere il rapporto con la Russia

  2. Ancora una volta i fatti della politica attuale fanno riflettere sulla perdita di senso delle tradizionali categorizzazioni di destra e di sinistra. Nuove categorie stanno emergendo e prendendo forma nella palude del pensiero unico.

  3. Forse quando da noi “verrà giù tutto” qualcuno rinsavirà, se non altro per salvarsi politicamente dal tracollo generale, e sposerà sia le posizioni socialiste della Wagenknecht che quelle nazionaliste di Afd. Sarebbe la ricetta politica migliore … una unità, almeno sui principi fondamentali in comune tra una destra anche socialista e una sinistra anche nazionalista, che concordano con : Fuoriuscita da Nato, Ue, Euro, Oms, FMI, sovranità monetaria, energetica e agricola, cappio al collo alla dittatura dei mercati, meno deliri lgbtq e climatici e più diritti sociali, ribaltamento delle alleanze internazionali, fine della globalizzazione e frontiere sigillate !

    1. Se così sarà, non bisognerà permettere che i collaborazionisti sub-politici locali dell’impero del male si riciclino, abbandonando come topi la nave che affonda e cercando di “cambiare casacca” per salvarsi e restare in sella … Del resto, abbiamo già nomi, cognomi e indirizzi e non sarà troppo difficile – a meno che fuggano a new york o si nascondano abilmente nei tombini! – individuarli e fargli pagare, per intero, le loro colpe.

      Cari saluti

  4. Non vorrei che fosse il solito giochino demmmokratttiko, già sperimentato con successo in Francia anni fa:

    Il Front National era forte, aveva consenso popolare e quindi, per impedire con sicurezza che prevalga (non si sa mai!), ecco spuntare, a “sinistra”, France France Insoumise, del pensionato di una rivoluzione mai scoppiata Jean-Luc Mélenchon, che sottrasse alcuni voti popolari alla principale opposizione …

    Cari saluti

  5. La Germania è finita è sempre stata il problema l’est e nor tornano alla Russia compresa est Germania è resto agli usa .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM