La politica statunitense non è “polarizzata”; è in accordo quasi universale


Di Caitlin Johnstone –

Quando si guarda alla politica degli Stati Uniti, sembra che ci siano due fazioni politiche tradizionali che sono fortemente in disaccordo l’una con l’altra (Repubblicani e Democratici). “Diviso” è una parola che viene fuori spesso. “Polarized” è un altra.

Ovviamente è vero che tra queste due fazioni scorrono un sacco di emozioni, e la maggior parte di esse è davvero negativa. I temi caldi di un dato ciclo di notizie in America coinvolgeranno tipicamente più di una storia relativa all’inimicizia al vetriolo tra di loro.

Ma sotto tutti gli insulti e gli accesi dibattiti, queste due fazioni sono in realtà furiosamente d’accordo l’una con l’altra. Sono d’accordo per tutto il tempo.

Concordano sul fatto che il governo degli Stati Uniti dovrebbe rimanere il centro di un impero globale; si limitano a cavillare rabbiosamente su alcuni dettagli di come dovrebbe essere gestito quell’impero, ad esempio se il principe ereditario saudita avrebbe dovuto ricevere qualche piccola conseguenza per aver smembrato un reporter del Washington Post con una sega ossea.

Sono d’accordo che gli Stati Uniti dovrebbero rimanere l’egemone unipolare della terra a tutti i costi; litigano ad alta voce su alcuni dettagli di come dovrebbe apparire, ad esempio se dovrebbero esserci i nomi dei generali confederati nelle sue basi militari.

Sono tutti d’accordo che dovrebbe esserci una massiccia presenza militare statunitense in tutto il mondo; contestano solo furiosamente piccoli particolari come se qualche migliaio di quelle truppe debba rimanere in Germania o essere trasferito in Polonia.

Truppe USA nei paesi del Baltico

Concordano sul fatto che ci deve essere una violenza militare di massa senza fine per sostenere l’impero centralizzato dagli Stati Uniti; fanno solo un grande spettacolo nel discutere se quella violenza militare debba essere più concentrata sulla Siria o sull’Iran.

Concordano che è necessario minacciare l’intero pianeta con armi nucleari mentre si intensificano le aggressioni contro altre potenze nucleari; si infuriano solo avanti e indietro su chi dovrebbe avere il dito sul pulsante.

Sono d’accordo che è necessario controllare l’economia mondiale con il pugno di ferro; litigano solo sulle sue caratteristiche, come come e quando lanciare una guerra commerciale con la Cina.

Concordano sul fatto che l’ambiente dovrebbe continuare a essere distrutto; litigano solo per le minuzie, come se ci dovrebbero essere o meno degli adattamenti per i margini di profitto delle società di energia verde.

Concordano sul fatto che la disuguaglianza di reddito e ricchezza dovrebbe persistere negli Stati Uniti; sono solo appassionatamente in disaccordo su come dovrebbe persistere, ad esempio se gli americani dovrebbero ricevere un altro misero pagamento di stimolo di $ 1200 quest’anno.

Sono d’accordo che la plutocrazia dovrebbe continuare a governare l’America; si limitano a superare le caratteristiche minori, come se quei plutocrati dovessero o meno pagare un po ‘di più in tasse.

Concordano sul fatto che gli americani dovrebbero rimanere aggressivamente propagandati; discutono solo se la propaganda dovrebbe essere più di Fox News o di CNN e MSNBC.

Sono d’accordo che gli americani dovrebbero essere sorvegliati da vicino e il loro linguaggio strettamente controllato; si limitano a discutere i dettagli, ad esempio se gli esperti di destra vengono censurati o meno in modo sproporzionato sui social media.

Su tutte le questioni che colpiscono più gravemente le persone reali su scala di massa, queste due fazioni politiche sono decisamente d’accordo. Versano solo un sacco di suoni e furia nel piccolo uno per cento dello spettro in cui hanno qualche disaccordo.

Truppe USA in Iraq

Non consentono alcuna discussione principale sul fatto che l’impero oligarchico debba continuare ad esistere; tutti i loro problemi, argomenti e istrionici ruotano attorno a come dovrebbe esistere.

Questo è ciò per cui sono progettati. Sono progettati per impedire alla popolazione americana di vedere chiaramente quale sia il vero dibattito, motivo per cui chiunque si affidi a una visione del mondo che favorisce una di queste fazioni tradizionali subirà inevitabilmente confusione e cattiva percezione. Sono filtri percettivi progettati per nascondere l’unico vero dibattito nella politica statunitense.

Il vero dibattito nella politica degli Stati Uniti non è tra le due fazioni principali che sono d’accordo l’una con l’altra praticamente su tutto ciò che conta in ogni misura che conta. Il vero dibattito sono quelle due fazioni insieme contro coloro che capiscono che l’intero status quo americano deve essere buttato nel cesso.

Il vero dibattito politico in America è tra (A) coloro che capiscono che l’impero degli Stati Uniti è la singola forza più distruttiva su questo pianeta ed è corrotto dalle radici ai fiori, e (B) coloro che si iscrivono alle narrative partigiane tradizionali che supportano il design l’impero degli Stati Uniti.

Soldati USA in Afghanistan

Se la politica fosse reale in America, questo sarebbe il dibattito che tutti vedono. Non tra due settantenni assassini che si urlano addosso su chi odia di più il socialismo, ma tra la parte che si oppone all’impero oligarchico e quella che lo promuove e lo protegge.

Ma la politica non è reale in America. È uno spettacolo. Uno spettacolo di marionette a due mani per distrarre il pubblico mentre i borseggiatori li derubano alla cieca.

Se vuoi vedere le cose chiaramente, ignora del tutto il finto dramma dello spettacolo di marionette e concentrati sull’avanzamento del vero dibattito: che l’impero oligarchico centralizzato dagli Stati Uniti è corrotto oltre la redenzione e dovrebbe essere completamente smantellato.

Fonte: caitlinjohnsonstone.com

Traduzione: Luciano Lago

15 Commenti

  • giulio
    13 Ottobre 2020

    ma che vai dicendo? l’america è il non plus ultra della democrazia e della liberta e gli ameri-cani ne hanno tanta che spesso sentono il bisogno di alleggerirsene esportandola gratis in tutti i paesi che la invocano!
    Mica come in cina che ti sbattono in galera se fai l’oppositore e il tuo sponsor sono i soliti ameri-cani!
    Mica come in cina dove ti tolgono punti se solo non attraversi sulle strisce pedonali …a questo proposito mi domando se c’è poi tanta differenza rispetto al perdere i punti per la patente.
    Mica i cinesi sono come noi che se non porteremo la mascherina anche al cesso ci appiopperanno una multa dai 400 ai 1000 euro! noi si che siamo democratici altro che i cinesi!

  • Mardunolbo
    14 Ottobre 2020

    Articolo ironicamente fuorviante e commento giullaresco del pari ! Avanti così Giulio, hai capito tutto e troverai tanti concordi.

    • giulio
      14 Ottobre 2020

      del tuo consenso me ne frega tanto poco quanto niente egregio legaiolo o forse peggio!!

  • Mardunolbo
    14 Ottobre 2020

    Per non usare parole mie che sarebbero fraintese dai neo-marxisti filo-cinesi che qui si agitano, ecco un bel commento tratto da “saker” e che calza con l’argomento….:
    “Salvatore Penzone Ottobre 13, 2020
    Credo sia necessario un aggiustamento di prospettiva.
    La strategia che muove la crisi pandemica con l’azzeramento dell’intero sistema economico e produttivo ereditato dal dopoguerra, e il passaggio a uno nuovo e centralizzato, messo nelle mani di pochi grandi gruppi industriali e finanziari, sta apportando
    ulteriore luce sul quadro internazionale che ha mosso i passi di Trump e di Xi Jinping.

    Trump è appoggiato da quella parte di società più radicata in una identità patriottica e da quella parte del sistema produttivo e dell’economia americana rimasta agganciata alla madre patria. Parliamo del ceto medio imprenditoriale americano fatto di piccole e medie imprese che producono anche per il mercato interno e che sono parte del tessuto portante del paese.
    Lui rappresenta l’America che ha ereditato gli ultimi avamposti di quel fronte patriottico (di cui ha fatto parte Lyndon LaRouche, nemico della sinarchia finanziaria e delle grandi Banche d’affari) che possiamo far risalire alla guerra civile americana, che ha fatto resistenza all’occupazione inglese ma che poi ha finito per accettarne l’invadenza in ambito economico attraverso quelle lobby affaristiche legate alla potenza finanziaria della City perché quei poteri garantivano alla nazione di primeggiare a livello internazionale sia sul piano economico che politico e militare.

    Sono questi poteri che hanno lanciato il “sogno americano” e hanno fatto della nazione il veicolo per esportare nel mondo il liberismo dei mercati a suon bombe atomiche, di portaerei, di guerre perse e vittorie tattiche, di esportazioni della democrazia e rivoluzioni colorate, ma anche a suon di film olliwudiani, musica rock, cultura trash e pornografia.

    Ma ecco che il potere della finanza internazionale che fa capo alla City decide che il passo successivo per arrivare al New World Order deve essere fatto dalla Cina e abbandona il suo vecchio cavallo di battaglia, il ché ha messo inevitabilmente le due nazioni l’una contro l’altra. In più ora l’America si trova a fare i conti con il fatto che ne è stata fatta la stazione di partenza della pandemia, l’evento cioè che dovrebbe mettere l’intera economia e l’intera struttura industriale del mondo nelle mani delle lobby che governano la globalizzazione, chiudendo il cerchio con la marginalizzazione e l’impoverimento dell’America, e con la Cina che ne prende il posto.

    Intanto l’Unione Europea, con l’aiuto del Vaticano si dispone a dare corso al piano lobbystico di dissoluzione degli stati nazionali accompagnata della creazione di un meticciato diffuso e a dar corso, manu pandemia, alla IV rivoluzione industriale condotta dai Fondi di investimento e dalle multinazionali.

    L’Europa però non si è mai del tutto adeguata all’ordine imposto da tali poteri dato che ha sempre conservato, specialmente in Germania una solida base di sovranità statale e, nonostante le apparenze, anche monetaria. Inoltre ha concentrato il suo potere a livello internazionale, nel suo mercantilismo fatto di una fortissima industria manifatturiera che le ha sempre prodotto un grande surplus della bilancia commerciale. Ora accettare la presunta svolta green che mette tutta la struttura produttiva in poche mani vorrebbe dire rinunciare alla posizione acquisita a livello internazionale. Ecco quindi che la Germania e quella parte di Europa a lei collegata guarda all’Eurasia come possibile via di uscita da questo cul-de-sac.

    Solo che al potere lobbystico non va giù l’insistenza della nuova dirigenza cinese a proposito della sovranità dello Stato e l’alleanza con Russia e fronte della resistenza. Così come non va giù il suo tentativo di contrastare la finanziarizzazione del sistema economico mondiale permettendo la crescita nel mondo dell’economia reale, con infrastrutture per l’implementazione delle produzioni manifatturiere e gli interscambi commerciali.

    E qui entra in gioco l’amministrazione Trump che si presta ad essere utilizzata dai Rockefeller per rompere l’asse sino-russo e per fare la guerra ai nuovi vertici del Partito Comunista cinese che con Xi Jinping conducevano un’epurazione interna al partito che metteva in allarme i poteri che hanno conferito alla Cina il rango di nuova grande potenza mondiale, con conseguente guerra dei dazi, rivoluzione colorata di Hong kong e creazione di cellule terroristiche nella provincia dello Xinjiang di confessione islamica, mentre la flotta americana staziona, con le sue portaerei, nel Mar Cinese.

    Per mettere alle corde l’élite usuraia, Trump e i nuovi vertici del partito Comunista Cinese farebbero bene ad unire le forze visto che vogliono la stessa cosa, a meno che Trump non abbia in mente di riportare a casa quella finanza internazionale che ha abbandonato l’America.

    L’offerta reiterata di collaborazione che Xi Jinping fa al mondo nel suo intervento al vertice ONU, va in questa direzione. In realtà essa è rivolta soprattutto a Trump perché, sottolineando i cardini di tale collaborazione, mostra come la prospettiva proposta sia lontana dalle logiche della globalizzazione liberista: Accentramento della ricchezza, annichilimento delle sovranità nazionali, sviluppo della tecnologia a detrimento dell’occupazione ecc. “

    • giulio
      14 Ottobre 2020

      l’articolo che hai sbrodolato l’avevo già letto. Non so chi sia quel Penzone…su alcune cose concordo come qui:”Sono questi poteri che hanno lanciato il “sogno americano” e hanno fatto della nazione il veicolo per esportare nel mondo il liberismo dei mercati a suon bombe atomiche, di portaerei, di guerre perse e vittorie tattiche, di esportazioni della democrazia e rivoluzioni colorate, ma anche a suon di film olliwudiani, musica rock, cultura trash e pornografia.”
      concordo molto di meno quando anche lui vuole presentarci quel bisonte giallo di trump come il difensore del popolo contro la city!
      Neppure concordo quando da allucinato ci dice che la Cina sarebbe stata scelta dai poteri globalisti come nuovo referente per il nuovo ordine mondiale!
      Cazzate che ho già letto decine di volte da parte di gente che parte con la critica e l’attacco ai poteri globalisti e poi ci mette in mezzo questo prezzemolo della Cina…tanto per sputtanarla.
      Io non ho nessuna venerazione per la cina che considero sostanzialmente un paese capitalistico sebbene con qualche elemento non di comunismo ma di statalismo.
      Tuttavia la cina non mi ha mai invaso, nè ha mai messo basi in italia nè mi ha mai messo sanzioni…quindi fra il finto arcangelo Trump e la cina continuerò a preferire quest’ultima …e che la cosa ti roda non me ne può fregare di meno.

      • atlas
        14 Ottobre 2020

        che la Cina sarebbe stata scelta dai poteri globalisti come nuovo referente per il nuovo ordine mondiale è cosa che mi sta convincendo sempre di più

    • atlas
      15 Ottobre 2020

      mardunolbo dai un pò un’occhiata a questo video, naturalmente Tedesco, caricato da poco da un mio amico militante Duo Siciliano: sono 163 le banche controllate ufficialmente dai Rothshild, elencate una per una. C’è la cinese, la iraniana, solo da poco quella libica, c’è Cuba, c’è il Nicaragua e c’è anche il Venezuela. NON C’E’ LA KOREA DEL NORD KOMUNISTA, NON C’E’ LA SIRIA, mentre pare che anche da dopo il 2016 si continui in qualche modo a controllare quella russa

      ah, c’è anche i vaticano

      https://www.youtube.com/watch?v=d7fSqL_EZaQ

      • giulio
        15 Ottobre 2020

        chiedi al tuo amico duosiciliano di fornirci anche l’elenco delle banche o delle industrie americane che prosperavano tranquillamente in germania durante il regime nazista e addirittura anche durante la guerra stessa!
        p.s. noto che purtroppo qui sopra proliferano gli anticomunisti viscerali! una volta si dedicano a sputtanare la cina per una storiella o per l’altra, un’altra si dedicano a sputtanare tutti i paesi che si oppongono agli ameri-cani con la storiella delle banche e via di questo passo.
        Che beceri! ancora non capite che i veri criminali sono i gangster ameri-cani assieme ai mafiosi italiani.
        I presunti “comunisti” di qui e di là al confronto sono degli angioletti!

        • atlas
          15 Ottobre 2020

          chiediglielo tu. Ma se la tua cittadinanza non è Napolitana non te lo consiglio visto che lo conosco di persona, almeno sino a che continua l’occupazione italiana. E’ un nerboruto ‘faticatore’, autista di autocarri, Ufficiale dell’Esercito storico Borbonico

          nazista vallo a scrivere agli ukraini, non ai Nazional Socialisti Tedeschi (le cui Comunità di Popolo erano una forma di Comunismo Nazionale. Tra l’altro)

          quì proliferano i democratici, in svariate forme. Coloro a cui piacciono le indicazioni stradali di destra e sinistra. E fanno a gara a chi sia più sinistro di un destro giacchè non c’è più democratico di un destro, oggi. Uno di loro si chiama ‘manente’

          sono gli zombie berlusconiani del 2020 che non muoiono mai, in pratica la merda

          • giulio
            15 Ottobre 2020

            “E’ un nerboruto ‘faticatore’, autista di autocarri, Ufficiale dell’Esercito storico Borbonico”

            Azzo! è un pò vecchiotto il tuo amico nerboruto!

            “nazista vallo a scrivere agli ukraini, non ai Nazional Socialisti Tedeschi (le cui Comunità di Popolo erano una forma di Comunismo Nazionale.”

            “nazista sta per “nazional socialista”…semplice abbreviazione, quindi!
            Il resto (“nazismo come forma di “comunismo nazionale”) faceva e fa parte solo della propaganda mistificatoria nazista! Cosa c’era di “comunista” nella germania hitleriana peraltro dominata dagli stessi capitalisti di prima del nazismo lo sapete solo voi duosiciliani o legaioli del nord! I grandi capitalisti tedeschi non furono certo espropriati come avvenne nella rivoluzione “comunista” russa o in quella cinese e via dicendo ( che poi quell’espropriazione non avvenne a favore del popolo ma di un partito, questo è un altro discorso e sarebbe lungo spiegarlo specie a orecchie mal disposte verso il ragionamento e la discussione)

  • antonio
    14 Ottobre 2020

    l’ impero del male, governa l’ America dal 1917

  • Paolo
    14 Ottobre 2020

    L’articolo propone una lettura aderente alla realtà. La strutturazione della costituzione americana è stata pensata fin dall’origine come incentrata su una fondamentale plutocrazia, ovvero sul partito unico. Negli Usa vige da sempre il potere unico di un solo partito che ha due correnti. Oggi tutto questo è diventato molto evidente, anche a causa di una incredibile e onestamente anche inimmaginabile omologazione dell’informazione. Questo strutturazione, si noti, è presente in tutti i paesi occidentali, anche se in modo meno plateale. Si pensi all’incredibile imbroglio alla presidenziali in Austria per non far vincere il candidato del partito di Strache, la diffamazione e distruzione politica di Strache stesso, la guerra contro la Afd in Germania, l’omologazione super atlantista e capitalistica del partito socialista in Francia che ha condotto alla sua scomparsa ( si ricordi che fino a Sarkosi la Francia non faceva parte della NATO), la punizione di Berlusconi per i suoi accordi con Putin, ecc. Si consideri come sia stata accolta e onorata in Germania la Guaido’ della Bielorussia da tutti i partiti (tranne che dalla Afd per la verità) e si dovrà constatare che anche in quel paese esiste un solo partito con qualche corrente. In Germania vi sono delle voci critiche che lo dicono anche apertamente. Per esempio sottolineano il fatto che tra la Cdu e lo Spd e non esiste nessuna differenza di rilievo.

    • atlas
      14 Ottobre 2020

      beh, si pensi all’italia e ai duosiciliani italianizzati e massonicizzati. Anche. BerLuxCohen ? Partiti politici filoameri cani ? Capitalismo ? Carboneria ? Distruzione della partecipazione dei valori cristiani in politica attiva ? Giudei in ogni politica ? Berlusconi che ‘si accorda’ con Putin ? Credo sia solo diffamazione, Putin è una persona seria e attenta, non si fa avvolgere e stritolare dal serpente

      Assassinio di Padre Pino Puglisi
      Giuseppe e Filippo Graviano hanno ordinato l’assassinio del sacerdote Padre Pino Puglisi il 15 settembre 1993. Puglisi è stato il parroco della parrocchia di San Gaetano nel quartiere Brancaccio di Palermo, e ha sempre reso note le proprie posizioni, sensibilizzando gli abitanti del luogo. Uno dei sicari che hanno ucciso Puglisi, Salvatore Grigoli, ha poi confessato e rivelato le ultime parole del sacerdote: “Vi stavo aspettando”. Filippo e Giuseppe Graviano sono stati arrestati il 27 gennaio 1994.

      Rapporti con Berlusconi
      Secondo il pentito Nino Giuffrè, e anche altri collaboratori, i fratelli Graviano erano gli intermediari tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi. Egli afferma che Cosa Nostra ha deciso di appoggiare Berlusconi e Forza Italia fin dalla sua fondazione nel 1993, in cambio di un aiuto nel risolvere i problemi giudiziari della mafia. La mafia si rivolse a Forza Italia, quando i suoi contatti con i partiti tradizionali erano divenuti infruttuosi nella protezione dei suoi membri. Secondo Giuffrè, che racconta cose apprese da Aglieri e Carlo Greco, i Graviano trattarono con Berlusconi attraverso l’imprenditore Gianni Ienna, in settembre o ottobre 1993. Il patto sarebbe crollato nel 2002 perché Cosa Nostra non aveva ottenuto quanto richiesto: revisioni di processi di mafia e della legge sui sequestri di beni, modifiche all’articolo 41-bis.

      Uno dei subordinati di Graviano, Gaspare Spatuzza, pentito dal 2008, ha confermato le dichiarazioni di Giuffrè. Spatuzza ha dichiarato che Giuseppe Graviano nel 1994 gli confidò che il futuro primo ministro Silvio Berlusconi era sceso a patti con la mafia in relazione a un accordo politico-elettorale tra Cosa Nostra e il partito Forza Italia. Secondo Spatuzza Graviano gli passò queste informazioni durante una conversazione in un bar di proprietà nel raffinato quartiere di Via Veneto a Roma. Marcello Dell’Utri ne sarebbe stato l’intermediario. Dell’Utri ha respinto le accuse di Spatuzza come “sciocchezze”, mentre secondo Berlusconi la deposizione di Spatuzza è ridicola e farebbe parte di una macchinazione ai suoi danni.

      L’11 dicembre 2009 Filippo Graviano smentisce in aula Spatuzza, sostenendo di non aver mai avuto rapporti di alcun tipo con Dell’Utri. Giuseppe Graviano decide invece di non rispondere alle domande dell’accusa lamentando problemi di salute dovuti al 41 bis. Nessuno dei due fratelli, poi, ribatte alla dichiarazione di Spatuzza su un incontro nel gennaio del 1994, in cui si sarebbe detto che Cosa nostra aveva «il Paese in mano» grazie a Berlusconi e Dell’Utri. Gli inquirenti ritengono che gli atteggiamenti dei fratelli Graviano possano essere una sorta di avvertimento su possibili loro rivelazioni future in caso di mancati accordi

      All’Udienza del 7 febbraio 2020 del processo “‘Ndrangheta Stragista” Giuseppe Graviano ammette esplicitamente per la prima volta di aver incontrato Silvio Berlusconi, confermando esplicitamente quanto emerso dalle intercettazioni in carcere già emerse. Tali incontri sono iniziati negli anni 80 e proseguiti fino al dicembre del 1993. Nella stessa Udienza afferma .che i contatti tra Berlusconi e la famiglia di Giuseppe Graviano erano iniziati negli anni ’70, quando il nonno Filippo Quartararo, aveva investito molti miliardi di diverse famiglie di cosa nostra nelle attività imprenditoriale del Berlusconi. Già nell’udienza precedente il Graviano aveva alluso ad “imprenditori del Nord” che non volevano che le stragi finissero. Il 12 maggio 2020 Francesco Messina, dirigente del dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha testimoniato che i «fratelli Graviano erano interessati tramite Marcello Dell’Utri al finanziamento del nascente movimento politico Forza Italia perché erano convinti che questo li avrebbe garantiti, avrebbe garantito i loro interessi».

      https://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_Graviano

  • Giorgio
    15 Ottobre 2020

    Dice Giulio: “Cosa c’era di “comunista” nella germania hitleriana peraltro dominata dagli stessi capitalisti di prima del nazismo” ….. “I grandi capitalisti tedeschi non furono certo espropriati come avvenne nella rivoluzione “comunista” russa o in quella cinese” ….. verissimo ma alcuni settori dell’economia erano prerogativa esclusiva dello stato come sanità istruzione difesa trasporti (e questi sono elementi di socialismo), ben diversamente dai paesi anglosassoni dove sono gestite dai privati anche le carceri ………. non difendo i regimi nazisti e fascisti ma il nemico principale dei popoli era allora come ora il liberìsmo globalista anglo sionista …….

    • atlas
      15 Ottobre 2020

      aggiungici che la tipica confisca marxista, e relativa collettivizzazione forzata, fu parte di un piano giudaico per espropriare all’aristocrazia europea, unica difesa che avevano i popoli contro di loro e i conti tornano. Materialisticamente

      è il Giulio che avrei sempre voluto avere come compagno a scuola, per tenermi in allenamento

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