La politica da Gangster dell’Amministrazione Trump


Aprofittando della loro posizione, gli Stati Uniti impongono alle nazioni del mondo le linee della loro politica di sanzioni e minacce contro quei paesi che sono considerati non conformi ai loro interessi. Venezuela ed Iran sono in questa fase l’obiettivo privilegiato da parte di Washington di sobillazione interna, sanzioni e minacce. Il tentativo da parte del Dipartimento di Stato è quello di intimorire e ricattare i paesi che non vogliono aderire a queste direttive.

DIRETTIVA USA DI BLOCCARE IL PASSAGGIO DI AEREI DALLA RUSSIA AL VENEZUELA
L’arrivo di aerei militari russi in Venezuela nel marzo 2019 aveva provocato aspre critiche da parte degli Stati Uniti.., Washington, che sta da tempo sobillando un cambio di regime nel paese, ha accusato Mosca di destabilizzare la situazione nello stato latino-americano che attualmente soffre di una crisi politica. La Russia, da parte sua, ha ricordato che i suoi aerei sono arrivati ​​dietro un accordo bilaterale con Caracas.

Gli Stati Uniti hanno chiesto ieri alla comunità internazionale di negare agli aerei russi, che volano diretti al Venezuela, il diritto di passaggio attraverso il loro spazio aereo, seguendo l’esempio di una misura di questo tipo da parte di Malta.

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha detto in precedenza che Malta si era rifiutata di dare il via libera al passaggio di due aerei russi che trasportavano merci e personale in Venezuela. La portavoce ha dichiarato che Malta non ha fornito alcuna ragione per negarlo e ha aggiunto che Mosca terrà conto di questo nelle sue relazioni bilaterali con la nazione insulare.

Il Venezuela è stato coinvolto in una crisi politica, che ha preso un’altra svolta dopo la figura dell’opposizione, Juan Guaido si è proclamato presidente ad interim del paese. La misura era stata immediatamente sostenuta dagli Stati Uniti e dalla maggior parte degli stati occidentali, ma duramente criticata da Russia, Turchia, Cina e molti altri paesi. Questi hanno espresso il loro sostegno al presidente eletto costituzionalmente, Nicolás Maduro.

Washington ha criticato il sostegno di Mosca al presidente e in particolare l’arrivo di aerei russi con personale militare nel marzo 2019. Gli Stati Uniti hanno definito il suo arrivo “provocazione intempestiva”. Allo stesso tempo, Mosca ha riferito che il suo personale militare era arrivato per effettuare il mantenimento della tecnologia militare russa nell’ambito di un accordo bilaterale con Caracas.
Un funzionario russo ha commentato che questa misura unilaterale presa da Washington è in totale violazione del diritto internazionale e della carta delle Nazioni Unite.

Non è ancora chiaro come la Russia reagirà a questa ulteriore provocazione degli Stati Unti alla libertà di circolazione che colpisce la propria aviazione. Si attende una pronta risposta da Mosca che, essendo il paese più esteso del mondo, potrebbe a sua volta inibire il transito nei propri cieli agli aerei statuntensi diretti verso l’Alaska o le coste degli Stati Uniti.

Petroliera iraniana nel canale di Suez

DIRETTIVA USA DI BLOCCARE IL TRANSITO DI NAVI PETROLIFERE IRANIANE PER IL CANALE DI SUEZ SE LA DESTINAZIONE È UN PORTO SIRIANO
Dietro le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, nessuna petroliera iraniana può transitare sul Canale di Suez se questa è destinata a un porto siriano, ha riferito una fonte militare siriana questa mattina.

La fonte ha detto che le petroliere iraniane possono entrare nelle acque del Mediterraneo se la nave è destinata alla Turchia; tuttavia, a causa delle sanzioni statunitensi e del Regno Unito., le navi non possono tornare in transito se attraccano in un porto siriano.

Come illustrato sopra, la petroliera iraniana “Stark I” transitava nel Canale di Suez perché era destinata a un porto turco vicino alla grande città di Izmir.

L’Egitto ha negato di attuare il blocco delle petroliere iraniane dirette in Siria, ma l’esercito siriano ha detto che non è necessariamente il caso del Cairo, dal momento che dipende dalle autorità di transito del Canale di Suez.

La fonte ha detto che Iran e Turchia si sono recentemente incontrati per discutere di questo problema e dei possibili modi per portare petrolio in Siria nonostante queste sanzioni.

Uno dei modi in cui la Siria riceverà il petrolio iraniano è attraverso la Turchia, ma sarà loro richiesto di pagare un costo considerevole alle autorità turche.

Gli iraniani stanno lavorando per ripristinare l’autostrada internazionale tra Teheran e Damasco per riprendere le spedizioni di terra verso la Siria.
Da considerare che gli USA hanno posizionato le loro truppe e le forze dei miliziani da loro sostenuti in Siria, nella zona dei pozzi petroliferi situati nell’Est della Siria, per rubare il petrolio che spetta alla nazione siriana, già provata da otto anni di guerra e di sanzioni da parte dell’Occidente. Tuttavia paesi come Iraq e Turchia si sono rifiutati di aderire al blocco delle forniture decretato dagli USA.
Osservatori internazionali hanno commentato che la attuale politica dell’Amministrazione Trump, in aperta violazione di tutti i trattati internazionali e della carta delle nazioni Unite, si configura ormai come una politica da Gangster.

Fonti: Al Masdar News Sputnik News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

3 Commenti

  • amadeus
    19 Aprile 2019

    Tali sono ! la Russia farebbe bene a bloccare il transito dei loro aerei dove può, in risposta alla loro tracotanza.

  • atlas
    19 Aprile 2019

    ciò che mi trova in dissenso con codesta redazione è il loro considerare che non siano TUTTI criminali e delinquenti coloro che gestiscono l’entità democratica del male assoluto quali sono gli usa e Tel Aviv

    ciò premesso le loro azioni sono di guerra sempre più diretta alla quale si può rispondere in un solo modo, spero risolutivo da parte della Russia e suoi alleati

    la libertà di locomozione è un fondamentale diritto umano che hanno in principio limitare e menomare, già pianificato da almeno 20anni, anche ai cittadini civili seguendo politiche da manuale che gli usa tentano d’imporre ai regimi democratici loro alleati. Elementi provocatori in tal senso sono stati e saranno la moltitudine di attentati compiuti dai loro agenti contro gente innocente volti a portare terrore in luoghi pubblici; fatti tra l’altro già visti qui negli anni ’70, primi anni ’80 e anche primi anni ’90

  • eusebio
    20 Aprile 2019

    Russia e Cina per adesso sono state troppo buone, niente ritorsioni alle provocazioni e tentativi di conciliazione andati a vuoto perchè i neocons ebrei si comportano secondo la cultura talmudica e quindi vanno allo scontro anche nucleare.
    Russi e cinesi devono difendere i loro interessi, i cinesi in Venezuela e Iran hanno investimenti per decine di miliardi di dollari, i russi di meno ma consistenti, dopo le elezioni ucraine e una volta finita l’eterna telenovela dei negoziati sui dazi USA-Cina si potrebbe passare alle ritorsioni sanzionatorie, militari e valutarie.

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