La ONG di Soros spinge Facebook a oscurare le pagine di FB “sgradite” allla Elite


di Luciano Lago

La manipolazione delle notizie fino ad oggi utilizzata massicciamente dall’apparato mediatico dell’establishment non basta più, da ieri si cambia strategia, l’Elite ha deciso di chiudere le pagine Facebook che risultano difformi nei contenuti, con il pretesto che queste diffonderebbero odio e fake news (dicono loro).
Con l’avvicinarsi della data prevista per le elezioni europee (guarda caso) , l’Elite dominante decide di chiudere preventivamente le pagine non gradite, ovvero 23 pagine italiane di FB che contavano oltre due milioni e mezzo circa di seguitori che condividevano tali pagine. Una aggregazione di persone che seguivano le notizie e i commenti che venivano postati sulle pagine FB. Si sa che diffondere idee non conformi all’establishment di Bruxelles e delle centrali globaliste non è gradito alle oligarchie dominanti e queste sono passate direttamente alla Censura.
La decisione di FB è insindacabile ed unilaterale, loro, i signori della Elite, giudicano, valutano e decidono e, come detentori della “Verita’” e del Pensiero Unico, agiscono colpendo quelle pagine che non sono omologate con il pensiero dominante e che venivano seguite da una comunità di cittadini. Un “fulgido esempio” di democrazia e di libertà di espressione.
FB di Marck Zuckerberg che, come si era ben capito, è collegato agli ambienti dell’Elite e prende disposizioni da i “signori del denaro”, si è mossa su disposizione della ONG Avaaz, uno dei tanti organismi finanziati dal miliardario speculatore George Soros.
La Avaaz, fondata da tale Ricken Paten, è una ONG che da tempo diffonde propaganda globalista e filo atlantista con frequenti petizioni e raccolte di firme per cause collegate ai “diritti umani”, la “democrazia” , il clima, ecc.. Una organizzazione che, in pratica, svolge la funzione del “dissenso pilotato”.
Ricken Patel, di passaporto canadese, prima di co-fondare la comunità online aveva lavorato per Rockefeller Foundation, la Gates Foundation oltre che per l’ International Crisis Group, ed era stato volontario di MoveOn.org, come descritto dal Times. Tom Perriello, il secondo nome sulla lista dei fondatori di Avaaz è un “funzionario del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti”, nonché un avvocato, che “e già rappresentante della Virginia presso il Congresso degli Stati Uniti”. Ovviamente, è un membro del Partito democratico americano.

Manifestazione promossa da Avvaz


Forse non tutti sanno che dietro ad Avaaz c’è il solito finanziere e speculatore miliardario, George Soros, fondatore dell’Open Society Foundations e della “Avaaz.org – che risulta costituita assieme un’altra società denominata “Res Publica” e dal gruppo progressista MoveOn.org.
Tale gruppo , collegato con i clan del Partito Democratico USA (Clinton e soci) ha ricevuto nel 2004, secondo il Washington Post, “1,6 milioni di dollari da “George Soros e sua moglie”. Questa notizia è confermata anche Asra Q. Nomani sul Wall Street Journal, il quale, descrivendo le proteste progressiste contro il giudice conservatore Kavanaugh, aveva menzionato la “MoveOn.org, altra organizzazione vicina ai democratici e fondata grazie al denaro di Soros, che, tempo addietro, aveva finanziato le manifestazioni di protesta anti Trump negli USA.
Da tutto questo risulta qindi chiaro che FB di Zuckerberg ha agito solo e soltanto su mandato di G. Soros attraverso Avatz, come in precedenza aveva già fatto, su richiesta del Dipartimento di Stato USA, per chiudere altre pagine, di siti web russi, iraniani, libanesi e di altre nazionalità che trasmettevano informazioni e commenti “non allineati” con la propaganda filo americana e filo israele.
Tutto questo conferma che Facebook, Google, Twitter e altri social sono di fatto macchinari mediatici creati per manipolare spiare e condizionare l’opinione pubblica mondiale e utiizzati come strumento di controllo da parte della Elite di potere.
Soltanto gli ingenui e gli sprovveduti possono pensare che l’Occidente garantisca una libertà di espressione: i metodi sono evoluti e raffinati ma il controllo sociale è assicurato in un modo che neppure George Orwell aveva previsto ai suoi tempi.

I

Inserisci un Commento

*

code