LA NUOVA EUGENETICA E IL SORGERE DELLA DITTATURA SCIENTIFICA GLOBALE

di Andrew Gavin Marshall (*)

Premessa

Noi ci troviamo nel bel mezzo del più esplosivo sviluppo mai riscontrato in tutta la storia dell’uomo. L’umanità sta sperimentando una transizione geopolitica conflittuale e di contrapposizioni, mai prima fino a questo momento preventivata o praticata.

Storicamente, la vicenda umana si è dipanata come una lotta fra individui liberi pensatori e strutture di potere controllate da élite, che hanno cercato di dominare la terra, le sue risorse e i popoli.

In ogni tempo, sia per la storia passata che al presente, la più grave minaccia alle élite è costituita da popoli consapevoli, dal pensiero critico e stimolati politicamente. Questa minaccia si è manifestata durante tutti i periodi della storia, in posti differenti e in tempi differenti. Le idee di libertà, di democrazia, di diritti civili ed umani, di cittadinanza e di uguaglianza sono scaturite in reazione e a contrasto di strutture di potere e di sistemi élitari di controllo.

I più eccelsi trionfi della mente umana, nel campo delle arti, delle scienze o in altri settori, si sono ottenuti fuori dai grandi sistemi di potere e di controllo, ai quali venivano lanciate le sfide.

La miseria e la tragedia umana non sono mai state affrontate dalle strutture e dai sistemi di potere, che le élite hanno sempre cercato di costruire e manovrare. La guerra, il genocidio, le persecuzioni e la degradazione dell’uomo sono il diretto risultato di decisioni prese da coloro che hanno controllato e controllano gli apparati di potere, comunque il potere si manifesti nelle sue diverse nature, intellettuale, ecclesiastica, spirituale, militarista o scientifica.

Il potere più malevolo e spietato è quello esercitato sulle menti degli uomini liberi: se uno controlla come uno pensa, allora controlla l’individuo nella sua completezza. Le più grandi conquiste dell’uomo sono state conseguite quando individui liberi hanno spezzato le catene che vincolavano la mente e hanno permesso la libera espressione della potenza intrinseca e non cancellabile che sta all’interno di ciascun individuo su questo piccolo pianeta.

Attualmente, il nostro mondo si trova al punto più cruciale che la nostra specie abbia mai dovuto affrontare. Noi ci troviamo al centro del primo risveglio politico effettivamente globale, in cui, per la prima volta in tutta la storia dell’uomo, l’umanità nel suo complesso è in fermento ed energeticamente attiva; in cui, senza rendersene conto o intenzionalmente, i popoli stanno pensando e agendo in termini politici.

Questo risvegliarsi è più evidente nel mondo in via sviluppo, che attraverso esperienze patite si è reso profondamente consapevole delle grandi disparità, della perdita di dignità e del dominio insito nelle strutture di potere globale. Il risveglio si sta estendendo in modo crescente allo stesso Occidente, dato che la maggior parte delle persone che vivono nelle nazioni occidentali sviluppate è proiettata verso la povertà e il degrado. Il risveglio si imporrà su tutti i popoli del mondo.

Nulla, nessuno sviluppo nella storia dell’umanità ha mai costituito una tale grandiosa minaccia per le strutture di potere élitarie.

Questo risveglio é decisamente indotto dalla Rivoluzione Tecnologica, che, mediante la tecnologia e l’elettronica, e in particolare attraverso i mezzi di comunicazione di massa ed Internet, ha fatto in modo che le genti del mondo siano in grado di assumere consapevolezza sui problemi globali e di conquistare informazioni da tutto il mondo. La Rivoluzione Tecnologica, quindi, ha promosso una Rivoluzione dell’Informazione, che a sua volta ha catalizzato il risveglio politico globale.

Allo stesso tempo, la Rivoluzione Tecnologica ha portato ad un altro sviluppo unico e senza precedenti nella storia umana, uno sviluppo diametralmente opposto e però direttamente in relazione al risveglio politico globale. Per la prima volta nella storia umana, l’umanità libera deve affrontare la minaccia del dominio di una élite certamente globale, che detiene nelle sue mani la tecnologia per imporre un sistema di controllo assolutamente totale: una dittatura scientifica globale.

Il grande pericolo è che, attraverso la crescita esponenziale delle tecniche scientifiche, le élite useranno questi enormi nuovi poteri per controllare e dominare tutta l’umanità con modalità mai prima sperimentate.

In tutta la storia dell’umanità, i tiranni hanno usato forze coercitive e di terrore per controllare le popolazioni. Con la Rivoluzione Tecnologica, le élite sempre più hanno la capacità di controllare la stessa biologia e la psicologia dell’individuo, al punto tale che non è più necessario imporre un sistema di terrore, ma piuttosto un sistema dove il controllo sugli individui viene realizzato con modalità più profonde e sofisticate, come quella psicologica, subliminale e biologica.

Mentre il terrore può impedire alle persone di opporsi al momento al potere, la dittatura scientifica può creare le condizioni psico-sociali per cui l’individuo arriva ad amare la propria schiavitù; per cui, al pari di un animale domestico mentalmente soggetto, l’individuo arriva ad amare i suoi padroni e governanti, e accetta il suo servaggio.

Allora, siamo in presenza di una situazione per cui l’umanità deve affrontare sia la più grande minaccia che la più grande speranza che mai abbiamo dovuto sperimentare collettivamente nella nostra breve storia umana.

Questo documento, la terza parte del saggio “La Rivoluzione tecnologica e il futuro di libertà”, esamina i concetti che informano la dittatura scientifica globale, e come questa si manifesta al presente e al futuro, con una particolare attenzione all’emergere della “nuova eugenetica”, come sistema di controllo di massa.

Manipolazione mente

Gli uomini liberi devono prendere posizione rispetto alla decisione più cruciale che mai si sia loro presentata: è necessario alimentare il risveglio politico globale fino ad arrivare ad una vera rivoluzione psico-sociale della mente umana, creando una nuova economia politica globale, rendendo tutta l’umanità più potentemente ricca di valori e libera, oppure…dobbiamo precipitare in silenzio in un “nuovo splendido mondo” di un’oppressione scientifica globale, mai vissuta fino a questo momento, il cui dominio diverrà sempre più difficile da sfidare e da superare?

Noi possiamo conquistare una vera libertà o sprofondare in un profondo dispotismo. Non siamo impotenti davanti a questa grande bestia ideologica. Anche noi abbiamo sulla punta delle dita la capacità e l’abilità di usare la tecnologia a nostro vantaggio e di rimodellare il mondo in modo che la tecnologia porti benefici ai popoli e non semplicemente al potere. La libertà deve essere per tutti, o non è libertà!

*L’autore Andrew Gavin Marshall è ricercatore associato presso il Centre for Research on Globalization (CRG) di Montreal, Canada, e studia economia politica e storia.

Tratto e tradotto da No Geoingegneria

9 Commenti

  • Idea3online
    5 Luglio 2020

    Se per essere controllati idoleggiamo il controllore, la stessa cosa lo schiavo in catene che magnifica il suo padrone, non ricordando che la chiave della catena è custodita dal padrone. La tecnologia è la catena, la chiave, il controllo delle informazioni sono dosate dal padrone. Come lo schiavo non potrà sentirsi libero finchè è incatenato, così chi utilizza la tecnologia non sarà libero finchè è connesso alla ragnetela o rete. La catena unisce lo schiavo al padrone, così la rete intrappola gli esseri umani al sistema matrix.
    Ma come detto in altro commento, tutti noi, anche l’Elite e Satana, siamo intrappolati dentro la super matrix, la Profezia. Perciò liberi non siamo, però dentro la super matrx o matrix suprema, esistiamo a somiglianza di Dio, nella Matrix luciferina, desiderio di Lucifero è cancellare il libero arbitrio per possedere la nostra mente e renderci a sua somiglianza.

  • Eugenio Orso
    5 Luglio 2020

    “Attualmente, il nostro mondo si trova al punto più cruciale che la nostra specie abbia mai dovuto affrontare. Noi ci troviamo al centro del primo risveglio politico effettivamente globale, in cui, per la prima volta in tutta la storia dell’uomo, l’umanità nel suo complesso è in fermento ed energeticamente attiva; in cui, senza rendersene conto o intenzionalmente, i popoli stanno pensando e agendo in termini politici.”

    Voglio stigmatizzare questo passaggio chiave, nell’articolo, perché rappresenta l’esatto contrario di ciò che penso e di ciò che sta effettivamente accadendo …
    Se pensiamo alla situazione sociopolitica italiana, notiamo che nell’ultimo trentennio il processo di idotizzazione e di manipolazione entropologica-culturale della popolazione è andato avanti spedito, ottenendo, purtroppo, successi su successi. Anzi, gli strati più bassi della società sono stati addirittura bestializzati, con una completa frantumazione culturale (l’idiotizzazione riguardando i semi-colti).
    Oggi non esiste alcuna opposizione politica e sociale alle imposizioni elitiste/globaliste/neoliberiste, che stanno impoverendo il paese e gli spazi residui,un tempo detti extra.parlamentari, sono tutti occupati da idioti/lobotomizzati al servizio (consapevole o inconsapevole) dell’élite finanz-globalista-giudaica (gretini, sardine, veritàpergiulio, etc.).
    Non c’è segno di controviolenza rivoluzionaria, mentre la violenza sulla popolazione e sulle classi dominate, per conto elitista, aumenta costantemente.
    Chiaro che scienza e tecnologia, a questo punto, non sono che strumenti di consolidamento ed estensione del potere elitista, ma scrivere che mai come oggi l'”umanità” nel suo complesso è in fermento ed energicamente attiva e che i popoli stanno pensando e agendo in termini politici, è volutamente fuorviante (per difendere un presunto “progresso” o lo stesso potere elitista?) o soltanto folle.

    Cari saluti

    • Sandro
      5 Luglio 2020

      Sono in perfetta linea con il tuo pensiero. Si, il risveglio c’è ma dentro un sogno all’interno di un sonno profondo. Anni addietro, si è parlato di messaggi subliminali trasmessi attraverso immagini. Qualcun altro , arditamente, ma non so fino a che punto, collegò questi messaggi anche ad alcuni brani musicali – non al contenuto del testo, ma alla sola base musicale – . Qualcun altro ha persino messo in relazione i medesimi messaggi induttivi, alla sola impostazione della frequenza della nota musicale “la” (pari a 440hz attuali e 432 , prima della seconda guerra mondiale) frequenza su cui si “sintonizza” l’intera orchestra musicale.

      “Il suono a 432 Hz, per chi si interessa di discipline orientali, è collegato al chakra del cuore, “il chakra del sentimento”, (tempo dell’illuminismo e romanticismo NdR) diversamente dalla frequenza a 440 Hz che lavora sul chakra del cervello “il controllo mentale”. Se prendiamo per buona questa interpretazione, la decisione di fissare la frequenza a 440 Hz potrebbe essere vista davvero come una “cospirazione”.”

      Ciò premesso, il comportamento uniformato nei giovani, persino nei dettagli – di esempi se ne possono fare molti – non si comprenderebbe se non indotti tramite messaggi subliminali trasmessi attraverso i telefonini costantemente osservati da costoro per l’intera giornata, compreso il tempo dedicato alla colazione, al pranzo, alla cena e bisogni corporali nel water , taluni persino in attesa di addormentarsi a fine giornata-.

      Questo fenomeno non può essere, a mio avviso, equiparato ad una moda che di norma e limitata ad un solo aspetto , ad es. quella del vestiario, ma a qualcosa che può essere solo patologico. Una patologia necessaria a qualcuno, deliberatamente fornita attraverso messaggi subliminali grazie ai telefonini costantemente “agganciati alla preda”; messaggi che hanno la funzione di provocare, al soggetto colpito, il programmato un modus vivendi da docile consumatore di beni futili privo di qualsivoglia inventiva.

    • atlas
      6 Luglio 2020

      caro Eugenio, gli Zaia sono i vostri e i carabinieri italianizzati provengono dalle Due Sicilie (in maggioranza). Siamo in piena suinocrazia bastarda, fuggire e maledire, non è un dilemma, ma l’unica cosa da fare

      • Eugenio Orso
        6 Luglio 2020

        Direi che Zaia non è certo il mio ideale …
        Anche lui è un burattino del sistema finanz-globalista-giudaico e, se arriverà al governo, lo farà come fantoccio neutralizzato, continuando sulla scia dell’ominicchio conte.
        Se poi arriverà al governo salvini, sarà la stessa cosa.
        La linea non cambierà, nei recinti della “liberaldemocrazia” …
        Molti carabinieri vengono dalle Due Sicilie, è vero, ma dato il degrado della cosiddetta arma, si comportano esattamente come gli altri (quelli che vengono dal Veneto, ad esempio), agendo contro la popolazione.
        Per non parlare della magistratura ….

        Cari saluti

  • Teoclimeno
    5 Luglio 2020

    Come stigmatizzato poco sopra, anche dall’attento lettore EUGENIO ORSO, quanto sta accadendo sotto i nostri occhi è l’esatto contrario di quanto detto nell’articolo. Più che un risveglio politico globale sembra di vedere un sonno profondo delle masse lobotomizzate dai social, vere e proprie armi di distrazione di massa. La verità è che in futuro non ce ne sarà per tutti, perché le risorse sono in via d’esaurimento, e le oligarchie dominanti, come da consolidata tradizione si stanno portando avanti, sfoltendo la popolazione. Nascondendo tale orribile programma con la socializzazione delle nostre vite, usando le tecnologie informatiche per condizionarne le menti.

  • Eugenio Orso
    5 Luglio 2020

    Rivelatore del sonno indotto nelle masse dal potere manipolativo elitista è l’assordante silenzio delle classi dominate (che un tempo definivo pauper class), così profondo da investire tutto il panorama sociale. Sembra paradossale, a questo punto, che aumentando la pressione materiale e psicologica (anche attraverso la paura del covid!) sulle masse, non vi sia alcuna reazione, anzi, la passività sociale è dilagata e dilaga ancora. La cosa, però, è spiegabilissima, come abbiamo chiarito nei commenti, e non si tratta di un paradosso.
    Sta accadendo l’esatto contrario di quanto sembra affermare l’articolista.

    Cari saluti

    • Sergio Martella
      9 Luglio 2020

      Non è un paradosso, Stiamo assistendo da molti decenni ormai ad un movimento reazionario di massa culminato con l’adorazione dell’euro e dell’imperialismo sovranazionale europeo. Sono le masse che reagiscono alle rivoluzioni tecnologiche in modo contrastante ma soprattutto in modo conservatore per l’atavica paura della trasparenza e della libertà. Si sottomettono ad un dittatore a paradigmi direttivi e gerarchici. E’ già successo con la rivoluzione industriale ora accade con la rivoluzione telematica. Il potere lo sa ed usa queste spinte reazionarie per riformare l’intero sistema dei rapporti sociali in chiave di oggettivazione biologica della forza lavoro. Il controllo da esterno e normativo passa ad essere interno e cibernetico. Tutto qui purtroppo.

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