La Nigeria conferma il primo caso di coronavirus: tutti gli ultimi aggiornamenti

Le speranze che il coronavirus venisse contenuto in Cina sono svanite quando il primo caso nell’Africa sub-sahariana è stato annunciato in Nigeria e i mercati azionari hanno preso un andamenti martellante tra i timori di una recessione globale.
Questo della Nigeria segue alcuni casi riscontrati in Egitto ma non è facile fare una mappa dei contagiati nell’Africa sub sahariana vista l’assenza di strutture sanitarie diffuse sul territorio.
Proseguono nel frattempo gli arrivi dall’Africa sulle coste italiane. Il governo mantiene aperti i porti e consente alle ONG di sbarcare il loro carico di migranti nei porti siciliani. L’ultimo grande sbarco a Messina con 194 migranti che sono stati traghettati dalle coste della Libia alle coste siciliane grazie al servizio offerto dalla Sea Watch che continua incessantemente a fare la spola fra la libia e la Sicilia.

In Cina – l’epicentro della malattia mortale – la National Health Commission ha riferito venerdì almeno 44 nuovi decessi per coronavirus, portando a 2.788 il numero di decessi a livello nazionale.
Alttri paesi con un grande numero di casi sono la Sud Corea e l’Iran, ma si segnalano numerosi casi anche in Spagna, in Francia e in altri paesi. Anche la Nuova Zelanda e la Lituania annunciano le prime infezioni mentre i mercati azionari precipitano tra i timori della recessione globale.

Disinfezione per il virus

Il coronavirus ha ucciso oltre 2.800 persone e infettato circa 83.000 in tutto il mondo. In Italia i media hanno alimentato la psicosi del virus fuori da ogni limite e la gente si è precipitata a fare scorte alimentari come in guerra.
Il governo Conte/Speranza, in accordo con le regioni, ha fatto chiudere scuole, teatri, cinema, musei, centri sportivi ed ogni luogo pubblico, inclusi stadi e fiere.

Le uniche strutture che il governo lascia aperte sono i porti per consentire l’arrivo delle navi delle ONG con il loro carico di migranti.

2 Commenti

  • Alvise
    28 Febbraio 2020

    Impressionante come le FFAA nigeriane siano prone a un gruppo di balordi e che la loro massima aspirazione sia il buon stipendio e una ricca pensione a fine carriera.

  • Monk
    28 Febbraio 2020

    Se per un blando virus le masse si sono precipitate a suon di sganassoni nei supermercati, non oso immaginare cosa farebbero nel caso in cui Putin dovesse bombardare Roma.

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