La natura ha concepito due sessi perchè le specie si riproducessero, non per offendere chi si sente “diverso”

di Antonio Catalano

Molti sanno della biologa tedesca Marie Luise Vollbrecht alla quale, in seguito alla protesta di vari collettivi Lgbt, l’università Humboldt di Berlino ha impedito di tenere una conferenza sulla questione del “Perché in biologia ci sono due sessi”.

Così ancora una volta l’ultra minoritaria lobby ellegibitì, legata a ben precisi interessi e poteri forti del mondo occidentale, riesce ad avere il sopravvento senza che ciò desti più di tanto scandalo nel mondo liberal progressista. Il fatto che questa tendenza sia così tanto coccolata e sovradimensionata, al punto che ormai è proposta ossessivamente ovunque, lascia ben intendere quali sia il grado di decomposizione delle classi dirigenti del nostro settore di mondo, destinato all’estinzione demografica con i suoi tassi di natalità spaventosamente bassi. Il tema dei diritti non c’entra un fico secco. La si faccia finita con questa stucchevole e fuorviante manfrina. La questione è semplice, incontrovertibile, e dirlo sembra essere diventata la vera blasfemia: su un piano di prospettiva di crescita e di futuro della comunità umana è la coppia eterosessuale a garantire la sua sopravvivenza.

A patto che questa sopravvivenza importi qualcosa. Insomma, per essere ancora più chiari: in natura è la coppia eterosessuale a garantire le nascite, la discendenza, la prosecuzione e il destino della specie. Non si può tollerare che gruppi ben organizzati e finanziati impongano la propria stramba, unilaterale e antinaturale “visione”. Ripeto: non c’entrano nulla né diritti né pari opportunità. C’entra la vita.

Fonte: Antonio Catalano

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