La NATO sta preparando una nuova aggressione contro la Russia – non più per procura


Allarme in Russia: La NATO, su istigazione USA, sta preparando una aggressione diretta contro la Russia dal Mar Nero.
La NATO intende contenere il potenziale militare della Russia nella regione del Mar Nero, a questo scopo viene inviato una squadra navale e vengono preparate altre “misure”, lo afferma l’analista militare russo Mikhail Demurin.

Non si tratta di notizie inaspettate. Al contrario non c’è nulla di inaspettato in questo: la NATO vuole “contenere”, ma in realtà in una forma o nell’altra, ha guidato o sta preparando una guerra contro la Russia da molto tempo , l’ aggressività della NATO è aumentata dopo che le forze di Mosca avevano respinto l’aggressione georgiana contro l’Ossezia del Sud nel 2008. Inoltre, prosegue Demurin, l’ ostilità della NATO ha continuato a crescere negli ultimi anni, raggiungendo un picco nel momento in cui i paesi NATO hanno commesso un colpo di stato in Ucraina nel 2014, scatenando la guerra del fantoccio di Kiev sul Donbass .

Bisogna considerare che questa organizzazione era mirata contro la Russia sin dalla sua creazione nel 1949. A questo proposito, il fatto che il termine “deterrenza” utilizzato da Washington e da Londra contro Mosca, sia stato niente altro che una frode, una finzione, è evidenziato dal fatto storico che l’associazione politico-militare dei paesi della vecchia comunità socialista – l’Organizzazione del Patto di Varsavia – era stata creata soltanto nel 1955, dopo la NATO.

C’era stata apparentemente un’interruzione in questa attività aggressiva dell’Alleanza del Nord Atlantico – diciamo, per il periodo 1986-1991 (il tempo in cui le posizioni politico-militari di Mosca furono cedute all’Occidente da Mikhail Gorbaciov) o per il 1991-1999 (tempo di Eltsin). In realtà, non lo era. La NATO ha continuato a costruire armi, a migliorare la sua dottrina militare , e il comando della NATO, su decisione di Washington, ha allargato il campo della sua presenza.

Neppure si deve credere che la NATO abbia fermato le attività sovversive contro la Russia dopo che questa aveva firmato nel 1997 della “Legge di fondazione Russia-NATO sulle relazioni reciproche, per la cooperazione e la sicurezza”, cioè quando gli impegni delle due parti, “furono messi sulla carta” (ricordate di cosa è accusato Gorbaciov). Risulta che non si fermò nepure allora, l’espansione della NATO verso est continuò, includendo i paesi dell’Europa centrale e orientale, le ex repubbliche baltiche dell’URSS, e i membri della NATO iniziarono a sviluppare infrastrutture militari in questo territorio direttamente per combattere la Russia, afferma l’analista russo.

Ponte sulla Crimea

Minaccia diretta sul Mar Nero

Gli americani, tuttavia, oggi non nascondono il fatto di voler stabilire una presenza massiccia della NATO nel Mar Nero con il pretesto del sostegno concreto della Russia alla volontà democratica del popolo di Crimea, dove le forze russe proteggono la Crimea dalle minacciate azioni di sabotaggio ucraino sul ponte Kerch – tutto questo è solo una scusa per aumentare la pressione contro la Russia su un ampio fronte.

Il rappresentante della NATO, parlando del Mar Nero, ha dichiarato il desiderio dei membri della NATO di vedere queste acque “libere dall’intervento russo”. Serve altro per comprendere quali siano le intenzioni dei comandi della NATO ? Si domanda l’analista russo Mikhail Demurin.

Per quanto riguarda il “passaggio sicuro delle navi ucraine attraverso lo stretto di Kerch”, per questo è necessario semplicemente che l’Ucraina e altri paesi osservino le regole della navigazione nelle acque russe e non invadano le infrastrutture che si trovano lì. La presenza di navi della NATO non farà che esacerbare la situazione e potrebbe portare a un’azione militare. Sarà questo il loro scopo?

Bisogna rendere omaggio alla NATO, visto che non nascondono più le loro vere motivazioni e compiti: “il pacchetto di misure” nel Mar Nero, secondo il Rappresentante Permanente degli Stati Uniti presso la NATO, è preparato non solo a causa dell’incidente nello Stretto di Kerch, ma anche perché la NATO crede che ” La Russia sta minacciando un’alleanza su tutto il fianco orientale “. Questo significa , da quello che loro chiamano il Kerch Bridge (ponte di Crimea), l’intera Crimea, il Mare di Azov – includeranno anche il mar di Barents e i Mari artici, vorranno avere il controllo sul Golfo di Finlandia. Ma non puoi mai sapere cos’altro vogliono …

In una parola, come scrive Demurin, “i russi devono essere preparati al fatto che il comando della NATO cercherà seriamente di mettere alla prova per forza la pazienza e la capacità di reazione delle forze russe. E la nostra risposta dovrebbe essere estremamente pronta”, conferma Demurin.

Traduzione: Sergei Leonov

3 Commenti

  • La soluzione
    3 Aprile 2019

    Tutte stronzate, La Russia deve fare soltanto una cosa .SCHIACCIARE UN BOTTONE e FARLA FINITA CON QUESTA ACCOZZAGLIA DI DEMENTI.

  • Fabio Franceschini
    3 Aprile 2019

    Sono curioso di vedere quale flotta nato andrà a “consentire la libera circolazione nello stretto di kerc”. Si prenderanno nuove sanzioni sicuramente ma di invincibili armade non ne vedo.. Putin sarebbe costretto a reagire.

  • Pb
    5 Aprile 2019

    D’accordo al 100%. Putin è troppo gentiluomo . Con le carogne imperialiste e nazifasciste amerikane della NATO bisogna farla finita al più presto. Bombardare tutte le basi militari USA e NATO in tutto il mondo.
    Centrare White House, Pentagono e Langley all.
    Il popolo demente amerikano capirà che i suoi politici e militari sono una gang di GANGSTERS da giustiziare tutti al più presto.

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