La NATO Provoca la Russia in Ucraina e le conseguenze ricadono sulla Germania

Dal 30 al 31 ottobre, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg e l’ambasciatore della NATO sono a Odessa su invito del governo ucraino. Nello stesso periodo, quattro navi NATO provenienti da Bulgaria, Italia, Romania e Spagna si trovano nel porto di Odessa sotto sorveglianza nel Mar Nero.
“Questa, che a tutti gli effetti è una nuova provocazione verso la Russia, risulta controproducente e non soddisfa gli interessi europei”, – ha detto Gunnar N. Lindemann, della frazione Alternativa per la Germania (AfD) quale membro della Camera dei rappresentanti di Berlino.

L’Ucraina non è, né di fatto né allo stato, un potenziale membro della NATO, e si trova nella condizione che le persone civili vengono colpite quotidianamente dalle artiglierie ucraine sul confine orientale.

“È assolutamente incomprensibile quello che la NATO e l’Ucraina si stanno concertando in questo incontro”, – continua Lindemann.

Dall’inizio delle ostilità nelle regioni frontaliere delle repubbliche indipendenti di Donetsk e Lugansk, l’esercito ucraino ha ucciso circa 15.000 persone, per la maggior parte civili, inclusi donne e bambini.

Se il presidente ucraino Zelensky prende sul serio il processo di pace, deve anche firmare in pratica la formula di Steinmeier e porre fine alla situazione militare al confine orientale dell’Ucraina”, afferma Lindemann.

Questa nuova azione dimostra ancora una volta che la strategia della NATO è contraria agli interessi europei”, – critica Lindemann.

Noi europei siamo interessati alla pace e all’amicizia con i nostri vicini russi. Se la NATO basa le sue azioni esclusivamente in base agli interessi americani, alla fine sorge la grave questione se questa alleanza sia ancora giusta per gli stati europei. Ha concluso Lindemann. (Fonte: New Front )

Manifestazione di protesta contro la NATO

Nota: Gunnar Lindemann ed altri esponenti tedeschi (di varie formazioni ) iniziano a porsi la questione della NATO e degli interessi europei. Parlare di tale questione è come parlare dell'”elefante nella stanza”. Un problema ingombrante che nessuno in altri paesi d’Europa vuole affrontare.

Il Italia, nonostante ci siano un numero di basi USA che si aggira intorno alle 113, di cui soltanto alcune con copertura NATO (le altre che dipendono direttamente dal Pentagono), il problema non si pone. Sembra che siano tutti d’accordo (da destra a sinistra) a non sollevare il problema. Neppure coloro che si autodefiniscono “sovranisti” osano mettere in dubbio quale sia oggi il ruolo effettivo della NATO che, con tutta evidenza, non è più quello che risale all’epoca della divisione dei blocchi e della guerra fredda.

La NATO si è oggi trasformata nello strumento di espansione della egemonia e degli interessi USA ed è in totale contrasto con gli interessi nazionali dell’Italia e dei paesi europei. Le operazioni come Libia, Siria e in precedenza la distruzione della ex Jugoslavia, con il Kosovo e la Bosnia divenuti focolai di terrorismo e contrabbando, sono lì a ricordarcelo.

Traduzione: Luciano Lago

7 Commenti

  • Francesco
    30 Ottobre 2019

    Sarebbe bene mettere un link all’articolo in lingua originale. Non siamo tutti tanto ignoranti da conoscere solo una lingua.

  • Anonimo
    30 Ottobre 2019

    Usa da impiccare

  • amadeus
    31 Ottobre 2019

    Ma come si fa a credere ancora che la nato tuteli gli interessi europei, la nato é america, é sarà sempre così, quindi chi vuole gli interessi europei deve uscire dalla nato se si vuole conservare buoni rapporti con la russia e scambi commerciali. Continuare a credere di poter tenere un piede in due staffe é infantilismo.

  • atlas
    31 Ottobre 2019

    quì siamo tutti una gran massa di bastardi: nessun contrario alle regole imposte da Liliana Segre. Nessun contrario a ciò che vuole Fiano. Nessun contrario all’eurogendfor

    Europa una, bianca, sociale e nazionale; ho sempre ammirato il popolo tedesco

  • g
    31 Ottobre 2019

    i sovranisti italiani sono solo dei tromboni sfiatati; quando il popolaccio capirà che questa marmaglia non si deve votare?
    un piccolo programma sovranista: no euro, no nato , no ue
    diritto allo studio (chiunque voglia studiare lo può fare a totale spesa dello stato mentre chi non studia deve, dopo i 14 anni potere andare a lavorare con tutte la garanzie )
    dovere militare per tutti, con vero addestramento al combattimento e l’uso di un’arma su cui specializzarsi.non più di 4 mesi di leva. ogni tot esercitazioni obbligatorie.
    diritto a una giustizia giusta e rapida.
    moneta di stato e non a debito.
    se volete possiamo continuare ma ciò non collima coi cosidetti sovranisti

  • Alfvanred
    1 Novembre 2019

    Concordo pienamente con G.

    • atlas
      1 Novembre 2019

      anch’io (l’€ però deve stare dov’è o si fa la fame)

      aggiungo che è INTERESSE fondamentale dello Stato preparare intellettualmente e professionalmente i suoi cittadini virtuosi. Lo stesso per chi è più propenso a svolgere attività manuali; il ‘lavoro’ non dev’essere un ruolo di costrizione sociale, ma TUTTI DEVONO concorrere al benessere materiale e spirituale della Società. Con giustizia però: lavorare meno, lavorare TUTTI. Non più di 4 ore al giorno. Basta con questi ‘eletti’ democratici che con i loro fogli di carta e le classi marxiste hanno configurato i popoli come animali da soma, il mondo dev’essere bello per tutti

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