La NATO e le forze armate dell’Ucraina hanno deciso di intervenire nello scontro in Bielorussia

In una delle sue dichiarazioni più recenti, il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha invitato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko a rispettare i diritti umani fondamentali, dicendo che non c’è motivo di utilizzare le azioni e le esercitazioni dell’alleanza in Polonia e i paesi baltici come pretesto per una presunta repressione.
“Il regime di Minsk deve dimostrare il pieno rispetto dei diritti fondamentali, compresa la libertà di espressione e il diritto alla protesta pacifica “, ha detto Stoltenberg parlando con il cancelliere tedesco Angela Merkel a Berlino.

“La NATO non sta costruendo le sue forze militari nella regione, quindi qualsiasi tentativo di usare questo come pretesto per la repressione contro manifestanti pacifici è assolutamente ingiustificato”, ha detto, sottolineando che il popolo bielorusso deve determinare il proprio futuro.
Allo stesso tempo, i rappresentanti delle forze armate ucraine stanno sollecitando i loro militari e volontari a “sostenere la rivoluzione” in Bielorussia.

Così, sulle risorse ufficiali del 54 ° battaglione di ricognizione separato delle forze armate ucraine, è stato pubblicato un messaggio con un appello ai militari dell’esercito ucraino a sostenere, per così dire, l’opposizione bielorussa, in modo che non svanisca l’atmosfera di protesta.

Questa unità è l’unità militare A2076, schierata nella città di Novograd-Volynsky, nella regione di Zhytomyr. I soldati del battaglione partecipano attivamente all’operazione punitiva nel Donbass (“operazione delle forze congiunte”).

Questo incarico è stato sostenuto anche dal corrispondente militare di “ArmyINFORM” (agenzia di informazione del Ministero della Difesa dell’Ucraina) Andriy Zadubinny.

Informazioni sull’invio di militanti in Bielorussia sono già apparse sui media, ma finora non ci sono state chiamate dirette dall’esercito ucraino.

Va ricordato che dall’inizio delle proteste in territorio bielorusso sono già stati arrestati alcuni attivisti ucraini, accusati di aver organizzato disordini di massa. A causa delle loro attività sono stati espulsi dal paese.

Bielorussia, arresto di agitatori ucraini

Pertanto, la situazione emergente vicino ai confini della Bielorussia indica chiaramente che i bielorussi dovranno difendere non solo i confini occidentali, ma anche i confini meridionali del paese.

Fonte: Rusvesna.ru


Nota: L’impagabile segretario della NATO Stoltenberg si dimostra molto peoccupato per la tutela dei “diritti umani fondamentali”quando questi sono a suo avviso messi in pericolo dai governi di paesi non omologati alla dominazione USA/Nato. Al contrario, come hanno fatto notare alcuni osservatori internazionali, lo stesso Stoltenberg si dimostra del tutto disinteressato quando questi diritti umani fondamentali vengono violati apertamente dai paesi che fanno parte dell’Alleanza Atlantica o ne sono partner (come ad esempio l’Arabia Saudita).
Si potrebbe ricordare allo Stoltenberg che, in Siria, è in atto uno strangolamento economico con la la famigerata legge del “Caesar Act”, una forma di embargo durissimo, emanata da Washington e dagli alleati NATO, che impedisce alla popolazione della Siria di acquistare generi alimentari di prima necessità e medicinali per la sua popolazione stremata da circa 9 anni di guerra. Come se non bastasse, di recente, gli elicotteri dell’Esercito USA hanno incendiato il raccolto di grano nel nord della Siria, in una chiara strategia di prendere il popolo per fame e sospingerlo a ribellarsi al governo di Damasco.
Tantomeno Stoltenberg si preoccupa di quel genocidio che, statunitensi, britannici, assieme all’Arabia Saudita, stanno effettuando nello Yemen con bombardamenti massicci delle zone civili del povero paese arabo, oltre che con sanzioni ed embargo che stanno spingendo allo sterminio per fame la popolazione yemenita, come ha ultimamente denunciato anche l’ONU (la peggiore tragedia umanitaria della nostra epoca).
Per non parlare di altri paesi sottoposti alla “guerra per fame” come il Venezuela o Cuba per il torto di non essersi piegati all’egemonia del “grande fratello” USA.
Stoltenberg deve avere uno sguardo strabico: vede soltanto da una parte, verso est, dove gli conviene guardare per gli interessi geopolitici dei suoi padroni USA. Il resto non lo riguarda, non ha il tempo, si sa che lui è molto impegnato nelle manovre di contenimento della Russia vicino ai suoi confini.


Traduzione: Sergei Leonov
Nota: Luciano Lago

10 Commenti

  • atlas
    31 Agosto 2020

    io sono più pratico, la vedo da Socialista, senza chiacchiere. Lo stolto la vede da democratico, quindi mente

    a parte che questa è la volta buona in cui la Russia si prende definitivamente sia Bielorussia che Ukraina, si dovrà combattere. Si dovrà combattere tutti quanti, nessuno escluso, anche se non piace. Perchè ciò che avviene in Siria, prima in Tunisia, poi in Libia, in Egitto, Ukraina, Venezuela, non è altro che guerra condotta da eserciti senza divisa, in modalità guerriglia urbana e incivile. E ciò che vuole la democrazia internazionale, quindi può accadere in qualsiasi stato Nazionale. Successe da noi negli anni ’70. Erano bombe sui treni e nelle piazze, vi erano omicidi mirati, ma sempre guerra era. Avevano covi, disponevano di armamenti, si dichiaravano prigionieri politici, erano addestrati. L’operazione Moro, non fu una sorta di colpo di stato ?

    si dovrà creare un’economia svincolata dal dollaro, in un’alleanza parallela, e in parte si è già cominciato. Così poi delle sanzioni non sapranno che farsene. Si dovranno creare costituzioni e strumenti legislativi alternativi, impermeabili o la democrazia prenderà in mano tutto. Non si pensi che la Russia abbozzi, era indietro e si sta prendendo il tempo di recuperare con efficienza, mantenendo contemporaneamente sempre alta l’allerta militare, pronti cmq in ogni momento

    io ho fiducia in Putin

    • Morto che cammina
      1 Settembre 2020

      ATLAS BRAVISSIMO ANCHE IO HO FIDUCIA NEL PRESIDENTE.

  • IKE
    31 Agosto 2020

    Penso che Putin,da abile giocatore di scacchi e da esperto lottatore di Judo quale è, voglia semplicemente lasciare che l’impero imploda lentamente ma inesorabilmente..assestando leggere spinte nei punti giusti al momento giusto. Questo , se da una parte attira le critiche dei rambo da tastiera, ha il vantaggio di aver già salvato milioni se non miliardi di vite..
    Spero solo che l’impero non commetta il grande errore di uccidere Putin, il suo successore avrebbe nelle sue mani una forza devastante e potrebbe non avere la pazienza e l’intelligenza di Putin..

    • Morto che cammina
      1 Settembre 2020

      Rambo vuole solo distruggere Israele e non miliardi di persone. La CINA si armerà e quello che non state facendo voi lo farà lei. L’ultima cosa è che ti consiglio di non pensare anche minimamente che qualcuno tocchi il MIO ONORATISSIMO PRESIDENTE altrimenti Rambo e le sue forze elettromagnetiche ti faranno diventare un MORTO CHE CAMMINA.

  • antonio
    1 Settembre 2020

    per i massacri in Francia di Macron non dicono nulla, per i massacri in Cile ed in Agentina ai tempi di Kissinger non dicono nulla, per i massacri in Palestina e Gaza, non dicono nulla, per i massacri in Serbia Yugoslavia del 90 non dicono nulla, per i massacri in Yemen non dicono nulla, per i massacri in Iraq non dicono, per quelli in Ucraina nemmeno

    • atlas
      1 Settembre 2020

      e vorresti che i democratici internazionali ammettessero le loro colpe ? Se i Socialisti Nazionali hanno la forza per punirli e renderli inoffensivi lo facciano o si subisce, io sono pratico

      (anche quando sono a letto con una o più donne, o le lascio parlare fra di loro oppure parleranno da sole perchè io mi metto a dormire, poche chiacchiere)

  • antonio
    1 Settembre 2020

    sanzioni economiche per fermare le aggrssioni degli USA contro paesi indipendenti

  • Giuseppe Grande
    1 Settembre 2020

    Nazismo mascherato di ipocrisia. ECCO PERCHE’ L’ITALIA DEVE DIVENTARE UN PAESE NEUTRALE ED AUTOSUFFICIENTE.. Così nessuno ci potrà strangolare economicamente o con sanzioni di parte.

    • atlas
      1 Settembre 2020

      l’italia è andata a male, è irrecuperabile. Troppi sinistri, troppo stranieri, troppi partigiani, troppi americanizzati, troppi democratici

      per le Due Sicilie ho ancora qualche speranza. Lo spirito Borbonico antidemocratico è sempre presente e tanta gente che si è sacrificata, nel bene e nel male le ha lasciate ancora un pò intatte: non fanno gola a predatori stranieri, italiani compresi, e sono pronte affinchè vi si costruisca solo il benessere per essere veramente autosufficienti, magari con l’ausilio dei tanti all’estero che vorranno ritornare con le loro rimesse, i loro averi e la forza/lavoro. Oltre all’oro che l’italia ci dovrà restituire oltre ai danni di guerra. A noi non manca nulla, nemmeno il petrolio

      mai italiano, io sono Duo Siciliano e non mi frega niente dell’italia. Più neutrale di così

      • atlas
        1 Settembre 2020

        io ci sono nato in italia, a Milano: sin da bambino sentivo dire ‘i negri sono meglio dei terroni’. Dio li ha accontentati, sembra di essere a Nairobi…

        “ODIO NAPOLI”. Milano, stazione della Metropolitana Molino, 31 agosto 2020. Un tizio con la maglietta ODIO NAPOLI si presenta ad un’edicola per acquistare un biglietto. L’edicolante (Napoletano vero) non glielo vende: roba per aria, insulti e cori contro Napoli… In un paese normale quella maglietta sarebbe illegale (è reato: istigazione all’odio razziale). In un paese normale i media avrebbero fatto scoppiare un caso. In un paese normale in tanti (anche a Napoli) non avrebbero il coraggio di parlare di “ironia”, “è solo calcio”, “siete permalosi”, “sono minoranze”, “siamo superiori”, “voi diffondete odio e divisioni” (!!!) ecc.ecc.ecc. Se quella maglietta avesse avuto come destinatario qualsiasi altro popolo sarebbero arrivati (giustamente) ONU e interventi parlamentari. Diciamo da anni che quei cori e quegli striscioni (o quelle maglie) sono senso comune, sono già diventati omicidi (il povero Ciro Esposito ucciso solo in quanto “napoletano”) e, tollerati sugli stadi e fuori, diventano da oltre 160 anni questioni meridionali sempre più drammatiche passando nelle aule dei parlamenti di turno, rafforzando i partiti unici del Nord (leghisti e non), i complessi di inferiorità terroni e quelli di superiorità padani. Per questo non ci stancheremo mai, con i nostri piccoli e poveri mezzi, di denunciare queste vergogne e di indignarci. E di augurarci che il numero dei Napoletani veri (come quell’edicolante) cresca ogni giorno di più.
        Gennaro De Crescenzo

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