La mossa di Trump sul Golan porterà alla guerra con Israele: rapporto di esperti


Secondo gli analisti internazionali, il riconoscimento formale della sovranità israeliana sulle alture del Golan occupate, da parte del presidente americano Donald Trump, su quello che è a tutti gli effetti un territorio siriano, assicura l’effetto che Israele sarà in uno stato di guerra perenne con i suoi vicini arabi per molti decenni.

Trump ha firmato un proclama lunedì con cui riconosce la sovranità israeliana sul territorio siriano, mentre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il genero e consigliere ebreo di Trump, Jared Kushner, erano al suo fianco nella Casa Bianca a Washington, DC.

Per molti arabi, la decisione ha distrutto ogni speranza che un giorno ci sarà un accordo di pace negoziato tra Israele e i palestinesi e questo aumenterà il dubbio (o la certezza) che Washington non sia un mediatore imparziale, dicono gli analisti.

La decisione di Trump, in seguito al riconoscimento americano di Gerusalemme (al-Quds )come capitale israeliana nel dicembre 2017, potrebbe anche tentare altri regimi di annettere territori, minare il cosiddetto piano di pace tra israeliani e palestinesi e riportare Israele in conflitto con i suoi vicini arabi nel Medio, Dicono gli analisti dell’Est.

“Donald Trump ha fatto in modo che Israele si troverà in uno stato di guerra perenne con i suoi vicini arabi per molti decenni a venire”, ha detto Fawaz Gerges, professore di relazioni internazionali presso la London School of Economics e autore del libro “Making the Arab World” .

“Quello che Trump ha fatto è incidere un’unghia mortale nella bara del processo di pace e della riconciliazione arabo-israeliana. Questa è una svolta fondamentale. Non c’è più niente da discutere “, ha riferito alla Reuters .

La mossa di Trump è, secondo molti analisti, in parte destinata a incrementare le sue possibilità di rielezione nel 2020, facendo appello al settore dei cristiani evangelici statunitensi, una fedele base di votanti che (nella loro visipone messianica) credono che il ritorno degli ebrei in Israele (nella Grande Israele) e nella ricostruzione del Tempio, sia un prerequisito per il ritorno di Gesù sulla Terra.

L’annuncio sulle alture del Golan è stato l’ultimo di una serie di decisioni ampiamente considerate come una strategia per ridisegnare i contorni del conflitto arabo-israeliano.

Nel 1967, Israele intraprese una guerra su vasta scala contro i territori arabi, durante il quale occupò una vasta fascia di Golan e la annetté quattro anni dopo, una mossa mai riconosciuta dalla comunità internazionale.

Gerusalemme al-Quds fu anche quella occupata da Israele nel 1967 e poi annessa in un proclama che è stato legalmente respinto a livello internazionale.

Forze israeliane sul Golan

-Trump riconosce la sovranità di Israele su Golan
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha formalmente riconosciuto la sovranità israeliana sulle alture del Golan occupate, una zona di confine che il regime di Tel Aviv ha sequestrato dalla Siria nel 1967.
I funzionari della Casa Bianca affermano che le questioni di Gerusalemme al-Quds e le Alture del Golan devono essere la base per negoziati di pace legittimi.
(PressTV )

Dennis Ross, un negoziatore veterano del Medio Oriente, ha suggerito che il riconoscimento degli Stati Uniti della sovranità israeliana sulle alture del Golan potrebbe incoraggiare la destra israeliana a rafforzare la sua spinta per l’annessione degli insediamenti nella West Bank palestinese occupata.

“Mi preoccupa che il diritto in Israele possa dire ‘hanno riconosciuto questo. Sarà una questione di tempo prima di poter annettere tutto o parte della West Bank “, ha affermato. “Sarebbe la fine della soluzione dei due stati.”

Gli aiutanti di Trump hanno indicato in privato che credono che le sue mosse su Gerusalemme al-Quds abbiano provocato una reazione meno grave nel mondo arabo di quanto gli esperti avevano previsto, una persona che ha familiarità con la questione ha detto a condizione di anonimato.

Il parere di alcuni dei consiglieri neocon della corte di Trump, sul riconoscimento della sovranità israeliana sulle alture del Golan, è stato quello che Washington potrebbe di nuovo superare la tempesta, come a detto la stessa persona.

John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale di Trump e uno dei principali falchi dell’amministrazione contro l’Iran, è stato lui un importante sostenitore del cambiamento di politica, ha detto il funzionario.

L’amministrazione Trump ha identificato l’Iran come suo principale obiettivo in Medio Oriente e si è ritirato da un accordo nucleare internazionale firmato da Teheran, dagli Stati Uniti e da altre potenze mondiali nel 2015.

Nota: Ben lungi dall’assicurare pace e stabilità nella regione, gli annunci del presidente Trump, fatti per compiacere Israele e associazioni evangeliche varie, confermano il ruolo distruttivo e destabilizzante che gli USA hanno svolto fino ad oggi nella tormentata regione del Medio Oriente. F

Fonti: Foreign Policy – Press Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

3 Commenti

  • Idea3online
    25 Marzo 2019

    Ieri: Il dossier di Mueller: “Nessuna collusione con la Russia”. Trump esulta: “Fallito un colpo illegale”

    Oggi: USA riconoscono ufficialmente la sovranità israeliana sulle Alture del Golan

    Diretti verso il Cavallo Bianco o primo sigillo.

    Lo smartphone è il presagio dell’Anticristo, ha detto il Patriarca Cirillo…..

  • Mardunolbo
    26 Marzo 2019

    Il Golan fu occupato , e mantenuto occupato, perchè, molto semplicemente, incorpora le sorgenti del fiume Giordano che da lì nasce. Ovvio che l’acqua, considerata “petrolio azzurro” o prima fonte di vita per il genere umano, sia motivo di aspri contrasti in territori dove scarseggia. Israele non smentisce la sua politica aggressiva e gli Usa non smentiscono il loro continuo servaggio alla Bestia apocalittica d’Israele.

    • namelda
      27 Marzo 2019

      e “annesso e connesso “lago di Tiberiade,cosicchè altri non abbiano
      diritto a sponde

Inserisci un Commento

*

code