La morte di Berlusconi: “Liquidato” secondo la lista di proscrizione Ucraina

di Eliseo Bertolasi

Impossibile non trattenere lo sdegno. Il 12 giugno alla morte del ex-premier Silvio Berlusconi sulla ben tristemente nota lista di proscrizione ucraina Myrotvorec (lett. “Il Pacificatore”)  nella pagina-scheda relativa a Silvio Berlusconi subito è apparsa, in rosso, la scritta scandalosa “likvidirovan” (liquidato).
Un oltraggio assoluto non solo verso una persona appena spirata, ma anche verso una figura politica di alto profilo di un paese “amico”, come pure verso milioni di italiani che Silvio Berlusconi lo hanno votato, amato e stimato.
Come si legge su Wikipedia: “Nonostante il Centro Myrotvorec dichiari di essere un’organizzazione indipendente secondo alcune fonti sarebbe curato dal  Servizio di sicurezza dell’Ucraina  (SBU)  e affiliato al  Ministero degli affari interni”.
Sul sito del centro Myrotvorec vengono catalogati e raccolti foto e dati personali, anagrafici, anche famigliari, dei “nemici dell’Ucraina”, secondo Kiev.

Sulla scheda di Berlusconi con sconcerto si legge:
“Fiancheggiatore dei fascisti-russi invasori e terroristi.
Complice dei crimini delle autorità russe contro l’Ucraina e i suoi cittadini.
Consapevole violazione dei confini statali ucraini (Yalta RA di Crimea 11.09.2015) insieme a Vladimir Putin”.

Sheda ucraina su Berlusconi

Sono davvero numerose le persone, di tutto il mondo, che fanno parte di questa lista. Vi compaiono anche altri politici italiani, come pure giornalisti e attivisti rei d’aver denunciano i crimini ucraini nel Donbass, o semplicemente d’aver osato avanzare critiche nei confronti di Kiev. Ma questa è l’Ucraina “democratica”. Per citare un paio di casi noti: vi erano anche i nomi di  Daria Dugina, la giovane filosofa russa  assassinata con un attentato nell’agosto dell’anno scorso, e del reporter Andrea Rocchelli ammazzato a Slavyansk nel Donbass nel maggio 2014. Anche per loro la scritta “liquidato” sulle loro schede, dopo la morte.

Di Berlusconi è famosa la sua amicizia col presidente russo Vladimir Putin. Un’amicizia autentica confermata dai numerosi incontri tra i due leader. Nel 2015 Berlusconi non esitò persino a recarsi in visita privata dall’amico Putin in Crimea.
È sufficiente leggere le parole di profondo cordoglio di Vladimir Putin per la morte di Berlusconi per capire quanto la loro stima e la loro amicizia fossero salde e reciproche.
“In Russia, Silvio Berlusconi sarà ricordato come un sostenitore coerente e di principio del rafforzamento delle relazioni amichevoli tra i nostri paesi”. Aggiungendo che per lui personalmente Berlusconi “era una persona cara, un vero amico”, di cui ammirava la saggezza.
In un’intervista il presidente russo, visibilmente commosso, ha affermato che Berlusconi: “Era un politico di levatura, globale. Ora di persone come lui ce ne sono poche nell’arena internazionale. Era un grande amico del nostro popolo e ha fatto molto per sviluppare relazioni commerciali e amichevoli tra Russia e Paesi europei”.
Putin ha osservato che è stato Berlusconi ad avviare lo sviluppo delle relazioni tra Russia e NATO: “È con la sua partecipazione che è stato creato un appropriato meccanismo d’interazione”.
“Come politico era una persona insolita, perché era molto sincero e aperto. (…) Il suo privilegio era quello di dire ciò che pensava. Mi dispiace tanto. Voglio esprimere il mio sincero rammarico e le mie condoglianze al popolo italiano e a tutti i parenti del signor Berlusconi”, ha sottolineato il presidente russo.

Di fatto, quest’anno, il 12 febbraio, Berlusconi espresse senza veli la sua opinione sul presidente ucraino Zelensky: “A parlare con lui se fossi stato Presidente del Consiglio non ci sarei mai andato, stiamo assistendo alla devastazione del suo Paese, alla strage di suoi soldati e suoi civili. Bastava che lui cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe avvenuto. Giudico molto negativamente il comportamento di questo signore”.
Berlusconi con sincerità, disse semplicemente ciò che pensava, parole, tra l’altro, che qualsiasi politico italiano in buona fede e dotato di buon senso potrebbe condividere, ma che nessuno ha il coraggio di proferire.

Pochi giorni dopo, sempre a febbraio, Zelensky durante la conferenza stampa a Kiev con la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni commentò con astio le dichiarazioni del leader di Forza Italia, dicendo che probabilmente Berlusconi non aveva mai avuto la casa bombardata. Se Zelensky avesse avuto cognizione degli eventi bellici in Italia durante la Seconda Guerra mondiale, considerando che in quegli anni Berlusconi, visto la sua data di nascita, era bambino, avrebbe compreso che qualche bombardamento Berlusconi sicuramente se lo ricordava, bombardamenti americani sulla città di Milano. Imbarazzante il silenzio di Giorgia Meloni che di fianco ascoltava senza ribattere.

Tra l’altro, come ben sappiamo, oggi, l’Italia appare come uno tra i paesi che maggiormente appoggia il regime di Kiev: aiuti finanziari, invio di armi, accoglienza di migranti ucraini.. Nonostante ciò ecco come Kiev rispetta e ringrazia l’Italia!
Ora il governo italiano dovrebbe perlomeno chiedere spiegazioni, oltre alle scuse, al governo ucraino per questa provocazione.

Allo stesso tempo, il giorno 12 giugno si è festeggiato il “Giorno della Russia”, nella festa prevista presso l’ambasciata russa a Roma l’ambasciatore russo Aleksej Paramonov ha chiesto agli ospiti un minuto di silenzio in memoria e in onore di Silvio Berlusconi che era appena deceduto. Questo gesto è stato molto apprezzato dagli ospiti in sala.

Nell’ultimo anno i governi che si sono succeduti in Italia hanno portato i rapporti con la Russia a dei minimi storici, nonostante la Russia non abbia mai oltraggiato o minacciato l’Italia. Pertanto, ragionevolmente, sorge una domanda: chi sono i nemici? chi sono gli amici?


Ambasciatore russo commemora Berlusconi

Che strana, non l’Italia – l’Italia da sempre ama la Russia -, ma la politica italiana! In prima fila negli aiuti all’Ucraina, in prima fila nell’applicare l’ennesimo pacchetto di sanzioni alla Russia e poi? Poi subisce una tale provocazione?
Speriamo che almeno i membri del partito di Berlusconi che ora siedono al governo mostrino lo sdegno, sacrosanto, che suscita tale gesto.

Fonti:
https://www.rbc.ru/rbcfreenews/6486fd0a9a7947581cfdfdf0
https://lenta.ru/news/2023/06/12/berlll/
https://www.youtube.com/watch?v=tDx-FmJnDPg

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