La minaccia dal sud alla Bielorussia: battaglioni nazisti e campi di addestramento per estremisti


In Ucraina vengono formati estremisti rdicali, il cui scopo è aggravare la situazione in Bielorussia. Lo aveva affermato all’inizio di settembre il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
L’obiettivo di questi estremisti è agire con forza durante le manifestazioni di protesta che, purtroppo, sono diventate di recente parte integrante del fine settimana in Bielorussia.

Secondo il capo del ministero degli Esteri russo, i campi in cui vengono addestrati gli estremisti si trovano nella regione di Dnipropetrovsk e a Volyn.

Nonostante le dichiarazioni del ministro degli Affari esteri dell’Ucraina, Dimitri Kuleba, che l’Ucraina non ha svolto, non svolge e non svolgerà alcuna attività sovversiva contro la Bielorussia, le richieste di assistenza ai bielorussi che lottano per “la libertà e il cambiamento”. »Si sentono sempre più forti.

Inoltre, dopo le elezioni presidenziali in Bielorussia, molti politici, personaggi pubblici e persino militari ucraini hanno chiesto ai loro concittadini di fornire assistenza ai “fratelli” bielorussi, anche in termini di uso della forza.

Così, sulla pagina della 54a unità del battaglione di ricognizione delle Forze armate ucraine sul social network Facebook, è stata pubblicata a lungo una pubblicazione con un appello ai militari delle Forze armate dell’Ucraina a sostegno dell’opposizione Governo bielorusso e non lasciare che l’umore della protesta svanisca.

A proposito, questa unità è schierata nella città di Novograd-Volynsky, nella regione di Zhytomyr. I soldati del battaglione sono attivamente coinvolti nell’operazione punitiva “Joint Forces Operation” nel Donbass.

La chiamata è stata sostenuta anche dal corrispondente di guerra di «ArmyINFORM» (l’agenzia di informazione del Ministero della Difesa dell’Ucraina) Andrey Zadubinny. Informazioni sull’invio di estremisti in Bielorussia sono apparse in precedenza sui media, ma fino ad oggi non ci sono state chiamate franche da parte dell’esercito ucraino.

Inoltre, negli ultimi due anni, varie unità e sottounità militari sono state formate nel nord dell’Ucraina, il cui scopo è fuori dubbio quello della sobillazione e infiltrazione nel paese vicino.

È anche indicativo qui che la maggior parte dei militari da cui sono formate le unità sono mercenari ideologizzati appartenenti ai battaglioni di volontari che sono stati creati per combattere il dissenso nel Donbass.

Ad esempio, la 58a brigata di fanteria motorizzata “Hetman Ivan Vyhovsky” (58a brigata di fanteria motorizzata, unità militare A1376), che ha sede nella città di Konotop, regione di Sumy e fa parte del Comando operativo “Nord”, è composto da tre battaglioni di fanteria motorizzata: il 13 °, 15 ° e 16 °.

Il 13 ° Battaglione è stato creato nel 2014 come 13 ° Battaglione Volontario di Difesa Territoriale “Chernigov-1”. Nell’estate del 2014 ha combattuto nella regione di Lugansk nella zona di Stanitsa Luganskaya e nell’inverno del 2015 ha partecipato alle battaglie per Uglegorsk e Debaltsevo.

Il 15 ° battaglione di fanteria motorizzata era formato dal 15 ° battaglione di difesa territoriale “Sumy” dei residenti volontari della regione di Sumy, che combatteva anche nella regione di Lugansk.

La 16a unità del battaglione di fanteria motorizzata è stata creata come 16 ° battaglione di difesa territoriale “Poltava” degli abitanti di Poltava e della regione, ha partecipato alle ostilità nell’area di Stanitsa Luganskaya, nel villaggio di Schastye, Bakhmutka, Avdeevka.

Estremisti ucraini

Unità subordinate e suddivisioni del comando operativo “Nord” sono schierate nel nord dell’Ucraina, nelle regioni di Zhytomyr, Kiev, Poltava, Sumy, Cherkassy e Chernigov. Il comando include varie brigate meccanizzate, di carri armati di artiglieria.

Non ci sono tali forze nella Repubblica di Bielorussia nella direzione meridionale. E in caso di situazione di tensione, per “coprire il confine” occorrerà il ridistribuzione di forze e mezzi.

Pertanto, la situazione emergente vicino ai confini della Bielorussia indica chiaramente che i bielorussi dovranno difendere non solo i confini occidentali, ma anche i confini meridionali del paese. Di conseguenza, la formazione nel sud del Paese di un raggruppamento di forze e mezzi per proteggere lo Stato è già diventata una necessità urgente.

Vladimir Vuyachich

Fonte: Rusvesna.ru

Traduzione: Sergei Leonov

7 Commenti

  • giulio
    5 Ottobre 2020

    merde naziste!

    • atlas
      5 Ottobre 2020

      come confondi salafiti con musulmani non confondere questi con i Nazional Socialisti Tedeschi però

  • eusebio
    5 Ottobre 2020

    Probabilmente essendo forse sfumata la possibilità di rovesciare Putin mediante un’aggressione da parte degli ucraini stanno cercando di aggredire la Russia assalendo i suoi alleati più deboli, Bielorussia e Armenia.
    Ai russi non resta che annettere la Bielorussia con un referendum tipo Crimea per poi piazzare bombardieri strategici e prima armata corazzata della Guardia a pochi chilometri da Varsavia, mentre l’Azerbaigian potrebbe essere occupato dall’Iran e trasformato in uno stato fantoccio sciita controllato dai pasdaran, dove gli agenti sionisti fanno la fine che fanno in Iran quando li pescano, fatti parlare e poi giustiziati.

    • atlas
      5 Ottobre 2020

      questa dell’Azerbaijan sciita controllato dall’Iran è come la corazzata Potëmkin

  • Paolo
    5 Ottobre 2020

    Scusate se mi ripeto. Ma quando leggo articoli come questi mi va il sangue al cervello. Il povero Lakashenko adesso deve schierare truppe anche sui confini con l’Ucraina. E proprio contro quei nazisti che per anni, con la canea occidentalista, faceva finta di non vedere operanti stragi contro la popolazione del Dombass e che aveva la spudoratezza di chiamare fratelli. E non sapeva neppure che gli stavano preparando interi reparti di sobillatori pronti a far saltare l’ordine pubblico e provocare un colpo di Stato contro il suo popolo. Incredibile! Era tutto intento a tirare la corda con i russi e a risparmiare qualche rublo sul prezzo del gas. Una cosa è certa. I governanti occidentali hanno una capacità straordinaria di rimbambire persone come Lukashenko e fargli credere fischi per fiaschi. Possibile che ancora non abbiano capito Il loro gioco?

    • giulio
      7 Ottobre 2020

      hai pienamente ragione aggiungo solo che non era solo lukascenko a chiamare fratelli i nazisti ucraini (si certo, sicuramente si riferiva a l “popolo” ucraino e non ai nazisti del golpe ma quando un popolo si fa fregare nel modo che è successo in ucraina diventa esso stesso complice di chi lo ha fregato!) ma, udite udite, lo stesso concetto fu pronuncciato tempo fa anche dal pseudo geniale ministro degli esteri russo Lavrov che, addirittura seccato dalla domanda di qualche giornalista, disse che considerava assurda ogni idea di agire contro il “fraterno popolo ucraino”!
      che emerito imbecille o farabutto! in 6 anni quel “fraterno popolo” ha tollerato i peggiori crimini del nuovo governo nazista e russofobico…ricordo che addirittura una badante ucraina che ho avuto la sventura di conoscere, sosteneva che putin le aveva fregato dei soldi in banca! e quell’imbecille di lavrov definisce “fraterni” questo tipo di popolo!
      Se un Lavrov si è permesso di fare affermazioni del genere possiamo anche scusare un po lukascenko per aver detto stronzate simili!

      • atlas
        7 Ottobre 2020

        quindi il tuo lavoro è lo sciacquapadelle. Bene, cioè male. Perchè poi torni quì a blaterare democraticamente di ciò che ti riferiscono le tue colleghe, sinceramente un bla bla bla appiccicaticcio come il vento di scirocco che quì nelle Due Sicilie non molla un’attimo da tutta quest’Estate

        quindi non ti passa nemmeno per la mente, (a te e al tuo degno compare di sventura), che Diplomatici di Stato possano non dire quello che fanno e dire ciò che non pensano. Male, cioè bene: per l’esercito dei democratici. Non avrà bisogno neanche di sparare per tenervi sotto controllo, le sparate da soli

        la Russia in Ukraina C’E’, dal primo momento: da quando già ammassò truppe reagendo rapidamente al confine sbalordendo la nato osservatrice e i suoi amichetti giudei all’indomani del casino provocato. Yanukovich era già in Russia che nel frattempo si prendeva la Crimea da sotto il naso con un’efficienza impressionante ed erodeva territorio in men che non si dica dichiarando Lugansk e Donetzk Repubbliche autonome impegnando quella ferraglia umana che sono quel residuato di ff.aa. le cui defezioni aumentano di giorno in giorno

        certo che la Russia non ha nulla contro il Popolo Ukraino. La Russia ha preso saggiamente i suoi accorgimenti per tutelarsi. E sta a guardare tranquillamente come vanno sempre di più verso la fame, tanto i suoi interessi sono al sicuro. Se poi ci sarà guerra nucleare non si salva nessuno e questo lo sa anche mio nipote che a 18 anni ne dimostra 15. L’Ukraina tornerà in orbita russa quando Putin vorrà, prima si deve godere lo spettacolo, ovvero vederli affogare nel disordine e nel casino. Il serpente della nato potrà solo continuare a mordersi la coda

        e gli stronzi a galleggiare

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