La maledizione dello Yemen colpisce l’Arabia Saudita: gigantesco incendio nella modernissima stazione di alta velocità a Gedda

Arabia Saudita: in fiamme la stazione di Gedda, ignote le cause (Fonte: AGI)

Nei video su Twitter si vedono immense nubi di fumo sopra l’edificio della stazione a Gedda, che è la seconda città dell’Arabia saudita, dopo la capitale Riadita

Un grande incendio è scoppiato in una stazione per i treni ad alta velocità a Gedda, in Arabia Saudita. Secondo le prime informazioni, vi sarebbero cinque feriti, come riferisce la televisione pubblica saudita, anche se le autorità non hanno dato informazioni circa le possibili cause del rogo, le cui immagini hanno però invaso i social media.

Nei video su Twitter si vedono immense nubi di fumo sopra l’edificio della stazione a Gedda, che è la seconda città dell’Arabia saudita, dopo la capitale Riad. La stazione era stata costruita per mettere in collegamento con convogli ad alta velocità la Mecca con Medina ed è stata inaugurata un anno fa dal Re Salman, portando pellegrini e altri passeggeri in circa due ore da una città all’altra, coprendo in tutto 450 chilometri.

Le autorità locali hanno fatto sapere di aver chiuso il traffico dei treni ad alta velocità. Inoltre, come verificato dai giornalisti dell’Afp sul posto, le forze di sicurezza hanno chiuso anche l’autostrada che collega la città alla Mecca. Al tempo stesso, sono state blindate le strade alla stazione di Suleimaniya.

Stazione di Gedda in fiamme

“Cinque persone ferite nell’incendio sono state trasportate in ospedale”, a detta dell’emittente Al-Ekhbariya, che ha trasmesso immagini di una grande e spessa colonna di fumo nero che si innalza sopra la stazione. In precedenza, la Protezione civile saudita ha dichiarato in un tweet che le sue squadre “continuano a combattere contro le fiamme”.

Nota: Non si conoscono ancora le cause del grande incendio ma è fuori dubbio che, a breve termine, le autorità saudite daranno la colpa dell’incendio all’Iran, così come hanno fatto per l’attacco alle raffinerie della Aranco la scorsa settimana, rivendicato dagli Houthi dello Yemen, per rappresaglia contro i bombardamenti sauduiti contro la capitale Sana’a e i massacri compiuti dall’aviazione saudita sulla popolazione civile. La tesi della responsabilità iraniana nell’incendio, anche questa volta sarà sostenuta anche da Washington e da Londra, come sempre quando c’è da appoggiare la monarchia dei Saud in ogni occasione, visto lo stretto legame di alleanza e di business che lega Rijad con Washington e Londra. Potrebbe essere questo l’ultimo pretesto per muovere un attacco all’Iran che Israele e i neocon USA stanno programmando da molto tempo.

1 commento

  • Manente
    30 Settembre 2019

    I droni sulle raffinerie di petrolio e questo incendio dimostrano la estrema vulnerabilità dell’Arabia Saudita e credo che gli anglo-sionisti, volenti o nolenti, dovranno prendere coscienza che un attacco all’Iran segnerebbe la fine dell’Arabia Saudita e probabilmente della stessa Israele.. Il fatto positivo è che il piccolo e bellicoso Yemen, con il probabile supporto russo e cinese, sta sconfiggendo il criminale Bin Salman il quale non avrà più né tempo né risorse economiche per far costruire moschee in Europa e sopratutto per finanziare il terrorismo islamico sul suolo europeo !!!

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