La lunga scia di sangue causata dalla lobby delle armi negli USA

Miami– Il 2018 potrebbe essere l’anno record per le sparatorie con conseguenti stragi di innocenti negli Stati Uniti.
Da poco iniziato l’anno e già si contano 18 casi di sparatorie nelle scuole che hanno lasciato una lunga scia di sangue che suscita terrore e sgomento nell’opinione puibblica.

L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto il 14 febbraio 2018, la strage di San Valentino, che ha provocato la morte di 17 persone. La sparatoria è avvenuta a Parkland, in Florida, dove un ex studente della scuola, Nikolas Cruz, di 19 anni, a suo tempo espulso dall’istituto “per motivi disciplinari”, ha fatto irruzione armato nell suo ex Istituto, la scuola “Stoneman Douglas”. Cruz si è presentato armato di un fucile semiautomatico leggero modello Ar-15, dotato di numerose munizioni di riserva, oltre ad alcune granate fumogene.

Poco tempo prima, circa un mese fa, il 23 gennaio 2018, uno studente di 15 anni aveva sparato all’interno di una scuola superiore in Kentucky, negli Stati Uniti, precisamente nella contea di Marshall a Benton. In quell’episodio erano rimasti vittime due studenti, mentre altri 18 erano rimasti feriti. Nelle prime settimane del 2018 si sono verificati altri episodi simili, sebbene con un bilancio meno pesante.
All’inizio di febbraio, a Los Angeles uno studente era stato ferito alla testa e un altro al braccio, quando una pistola nascosta nello zaino di uno studente è esplosa. Il Congresso si è opposto più di una volta alla possibilità di varare misure per limitare il possesso delle armi, anche dopo le stargi più eclatanti, come quando era avvenuto nella scuola elementare Sandy Hook, dove 20 bambini e sei educatori erano stati massacrati nel 2012 nel Connecticut.

Il movimento per il controllo delle armi da fuoco, “Everytown for Gun Safety“, tiene una lista aggiornata di tutte le sparatorie che si verificano nel paese e questa sembra ormai un bollettino di guerra. Si contano dal principio dell’anno 2018 già 18 sparatorie all’interno di scuole o college, di cui 8 con morti e feriti, 8 senza alcun ferito e due suicidi.

La cattura dell’omicida

Le continue tragedie hanno riportato in prima pagina negli USA la questione della libera diffusione delle armi e hanno causato  lo scontro  fra le varie ali di opinione pubblica,  infuocando il dibattito tra coloro che chiedono controlli più severi sulla vendita e il possesso delle armi e coloro che difendono il diritto di poter girare con un’arma. Secondo il quotidiano britannico The Guardian, l’impatto emotivo delle sparatorie scolastiche ha scatenato una fiorente industria della sicurezza scolastica. Nel 2017, il mercato delle attrezzature di sicurezza nel settore dell’istruzione era stimato in 2,68 miliardi di dollari, secondo i dati di IHS Markit.

Da queste tragedie è nato un business della sicurezza e alcune aziende hanno sfruttato le paure dei genitori vendendo zaini o lavagne a prova di proiettile. Pur rifiutandosi di approvare restrizioni sostanziali sul controllo delle armi, il Congresso ha approvato budget da centinaia di milioni di dollari per aumentare il numero degli agenti di polizia nelle scuole pubbliche. I sostenitori del diritto alle armi hanno spinto ad armare il personale nelle scuole, dalle guardie private ai bidelli, in modo da allargare ulteriormente la diffusione delle armi nelle scuole. Si vedono i risultati.

Parenti vittime

Un diplomatico russo (rimasto anonimo) ha rilevato che, considerando che il Governo di Whashington è quello che si erge sempre a “difensore dei diritti umani”, giustificando con questo anche i suoi interrventi militari in altri paesi, sarebbe ora che l’ONU si faccia carico della questione della violazione continua dei diritti umani negli USA, in particolare degli studenti che rischiano di trovarsi di frequente sotto il fuoco dei tiratori psicopatici armati di tutto punto grazie alla lobby delle armi.

Lo stesso diplomatico ha sostenuto che l’ONU dovrebbe considerare di inviare un contingente di caschi blu negli USA per controllare la sicurezza degli studenti nelle scuole nordamericane e dissuadere dagli attacchi.
La proposta potrebbe essere sostenuta in sede ONU da tutti i paesi che sono stati vittime di “interventi umanitari” delle forze USA nei loro paesi.

Le autorità nordamericane hanno preferito non commentare la proposta.

Fonti: Daly Mail   The Guardian

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

11 Commenti

  • atlas
    16 febbraio 2018

    finchè si ammazzano fra di loro. Continuerò a mangiare e a bere. E anche a coricarmi con belle donne

  • Bruno
    16 febbraio 2018

    Sono ancora pochi speriamo liberalizzino anche le granate i lanciafiamme e le atomiche piccole che hanno deciso di produttr

  • claudio
    16 febbraio 2018

    Questi sono nella merda, ma di brutto.. duterte dice che 2 americani su 3 sono degli idioti, io penso che rodrigo duterte sia ancora troppo ottimista, siamo oltre i 3 su 5, quasi 4.. gli resta poco ad una guerra civile, i negri hanno preso il sopravvento e ben presto l’america potrebbe implodere su se stessa.. gli evangelici, che pur potrebbero raddrizzare la nave, si nutrono della merdaglia giudea e più che pensare alle sorti americane pensano a quelle giudee.. che dire?? Mio figlio mi ha parlato di un progetto di vacanza studio con amici in america ma gliel’ho sconsigliato e mi sembra che è a ragion veduta.. l’idea del diplomatico russo invece è terribilmente lucida, sarebbe ora infatti che sti stronzi guardassero in faccia la realtà e l’appoggio in pieno..medice cura te ipsum.. che pensassero a quello che accade in casa loro anziche rompere i coglioni al mondo intero.. in questo atteggiamento prepotente trovo analogie con un certo commentatore qui sul blog..

  • Tania
    16 febbraio 2018

    Negli anni ’90 mio marito un giorno nel bel mezzo del mito americano, gli Dei sulla Terra, mi disse ” l’America è il più grande bluff del XX secolo”

  • Tania
    16 febbraio 2018

    Penso seriamente, convintamente, scientemente, che gli USA non sono uno Stato, ma un proprietà privata degli ebrei.

  • pierovalleregia
    16 febbraio 2018

    salve
    sulla faccenda mi permetto di postare questo:
    https://www.maurizioblondet.it/misterioso-assalto-alla-sede-della-nsa-cancellato-dalla-strage-florida/

    e, sopratutto questo (a proposito di fache neevs)
    https://www.maurizioblondet.it/lo-stragista-si-vedeva/

    un caro saluto
    Piero e famiglia

  • Manente
    16 febbraio 2018

    Nel suo sito Blondet riporta la notizia che il giorno prima della sparatoria di Parkland in Florida, c’è stato un attacco di uomini armati verificatosi davanti ai cancelli d’entrata della National Security Agency, la famigerata NSA, a Fort Meade in Maryland. Potrebbe trattarsi di una “coincidenza” se l’attacco alla NSA non fosse stato stato oscurato da tutti i media mentre quello alla scuola occupa la prima pagina di tutti i giornali ! Tenendo conto del fatto che la lobby neo-con al potere negli Usa è stata capace di assassinare 2974 persone con il falso attentato alle Torri Gemelle, non ci possiamo sorprendere se la sparatoria nella scuola sia servita per far passare sotto silenzio l’attacco alla NSA, obiettivo peraltro raggiunto. Quanto alle responsabilità della “lobby delle armi” in relazione alle sparatorie ad opera di “squilibrati” nelle scuole ed altrove, a mio parere si dovrebbe prima indagare sulle responsabilità di Big-Pharma che ha imposto un uso sconsiderato di psicofarmaci, non solo per gli adulti, quanto anche per ragazzi in giovanissima età i quali possono diventare facile preda di chiunque li voglia utilizzare per azioni criminali più o meno clamorose. Addossare le responsabilità di queste continue sparatorie alla lobby delle armi, serve dunque a prendere più piccioni con una fava, ovvero coprire atti criminali relativi alla lotta di potere interna in atto negli Usa che il pubblico non deve sapere, creare un clima di insicurezza che giustifchi la progressiva riduzione delle libertà individuali dei cittadini, coprire la condotta criminale di big-pharma ed infine limitare la vendita ed il possesso di armi da parte di privati, ma non per il “bene dei cittadini” di cui alla lobby giudaico-sionista al potere non frega un fico secco, ma per il timore che milioni di americani armati possano ad un certo momento rivolgere i loro fucili contro un potere illegittimo che ha il fine evidente di ridurli in schiavitù !!!

  • HERZOG
    16 febbraio 2018

    Vedete il Blondet com’e’ velleitario ,lui fa constatazioni al Massimo insinuazioni ,Non accusa ! I 3 libri di Celine a distanza di 80 anni non vengono ristampati xche’ il Ghetto EBRAICO Francese ( stramaledetto) non vuole che si ristampino ,I libri di Blondet sono ciacole,acqua di rose a confronto Di Celine .Anche voi dovete imparare LA lezione cari internauti ,non esistono lobby ,200 famiglie bildenberg illuminati kalergi Putin la luna ecc TUTTE trappole per Allocchi esiste solo LA congiura Ebraica aiutata dai cani- massoni perche i non ebrei massoni sono chiamati goym Bestie punto

    • Tania
      16 febbraio 2018

      Celine era un grande pensatore, e per me non era proprio fascista, era solo un grande pensatore.

      • pierovalleregia
        16 febbraio 2018

        … una cosa è certa: non era comunista nè di sinistra … e tanto mi basta
        un saluto
        Piero e famiglia

  • max tuanton
    16 febbraio 2018

    Celine era un Veggente diceva :” tra 100 anni l’america Sara formata da40 milioni di bianchi ben depravati nell’animo fino al midollo e da 300 milioni di di Meticci che voglion distruggere tutto”. Oggigiorno sapere cose che gli altri non sanno e’ un Reato,vi vogliono tutti ignoranti omologati in fila e In silenzio verso il Macello ,le urne del 4 marzo sono una Tappa ,vedevo per LA prima Volta ” piazzapulita” Socci ,del Rio dei mentitori bugiardi traditori tra l’altro si vede che non ci credono neanche loro a quel che dicono ,Basta essere pagati bene rinnegherebbero anche LA Madre ,il ghetto sa scegliere I piu servili ma sopratutto le mele marce non gliene scappa una Berlusca ne e’ uno spot vivente

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