La “longa manus” di George Soros dietro il ricatto pro migrazioni della UE all’Ungheria e alla Polonia


I veti guidati dall’Ungheria contro il nuovo bilancio dell’UE frammentano ulteriormente l’unità del blocco dell’Unione Europea.

(*)di Paul Antonopoulos
Ungheria, Polonia e Slovenia hanno bloccato il bilancio dell’UE e il piano di ripresa post-COVID per opporsi alle condizioni secondo cui gli aiuti europei devono essere collegati al “rispetto dello stato di diritto”. Budapest, che guida il veto, ha bloccato il bilancio dopo che il primo ministro Viktor Orbán ha avvertito di non sostenere i tentativi dell’UE di collegare il criterio dello Stato di diritto alle decisioni di bilanci

Il portavoce del governo ungherese Zoltán Kovács ha spiegato su Twitter che “non possiamo sostenere il piano nella sua forma attuale per legare i criteri dello stato di diritto alle decisioni di bilancio”. In effetti, l’Ungheria era pienamente consapevole che il suo veto avrebbe creato una crisi nell’UE, con Kovács che dichiarava :
“[Sul] se un veto ungherese potrebbe portare a una crisi? Ripeto: l’onere della responsabilità spetta a coloro che hanno dato origine a questa situazione nonostante la posizione ben articolata dell’Ungheria “.


Sottolineando inoltre che l’Ungheria è un “devoto seguace dello Stato di diritto” che sostiene i colleghi Stati membri dell’UE, Orbán ha anche spiegato che Bruxelles vede solo “i paesi che lasciano entrare i migranti come quelli governati dallo Stato di diritto. Coloro che proteggono i propri confini (secondo i tecnoburocrati della UE) non possono qualificarsi come paesi in cui prevale lo Stato di diritto.

Una volta adottata questa proposta, non ci saranno più ostacoli per legare la quota di fondi comuni degli Stati membri al sostegno alla migrazione e utilizzare mezzi finanziari per ricattare i paesi che si oppongono alla migrazione “.
I rappresentanti degli Stati membri dell’UE dovevano votare per autorizzare un aumento delle risorse al fine di finanziare il piano di ripresa economica post-COVID. Tuttavia, questo veto ha ritardato la ripresa economica nell’UE poiché Orbán teme che l’accordo possa essere utilizzato come arma di ricatto contro l’Ungheria (e la Polonia) per la sua forte posizione interna anti-immigrazione.
La Germania, che detiene la presidenza di turno del Consiglio europeo fino alla fine del 2020, sta cercando di trovare un compromesso ma è visibilmente insoddisfatta del veto guidato da Orbán.
“Abbiamo già perso molto tempo di fronte alla seconda ondata di pandemie e ai gravi danni economici”, ha affermato Michael Clauss , ambasciatore della Germania presso l’UE.
Clément Beaune , segretario di Stato francese per gli affari europei, è ottimista, assicurando che “una soluzione sarà trovata nelle prossime settimane”.
L’Europa costruirà nuovi centri di potere
Tuttavia, la realtà è che il dialogo è rotto e nessuno dei due schieramenti vuole cedere. È probabile che non ci siano possibilità di concessioni e sarà molto difficile trovare una soluzione. Gli attriti tra Bruxelles e questi tre paesi dell’Europa centrale non sono nuovi. La crisi tra l’UE e l’Ungheria risale addirittura al 2015, quando si è verificato un massiccio afflusso di migranti provenienti dalla Turchia verso l’Europa centrale attraverso la rotta balcanica. Questo è stato il primo segno di importanti differenze polari all’interno dell’UE.
Il 29 settembre, Orbán ha chiesto le dimissioni di Věra Jourová, vicepresidente della Commissione europea per i valori e la trasparenza, dopo che questa aveva pubblicamente definito l’Ungheria una “democrazia malata”. Il giorno successivo, la Commissione ha presentato la sua prima relazione sul rispetto dello Stato di diritto tra i 27 Stati membri dell’UE, individuando in particolare Varsavia e Budapest, accusandole di minare l’indipendenza della magistratura.
Testimoniano queste forti tensioni anche le laboriose trattative sul piano di stimolo. Il 20 luglio è stato raggiunto un compromesso da tutti i paesi membri sulla condizionalità della concessione di fondi europei (Recovery Fund) al rispetto dei principi democratici. Questo “rispetto per lo Stato di diritto” e il riferimento a un “regime di condizionalità”, senza descrivere con precisione come sarebbe applicato, è altamente problematico in quanto può essere manipolato in molti modi per servire un ordine del giorno.

Gentiloni (commissario UE) con George Soros

Secondo questo accordo provvisorio, i paesi che violano lo Stato di diritto potrebbero perdere più facilmente il loro accesso ai fondi europei.
Lo ha contestato il ministro della Giustizia ungherese Judit Varga , che ha denunciato il “ricatto politico e ideologico”. Janusz Kowalski, Vice Ministro del Tesoro di Stato polacco, è stato altrettanto drammatico e ha twittato :
“VETO o MORTE! Simbolo nella lotta per la sovranità polacca contro eurocrati e politici tedeschi che disobbediscono ai trattati dell’Unione europea “.

Quando l’Ungheria, la Polonia e la Slovenia sono entrate a far parte dell’UE nel 2004, non era necessario essere aperti all’immigrazione illegale. Piuttosto, questi sono sviluppi politici e ideologici successivi. Tuttavia, sono emerse due concezioni opposte dell’UE ed è improbabile che giungano a compromessi. Compromettere “lo stato di diritto” per il bene di buone relazioni è una politica a breve termine destinata a fallire e una debolezza strategica a lungo termine.

Tuttavia, va anche ricordato che l’ Ungheria è uno dei cinque stati dell’UE che hanno posto il veto alle sanzioni contro la Turchia, tra le altre cose, per aver orchestrato una crisi dei migranti ai confini della Grecia a febbraio e marzo di quest’anno. In effetti, nell’ottobre 2019, l’Ungheria ha frustrato l’UE quando ha posto il veto a una bozza di testo per avvertire il governo turco che le sue operazioni siriane potrebbero scatenare un’altra ondata di rifugiati. (…..)

Migranti in arrivo su coste italiane

Pertanto, l’affermazione di Orbán di opporsi al nuovo bilancio a causa del suo timore che l’UE costringa l’Ungheria ad accettare immigrati illegali è estremamente discutibile. È più probabile che Orbán voglia mantenere la presa sul potere che, secondo l’UE, è in opposizione ai loro valori liberali e all’interpretazione occidentale della democrazia. Con questo, ha anche il sostegno della Polonia e della Slovenia per opporsi al nuovo bilancio dell’UE, che farà solo scendere il blocco verso un’ulteriore frammentazione e disunione.

Il premier Ungherese Viktor Orban

Nota: Nel frattempo si è saputo che ci sono state pressioni da parte del mega finanziere e speculatore George Soros sui membri della Commissione UE per inserire la clausola dello stato di diritto (pro migranti ) negli accordi per l’approvazione del bilancio. Soros è il più influente sponsor delle migrazioni e del nuovo traffico degli schiavi dall’Africa che sta causando enormi problemi in Europa e da tempo lo speculatore si batte per scardinare i confini degli stati europei e favorire il processo di sostituzione etnica in Europa.
In un articolo del Project Syndicate pubblicato oggi, Soros ha tenuto a indicare che il veto di Polonia e Ungheria sul bilancio e il piano di ripresa della Ue può essere aggirato con un escamotage.
Se non si dovesse raggiungere un accordo sul nuovo bilancio della Ue, ha scritto Soros, si potrebbe prorogare il vecchio bilancio su base annua. In questo caso, suggerisce Soros, la Polonia e l’Ungheria potrebbero non ricevere alcun finanziamento nell’ambito delle nuove disposizioni sullo stato di diritto, secondo il finanziere e speculatore finanziario che finanzia e sostiene tutte le ONG pro migrazioni.
Un modo astuto per ricattare i paesi che si oppongono alle migrazioni di massa e porre i governi dietro l’alternativa: piegarsi o rinunciare ai finanziamenti.
Orban ha già indicato che Soros è il nemico n. 1 dell’Europa Cristiana e lo ha bandito dal paese.

*Paul Antonopoulos è un analista geopolitico indipendente.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su InfoBrics .

Fonte: Global Research.ca

Traduzione e nota: Luciano Lago

13 Commenti

  • Kaius
    20 Novembre 2020

    Ma ci vuole tanto a capire che l unica, semplice e chiara soluzione a questo problema è prenderli tutti a cannonate sulle coste e non?
    E non parlo solo dei neri, parlo anche dei sinistri, delle puttane infanticide, dei parafiliaci, di quelli pro vaccino, degli odiatori della religione ecc. ecc. ecc.
    Ormai sono arrivati (ma da tanto eh) a corrompere pure i giovani e perfino i bambini.
    Parlando dei negri stuprano e ammazzano femmine bianche come se non ci fosse un domani(ma a questo punto io metterei sul rogo anche chi permette ai negri di fottere e tutte le troie che si fanno fottere) ma questo ormai non sembra fregare a nessuno.
    Felicissimo di osservare questo spettacolo dalla cima del mio paesino,nel quale spero che non arriverà mai questa merda come non è arrivata quella del covid, uno spettacolo tra i più macabri, perversi e disumani possibili al quale manca ancora qualcosa…. per ora.

    • atlas
      21 Novembre 2020

      sì kaius, i giudei sono un problema. A dire la Verità lo sono sempre stati, sin dai tempi di Gesù

      io speravo tanto nel virus, ma pare che per questi 4 vecchi che ancora gestiscono il mondo questo covid non esista…

    • silvia
      21 Novembre 2020

      Tranquillo, prima o poi arriveranno anche li’.

    • atlas
      21 Novembre 2020

      kaius, sei ancora dell’idea di sentirti un ‘meridionale’ o del ‘sud’ dell’italia ?

      Io cambierei Nazionalità (e magari anche la religione).e mi riprenderei la mia, Napolitana. Pensaci bene, gl’italiani hanno Fiat e mediaset, noi non abbiamo nemmeno una tv nostra……hanno partiti italocentrici, come lega e FI, e pure il PD. E siamo pieni di giuli demokratici che li votano

      https://it.sputniknews.com/politica/202011209811680-decreto-sicurezza-no-allespulsione-per-i-migranti-gay-ira-di-lega-e-fdi-addio-confini-italiani/

    • Teoclimeno
      21 Novembre 2020

      Egregio Signor KAIUS, ha tutta la mia solidarietà: in Italia bisognerebbe incominciare a fare le “grandi pulizie di Primavera”. Molto cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Kaius
    21 Novembre 2020

    No Atlas il mio credo me lo tengo stretto,come te ti tieni il tuo.
    Io bandirei tv,social e internet in quanto strumenti di corruzione che creano problemi a distinguere la realtà.
    Poi io sono di Napoli,fierissimo di quello che fu il mio popolo.
    Oggi tra Napoli,Milano,New York poco cambia,la solita merda o quasi.

    • atlas
      22 Novembre 2020

      naturalmente come vuoi, ma il teoclimeno ti ha avvisato. La merda in percentuale in italia è molto più che nelle Due Sicilie, si tratta solo di poter salvare il salvabile

      e di mettere ogni razza coi suoi simili

      amai tuoi simili, i Mediterranei, Adolf Hitler a 15 anni aveva già capito molto

      • Kaius
        22 Novembre 2020

        Atlas io non ho simili,non sono un filo americano.
        E le Due Sicilie ne sono pieni.
        Razza?Girano più bastardi a Napoli che altrove.
        Con buona pace dei sani di mente.

        • atlas
          22 Novembre 2020

          mah, su questo non concordo. E cmq bisogna difendere SEMPRE la propria Patria dallo straniero nemico invasore e rapinatore (primi gl’italiani)

          io ho Amici da decenni a Napoli, Pompei, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco…tutti in prima linea per Le Due Sicilie LIBERE dall’italia

          le persone amiche uno le seleziona, non le prende dal primo che passa conosciuto alla stazione

          stasera ad es. c’è Napoli-Milan, ai milan misti gli dobbiamo staccare la testa alla wahhabita maniera

          • Kaius
            22 Novembre 2020

            Atlas il problema è che ormai non c è più nulla da difendere,ne patria ne persone.
            Sempre con buona pace di quelle poche anime buone.

  • eusebio
    21 Novembre 2020

    La campagna del vecchio speculatore si sta facendo al calor bianco sopratutto verso la Russia, di cui Orban è amico, basti pensare alla Bielorussia che in questi giorni viene descritta come un regime sanguinario dove si uccide e tortura, dove ci sono masse oceaniche di oppositori quando in realtà la situazione è tranquillissima.
    La guaidò bielorussa con mandato di arresto per tentato golpe intanto si comporta come capo di governo in esilio e incontra politici europei preparando la transizione, probabilmente chi la incontra non ha il senso del ridicolo.
    In Ucraina circa un mese fa si è tenuto il primo turno delle amministrative stravinte ovunque dai filorussi, tanto che sembra che il quisling sionista abbia bloccato con pretesti il secondo turno.
    In Moldavia la nuova presidenta voleva le elezioni anticipate per sostituire il governo filorusso ma ma non gli ha dato retta nessuno, mentre il fatto che il ministro della difesa russo in visita ad Erivan per incontrare il premier sorosiano per dargli ordini probabilmente sta facendo venire l’ulcera allo speculatore agente del mossad.
    I vecchi oligarchi ebrei che ancora controllano l’economia, la politica e i media europei non sopportano che la Russia recuperi la sua potenza economica e militare, gli ebrei in Europa sono un milione scarso Siberia e Turchia comprese, per il 40% hanno più di 65 anni, sono un piccolo e anziano popolo molto ricco ma quasi scomparso, e vogliono meticciare e distruggere l’Europa prima di sparire.

    • Arditi, a difesa del confine
      22 Novembre 2020

      secondo Blondet però pare che l’Ucraina si stia preparando ad invadere il Donbass

      https://www.maurizioblondet.it/kiev-inizia-la-riconquista-del-donbass/

      mi viene da pensare che se i russi mettono piede in ucraina verranno accolti pure meglio di quanto non fecero i siciliani con gli invasori anglo-americani

      il problema è che la nato non aspetta altro…

  • Teoclimeno
    21 Novembre 2020

    Prima di tutto, bisognerebbe incominciare a chiamare le cose col loro nome. Ci ostiniamo, contro ogni evidenza, a chiamare i negri che arrivano sulle coste italiane come migranti, quando in realtà sono delle orde barbariche di invasori.

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