La logica del terrorismo stragista e lo “Scontro di Civiltà”


di Luciano Lago

L’informazione globale delle TV ci trasmette in questi giorni le scene raccapriccianti degli ultimi attentati terroristici, in particolare in Nuova Zelanda e successivamente in Olanda, colpendo gli spettatori come un pugno allo stomaco ed impressionando l’opinione pubblica mondiale.
Attacchi terroristici fatti da suprematisti bianchi dai trascorsi misteriosi contro una moschea islamica in Nuova Zelanda, o,nel 2011, contro un convegno politico in Norvegia, autore Andres Breivik, si ripetono distanza di mesi o di anni e sono stati preceduti da attacchi fatti da terroristi islamici in Europa, a Parigi, Bruxelles, Londra. Queste azioni potrebbero avere presumibilmente un seguito ed innescare altri tipi di attacchi di emulazione o di ritorsione contro obiettivi in Europa o in paesi occidentali.
Viene spontaneo chiedersi a chi giova e quale è la regia, se questa esiste, o la logica (se possibile trovarne una) dietro queste azioni sanguinose ed apparentemente inspiegabili.
Il collegamento viene fatto con quanto veniva pronosticato da Samuel Huntington, teorizzatore di una tesi illustrata nel suo libro di parecchi anni addietro “Lo scontro di Civiltà, quale fenomeno prevedibile in questo secolo.
Huntington era un affiliato alle nuove correnti politiche neocons degli USA ed era anche un sodale del guru neoconservatore Bernard Lewis, un ideologo di queste correnti e fondatore dell’American Enterprise Institute (Istituto per le Imprese Americane). La stessa origine dell’uso recente del termine dovrebbe far sospettare delle reali motivazioni che hanno fatto diffondere l’idea propagandata dello “scontro delle civiltà”.
Secondo alcuni analisti, l’ultimo atto terroristico compiuto in Nuova Zelanda, così come altre azioni di questo genere in precedenza, è parte integrante e una manifestazione del lungo piano programmato di creare una frattura fra il mondo cristiano e musulmano a vantaggio di una elite dominante.. L’indole segreta del terrorismo e delle azioni di elementi apparentemente folli, ispirati da ideologie suprematiste, non deve ingannare sulle sponsorizzazioni che questi ricevono a livello internazionale per compiere le loro azioni efferate. Un serio sforzo investigativo dovrebbe porre delle domande logicamente dedotte e non dovrebbe trascurare di leggere segni e simboli, è quanto gli analisti devono decodificare per risalire agli sponsor e mandanti di queste azioni.
Brenton Tarrant, il Killer di Christ Church in Nuova Zelanda, una volta portato dalla polizia per un prima un’audizione, è stato notato da tutti mentre fceva il cosiddetto “Okay Sign”; il simbolo satanico del “666- Uno dei segreti dei segni e dei simboli usati nel Satanismo massonico è “Segretezza”, così come aveva medaglioni e incisioni sui fucili che portavano a simboli identificabili con il neonazismo o il suprematismo bianco.

Luogo dell’Attentato

Sono i simboli volutamente ostentati da chi vuole dare una indicazione chiara dei suoi apparenti sponsor, non però di quelli veri che rimangono sempre occultati. In questi casi non bisogna fermarsi alle apparenze ma andare oltre. Il Tarrant si è saputo che ha ricevuto addestramento militare in Siria, a Idlib, nella parte occupata dai terroristi sponsorizzati dagli USA e in Israele, dove è rimasto per sei mesi.
Si sa che ha viaggiato per mezzo mondo ed è stato in una molteplicità di paesi fra cui il Pakistan, aveva viaggiato in Europa e le agenzie di stampa locali hanno anche riferito che Tarrant ha visitato le nazioni balcaniche di Serbia e Montenegro , Bosnia ed Erzegovina e Croazia tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Facile capire che l’individuo era finanziato e mentalizzato da precise centrali dei servizi.
Si può dedurre che l’azione di Christ Chrch è stata un’operazione attentamente pianificata ed ha voluto apparire come un attacco profetico e ideologico per inviare un messaggio chiaro alle comunità islamiche. Qualcuno, probabilmente gli sponsor di Tarrant, vuole favorire lo scontro di civiltà.

Daesh terroristi ispirati dall’Arabia Saudita


Sappiamo per certo che le guerre del caos condotte dagli USA negli ultimi 15/20 anni sono state sostenute proprio dalla motivazione di combattere il radicalismo islamico, come pretesto per finalità geopolitiche. L’elite di potere USA avvertiva la necessità di crearsi un “nuovo nemico” per focalizzare la tensione su di quello e crearsi l’alibi per giustificare le nuove guerre in previsione nel Medio Oriente ed in Asia centrale. L’Islam poteva rappresentare il nuovo nemico che doveva sostituire la vecchia URSS disgregatasi nel 1991. Non è un caso che siano stati proprio i servizi di intelligence USA come la CIA e la DIA a favorire le creazione di Al Quaeda prima e poi dell’ISIS che doveva servire ai piani degli USA come leva per destabilizzare i paesi del Medio Oriente e dell’Asia. Questo ormai è un dato consolidato da decine di confessioni, dichiarazioni ed indizi provenienti dalle stesse fonti USA e dai loro alleati del Qatar e Arabia Sudita.
La visione di fondo dei neocons era quella secondo cui agli Stati Uniti era stata assegnata la “missione” di traghettare il mondo verso un nuovo ordine mondiale dove Washington avrebbe imposto a tutti gli altri paesi il suo sistema politico e sociale, il suo modello economico ed il suo dominio unipolare. Questo era in sintesi l’idea dell’”eccezionalismo americano”.
Lo scontro fra Islam e Occidente era esattamente il comodo pretesto per gli USA e Israele che ha consentito le campagne belliche destinate ad allargare il dominio USA in Medio Oriente e in Asia ed a fortificare Israle, quest’ultima sempre presente come mente strategica della politica estera di Washington.

Non tutto però è andato come prevedevano gli strateghi neocon ed oggi è probabile che occorra dare una nuova linfa a questo scontro di civiltà attizzando il fuoco con attacchi diretti alle comunità islamiche presenti in Ocidente, in Europa in particolare.
Il fallimento dell’ISIS nel Medio Oriente non metterà fine al progetto ISIS completo. L’inizio di una nuova modalità di guerra ibrida è dietro l’angolo, dove vedremo l’ISIS combattere contro i terroristi dei suprematisti bianchi in tutto il mondo, con conseguente maggiore anarchia e caos nel mondo. La diffusione dei militanti dell’ISIS da Levante all’Asia meridionale e dall’Asia all’Estremo Oriente, lascia un sacco di indizi per gli investigatori. . Le agenzie di sicurezza che lavorano per la causa della Elite dominante hanno reso l’ISIS un fenomeno globale, certo non spontaneo. Entrambi (islamisti e primatisti bianchi) funzioneranno come pedine per il dominio globale della elite e del loro nuovo ordine mondiale, quello che viene definito anche come “Ordine fuori dal caos”. Di questo possiamo esserne certi.

7 Commenti

  • Mardunolbo
    19 Marzo 2019

    Condivido pienamente l’articolo ! Mi permetto di ricordare che quando nelle Filippine salì al potere di presidenza un avvocato amante della sua nazione, instaurò subito una “guerra” alla droga a leggi, decreti e coprifuoco. Quando lo stesso presidente chiese agli Usa di fornire le armi per mantenere l’ordine nazionale si sentì rispondere che i suoi metodi erano brutali ed antidemocratici quindi non avrebbe avuto alcun aiuto. Certo, perchè chi si arricchiva nella droga era evidentemente aiutato dagli Usa e Cia che fanno di tutto per mantenere il disordine negli stati e mantenere basi militari per “dare ordine” .Avendo Duterte ottenuto aiuto dalla Russia, si è scatenata una reazione dell’Isis locale, filippino , a Mindanao e dovette arrivare l’esercito per riportare l’ordine. Chi aveva interesse a mantenere le Filippine nel caos e nella droga ?

  • Farouq
    19 Marzo 2019

    Cito il Corano solo a livello di informazione: Sura 5 versetto 64:
    “Ogni volta che accendono un fuoco di guerra. Allah lo spegne. Gareggiano nel seminare disordine sulla terra, ma Allah non ama i corruttori.”

    • atlas
      19 Marzo 2019

      yamkuruna wa yamkurullah, Wallahu Khairul makirin.

  • Sed Vaste
    19 Marzo 2019

    Minkia mardunolbo oggi e’ in vena ,ma lo sa duterte cosa ha detto digiti ” duterte ammazzate I vescovi soon inutili” lei mardunolbo parla di un delinquents disgraziato da Guinness un demente che ha fatto di manila un immensa slum quest’uomo ha portato fame miseria homeless ecc un Satana versione asiatica

  • atlas
    19 Marzo 2019

    Ci sono veri fatti analoghi tra l’attacco all’ambasciata nordcoreana in Spagna e all’attentato di Christchurch che suggeriscono che una stessa squadra fosse coinvolta. In entrambi i casi, gli attentatori si dimostrarono esperti in tattiche di “violazione e rastrellamento” contro edifici con persone. In entrambi i casi gli edifici furono ripuliti in modo efficiente e veloce anche se l’obiettivo dell’incidente nordcoreano era la raccolta d’intelligence e non una strage. L’analisi aerea dell’ambasciata nordcoreana in Spagna, della Moschea al-Noor e del Centro islamico di Linwood mostrano che tutti gli edifici hanno dimensioni simili e ciascuno di essi avrebbe richiesto le stesse competenze ed addestramento per violarli. Nel garantirsi la fuga dall’ambasciata della Corea democratica, la squadra d’attacco di circa dieci persone utilizzò due auto di lusso. Nell’attacco di Christchurch, i sospettati usarono due veicoli in cui furono trovati ordigni esplosivi. Il numero simile di veicoli utilizzati in entrambi gli incidenti indica un numero pari di partecipanti.

    http://aurorasito.altervista.org/?p=6066

  • atlas
    19 Marzo 2019

    sull’assalto all’ambasciata nordcoreana in Spagna

    http://aurorasito.altervista.org/?p=5975

  • robyt
    20 Marzo 2019

    Il verdetto (scontato) della massoneria internazionale per mezzo dei suoi tribunali è oggi:

    https://balkaninsight.com/2019/03/19/karadzic-verdict-will-reinforce-ethnic-divisions-analysts-predict/

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