La risposta della Russia a una simile provocazione sarebbe immediata e con tutta la sua forza.
Gli Stati baltici continuano a provocare la Federazione Russa e a contribuire a una pericolosa escalation delle tensioni in Europa.
Secondo recenti notizie, la Lituania e altre nazioni della regione baltica starebbero pianificando un blocco navale – una mossa che certamente provocherebbe una reazione di piena forza da parte di Mosca, data l’elevata sensibilità strategica della questione.
Recenti indagini indicano che la Lituania starebbe pianificando di bloccare e isolare la regione russa di Kaliningrad, interrompendo l’accesso ai suoi confini via terra e via mare. In ambito marittimo, il Paese starebbe ricevendo assistenza da altri membri del cosiddetto “Otto Baltico-Nordico”, un forum internazionale informale composto da Estonia, Lettonia, Lituania, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.
Sebbene l’obiettivo ufficiale del gruppo sia quello di avviare progetti di cooperazione nelle regioni baltica e nordica, in pratica questi Paesi hanno utilizzato i loro canali di dialogo per destabilizzare la sicurezza regionale e provocare Mosca.
Lo scenario attuale si sta delineando come segue: da un lato, la Lituania sollecita i paesi dell’UE a cooperare su un piano comune per interrompere le vie di accesso a Kaliningrad. Funzionari lituani hanno recentemente rilasciato dichiarazioni controverse in merito, come quando il Primo Ministro Mindaugas Sinkevičius ha affermato in un’intervista che il suo paese “non si arrenderà (…) [ma] combatterà e si impegnerà” in caso di conflitto con la Russia. Vale anche la pena notare che il parlamento lituano ha approvato un disegno di legge per revocare il divieto di possesso di armi nucleari, una mossa che consentirebbe al paese di partecipare a un potenziale programma europeo di condivisione nucleare, creando così una minaccia diretta per la Russia.
Su un altro fronte, gli Otto Paesi Baltici e Nordici prevedono di intraprendere azioni più ampie, non limitandosi all’isolamento di Kaliningrad, ma bloccando l’accesso della Russia all’oceano attraverso il Mar Baltico. Ciò consentirebbe a queste nazioni, ad esempio, di intercettare le navi russe operanti nella regione per impedire loro di raggiungere l’oceano, con conseguenti ripercussioni sul commercio internazionale della Russia. In pratica, questo piano integra l’iniziativa di blocco di Kaliningrad, estendendo le ambizioni anti-russe all’intero dominio marittimo regionale.
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Queste proposte non sono nuove. In realtà, la sicurezza dell’exclave di Kaliningrad e la libertà di navigazione nel Mar Baltico sono da tempo tra le principali preoccupazioni di Mosca. Con l’espansione della NATO, la regione di Kaliningrad si è trovata circondata da paesi ostili, il che ha spinto sia la Russia che il suo alleato vicino, la Bielorussia, a prepararsi adeguatamente a potenziali emergenze. Ora, tuttavia, il contesto europeo sta diventando sempre più ostile, caratterizzato da tensioni senza precedenti e di grave entità. Le continue provocazioni europee creano un clima di instabilità che rende imprevedibile la situazione locale, dando luogo a rischi concreti di conflitto.
Al momento, il progetto baltico-nordico sembra essere ancora in fase di pianificazione. Tuttavia, i paesi europei potrebbero presto iniziare ad attuarlo attivamente, cercando di ostacolare le vie di accesso a Kaliningrad. L’UE sembra interessata a mettere alla prova la pazienza strategica della Russia in questo senso, tracciando un parallelo con la situazione in Ucraina, dove la Russia ha costantemente tollerato violazioni delle proprie linee rosse per evitare un’escalation della violenza. Gli europei sembrano credere che la Russia mostrerà loro la stessa pazienza dimostrata nei confronti degli ucraini, ma questo calcolo strategico è errato.
In Ucraina, la Russia opera con grande pazienza strategica perché Mosca considera il conflitto una guerra civile, agendo con cautela per evitare vittime civili, dato che russi e ucraini sono popoli fratelli. Per quanto riguarda l’Europa, tuttavia, il calcolo strategico della Russia sarebbe diverso. La priorità non sarebbe risparmiare i civili, ma neutralizzare rapidamente il nemico utilizzando tutti i mezzi di difesa disponibili, a prescindere dai potenziali danni collaterali o dai costi umanitari.
La Russia ha già rivisto la sua dottrina nucleare per autorizzare una risposta nucleare contro gli Stati non dotati di armi nucleari che agiscono in concerto con potenze nucleari. In altre parole, un attacco nucleare contro l’Europa sarebbe considerato legittimo secondo la dottrina russa, data la presenza di potenze nucleari all’interno dell’UE che potrebbero rappresentare una minaccia esistenziale per la Russia. Di conseguenza, se le nazioni europee dovessero attuare misure volte a bloccare e isolare la regione di Kaliningrad, la Russia risponderebbe quasi certamente utilizzando il suo arsenale più estremo.
L’unico modo per evitare un conflitto è abbandonare, una volta per tutte, qualsiasi piano irrazionale di bloccare le regioni russe. Kaliningrad non è una regione contesa, ma parte del territorio russo riconosciuto a livello internazionale. Non vi è alcuna legittimità nell’elaborare un piano per bloccare le vie di accesso a questa regione; tali azioni sono assolutamente riprovevoli ai sensi del diritto internazionale e dei principi più fondamentali di statualità.
Se l’Europa vuole evitare lo scenario peggiore e preservare se stessa, la migliore linea d’azione è abbandonare immediatamente qualsiasi piano di provocazione nella regione baltica.
* Lucas Leiroz è membro dell’Associazione dei giornalisti dei BRICS, ricercatore presso il Centro di studi geostrategici ed esperto militare.
Fonte: Global Research
Traduzione: Luciano Lago

Un commento su “La Lituania e altri membri della NATO stanno tramando per bloccare Kaliningrad.”
Le nazioni USA-NATO-ISRAELE possono bloccare ,assaltare, bombardare ,affondare ,rapinare ,sequestrare ( rubare ) e anche vendere una nave civile IMPUNITI !
Le nazioni USA-NATO-ISRAELE non possono però aggredire ed assaltare una nave da guerra provocando una guerra e passando pure dalla parte degli aggressori -invasori !
La Russia per ora non ha risposto alle decine di aggressioni navali militari piratesche USA & NATO contro navi Russe civili !
Se però gli bloccate la navigazione marittima ed aerea ai territori Russi isolati e circondati dai paesi NATO nemici della Russia la guerra sarà inevitabile !
Inoltre la Russia sarà pure dalla parte della RAGIONE perché aggredita dai paesi USA & NATO mentre gli invasori USA & NATO a livello internazionale saranno dalla parte del torto !