La libertà di espressione nelle “democrazie occidentali”: Google, ‘YouTube, FB, disabilitano le Tv e i siti web iraniani senza preavviso.


Non soltanto l’arresto di Julian Assange per reprimere le voci scomode che denunciano i crimini delle operazioni militari degli USA e alleati, il supporto al terrorismo e altro, adesso si manifesta anche apertamente la censura contro le Tv e i siti web non conformi con la propaganda atlantista occidentale. Questa volta è toccato alle radio e siti iraniani ma si segnala lo stesso trattamento nei confronti delle Tv e siti web libanesi, siriani e di altri paesi non allineati agli USA.
Le versioni dell’informazione non manipolate dagli USA non sono permesse nelle democrazie occidentali, libertà di espressione si, ma soltanto per chi è conforme al pensiero unico dell’Ordine Globale dominato dagli USA e da Israele.
Google ha bloccato l’accesso di Press TV e Hispan TV ai loro account ufficiali sulle piattaforme della società tecnologica, inclusi YouTube e Gmail, senza preavviso, citando una non precisata “violazione delle politiche”.

“Il tuo account Google è stato disattivato e non può essere ripristinato perché è stato utilizzato in un modo che viola le norme di Google”, ha scritto Google in un messaggio che appare dopo che gli utenti tentano di accedere all’account della Press TV .
I canali YouTube sono aperti alla pubblica visione per ora, ma gli amministratori non possono pubblicare nuovi contenuti.

Google ha finora rifiutato di fornire spiegazioni per aver disabilitato l’account di Press TV.

Questa non è comunque la prima volta che Google blocca i canali YouTube di Press TV.
Il canale YouTube originale è stato istituito nel dicembre 2009 e chiuso a settembre 2013. È stato quindi aperto un nuovo canale, ma anche questo è stato chiuso quasi due mesi dopo.
Un altro canale è stato aperto, ma ha subito lo stesso destino dopo cinque mesi.

Il quarto canale, tuttavia, è rimasto attivo con oltre 270.000 abbonati fino a quando non è stato chiuso oggi senza alcun preavviso per quella che Google chiama “violazione” dei suoi termini e politiche.

L’assistenza di Google dice che potrebbe non fornire alcun preavviso “in alcuni casi urgenti o estremi”. Tuttavia, deve ancora spiegare per quale caso “urgente” abbia indotto a “disabilitare”.
Google ha anche privato Press TV del suo servizio delle News.

Censura Facebook

Pressione dagli Stati Uniti sui media

Il divieto di Google sembra essere in linea con la crescente pressione del governo degli Stati Uniti sull’Iran e una campagna di propaganda a tutto campo contro il paese persiano, che include come obiettivo i media iraniani.

A gennaio, Marzieh Hashemi, anchor della TV Press, era stata arrestata dal Federal Bureau of Investigation (FBI) presso l’aeroporto internazionale di St. Louis Lambert nel Missouri, senza specificare alcuna imputazione.

La giornalista, una convertita musulmana americana di 59 anni che vive in Iran da anni, è stata imprigionata negli Stati Uniti per giorni e poi rilasciata il 23 gennaio dopo circa 10 giorni di detenzione senza accuse e senza spiegazioni.

Corrispondente iraniana della Press Tv

Un tribunale federale statunitense non è riuscito a incriminare la giornalista, che è stata arrestata come testimone materiale in un procedimento penale non specificato, da qualsiasi imputazione di crimine.
La detenzione di Hashemi ha provocato la condanna negli Stati Uniti e all’estero, provocando manifestazioni in diversi paesi, compresi gli Stati Uniti.
Durante la detenzione, la giornalista ha subito varie vessazioni, è stata costretta a rimuovere il suo hijab e gli è stato offerto solo carne di maiale che lei ha rifiutato.
Un allarme circola fra gli addetti all’informazione che non risultano conformi al sistema mediatico controllato dalle agenzie di intelligence. Alcuni giornalisti, in vari paesi occidentali, hanno denunciato di aver trovato il proprio ufficio perquisito e messo sottosopra nella notte ed hanno denunciato di avere la chiara sensazione del proprio telefono messo sotto controllo, in qualche caso sono state trovate microspie inserite di nascosto nella propia auto o nella propria abitazione. Un “grande fratello” controlla i movimenti di coloro che dissentono. Fonti:

Press Tv Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

3 Commenti

  • redfifer
    19 Aprile 2019

    Yellowstone fai il miracolo…

  • Max Dewa
    19 Aprile 2019

    Internet e’ tutta Ebrea Da Cima a Fondo Facebook google YouTube Wikipedia yahoo amazon ecc hnno tutti padroni Ebrei zuckenberg Page brin bezos mayer Sanger ecc tutti ebrei , Holliwood Tutta ebrea ! ,digitate” I padroni Della propaganda gli ebrei” tutte le Banche tutte ebree ,se non e’ monopolio questo solo che I controinformatori alla mazucco invece di dare le colpe a chi se le merita giurerebbe piuttosto di aver visto juncker sobrio

  • atlas
    19 Aprile 2019

    a me pare normale, non comunica nulla di nuovo l’art.lo: i democratici sono contro chi non lo è, quindi non cercano certo di favorire il loro nemico. Io se fossi giudeo e democratico farei lo stesso, anche peggio. Si è schierati, difficile loro non aggrediscano per primi visto che sono palesemente il male assoluto. Ai buoni Sociali e Nazionali sta di difendersi e in questo si confida in Dio Onnipotente. Loro che hanno preso satana per patrono non credo prevarranno

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