"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

LA LEGGE CONTRO IL FASCISMO: UN INCENTIVO A RICONSIDERARE ANCHE GLI ASPETTI POSITIVI DEL VENTENNIO

di Elena Quidello

Una sciocca quanto inutile legge (quella proposta da Emanuele Fiano) che potrà solo favorire un revival nostalgico per quella parte di popolazione italiana di cui nonni o bisnonni ne avevano sperimentato gli aspetti positivi. Si, perché, che piaccia o no, il fascismo di cose positive ne aveva fatte tante al punto che il confronto con la decadenza sociale, economica e industriale di oggi , non regge.

Abbiamo tutti sperimentato come l’economia italiana, con l’entrata nell’euro, sia scesa a livelli da terzo mondo e come, al contrario di quanto venne fatto durante il Governo di Mussolini, l’Italia abbia intrapreso una deindustrializzazione programmata privatizzando le più grandi e floride industrie che sono poi passate nelle mani di altri acquirenti europei o addirittura extraeuropei. Mentre Mussolini cercava, sia pure nella sua mania di grandezza, di fare dell’Italia una potenza europea di rispetto, l’Italia di oggi ha solo eseguito ordini impartiti da un altra mascherata dittatura.

Mussolini, bisogna ammetterlo, ha commesso l’errore di occupare i territori della Somalia ,’Eritrea e Libia, in un periodo in cui il colonialismo ,di cui la Gran Bretagna è stata leader incontrastata, stava volgendo al termine. Una guerra inutile che ha comportato il sacrificio di tante giovani vite sia dalla parte italiana che dalla parte della popolazione etiope, libica, eritrea. Una sconfitta dal punto di vista umano , come sempre avviene in ogni guerra e come lo sono state quelle attuali in Siria, Iraq, Libia … ciò a significare, come scriveva S.T.Eliot che tutte le guerre sono una sola guerra.

Dunque, secondo questa visione, è del tutto inutile cercare di demonizzare un periodo della storia solo perché qualche ministro si sente ossessionato dal ritorno di una dittatura e non si accorge che nelle guerre attuali il fascismo e il nazismo sono state superate di gran lunga dalla crudeltà e dalla barbarie dei terroristi ( sponsorizzati da potenze esterne che si definiscono”democratiche”) che si compiacevano e si compiacciono di veder morire cristiani arsi nelle gabbie di fuoco e bambini sventrati con le spade e scaraventati contro le pareti. Questo non accadeva neanche nei più tremendi campi di concentramento e tuttavia la nostra civile Europa non ha mosso un dito per deplorare le stragi di questo nostro tempo né per smascherare i demoni che di queste scempio erano i mandanti. L’Europa è stata largamente complice.

Giudicare la storia di ieri senza entrare nella psicologia del popolo italiano di quel tempo e capire le ragioni di un patriottismo sublimato dagli atti eroici di soldati valorosi che con il loro sacrificio estremo avrebbero reso grande l’Italia è impresa quasi impossibile poiché i tempi di oggi dominati dalla tecnologia digitale, dall’elettronica e dalle telecomunicazioni facili non consentono quella totale immersione nel clima euforico di allora fatto di riforme sociali, di promesse e di speranze per una vita migliore .

La ricerca di un ruolo prestigioso tra le due grandi potenze coloniali come Francia e Gran Bretagna, allora, per l’Italia sembrava un obiettivo indispensabile. Ma , diversamente dalla Gran Bretagna che aveva arricchito il suo impero depredando le risorse delle colonie che poi rivendeva agli stessi mercati coloniali come prodotti finiti (memorabile la critica dello scrittore Bernard Shaw) Mussolini , non avendo compreso che i tempi del colonialismo stavano per tramontare, ( La Gran Bretagna concedeva l’indipendenza all’India e ad altri paesi asiatici creando il Commonwealth) si avventurò nei territori del nord Africa pensando di dover trarre da quei paesi poveri grandi profitti.

Repressione itlaiana in Libia

Fu invece trascinato in una guerra non voluta e questo lo ha penalizzato agli occhi della storia contemporanea al punto che chi ha ordinato ai politici italiani di emanare questa legge, non ha saputo ben valutare le differenze esistenti tra le punizioni di Mussolini fatte inizialmente di olio di ricino e quelle dell’isis di oggi fatte di crocifissioni, decapitazioni, scuoiamenti, roghi, lapidazioni mai denunciati pubblicamente dalla silenziosa Europa….. Purtroppo tutta la storia dell’Umanità ha visto sfilare regimi e monarchie assolutiste dove le condanne a morte erano le armi di cui i potenti si servivano per eliminare gli oppositori ma questo accade ancora oggi in modo sotterraneo anche nelle democrazie più avanzate (basta pensare ai droni ). E se la sinistra crede di ravvisare il male solo in un parte della storia italiana , vuol dire che la sua visione del mondo è così limitata da non riuscire a scorgere neanche l’ombra di se stessa.

‘Nessuno tocchi Caino’ predicava Pannella anche quando un dittatore come Saddam che non serviva più la causa USA fu impiccato nella pubblica piazza come solo i barbari sanno fare. Dunque, se legge ci deve essere contro la propaganda fascista, per equità di giudizio, dovremmo eliminare anche i simboli del vecchio partito comunista che ha appoggiato il totalitarismo sovietico in tempi in cui questo usava metodi punitivi nei famigerati Gulag (Campi di lavoro forzato). ….
Quelli che allora obbedivano a Stalin e volevano una Italia sovietizzata possono ergersi a giudici e pontificare su “democrazia” e “diritti umani”?

Nel giudizio storico si potrebbe misurare la ferocia del comunismo paragonandola a quella fascista se, entrando nella fase postbellica , rileggiamo le atrocità nascoste dei cosiddetti partigiani nei confronti di civili innocenti quando cioè, le vendette si scatenarono irrefrenabilmente per colpire bambini, donne , vecchi, operai ,intere famiglie, lanciati ancora vivi, nelle cosiddette Foibe per farli morire lentamente nella solitudine del buio e della sofferenza fisica. La loro colpa ? Aver accettato le leggi severe di Mussolini che in qualche modo avevano assicurato alla popolazione di allora una tranquillità di vita che gli anzianissimi superstiti di quel regime ancora ricordano con lucida memoria. ‘Le case erano aperte e nessuno rubava…la mafia era stata debellata e le campagne dei contadini erano libere da razzie …’ raccontavano i nonni ai nipoti. Ma non basta! Rileggere la storia della piccola Giuseppina Ghersi torturata e giustiziata dai partigiani a soli 11 anni solo per essere stata lodata da Mussolini per il miglior tema, sarebbe un doveroso atto di contrizione da parte dello stesso Fiano perché si ricordi che la giustizia non ha colore, non si chiama solo sinistra ma anche destra quando ad essere colpita è la stessa ‘umanità .

Il martirio di Giuseppina Gherzi

Bisognerebbe inoltre, chiedere al parlamentare Fiano se la sua legge potrà davvero cancellare la memoria riguardante le cose positive che Il Governo Mussolini , malgrado la dittatura, ha prodotto in quel ventennio!!. Si pensi all’Istituto nazionale di assistenza malattie, all’Opera sulla maternità e l’Infanzia, all’assistenza previdenziale e ospedaliera , ai vari acquedotti tra cui quello pugliese, si pensi alla politica economica e industriale tesa ad incoraggiare le imprese modificando anche i rapporti tra datori di lavoro e lavoratori; a questi ultimi venivano garantiti giuridicamente e socialmente diritti e obblighi, emettendo delle norme che regolavano anche gli orari di lavoro e tutelavano oltre i bambini anche le gestanti lavoratrici che non venivano licenziate … insomma , tutto questo è stato fatto da questo ‘ maledetto’ e temibile fascismo . E se volessimo andare in fondo capiremmo perché questa sinistra al potere , ma ancor più i suoi alleati, hanno paura del fascismo.

Riconoscere gli aspetti positivi della dittatura non significa esaltare il periodo fascista , ma significa dimostrare che in ogni forma di Governo ci possono essere anche esperienze positive oltre quelle negative . Ogni leader lascia la propria ‘impronta ‘ ai posteri sulla base della sua umanità, capacità, cultura, o sulla base di una caratteriale disponibilità al comando dittatoriale ritenendolo un modo celere per raggiungere degli obiettivi senza intralci e rallentamenti da parte di oppositori politici. Quest’ultima opzione non è auspicabile ma è vero che l’ Italia, pur avendo superato quel periodo storico, oggi corre il rischio di ritrovarsi di nuovo una dittatura mascherata di sinistra. D’altra parte come chiameremmo il nostro governo se non dittatoriale dal momento che nessuno dei politici al Governo è stato eletto dal popolo? Perché preoccuparsi del passato quando il presente ha già dato prova di aver troppe volte infranto le regole del vivere democratico ?

La cosa più aberrante -come scrive il direttore del giornale Controinformazione.info – è che il governo del PD si prepara a “dare lavoro” a squadre di martellatori armati di scalpelli e picconi che percorreranno l’Italia in cerca di monumenti e palazzi da martellare per cancellare ogni segno di memoria storica, in perfetto “stile talebano” voluto dal Fiano, dalla Boldrini, dall’ANPI …..”.

Infatti , l’idea di demolire le grandi e massicce costruzioni mussoliniane, non può che richiamare alla mente la deplorevole azione distruttiva dei talebani in Afghanistan contro le imponenti statue dei Budda sbriciolate da grandi quantitativi di dinamite . Un’azione che scioccò il mondo della cultura e segnò l’inizio di una nuova barbarie, purtroppo ancora in atto .

Le società si evolvono lentamente sulla base anche degli errori del passato che solitamente non vengono riconsiderati né dai politici attuali né dalle masse perché queste vengono spesso abbagliate da una informazione di stato che deve attenersi ad un ‘galateo’diplomatico o seguire le direttive emanate dagli alleati più forti. Qualsiasi legge non servirà ad impedire di studiare , di capire o anche di simpatizzare con questo o quel periodo storico perché l’era digitale, il web, le comunicazione in tempo reale oggi ci permettono di scoprire e capire la storia secondo la narrazione non solo dei vincitori ma anche dei vinti che con le loro testimonianze possono raccontare e riempire quei vuoti di verità mai rivelate e mai confrontate di cui il web diviene immediata e consultabile enciclopedia.

Mussolini pssa in rivista formazione brigata nera (RSI)

Alla fine in ogni storia e in ogni governo ci sono spiragli di luce che possono illuminare e spiegare come e perché si è caduti in una forma di potere dittatoriale piuttosto che in altro potere…. ; a quel punto ricongiungere pacificamente la storia con la psicologia dell’uomo in cerca di ragione e di conoscenza è quasi un obbligo. Infine capiremmo che la dittatura è uno stato mentale e comportamentale che vive in tutti noi quando tentiamo di imporre agli altri il nostro pensiero, la nostra ideologia, la nostra religione …… o peggio, una forma di Governo apparentemente democratico che nasconde tra le ‘ pieghe’ una serpeggiante dittatura. Non dimentichiamo che anche il “liberale” Pannella chiamava questo nostro governo ‘Regime’ .
Anche questa folle idea di punire chi pronuncia o fa un gesto che richiami il fascismo è in fondo un’altra forma di ‘dittatura.’ Il pensiero di un politico ossessionato dalla paura di un secondo ‘Mussolini’, che stranamente, nei suoi incubi notturni non riesce più a riconoscere la dittatura neanche in casa sua, non può che condizionare un intero popolo trascinandolo probabilmente verso un’altra pericolosa forma di Governo.

Cimeli fascisti

La storia non la si può giudicare guardandola solo nei suoi aspetti negativi. Che si tratti di un governo o di un personaggio, la storia è il risultato di momenti, di decisioni, di pensieri, di sentimenti, di emozioni che attraversano il tempo e i luoghi in cui gli uomini operano e si evolvono. La storia è la risultante di innumerevoli casualità che si intrecciano con gli eventi e gli accadimenti reali di altri popoli e di altri Governi e quando un personaggio diventa popolare al punto da accendere gli animi al cambiamento, il popolo stanco riversa su quel personaggio le sue speranze di vita accettandolo pienamente senza sapere cosa e come il tempo modificherà la sua e la vita di milioni di altre persone. Dunque la Storia è l’uomo stesso che si rivela nella sue infinite sfaccettature, l’uomo che opera il bene e il male perché le due cose fanno parte dell’esistenza stessa.

Ora, bisognerebbe chiedersi perché il ministro Fiano ( o chi per lui) abbia tanta paura del fascismo da voler punire chi crede che anche quel periodo storico ( la storia non si ripete mai con le stesse modalità) abbia avuto un suo ruolo nel superamento di controversie belliche per approdare ad una nuova forma di governo che chiamasi democrazia.? Davvero le menti eccelse dei nostri parlamentari hanno paura di un ritorno al fascismo? O non è forse la coscienza di aver tradito l’Italia e gli italiani in questi ultimi decenni che preoccupa i governanti e suoi seguaci? Basta guardarsi intorno per comprendere verso quale spaventevole declino stia scivolando l’Italia. Questa Italia che si accontenta di ricevere l’elogio di Juncker per aver salvato l’onore dell’Europa con l’accoglienza agli immigrati , e come i bambini che ricevono il biscottino come premio, si crogiola nella sua decadenza , è una Italia che ha davvero paura .

L’idea che il popolo italiano possa volgere lo sguardo verso il passato per rinverdire quella parte di storia positiva che pur il fascismo ha generato prima di intraprendere la strada errata della guerra ( non voluta) al fianco di Hitler, spaventa così tanto che bisogna trovare il modo di cancellarla dalla mente degli italiani . A quel punto il fascismo non sarebbe morto , ma è vivo e presente con modi diversi anche in quella sinistra che si ritiene democratica e crede di agire in nome di una verità che è solo una parte della sua verità e quindi non assumibile a verità assoluta ed universale.

La storia non si distrugge ,come non si distrugge nessun’ altra cosa esistente su questo pianeta e in questo universo. ‘ La storia siamo noi’, vive dentro di noi ed è parte della nostra eredità . Tutto si trasforma e la trasformazione potrà essere una combinazione casuale e probabilistica dovuta al gioco delle forze interne all’uomo stesso. Quali sono queste forze? Il Bene e il Male naturalmente!

Elena Quidello

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  1. Eugenio Orso 4 settimane fa

    Alberto Beneduce e la nascita dell’IRI, che successivamente ha guidato lo sviluppo industriale del secondo dopo guerra.
    La legge bancaria del ’36 che ha favorito la stabilità.
    La riforma della scuola di Giovanni Gentile e Lombardo Radice del 1923
    Il prefetto di ferro Cesare Mori e la lotta alla mafia, sia pure con metodi duri.
    Le bonifiche e la fondazione di nuove città, come Littoria, Sabaudia, Guidonia, Aprilia.
    Eccetera eccetera.
    Basta mettere queste realizzazioni a confronto con le controriforme antipopolari dei governi Quisling (della troika) di questi ultimi anni, da Monti e Gentiloni, e poi trarre le conclusioni …
    Il giudeo sinistroide, piddiota e collaborazionista del capitale finanziario, Emanuele Fiano ha fatto proprio un bel colpo …

    Cari saluti

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    1. mardunolbo 4 settimane fa

      Emanuele Fiano: la sua espressione facciale, come appare in tv, e’ tutto un programma…E’ cosi’ serena, dolce e rappresenta umore positivo disponibile sempre verso gli altri…
      La “sua” legge ne e’ la fedele rappresentazione ed il partito in cui si e’ radicato degno partito.
      L’articolista Quidello, dolcemente si chiede perche’ tal Fiano abbia cosi’ paura della memoria fascista e non sonda le ragioni profonde di questa “paura” che in realta’ e’ odio profondo per tutte le ragioni pratiche evidenziate nell’articolo e dai commenti successivi !
      Il paragone tra fascismo, pieno di amor patrio, e l’attuale governo-pupazzo, e’ tutto a scapito di quest’ultimo..

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      1. Eugenio Orso 4 settimane fa

        Fiano è un ebreo furbo (di ebrei ingenui ne ho conosciuto uno solo, nella mia lunga vita …) e va in televisione per recitare la parte del “volto rassicurante, democratico e aperto” del piddì. Ricordiamo le sue comparsate da Paragone, La Gabbia di La7.
        In verità, quelli come lui, a prescindere dal fatto se temono o meno la memoria storica e le tradizioni, sono incaricati di distruggerle dal padrone globalista finanziario. E’ un mercenario giudeo che serve altri giudei, in poche parole.

        Cari saluti

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        1. lister 4 settimane fa

          Dici:
          “… (di ebrei ingenui ne ho conosciuto uno solo, nella mia lunga vita …)”
          Anch’io ne ho conosciuto uno, un gran bravo ragazzo e grande lavoratore: era un pittore edile.
          Un giorno mi confidò: “Quella, è gente (gli ebrei) che è meglio perderla che trovarla”…!

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  2. Werner 4 settimane fa

    In ogni fenomeno storico-politico vanno analizzati tutti gli aspetti, tanto quelli positivi e quanto quelli negativi, dove i primi possono prevalere sui secondi o viceversa. Il fascismo tra le dittature del XX secolo fu sicuramente pieno di aspetti positivi, anche perché fu parecchio laborioso e innovativo. Molte furono le riforme importanti e le opere pubbliche e di ammodernamento compiute nell’arco di 20 anni dal regime di Mussolini, però certamente la partecipazione alla seconda guerra mondiale, con un esercito debole e impreparato, inadeguato per poter affrontare un conflitto di grandi dimensioni come quello, che fu perso, fu un atto suicida che vanificò ciò che di buono era stato fatto in precedenza. Qualcuno (l’ex presidente della Camera dei Deputati, ex MSI) definì il fascismo come “male assoluto”: io direi che fu un male necessario, perché se non fosse stato per la rivoluzione delle Camicie Nere, nell’Italia dell’epoca, immersa nel caos più totale col Biennio Rosso, si sarebbe assistiti ad un’altra rivoluzione, quella rossa appunto, che avrebbe portato all’instaurazione di un regime comunisti sul modello di quello sovietico.

    Se così non fosse stato, tanti provvedimenti fatti (Riforma Gentile, Codice Penale, Riforma della Banca d’Italia, TFR, ecc.) o enti creati (INPS, INAIL, IRI, ecc.) nel Ventennio, non sarebbero stati mantenuti anche nell’Italia repubblicana, visto che la resero un paese efficiente, moderno ed economicamente forte. Tra le cose negative del periodo fascista che si possono elencare e che non sono state rimosse nel dopoguerra, su tutte vi é senz’altro l’eccessiva burocratizzazione dello Stato. Oppure l’accisa sulla benzina per finanziare la Guerra d’Etiopia del 1935-36. Va pure detto che forse il regime fascista tra tutti i regimi dittatoriali, fu il meno feroce nei confronti degli oppositori politici, che nella Germania nazista, nell’URSS o addirittura anche nella Spagna franchista, furono eliminati, non messi al confino.

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  3. Alessandro 4 settimane fa

    Nel periodo pre guerra l’ Italia cresceva 0.08 annuale, e bilancio dello stato sempre in profitto, cose incredibili.cose incredibili

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  4. PieroValleregia 4 settimane fa

    salve
    opere sociali in vigore a tuttoggi (escluso la socializzazione delle imprese) fatte nel ventennio
    – TUTELA LAVORO DONNE E FANCIULLI – REGIO DECRETO n 653 del 26/IV/1923
    – MATERNITA’ E INFANZIA – REGIO DECRETO n 2277 del 10/XII/1923
    – ASSISTENZA OSPEDALIERA PER I POVERI – REGIO DECRETO n 2841 del 30/XII/1923
    – ASSICURAZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE – REGIO DECRETO n 3158 del 30/XII/1923
    – ASSICURAZIONE INVALIDITA’ E VECCHIAIA – REGIO DECRETO n 3184 del 30/XII/1923
    – RIFORMA GENTILE della SCUOLA – REGIO DECRETO n 2123 del 31/XII/1923
    – ASSISTENZA ILLEGITTIMI e ABBANDONATI – REGIO DECRETO n 798 del 08/V/1927
    – ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA contro la TUBERCOLOSI – REGIO DECRETO n 2055 del 27/X/1927
    – ESENZIONE TRIBUTARIE FAMIGLIE NUMEROSE – REGIO DECRETO n 1312 del 14/VI/1928
    – ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA contro le MALATTIE PROFESSIONALI – REGIO DECRETO n 928 del 15/V/1929
    – OPERA NAZIONALE ORFANI di GUERRA – REGIO DECRETO n 1397 del 25/VII/1929
    – ISTITUTO NAZIONALE INFORTUNI sul LAVORO I.N.A.I.L. – REGIO DECRETO n 264 del 23/III/1933
    – ISTITUZIONE LIBRETTO di LAVORO – REGIO DECRETO n 112 del 10/I/1935
    – ISTITUTO NAZIONALE per la PREVIDENZA SOCIALE I.N.P.S – REGIO DECRETO n 1827 del 04/X/1935
    – TESSERA SANITARIA per ADDETTI LAVORI DOMESTICI – REGIO DECRETO n 1239 del 23/VI/1939
    – ISTITUTO NAZIONALE per le ASSICURAZIONI CONTRO le MALATTIE/INAM – REGIO DECRETO n 318 del 11/I/1943
    – DECRETO LEGISLATIVO del DUCE – 12 FEBBRAIO 1944 – XXII n 375 SOCIALIZZAZIONE delle IMPRESE
    Una doverosa precisazione: la Libia fu colonizzata nel 1911 dai Savoia durante la guerra italo/turca e non dal fascismo come scritto nell’articolo.
    Vorrei anche dire un’altra cosa; ho letto che si vorrebbe fare una controlegge per eliminare tutto ciò che ricorda il comunismo.
    Da anticomunista dico che sarebbe una grossa idiozia, come questa legge di Fiano … la storia, con i suoi simboli, NON si cancella, si studia (possibilmente in modo critico e obiettivo come fece De Felice con il fascismo)
    La storia, tutta, è maestra di vita e non si cancella, nel bene e nel male
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. Elena Quidello 4 settimane fa

      Grazie per questo lungo elenco di riforme che non ho approfondito come era doveroso e delle quali mi complimento con il sig. Piero ro.
      Copierò questo elenco come promemoria rapido e sintetico per eventuali dibattiti. Grazie anche per la precisazione sulla Libia .

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  5. lister 4 settimane fa

    http://centoopere.blogspot.it/

    Cancellerà pure tutte queste, il Fiano?

    Ma troveremo mai uno che proponga di cancellare la falsa, ridicola, antistorica “memoria” ebrea?

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  6. Vincent 4 settimane fa

    La signora Elena Quidello scrive: “perché, che piaccia o no, il fascismo di cose positive ne aveva fatte tante” ebbene io le rispondo che anche la Mafia ha degli aspetti positivi perché garantisce lavoro, sicurezza e assistenza ai suoi adepti e produce anche qualche punto del Pil, anche il nazismo ha fatto sicuramente qualcosa di buono e anche il comunismo ha fatto tante cose positive e allora? Il problema è che per le dittature e le associazioni criminali è sbagliato e pericoloso valutarle mettendo sul piatto della bilancia le cose positive e le negative. Il fascismo è stata un’esperienza terribile che la signora Quindello neanche immagina né tantomeno conosce ma i nostri Padri Costituenti sì e difatti avevano previsto il reato di Apologia del fascismo che la signora Quindello ignora e con questo articolo fa sostanzialmente un’apologia del Fascismo cercando di rivalutarne gli aspetti positivi, purtroppo per noi questa parte della Costituzione non è stata mai applicata. Soltanto il rivedere un filmato del Duce impettito a fare discorsi col mento levato in aria e le braccia a conca sui fianchi fa rabbrividire, con la sua oratoria malata celebrante l’ideologia maschia della guerra come un’azione purificatrice e il suo elogiare il sano sfogo del maschio alfa dominante che colonizza altri Paesi fregandosene della migliaia di morti che avrebbe potuto provocare: Vincere e vinceremo!!! E infine ci portò in guerra il Benito, distruggendo Paesi interi, tra cui il nostro, e aprendo la strada alla colonizzazione americana dell’Italia stessa nel dopoguerra, con le conseguenze che ancora stiamo pagando e pagheremo finché esisteremo. Non esistono cose positive in una dittatura perché sono oscurate dalle negative che sono di una gravità tale da cancellare ogni tentativo di poterne pensare in termini postivi e questo è in sostanza l’essenza dell’Apologia del Fascismo ossia proibirne appunto la celebrazione in termini postivi ma la signora Quindello ingora o fa finta di ignorare tutto ciò. Non è stato fatto in questo articolo nessun cenno agli aspetti negativi: la militarizzazione della società già dall’infanzia coi piccoli balilla che marciavano, la cancellazione di tutte le libertà di espressione bruciando i libri e pubblicazioni ritenuti antifascisti o non corrispondenti all’ideologia malata delle camicie nere; le purghe agli oppositori quando non erano assassinati brutalmente e la carriera garantita agli adepti; mia madre mi raccontava dei gerarchi locali del suo paesello che facevano a gara per cercare gli oppositori da legare e buttare nelle acque gelide del fiume in inverno, fino ad ucciderli. E la signora Quindello cerca di trovare cose positive in questa esperienza infernale

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    1. mardunolbo 4 settimane fa

      Sig. Vincent, descrive cose terribili proprio come Fiano ! E cio’ mi basta…

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  7. Emilio 4 settimane fa

    Mussolini ha invaso l’Etiopia. Somalia, Eritrea e Libia erano già colonie italiane da decenni. No scriviamo stupidaggini.

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  8. animaligebbia 4 settimane fa

    Ma i partigiani dell’ampi non dovrebbero essere tutti morti?Sarebbe interessante sapere a chi appartiene il marchio ampi.

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    1. Jack 4 settimane fa

      Non so a chi appartenga il “marchio”. Ma, io ci sarò,puoi starne certo.

      http://www.anpi.it/eventi/4872/viaggio-della-memoria-auschwitz-birkenau

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