"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Lega di Salvini si consolida a Pontida mentre i 5 Stelle sprofondano nelle loro contraddizioni

di  Luciano Lago

La Lega nel raduno di Pontida ha celebrato il suo trionfo dove Salvini si è presentato allo stesso tempo come minstro dell’Interno e come segretario della Lega che in poco tempo sembra sia  divenuta il partito di maggioranza relativa sulla base di una forte crescita dei consensi.

Indubbiamente un successo politico di tutto rispetto e l’affermazione della nuova Lega, nazionale e sovranista, destinata a mettere fuori gioco tutte le altre componenti interne legate ancora alla vecchia e superata visione “padana” e del primato del nord. Non è un caso che sia mancato Bossi questa volta al raduno, il vecchio leader che della Lega padana e antimeridionale era stato il principale animatore.

Il progetto di Salvini è quello di dare l’avvio a una nuova Lega dei Popoli, un raggruppamento sovranista europeo che possa affermarsi in vista delle prossime elezioni europee del 2019 e che sia mirato a raggiungere una maggioranza di formazioni sovraniste al Parlamento Europeo sottraendo all’ormai obsoleto  Partito Popolare ed a quello Socialista Europeo la vecchia maggioranza. Un progetto ambizioso ma possibile considerando il successo delle altre formazioni in Europa da quella dell’Austria a quelle dell’Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e della Slovacchia, oltre alla componente francese del FN della Le Pen, segnalata in forte crescita in Francia.

Questo consentirebbe di imprimere una svolta ai provvedimenti del Parlamento europeo e tagliare le gambe alle politiche elitarie, favorevoli alle lobby delle multinanzionali e della finanza transnazionale, naturalmente per quanto compete al Parlamento Europeo che notoriamente non ha che delle funzioni consultive rispetto alle decisioni che sono prese dal gruppo ristretto della Commissione Europea, un fortilizio delle oligarchie tecnoburocratiche molto più difficile da espugnare.

Di sicuro questa è una lodevole iniziativa che vedrebbe in questo caso la Lega di Salvini protagonista di un forte cambiamento nelle Istituzioni europee e non sarebbe poca cosa rispetto al passato. Rimarrebbero tutti i problemi dei tratttati penalizzanti e delle vecchie regole dettate dagli oligarchi di Bruxelles ma una nuova Lega dei Popoli potrebbe adottare la tecnica del castoro, rodendo poco a poco le regole e le basi fondanti degli accordi della UE che sono stati creati a pregiudizio dei popoli. Questo crea però un pericolo di effetto domino in Europa e tocca  le corde sensibili delle oligarchie globaliste che iniziano a correre ai ripari.

Per quanto riguarda l’alleanza di Governo con i 5 Stelle bisogna segnalare che, nonostante il buon accordo di Salvini con Luigi Di Maio e con il ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli, iniziano emergere i primi ditinguo nell’ambito dei 5 Stelle e l’anima di sinistra e mondialista emerge in dissenso con la politica antimigrazioni di Salvini. Non a caso il presidente della Camera Roberto Fico si è recato a Pozzallo, in Sicilia, a manifestare la sua solidarietà con le ONG e dichiarando di essere favorevole ai porti aperti per accogliere i migranti, in evidente dissenso rispetto alla linea Salvini/Di Maio/Toninelli. Una voce dissonante subito qualificata come una posizione personale da parte di Di Maio ma non si può escludere che questa abbia un seguito nell’elettorato dei 5 Stelle e che in seguito emergano dei dissensi rispetto alla linea dettata da Salvini.

Questo potrebbe il punto debole dell’alleanza del governo giallo/verde e l’opposizione di sinistra non mancherà di amplificare questi dissensi per provocare una possibile crisi dell’alleanza.

Questa manovra sarebbe peraltro un normale gioco politico e può essere anche facilmente prevedibile. Quello che non è invece prevedibile ma potrebbe succedere è una ripresa della strategia della criminalizzazione della Lega in quanto considerata un pericoloso precedente dalle forze mondialiste. Non è difficile indovinare come si muoverebbe questa strategia che prevede, in prima battuta, una serie di naufragi di migranti nel Mediterraneo con immagini strazianti di bambini e donne affogati,  tanto per lanciare sui media accuse di effetto criminale delle politiche di chiusura dei porti. In seconda battuta non si possono escludere una serie di episodi cruenti a livello interno, provocazioni create appositamente, in modo da mettere sotto accusa le forze di polizia e carabinieri e di conseguenza lanciare una campagna contro lo “Stato di polizia” ed il “ritorno del Fascismo” che permetterebbe di mobilitare le piazze, i centri sociali, i migranti organizzati ed i comitati antifascisti appositamente risuscitati. Tutti insieme per attaccare la “nuova dittatura”.

Rivoluzioni colorate

La mano d’opera per creare le provocazioni non manca: si può pescare fra i radicali islamici immigrati, da sempre prescelti  come leva di destabilizzazione, oppure ricorrere ai gruppi di “Black Block”, utilizzati spesso come piattaforma di lancio per i disordini di piazza. Le esperienze di questo tipo non mancano e si sa chi era dietro le rivoluzioni colorate nei paesi dell’Est e dispone di una precisa esperienza in merito.Vedi: “Rivoluzioni colorate”, una riflessione., di Aldo Giannuli.

Se qualcuno non ne fosse al corrente, basta andarsi a studiare le tecniche della OTPOR, utilizzate nella ex Jugoslavia, poi in Georgia, in Ucraina e altrove.  Il manuale è disponibile su richiesta presso la Open Society di Geroge Soros, il grande regista delle “rivoluzioni colorate”.

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  1. animaligebbia 2 settimane fa

    Il successo di Salvini e’ il successo del popolo italiano nel suo insieme;oggi ho letto una intervista alla Le Pen che mi ha fatto capire che,volente o nolente,siamo artefici di una rivoluzione in ambito europeo.Anche in questo sito tantissimi compagni di tastiera sostenevano che votare non serve a nulla,ma se ci fossimo astenuti in massa avremmo ancora il gentiglione al governo e mille “arrivi” al giorno.Intanto ad Empoli l’ANPI,(Associazione Nipoti Partigiani Italiani)non riesce a racimolare i fondi per la festa di piazza e io godo come un riccio .Cerea

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  2. Brancaleone 2 settimane fa

    Il tema e’ verosimile c’e’ pero’ un piccolo dettaglio, la gente si sta svegliando e si e’ rotta di tanta iniquita’ spacciata per umana solidarieta’. La santita’ e’ un fatto squisitamente privato e non attiene alla collettivita’, la quale puo’ ottenere come sua massima espressione di civilta’ la giustizia ( che non e’ cosa da poco). Chi ha attitudine alla santita’ segua il consiglio di Cristo: venda tutto, lasci tutto e vada in africa ad aiutare i poveri. Il problema e’ che i santi predicatori ci si ingrassano e i conti non tornano agli idioti populisti.

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  3. Eugenio Orso 2 settimane fa

    Essendo un inguaribile romantico, un “gentiluomo” d’altri tempi, non credo nelle elezioni democratiche come via “rivoluzionaria” …
    Soprattutto se i meccanismi della democrazia avanzata occidentale sono controllati dai dominanti finanziari, che controllano e imbrigliano anche ciò che resta dei governi nazionali.
    Di mio, sono portato a credere alla Rivoluzione, necessariamente armata e giustamente violenta, con tanto di stivaloni e kalashnikov.
    Non dovrei preoccuparmi troppo, ad esempio, di ciò che farà il subdolo piddì, che aspetta come un avvoltoio il fallimento dei “giallo-verdi”, per tornare (forse ma forse, come diceva quel comico …) con l’assist dello spread e della speculazione finanziaria.
    Questo perché i piddioti finirebbero con un colpo alla nuca, oppure nella lunga villeggiatura in campi di concentramento, a mangiare insetti, larve e spazzatura (anche senza il TTIP, ve lo ricordate?).
    Ma soprattutto, non avrei problemi a portare subito l’età pensionabile a 62/63 anni (non solo per farmi un regalo …), a dare ai 5 mln di poveri un sussidio decente, a nazionalizzare come nessuno al mondo e a non pagare i debiti agli strozzini internazionali.

    Capito mi avete?

    Cari saluti dall’Orso super populista e rosso-bruno

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    1. Mardunolbo 2 settimane fa

      Caro Orso bruno, sono d’accordissimo, ma, come rispondevo alle lamettine arrugginitedellospadaccino, sarebbe necessario fare una colletta per dei sicari ed eliminare quanti più possibile dei finanzieri apolidi che incrostano il mondo del loro sterco di satana.
      Ogni volta che una nazione si è ribellata vi sono stati spargimenti di sangue , 2 guerre mondiali comprese !
      La libia e l’Iraq sono stati devastati per non avere tra loro la banca Rotschild. L’Iran non ce l’ha, la Siria non l’ha e la Corea del Nord non l’ha . Strano vero ?
      La Russia ha di questa il 35% che possiede la Banca Centrale russa. Un industriale russo poco tempo fa lamentava che la B.Centrale dovrebbe essere totalmente autonoma per fare il vero bene della nazione. Come dargli torto ?
      Putin evidentemente sa tutto e non intende ripetere la situazione dei soviet che sono stati commissionati e gestiti da affiliati della finanza internazionale, apolide ma di una razza ben precisa e di un razzismo senza pari.
      Dunque, aspettiamo che un governo populista si consolidi, smonti i governi finanziari delle altre nazioni europee, con effetto domino e, poi, si potrà a respirare più liberamente. Altrimenti stringere i denti aspettando la rivolta generale che potrà avvenire solo divulgando,divulgando,informando ed informando !
      http://pocobello.blogspot.com/2009/09/le-vere-cause-della-ii-guerra-mondiale.html

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      1. Eugenio Orso 2 settimane fa

        Appoggio l’idea della colletta per eliminare i membri più pericolosi (e decisionisti a nostro danno) della élite occidental-sionista-saudita.
        Credo, però, che i Mercati & Investitori (altro nome giornalistico dell’élite) non riuscirà a consolidarsi, nonostante il “voto democratico” a valanga … Anzi, soprattutto per questo!
        Mi permetto di segnalare un mio ultimo (ormai scrivo poco): https://comedonchisciotte.org/populismi-da-burletta-nellevo-neocapitalista/

        Cari saluti dall’Orso Bruno

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    2. Luca 2 settimane fa

      Capito ti ho, e ti appoggio.

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    3. pierovalleregia 2 settimane fa

      salve
      concordo in gran parte con lei, a dimostrazione che, colori a parte, se esiste il buon senso nulla potrà fermarci.
      un caro saluto
      Piero e famiglia

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  4. Lory 2 settimane fa

    Spiace leggere che la Lega di Bossi era contro il Meridione.
    Personalmente ritengo che mai nessun politico abbia avuto così a cuore il Sud come Umberto Bossi.
    A prescindere dal fatto che la Lega di Salvini esiste perchè c’è stata la Lega di Bossi, il processo che ha portato
    all’unità dell’Italia è il medesimo che oggi vuole portare all’unità dell’Europa. Si tratta di processi voluti dalle élites
    e non rispettosi delle identità, del sentire e dell’interesse dei popoli. L’assistenzialismo al Sud è stato qualcosa, nel suo spirito,
    come il reddito di cittadinanza di cui si parla oggi: sono cose che tolgono la dignità alle persone e Bossi spronava il Sud a ritrovare
    la propria dignità. Quindi Bossi non era antimeridionale, come non era antieuropeista, però vedeva un’Europa fatta di
    popoli autentici e non di nazioni create a tavolino e organizzate su un centralismo che prospera sulle disuguaglianze
    (proprio come sta succedendo).
    Affermare la propria identità inoltre non significa essere contro gli altri, nè toglie nulla agli altri, ma è anzi la base
    di un autentico incontro con gli altri, se non si vuole prendere o farsi prendere in giro. Pertanto non si capisce questo
    accanimento contro il concetto, la realtà e il sentire della Padania, come se fosse qualcosa di cui ci si debba vergognare.
    Tutto questo fermento di popoli di cui parla l’articolo non porterà lontano se non verranno riconosciuti tutti i popoli,
    compreso il popolo padano. Diversamente si perderà forza, come è già accaduto, tant’è che ci ritroviamo a questo punto
    di disperazione, e si farà il gioco delle élites.

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    1. atlas 2 settimane fa

      ‘popolo padano’ ? Fate quello che volete, pure di ogni condominio una repubblica, pure con il vostro Salvini che sta facendo il vostro bene e ha le idee chiare; ma noi Napolitani e Siciliani delle Due Sicilie siamo Popoli fratelli di uno Stato unito dal 1130 e siamo una realtà: non inventiamo nulla. E nemmeno perdoniamo nulla. Se nel 1861 siamo stati annullati come Regno ricostruiremo la nostra Nazione meglio di prima e riavremo indietro la nostra Sovranità. Senza violenze come auspica qualcuno anche se animato giustamente (da Socialista Nazionale la penso come lui però principi fondamentali sono i vincoli razziali e il popolo ‘italiano’ è stato inventato), ma con lo sciopero generale a oltranza, la resistenza e la non collaborazione. Se sarà destino e ci sveglieremo. Sennò w le vagine e i culi (femminili), tempo al tempo e ciao ciao, la terra è grande a sufficienza per trovarmi altri posti in cui andare a godermele e addio a tutti gli omologati e agl’ignoranti

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    2. robyt 2 settimane fa

      d’accordo. Ma il Senato federale (che ha approvato prima Salvini come presidente e poi il cambio di strategia) è giustamente vero come dice tu, che non c’è stato un cambio di ideali, semplicemente la Lega Nord non è mai stata antimeridionale come sempre i giornalai hanno voluta dipingerla. Il provincialismo in italia è una mentalità radicata nella cultura e nella letteratura per ragioni storiche. Cosa sarebbe la Commedia dell’arte senza le maschere ed espressioni dialettali? In epoca medioevale non esiste l’italiano, ma diverse lingue dette Volgari (da Völk, popolo). L’italia non è mai esistita se non come espressione geografica. La penisola è stata unita e divisa sotto diversi imperi regni e ducati nella storia. Ma dopo la caduta dell’Impero romano, solo un popolo ha riunito tutta la penisola sotto un solo regno, quello longobardo. (confluito poi sotto i franchi con Carlo Magno). Poi per rivedere la penisola unita ancora da nord a sud, bisogna passare 1000 anni e arrivare all’unità d’italia nel secolo XIX. E chi è stato davvero antimeridionale nella storia? I savoia e la politica del XIX secolo.

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  5. Mario Rossi 2 settimane fa

    Di sicuro si preparano attentati e casini sia in italia che in libia, sta da vedere se questo fiaccherà la politica del governo e sta da vedere se gli italiani si faranno infinocchiare o no. Una cosa devono fare a questo punto i rappresentanti pubblici!!! in caso di queste azioni da colpo di stato devono parlare alla gente, dire quello che sta scritto nei documenti dei servizi segreti mostrarsi alla gente con la faccia di chi è pulito e può dire tutto quello che vuole. In fin dei conti al potere ci sono loro e non devono esitare a far fuori i nemici del popolo. Se le ammazzatine servono ad eliminare i nemici del popolo ben vengano!!!!! diverso è invece se anche costoro hanno interessi personali da difendere o la coscienza sporca o scheletri nell’armadio. Questo è il discrimine: questi nuovi hanno le mani libere oppure no? se le hanno prepariamoci a difendere il nostro paese.

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  6. bertolini 2 settimane fa

    I movimenti politici che non hanno una “massa di manovra” sul campo
    non hanno vita lunga.

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  7. Luca 2 settimane fa

    Verissimo mio caro amico, non voto da più di 25anni,
    Da mani pulite praticamente.
    Non mi sono mai sentito rappresentato, ora voterei per salvini sicuramente, da meridionale.

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    1. atlas 2 settimane fa

      mai votato in vita mia. Mai avrò stima degli italianizzati che si sono recati lì dalle Due Sicilie: solo pena e disprezzo

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  8. Brancaleone 2 settimane fa

    Signor Orso, non penso che sia questione di romanticismo o anacronismo. In ogni epoca i cambi di regime sono avvenuti come ben descrive lei, non per crudele e cieca violenza, ma sperimentata esperienza. Dei vecchi poteri non ci si libera invitandoli a desistere. Hanno troppo da perdere e per questo sono disposti anche a correre rischi. Purtroppo stivaloni e corredo sono i mezzi piu’ convincenti e collaudati dalla storia che altresi insegna l’inevitabile alto prezzo che pagano gli innocenti e i poveri disgraziati. La soglia di attenzione unanimamente condivisa gia’ e’ una nuova via che potrebbe anche far evolvere le modalita’ di vero cambiamento… lo spero vivamente

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    1. Silvia 2 settimane fa

      Anche a me non dispiacciono le rivoluzioni, ma bisogna vedere se le si puo’ fare. Cominciamo a sostenere Salvini, poi si vedra’.

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  9. salviiiniii è solo l’ennesimo fenomeno da baraccone e gli Italiani, siccome stanno ancora alla grande si fanno abbindolare

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-02-19/centrodestra-salvini-si-tajani-o-draghi-premier-084621.shtml?uuid=AEkrZR2D

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    1. Lory 2 settimane fa

      Allora ci spariamo un colpo. Se non c’e’ niente da fare….

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      1. @Lory
        se preferisci illuderti, fai pure… una cosa è certa : se abbiamo intenzione di salvarci dobbiamo renderci conto che la demograzzia è un gioco truccato.
        Se non si parte da questa Verità non andremo mai da nessuna parte.

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    2. Mardunolbo 2 settimane fa

      Non c’è nessuna “giravolta” di Salvini. Era febbraio 2018 e disse che se Forza Italia vinceva avrebbero deciso il premier (Tajani l’italiano che non difende l’Italia al P-Europeo, deciso da FI da dove proviene..).Embè ? Mi sembra coerenza !

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