La Jihad nichilista contro la Russia

di Sartorio

“La Russia è un Paese ortodosso che professa valori tradizionali. Ecco perché deve essere distrutto, indipendentemente dal prezzo che paghiamo ” . Questo non è stato detto da nessun radicale salafita del Daghestan, ma da Jamie Raskin, membro della Camera dei rappresentanti del Partito Democratico ed ex senatore del Maryland, dove il suo principale sostegno elettorale risiedeva nella ricca contea di Montgomery. Raskin ha studiato ad Harvard e sia lui che sua moglie fanno parte dell’entourage di Joe Biden.
Per maggiori dettagli, va detto che è vegetariano e che è stato l’ispiratore dietro il secondo tentativo di impeachment contro Donald Trump. In breve, è un membro molto in vista dell’establishment americano, non è un predicatore in cima a una scatola.

Il conflitto in Ucraina non è solo il prodotto delle tensioni etniche nell’ex Nuova Russia, alimentate dalla cosiddetta Unione “Europea” e dalla NATO. Né è solo una lotta per l’egemonia mondiale tra l’impero anglosassone e i due colossi emergenti.
Questo conflitto ha anche la natura di una crociata ideologica condotta da una delle parti, che ha fatto reagire l’altra e adottare misure impensabili cinque anni fa.

Non è un segreto che una delle chiavi del globalismo è l’omogeneizzazione del mondo, la distruzione delle identità culturali e delle nazioni (non stati) per imporre una Pax Americana che implica la disneyizzazione forzata dell’intero pianeta: ridurre tutta la complessità delle culture a una ” transumana”, poltiglia infantile e isterica, dove una sessualità ipertrofica occupa (e dissipa) l’energia mentale del bestiame svegliato. Tutto questo ci sembrerebbe un’illusione se non vedessimo con i nostri occhi come sta trionfando in Occidente e come intende imporsi sul resto dell’umanità. A ciò si aggiungono la visione commerciale e tecnocratica del mondo anglosassone, il culto del denaro e la mercificazione di tutti gli aspetti dell’esistenza. L’obiettivo è molto chiaro: ridurre l’essere umano a semplici unità di consumo e di produzione, senza preoccupazioni più vitali del piacere sessuale, della soddisfazione di bisogni sempre più insoddisfacenti e l’ossessione compulsiva per il proprio corpo, l’unica realtà che rimane ridotta all’essere umano quando diventa un individuo, un atomo sociale. Il passato non esiste; nemmeno il futuro.

Tale essere vegeta solo per un eterno presente in cui non c’è né vita né morte, solo malattie, dominate da un’emotività irrazionale, in cui le lacrime e gli accessi d’isteria superano il ragionamento; una finzione che si avvera, dove l’uomo è uguale all’animale e i suoi figli sono sostituiti da animali domestici, perché Marvel e Disney ne hanno fatto una Weltanschauung , una visione del mondo degna delle sue doti intellettuali, soppiantata da un’intelligenza artificiale in ogni senso e sfumatura della parola.

L’occidentale medio sta diventando sempre più simile a una scimmia da laboratorio, con la quale i despoti del biopotere giocano a esperimenti. Esperimenti per i quali, ovviamente, la scimmia paga.

Transumanesimo sperimentale, la nuova frontiera della scienza

L’Europa è il luogo dove questo progetto è stato realizzato con maggior successo, dove il degrado della persona come individuo ha raggiunto la massima intensità. I vecchi valori dell’Europa cristiana tradizionale sono stati sostituiti dal libero mercato —che altro non è che il libero arbitrio di oligarchie multimilionarie— e da un’ostilità verso il passato della nostra cultura , che si manifesta aneddoticamente ma significativamente nei recenti attacchi contro le opere d’arte i cui esecutori sono ragazzi universitari.
L’opera di demolizione culturale portata avanti dalle élite si unisce alla creazione di un nuovo conglomerato umano, di un insipido crogiolo, di un diluvio nomade che si sostituisce demograficamente alle vecchie nazioni e dà luogo a una radicale “disidentificazione” di ciò che resta dell’Europa con l’eredità dei suoi antenati, con il suo spirito, con il suo genus loci . Niente può soddisfare l’ establishment coloniale dell’“Europa” più che trasformare la bruciata Notre – Dame de Paris, uno dei centri motori della Dei gesta per francos , in un centro multiculturale, ecumenico e interreligioso.

Di fronte a tutta questa acculturazione imperialista, sorsero due focolai di resistenza: uno era nella stessa America, dove gran parte della popolazione non è del tutto matta, ma conserva una forte tradizione religiosa e un innegabile senso della realtà. L’intermezzo di Trump, che ha così fatto arrabbiare le élite globali, è stato un duro colpo al centro del potere globale e ha mostrato la sua debolezza. L’altro è la Russia, un caso peculiare perché aveva subito uno dei più brutali esperimenti di distruzione culturale della storia: il regime comunista, soprattutto nel periodo dal 1917 al 1937.
Senza dubbio, uno dei motivi per credere nella Divina Provvidenza è che la Russia ha conservato la sua identità e l’ha persino restaurata grazie a uno strumento cieco dei suoi disegni —Stalin—, che, per sostenere il suo regime, si rese conto della necessità di risvegliare il patriottismo russo e di ravvivare il sentimento nazionale tra i soggetti della tirannia leninista senz’anima. Dal 1937 al 1953 la Russia conobbe un’evidente restaurazione, sia della sua cultura che della sua società, e non c’è dubbio che questa tendenza fosse in aumento quando il comunismo divenne un inutile guscio burocratico.
È stato quel restauro che ha impedito alla Russia degli anni ’90 di diventare un sobborgo d’Europa del terzo mondo. Putin non aveva altro compito che ricomporre le strutture dello Stato, perché la natura del popolo, l’invincibile e non c’è dubbio che questa tendenza fosse in aumento quando il comunismo divenne un inutile guscio burocratico.
Putin non ha mai voluto altro che la forza e la sicurezza della Russia. È uno statista della vecchia scuola: non è un apolide e ritiene che aumentare la sovranità della sua nazione e garantirne la difesa sia compito essenziale di un sovrano. Putin non ha altra ideologia se non quella di mantenere il potere della Russia. Tuttavia, gli ultimi dieci anni hanno visto un’evoluzione sorprendente in chi è venuto al Cremlino come erede di Eltsin: mentre l’Occidente cercava di imporgli i suoi valori, si rese conto di cosa significasse una tale abdicazione dell’identità nazionale: finire come la Germania . , trasformato in un nano politico senza identità nazionale, senza sovranità, diretto da Washington, con un popolo: il potente e creativo Volktedesco antico: ridotto a una folla multiculturale di eunuchi di genere.

Tradizione religiosa in Russia

Il rifiuto dei “valori” dell’Occidente, la castrazione e la lobotomizzazione del popolo russo, il rapimento della sua sovranità, la cancellazione della sua identità, si fece più intenso con la guerra in Ucraina, quando sono state promulgate leggi contro l’ipersessualizzazione della società e, soprattutto una norma giuridica contraria all’acculturazione coloniale dell’Europa: la legge sul patrimonio etnoculturale immateriale della Federazione Russa, volta a difendere “l’insieme dei valori spirituali, morali e culturali inerenti alle comunità etniche della Federazione Russa. Questi valori furono trasmessi di generazione in generazione, formando il loro senso di coscienza di identità e comprendendo il modo di vivere, le tradizioni, la forma della loro espressione, come così come la ricostruzione e le tendenze moderne nello sviluppo di questo modo di vivere, le tradizioni e il loro modo di esprimerle .

Questa legge sarebbe stata inimmaginabile fino a pochi anni fa. Grazie alla Jihad di Biden e Borrell, oggi in Russia è una felice realtà. E sì, Raskin ha ragione, l’Occidente non risparmierà una goccia di sangue ucraino per molestare Putin. È un pessimo esempio per le colonie europee di Washington.

Fonte: El Manifiesto

Traduzione: Luciano Lago

6 Commenti
  • Giovanni
    Inserito alle 12:56h, 13 Novembre Rispondi

    Ottimo articolo, manca la chiosa finale : abbiamo di fronte satanisti servi del demonio. È lui che, in spregio al Creatore, vuole ridurre gli esseri umani superstiti ad animali in gabbia. Togliere loro i doni della libertà e libero arbitrio. Annichilirli e annullarli per poi reclamarne l’anima. Fine ultimo dell’odio infinito che prova verso di loro perché Dio li ama.

    • andrearossidevrgnano
      Inserito alle 17:19h, 13 Novembre Rispondi

      satanisti vorrebbero ridurre gli animali in gabbia? ipotizzo che (t)a(nte) volte sia esattamente il contrario, rif.iutiub “Gli indiani padani che producono il Grana – Nemo – Nessuno Escluso 25/07/2017 (Rai) 2:24+2:43(/5:49)” -> a parte il fatto che qualcuno farebbe €grana€ producendo il Grana, appare evidente la preghiera a Sàtana come vero(D(‘))io(=riferito, se permesso, a chi(unque) legge, nel senso che ognuno avrebbe almeno qualcosina di Dio all’interno)

    • andrearossidevrgnano
      Inserito alle 17:25h, 13 Novembre Rispondi

      post-scriptum: x farla breve, gli umàni nn sn animali ma sn animali

  • Aplu
    Inserito alle 15:29h, 13 Novembre Rispondi

    È proprio Stalin si rese conto che doveva fare appello a quell’atavico sentimento del popolo russo già descritto da Lev Tolstoy in Guerra e Pace. Per questo cercò di essere sentito come “piccolo padre” di tutta la Russia. Così come il tanto denigrato a torto Rasputin invitava lo Zar ad essere il vero Piccolo Padre del popolo, scavalcando tutti i nobili e rivolgendosi solo ad esso, ascoltandolo, attuando quelle riforme che ci volevano, rinunciare alla guerra, NON permettere la durezza dei cosacchi contro la folla guidata dal pope Gapon che chiedeva pane e rispetto. Ma i nobili lo assassinarono e lo Zar fu sornione e sciocco, rimanendo staccato dal suo popolo e lasciando agire gli aristocratici guerrafondai con in testa il suo fratello Michele. Anche ora Vladimir deve andare al popolo ed al suo atavico passato. Lo devono fare tutti, in Russia. È la sua forma mentis. Per questo la Russia risorge con un patrimonio millenario che gli yankee non capiranno mai. E tiene duro, come ha sempre fatto.

  • andrearossidevrgnano
    Inserito alle 15:31h, 13 Novembre Rispondi

    chissà?quanta gènte finge (digiuni) d essere veg, e poi… . // “”globalismo, è l’omogeinizzazione del mondo, la (d)istruzione delle identita’ culturali delle nazioni (non stati)”” -> seguendo es. Galles dóve i parlanti della lìngua cêltica sarebbero aumentati… contro l’omologaz., ritornare a parlare dialetto! incontrerete probab. qualcuno che Vi dira’ che nn lo parlate bene, ma nn c fermêranno! negli anni90 si sentiva parlare di NAZIONI della Padânia (no!nazione padâna, ma NAZIONI!della Padânia) // “”emotivita’ irrazionale, in cui le lacrime e gli access d’isteria superano il ragionamento”” -> sembrerebbe evidente che il dirompente femminismo sia tentativo di mettere al potere donne che, appunto essendo femmine, come naturale natûra femminile avrebbero màgg. emotivita’ e meno razionalita’ e quindi siano magari màgg. manovrade // “”occidentale (dito)medio sta diventando sempre più simile a una scimmia”” -> evropeo scimmia? a me sembrerebbe che in Europa c sia stata +disobbedienza civ. a regole come metter masch., rispetto alla Cina… la (falsa?) voce che gira che i danni dei cosiddetti vacc. evropei siano +grôss dei danni dei cosidd. vacc. asiatici è altro disc. // “Germania . , trasformato in un anno politico”” “”visione commerciale e tecnocratica del mondo anglosassone”” “”vecchi valori dell’Europa cristiana tradizionale sono stati sostituiti dal libero mercato”” -> intanto sul fronte digit.USA… Netflix Twitter Meta avrebb. diminuito forza lavoro, infatti quésti mondi digit. sarebbe facilmente inflaz. (un po’ come banche [ pianetax.wordpress.com -> 21 9MBRE 2020 -> Ignobile la beffa delle crisi bancarie -> Crisi del tutto fasulle in quanto gli istituti di credito possono creare denaro dal nulla ] e assicuraz. …) e nn sarebb. materiale solido (come ad es. i motoriBMW/VW/… della GRANDE Germania). la discutib. resistenza dei vecchi valori un po’ c’è, ad es. -> (iutiub) “Bro(nson) – Black flag (3:05) (Bronson Official)” -> C’È TANTA GENTE CHE SPERA – D FARE SOLDI E CARRIERA – MA NEL MIO CUORE C’È UN SOGNO – SOLTANTO BANDIERA NERA -> peccato che chissa’?quante volte la verità sarebbe -> C’È TANTA GENTE CHE NON È CAPACE – D FARE SOLDI E CARRIERA – E QUINDI POI HANNO UN SOGNO – SOLTANTO BANDIERA NERA (O ROSSA, O…), è si’! x’ quelli che dicono che avere grossi muscoli e o avere bella donna e o avere bella automobile sia x complessi di inferiorita’… chissa’?quante volte la verita’ è che nn hann bella donna nn hann auto lusso nn hann … x’ nn sn capaci (o nn hann costanza o nn vogliono far fatica) di/x averl

  • Giorgio
    Inserito alle 16:44h, 13 Novembre Rispondi

    Breve sintesi della storia della Russia …
    PRE 1917 – Pur in una cornice cristiano – ortodossa la dittatura della classe parassitaria aristocratica conduce la Russa al disastro e alle distruzioni e alla fame della prima guerra mondiale e conseguente rivoluzione.
    1917 – 1937 : Nel periodo leninista l’equilibrio sano tra socialismo e nazionalismo (che secondo me sarebbe l’ideale per ogni paese) è rotto con prevalenza ideologica e negativa del primo.
    1937 – 1953 : Nel periodo staliniano la necessità di sopravvivere come stato sovrano fa rinascere lo spirito nazionale che conduce alla vittoria nella seconda guerra mondiale e ai successi nei settori nucleare, militare e aerospaziale.
    1953 – 1991 : Nel periodo Krusciov – Breznev l’apparato burocratico, che di socialista o comunista non ha nulla, prende il sopravvento portando alla dissoluzione dell’URSS.
    1991 – 2000 : Con Eltsin la Russia rischia di cadere nelle braccia di multinazionali, oligarchi, privatizzatori selvaggi e globalisti filo occidentali, che tentano si smantellare le conquiste di stampo socialista, affamando i ceti popolari che assaggiano le prelibatezze del libero mercato come licenziamenti e inflazione e provano a sottomettere la Russia alla dittatura dei mercati.
    2000 – giorni nostri : L’avvento di Putin, ripristina il giusto equilibrio tra socialismo e nazionalismo, cioè con settori chiave in mano pubblica, che nella fraseologia di “sinistra” veniva chiamata collettivizzazione e in quella di “destra” nazionalizzazione, e la propria identità nazionale, mettendo la Russia nei giusti binari, cioè ad essere un baluardo di civiltà contro la barbarie liberista e globalista.
    FORZA RUSSIA – FORZA PUTIN !!!

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