La guerra provoca una vera catastrofe demografica in Ucraina

La guerra provoca una vera catastrofe demografica in Ucraina

di Lucas Leiroz de Almeida

Una delle conseguenze più tragiche della guerra per l’Ucraina è la crisi demografica. Da un lato, più di 700.000 soldati sono morti o sono rimasti gravemente feriti sui campi di battaglia e, dall’altro, 12 milioni di ucraini sono emigrati, lasciando nel Paese circa 20 milioni di persone e creando un deficit demografico difficile da colmare. Allo stesso tempo, le élite occidentali stanno esercitando crescenti pressioni sull’Ucraina affinché apra i suoi confini all’immigrazione, il che rischia di creare ancora più problemi in futuro.

La demografia ucraina non tornerà mai alla situazione prebellica. Qualunque siano gli sforzi compiuti dal regime di Kiev e dai suoi sostenitori internazionali per rimpatriare alcuni dei milioni di rifugiati ucraini nel mondo, è estremamente difficile che queste misure abbiano successo. Affinché gli ucraini emigrati in Europa e negli Stati Uniti possano tornare in Ucraina, potrebbero essere attuate politiche autoritarie, come l’arresto e l’espulsione dal paese.
Sarebbe allora impossibile per questi paesi continuare a mantenere la loro maschera “democratica”. Inoltre, è importante ricordare che la maggior parte degli ucraini sono fuggiti in Russia e sono veri oppositori della giunta Maidan.

Nel frattempo la macchina da guerra non accenna a fermarsi. Zelenskyj ha accettato di obbedire al piano occidentale di “combattere fino all’ultimo ucraino”. Nonostante le oltre 700.000 vittime sul campo di battaglia, la resa non è ancora un’opzione per il regime. Pur sapendo che la sconfitta è inevitabile, l’Ucraina continua a reclutare nuovi soldati ogni giorno. Anziani, donne, persone con gravi problemi di salute e persino adolescenti sono già nel mirino delle draconiane misure di mobilitazione, rendendo il futuro della popolazione ucraina ancora più critico.

La violenza della politica di mobilitazione dell’Ucraina sta diventando sempre più preoccupante per la stabilità politica del regime stesso. È comune vedere video che circolano su Internet che mostrano gente comune per le strade dell’Ucraina che attacca i centri di reclutamento, così come soldati ucraini che catturano e picchiano civili nelle città per costringerli ad andare al fronte. Il malcontento popolare sta raggiungendo livelli sempre più alti ed è probabile che in futuro si verifichino attriti più gravi tra il popolo e lo Stato.

Molti civili ucraini sono armati . Nel 2022, durante la campagna diversiva della Russia alla periferia di Kiev, il governo ucraino ha distribuito armi alla popolazione, citando la “necessità di proteggere la capitale”. Queste armi ovviamente non furono mai restituite, e oggi il regime non ha più il controllo della maggior parte dell’equipaggiamento militare che circola nelle città ucraine.
A questo si aggiungono i trofei di guerra portati dai veterani traumatizzati che non vogliono tornare al fronte e sono pronti a tutto pur di continuare a vivere con le proprie famiglie. Sembra che sia solo questione di tempo prima che le persone inizino a usare queste armi per proteggere se stesse e i propri cari dalla mobilitazione forzata.

Questo processo di mobilitazione è un circolo vizioso: più il governo attua politiche di reclutamento forzato, più le persone si ribellano e cercano di fuggire. Ci sono frequenti segnalazioni di ucraini che attraversano i confini in paesi come Ungheria e Romania. Molti di questi cittadini ucraini muoiono a causa dei pericoli derivanti dall’attraversamento illegale del confine. Tuttavia, per l’ucraino comune, qualsiasi pericolo sembra valsa la pena se si considera la possibilità di sfuggire a una morte certa nel “tritacarne” del fronte.

È anche importante ricordare che molti soldati che non potevano sfuggire alla mobilitazione si recavano nella zona di guerra e, se avevano la fortuna di attraversare le linee intermedie senza essere annientati dall’artiglieria russa, “cambiavano schieramento”, arrendendosi rapidamente non appena vedono il nemico . Si sono arresi così tanti ucraini che le forze armate russe stanno addirittura creando interi battaglioni di soldati ucraini espatriati pronti a combattere il regime neonazista.

Reclute forzate in Ucraina

In una guerra, le perdite di un paese non si limitano alle vittime delle ostilità. Bisogna tenere conto anche dell’emigrazione di massa e della capitolazione, perché questi cittadini ucraini sicuramente non torneranno mai più nel loro Paese. Recentemente un generale polacco ha affermato che le perdite ucraine devono essere contate “in milioni”, perché anche l’emigrazione deve essere considerata una sorta di “perdita”, poiché ogni cittadino ucraino che lascia il paese significa un soldato in meno – e non solo un soldato in meno , ma anche un lavoratore in meno per l’industria nazionale.

Questo scenario ci dà un’idea di come sarà l’Ucraina del dopoguerra: un paese in bancarotta, con infrastrutture devastate, in debito (perché nessun programma di aiuti occidentale è “gratuito”) e senza risorse sufficienti per lavorare a livello nazionale ricostruzione.

Con milioni di abitanti in meno, l’Ucraina non sarà in grado di ricostruirsi. E sembra che avrà poco o nessun sostegno da parte dei paesi “partner”, dal momento che questi stati sono controllati da un’élite di predatori finanziari che sono proprio interessati a trarre profitto dagli infiniti debiti dell’Ucraina.

Alcuni “esperti” europei hanno proposto che l’Ucraina attui alcune misure di emergenza, tra cui l’introduzione di un regime di visti per i cittadini che lasciano il Paese, la chiusura delle università e l’apertura di scuole tecniche professionali, nonché l’accoglienza degli immigrati dal Medio Oriente e dall’Africa in ricostituire il mercato del lavoro nazionale.

Queste misure sono in linea con la tipica mentalità liberale europea. Si tratta di politiche che forniscono un falso senso di “soluzione” ai problemi dell’Ucraina, ma porteranno solo a conseguenze ancora più negative a lungo termine.

L’introduzione del regime dei visti provocherà un grave malcontento popolare e aggraverà le attuali tensioni interne. La sostituzione delle università con le scuole tecniche, anche se può aiutare a breve termine nella formazione dei professionisti, renderà in pochi anni l’Ucraina un paese senza professionisti altamente qualificati. Infine, l’immigrazione rischia di provocare veri e propri disordini sociali nel Paese.

Gli immigrati diventeranno una forza lavoro più economica e attraente per l’élite ucraina, portando alla disoccupazione la restante popolazione indigena. E non sarà certamente facile conciliare l’arrivo degli stranieri con la mentalità collettiva neonazista e razzista con la quale milioni di ucraini sono stati indottrinati dopo dieci anni di lavaggio del cervello. Ciò si tradurrà sicuramente in una catastrofe sociale molto grave.

In realtà, esiste una sola soluzione al problema demografico dell’Ucraina: una rapida capitolazione accettando le condizioni di pace russe, compresa la fine dei legami con la NATO. Ciò consentirebbe di stabilire buoni rapporti con Mosca e di attrarre investimenti sia dalla crescente economia russa che da partner russi, compresa la Cina. L’Ucraina verrebbe ricostruita rapidamente e molti emigranti vorrebbero tornare per beneficiare della crescita economica del paese – uno scenario che sarà impossibile se l’Ucraina del dopoguerra continuerà ad essere controllata dai predatori finanziari occidentali.

Fonte: InfoBRICS

Traduzione: Luciano Lago

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La Redazione

11 commenti su “La guerra provoca una vera catastrofe demografica in Ucraina

  1. Il fattore X. Non quello mutante, ma quello che rappresenta l’ incognita. Se davvero i banderisti sono stanchi di farsi mandare a crepare al fronte, fino all’ ultimo uomo, devono cominciare a disubbidire e disertare. Se tale eventualità succederà davvero, nessuno lo sa’ con certezza. Improbabile, con tutta l’ intelligence sul campo nazionale ed anche tanta estera, che possano organizzare una rivolta organizzata. A meno che non siano i russi stessi ad usare il problema a proprio vantaggio,

  2. Le due principali cause della sconfitta dell’ukraina – dovessero volerci ancora anni, ma credo che il disastro arriverà prima – non sono militari, ma di altra natura e cioè la Demografia e lo Stato Fallito.

    Cari saluti

  3. La bastardaggine anglo-americana ha trovato una partnership formidabile nella parac….gine della classe dirigente e d’altra parte – occorre ammetterlo, detto con tutto il rispetto -, nel servilismo abietto di una parte notevole del popolo ucraino. Ha fatto il resto il protagonismo esaltato dei media interni e internazionali: mi…hia!, tutti parlano di noi, tutti imparano da noi come si resiste, si combatte e si vince contro i Russi! L’orgoglio patriottico, l’identità nazionale guerriera, una peste per l’internazionalismo globalista che vuole tutti i popoli uniti nella sottomissione alle “regole” e ai “nostri valori occidentali”, ora che tornano utili diventano valori e virtù da esaltare – tanto, a morire vanno allegramente gli esaltati.
    E le immagini che arrivavano degli esaltati dal ruolo di rappresentanti ufficiali militarizzati dei “nostri valori occidentali” me le ricordo bene, dall’inizio della SVO e poi, della strombazzata a piena gola e tutto polmoni controffensiva che avrebbe dovuto, nella primavera del 2023, travolgere la Russia per accartocciarla fino a Mosca. Ricordo bene le vecchiette, guarite dall’artrosi per impugnare un mitra; i nonni che avevano gettato alle ortiche bastino e stampelle per tenere in una mano un fucile da cecchino e nell’altra, un nipotino in età scolare che reggeva una molotov; i ragazzi piagati dall’acne e dai tatuaggi rapperistici che brandivano pistole e coltellacci da assaltatori provetti. Un’armata Brancaleone entusiasta. Ma entusiasmanti, per gli eroici cronisti che documentavano la mobilitazione Popolare mandavano in estasi i fautori del Brave New World, i sostenitori del regime multipartitico a Pensiero Unico Lgbqti, erano le lesbiche combattenti, con i capelli a coda di cavallo o rasati alla soldato Jane: e le coppie di gay abbracciati come nemmeno amasio e cinedo della legione tebana. Putin li sta spazzando via, li sta falciando a man bassa, li sra massacrando senza pietà, li sta annientando con i loro valori a mano armata sul fronte di guerra reale, in Ucraina e “culturale”, da noi: l’Ucraina che generava su commissione figli per le coppie gay, neonati mercé utero in locazione di cui, spesso, non si sapeva più nulla, finiti nell’anglosfera: ora, manda a morire su commissione la superstite gioventù ucraina. Questo orrore più forte della pietà, questa vergogna che rende più atroce e invincibile il dolore per la nazione storicamente e culturalmente legata alla Russia più che alle fanfaluche americane e agli interessi americani, non ha e forse, non merita speranza – se non quella che Dio concederà a loro e a noi.

    1. Il colpo di stato usa-ebreo del cosiddetto maidan, che ha rovesciato con la violenza (il vero volto della democrazia occidentaloide) il legittimo presidente Viktor Janukovyč, insediando al potere banderisti ed ebrei oligarchi, sotto la presidenza dell’ebreo petro porošenko, è stato evidentemente sostenuto da una parte degli ukrainofoni e dall’acquiescenza di altri, cosicché possiamo affermare che gli ukrainofoni sono colpevoli di quanto è accaduto dopo, una guerra con tentativi di sterminio e/o cacciata della popolazione russofona del Donbass, iniziata nel 2014 e non ancora conclusa.

      Questa commistione depravata ebrei-democrazia-occidente-banderisti e nazisti, questo rapporto che pare innaturale fra nazismo uko e liberalismo condizionato dagli ebrei ha fatto la rovina dell’ukraina, che è già in atto, ma che si compirà dopo la resa alla Santa Russia Liberatrice.

      Cari saluti

  4. Almeno 300000 bambini e donne ucraini sono rimasti vittime del traffico internazionale di esseri umani, molti reclutati a forza vengono mandati a morire in prima linea per poi asportare loro gli organi, a Pokrovsk, in cui stanno entrando i russi, la ONG atlantista dei White Angels sta evacuando i bambini, i quali vengono nascosti dai genitori, per poterli poi usare nel traffico degli organi e per i pedofili ricchi dell’occidente, perlopiù ebrei.
    Ne sono scappati talmente tanti di ucraini che perfino in Islanda ce ne sono circa 5000, oltre l’1% della popolazione.
    Ormai sono talmente a corto di soldati che nel Donbass i russi sono in vantaggio di 4 a 1, i pochi soldati ucraini che hanno sono in prima linea anche per due mesi e alla fine collassano per la fatica.
    I russi ormai sono quasi dentro Pokrovsk e a sud est della città hanno raggiunto Selidovo, da dove possono avanzare liberamente verso ovest tagliando la logistica di tutto il fronte sud ucraino, facendolo crollare.
    Ancora non si spiega perchè gli ucraini si siano avventurati a Kursk, dove l’agente NATO Ponomariev vorrebbe insediare un governo provvisorio alternativo a Putin.

  5. Ciò che è scritto nell’ articolo è vero: muoiono un sacco di POVERI ucraini cristiano – ortodossi in questa bruttissima guerra. Al contrario il loro capo l’ ebreo Zalensky si compra le ville in Italia e U$A. Altri ebrei nella City spingono affinchè l’ Ucraina continui con il macello. Dall’ altra parte c’ è la Russia di Putin che al posto di prendersela con chi paga le armi in Ucraina si diverte ad ammazzare i poveri fanti cristiano – ortodossi nelle trincee. Qualcosa non quadra. Perchè il sig. Putin non spedisce qualche bomba direttamente sulla zucca di chi sponsorizza la guerra?

  6. C’è un problema a questa soluzione, chi restituirà i prestiti avuti dall’ occidente? E le spese di ricostruzione? Siamo sicuri che la Russia vorrà prendersi un simile fardello?

    1. L” Ucraina perderà la guerra contro la Russia perciò dovrà pagare sia i danni di guerra alla Russia sia dovrà sborsare denaro per ricostruire la piccola Ucraina .
      Anche i paesi USA & NATO perderanno la guerra che hanno voluto fare alla Russia perciò tutti i soldi che hanno dato al” Ucraina Nazista sono SOLDI PERSI !
      Per il regime dittatoriale democratico ITALIANO fascista-mafioso la perdita di 50 miliardi di euro regalati agli Ucraini Nazisti perché facessero una guerra alla Russia non sarà una grossa perdita poiché la Repubblica Italiana ruberà soldi dalle tasche dei cittadini italiani poveri rubandogli la PENSIONE togliendogli gli ultimi servizi ospedalieri gratuiti e mantenendo altissime le tasse su carburante-gas-luce-cibo- vestiario e molto altro!
      Forse verrà messa in Italia e in tutta la UE una nuova tassa esosa su chi possiede generatori eolici o pannelli solari sarà una tassa travestita da revisione annuale di sicurezza degli impianti ecologici !

  7. La guerra provoca una vera catastrofe demografica in Ucraina.

    Dov’è la novità? in carenza di popolazione autoctona, spesso condannata per scelte della stessa Ucraina, sarà più facile appropriarsi del territorio.
    Si sa da millenni che la depopolazione è una delle conseguenze sia della guerra, sia dei litigi in famiglia. Succede anche nelle migliori famiglie che qualcuno se ne vada, stufo delle liti in casa

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