La “guerra elettrica” ​​degli Stati Uniti Contro il Venezuela, mira a generare terrore e insoddisfazione tra la popolazione, lo afferma un analista.


In un’intervista rilasciata sabato a HispanTV , sul blackout generale di oltre 24 ore che ha lasciato nelle tenebre in gran parte del Venezuela giovedì, e ripetuto successivamente questa settimana, l’analista Pablo Jofré Leal, parlando da Santiago del Chile, ha sottolineato che l’elettricità può essere un obiettivo di sabotaggio e di destabilizzazione che si riflette a tutti i livelli, come servizio basilare, nel campo sanitario, come nel settore alimentare, nel settore industriale ed in quello residenziale. Di conseguenza si vuole sabotare con l’elettricità il sistema economico e produrre rabbia e insoddisfazione nella popolazione, una tecnica di agitazione sociale studiata dalle centrali di destabilizzazione.
Nel caso del Venezuela, sembra evidente che la guerra elettrica costituisce parte di una strategia che di destabilizzazione che vuole ottenere un cambio di governo creando sabotaggio dell’economia.

“In generale, le nostre società si muovono in funzione di questo sistema elettrico e tale servizio si trova al centro dei bisogni della popolazione, quindi uno degli obiettivi è generare terrore, generare fastidio, rabbia e frustrazione, il tutto vuole produrre il risultato che la popolazione non sia soddisfatta del condizioni in cui vive “, un obiettivo chiaro di destabilizzazione di malessere nell’insieme della popolazione, come ha spiegato l’analista di questioni politiche.


Jofré Leal: Gli Stati Uniti puntano a generare terrore tra i venezuelani


In questa linea, egli ritiene che di fronte a tali aggressioni contro il paese bolivariano “è la società che deve si difendere e non solo il governo”.
“Dobbiamo avere una maggiore vigilanza sociale su ciò che sta accadendo in Venezuela, che è uno dei modi per contenere i destabilizzatori che vogliono generare instabilità in questo paese sudamericano”, ha aggiunto Jofré Leal. Occorre vigilare tutti i punti delicati attraverso i quali viene corrisposto il servizio elettrico e presidiare le centrapi per prevenire i sabotaggi, cosa che sta facendo adesso il governo di Caracas”.

Folla inm protesta

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha detto che il Venezuela affronta una “guerra elettrica , cibernetica ed economica” da parte dell’imperialismo USA, sebbene abbia promesso di “continuare la battaglia fino ialla vittoria”. “Non ci arrenderemo mai!” Ha esclamato.

Gli Stati Uniti negano qualsiasi legame con il blackout e incolpano di questo le politiche del leader venezuelano. “Ora non c’è elettricità. Poi non ci sarà Maduro ” , ha minacciato il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo.

Il Venezuela sta attraversando un periodo di grande turbolenza dopo che Juan Guaidó, capo dell’Assemblea nazionale dell’opposizione (AN), si è proclamato “presidente ad interim” della Repubblica Bolivariana con il sostegno degli Stati Uniti il 23 gennaio .

Fonte: Hispan Tv

3 Commenti

  • amadeus
    27 Marzo 2019

    Penso che bisognerà ricambiare queste attenzioni in ogni modo! Non si può stare li a guardare mentre ti massacrano.

  • Anonimo
    27 Marzo 2019

    Analizzando la situazione, vi sono 4 coglioni al governo americano che decidono per il Venezuela. Vorrei sapere cosa ne pensa il popolo americano..

  • Guido C.
    27 Marzo 2019

    “Pensare” è un’attività cui il popolo americano ha abdicato da tempo…

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