La guerra di Israele a Gaza in diretta: la ICJ (Corte di Giustizia) avverte di “situazione pericolosa” a Rafah

La “situazione pericolosa” a Rafah, nel sud di Gaza, richiede l’immediata attuazione delle misure provvisorie esistenti, afferma la Corte internazionale di giustizia (ICJ).
Il presidente degli Stati Uniti Biden dice di sperare che Israele “non effettui alcuna massiccia invasione terrestre” a Rafah, dove si stanno rifugiando 1,4 milioni di palestinesi, prima di un “cessate il fuoco temporaneo”.

Almeno cinque pazienti sono morti dopo che l’incursione israeliana nell’ospedale Nasser di Khan Younis ha visto l’interruzione delle forniture di elettricità e ossigeno.
Le persone a Gaza mangiano erbacce e cibo animale per sopravvivere mentre la FAO delle Nazioni Unite mette in guardia sulle difficoltà nella distribuzione degli aiuti, soprattutto nel nord.
Nel 133° giorno dall’inizio della saga del “Diluvio di Al-Aqsa”, la resistenza a Gaza continua a prendere di mira le forze israeliane che penetrano a Khan Yunis, e si impegna in scontri contro di loro in diverse zone della città.
I gruppi della resistenza palestinese stanno conducendo feroci battaglie contro l’“esercito” di occupazione israeliano sui campi di battaglia, soprattutto nella città di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza.

I Mujaheddin delle Brigate Al-Quds, l’ala militare del Movimento della Jihad islamica, hanno bombardato la città di Ashkelon e gli insediamenti attorno alla Striscia di Gaza, con raffiche di missili, in risposta ai crimini dell’occupazione israeliana contro i palestinesi.

Gli attacchi israeliani a Gaza hanno ucciso almeno 28.775 palestinesi e ne hanno feriti 68.552 dal 7 ottobre. Il bilancio delle vittime in Israele degli attacchi guidati da Hamas del 7 ottobre è pari a 1.139.

Fonte: Al Jazeera

Traduzione: Fadi Haddad

6 commenti su “La guerra di Israele a Gaza in diretta: la ICJ (Corte di Giustizia) avverte di “situazione pericolosa” a Rafah

  1. A Rafah, dove si concentra oltre un milione di disperati civili palestinesi che aspettano di scappare nel Sinai per salvare la pelle, l’occasione è ghiotta per gli ebrei genocidi, perché “possono portarsi avanti con il lavoro” sporco e siccome se ne sono sempre fregati del diritto internazionale, delle convenzioni di guerra, dell’onu come del cosiddetto tribunale internazionale dell’aja, se ne fregheranno anche questa volta, coperti dagli usa – dove di fatto comandano ebrei e sionisti – e determinati a conquistare le terre, per quanto ormai misere, dei goyim.

    Ai palestinesi massacrati offrono soltanto l’alternativa “scappare o morire” e siccome l’Egitto non apre i confini, a questi poveretti, vittime innocenti della bestialità ebrea (“nazi adunchi”), non rimane che la morte …

    Cari saluti

  2. per la cosiddetta informazione occidentale gli omIcidi indiscriminati condotti dalle truppe israeliane di occupazione sono AZIONI DI DIFESA mentre le azioni di resistenza degli aggrediti sono ATTI DI TERRORISMO. Potenza del linguaggio, e della ripetizione.

  3. Piacerebbe assai conoscere da che mondi provengono come nutrono di che menti illuminate siano possesso… questi fenomeni paranormali di “corte di giustizia”… in grado affermare con ponderata ieratica sicurezza… dopo attenta analisi durata appena manciata mesi… di “situazione pericolosa a Rafah”… stupefacenti!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  4. Poi non si meraviglino i boia Nato se tutte quelle migliaia di morti hanno parenti qua in Europa, che si faranno vendetta facendosi saltare in aria in metro all’ ora di punta in mezzo a civili innocenti. Esponendo anche noi agl’ effetti collaterali delle guerre ibride. Israele non è affrontabile se verranno lasciati ancora soli palestinesi e libanesi. Spero che stavolta trovino sostegno in nazioni arabe in grado d’ aiutarli davvero, magari a vincere, come l’ Iran. Non come le ridicole missioni kfor Onu guidate dall’ Italia che li ghettizzarono e basta.

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