La guerra di Israele a Gaza in diretta: Fame e freddo minacciano altre vite a Gaza

Di Lyndal Rowlands e Alastair McCready

L’escalation in Cisgiordania “va di pari passo con la guerra di Gaza”, afferma Wasel Abu Yousef dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina dopo che cinque palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane domenica nei territori occupati.
Gaza è sotto un blackout delle telecomunicazioni da più di 48 ore poiché Paltel afferma che due dei suoi dipendenti sono stati uccisi mentre cercavano di ripristinare i servizi.

Gli attacchi statunitensi allo Yemen non impediranno agli Houthi di prendere di mira le navi legate a Israele nel Mar Rosso, afferma il portavoce degli Houthi Mohammed Abdulsalam.
Almeno 23.968 persone sono state uccise e più di 60.582 ferite negli attacchi israeliani a Gaza dal 7 ottobre. Il bilancio delle vittime in Israele degli attacchi di Hamas del 7 ottobre è pari a 1.139.

Vergogna: la missione palestinese all’ONU denuncia che Blinken ignora del tutto le vittime palestinesi
La delegazione della Palestina davanti all’ONU ha denunciato il fatto che il segretario di Stato USA Blinken non ha neppure menzionato il dato che 24.000 palestinesi sono stati assassinati nella striscia di Gaza, oltre la metà dei quali erano donne e bambini, nel suo incarico di commemorare i cento giorni di guerra.

Nota: Per Blinken contano soltanto le vittime israeliane, gli altri, i palestinesi, sono vittime di serie C, non degni di essere menzionati.

Fonte: Al Jazeera

Traduzione: Luciano Lago

Valico a Gaza

3 commenti su “La guerra di Israele a Gaza in diretta: Fame e freddo minacciano altre vite a Gaza

  1. Sicuramente si tratta di un genocidio operato dagli ebrei, che avrebbe potuto essere una “semplice” pulizia etnica se i civili palestinesi di Gaza avessero un posto dove scappare.

    Sappiamo che è genocidio perché:

    1) I bombardamenti sono stati a tappetto e hanno colpito soprattutto, o quasi esclusivamente obbiettivi civili, con il preciso scopo di uccidere civili.

    2) C’è stato particolare accanimento contro gli ospedali, per distruggere quel tanto di sanità che c’era per azzerare le cure mediche e aumentare le morti dei civili palestinesi.

    3) Colpire le infrastrutture e limitare le fonti di cibo e addirittura di acqua significa uccidere la popolazione civile in massa (se non muore sotto i bombardamenti e per il cecchinaggio degli assassini ebrei).

    4) Sparare indiscriminatamente sui bambini e fare cecchinaggio contro le donne incinte significa azzerare una nuova generazione, come è accaduto, accadeva e accadrà ancora a Gaza.

    Tutto lascia intendere che quando gli ebrei terroristi e genocidi imponevano, con il tono perentorio dell’invasore, alla popolazione di lasciare determinate aree della Striscia, volessero dire semplicemente “scappare o morire”, senza che ci sia un posto sicuro dove scappare, e quanto descritto in questo commento è quello che è accaduto, accade e accadrà ancora per mesi, dato l’ombrello protettivo degli infami statunitoidi e perfida albione.

    La “lotta” contro Hamas e la liberazione di quel pugno di ostaggi nasi adunchi sono solo pretesti per il genocidio.

    Cari saluti

  2. Poco fa un leader degli Houti (Ansarullah Yemeniti) ha detto:

    Gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbero aspettarsi “colpi strategici e una risposta più dolorosa”, ha detto l’alto funzionario Yemenita.

    Ha sottolineato, nel frattempo, che il popolo Yemenita e i suoi leader sono “pienamente preparati ad entrare in una guerra diretta e totale contro il Grande Satana per difendere la Palestina”, riferendosi agli Stati Uniti.

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