"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La guerra dell’Occidente alla ‘verità’

La guerra al terrorismo è stata una “guerra alla verità”. Ora i governi cercano di screditare i ‘portatori di verità’ che sfidano le loro bugie.

di Paul Craig Roberts.

La guerra al terrorismo è stata contemporaneamente una “guerra alla verità”. Per quindici anni – a partire dall’11 settembre 2001 per arrivare alle “armi di distruzione di massa” di Saddam Hussein, ai “collegamenti con al Qaeda”, alle “armi nucleari” in possesso dell’Iran, all'”uso da parte di Assad di armi chimiche”, alle infinite bugie su Gheddafi, all'”invasione russa dell’Ucraina” – i governi delle cosiddette democrazie occidentali hanno trovato essenziale allinearsi saldamente a queste menzogne al fine di perseguire i propri programmi politici. Ora questi governi stanno cercando di screditare i “portatori di verità” (truthtellers) che sfidano le loro bugie.

I mezzi di comunicazione russi sono sotto attacco da parte delle “presstitutes” (“prostitute dell’informazione”, ndt) dell’Unione Europea e dell’Occidente e sono accusati di essere dei fornitori di notizie false (“fake news” – si veda ad esempio l’articolo: www.globalresearch.ca).

Rispettando gli ordini del suo padrone di Washington, l’Unione Europea ha approvato una risoluzione contro i media russi che non seguono evidentemente la linea di Washington.

Il presidente russo Putin ha detto che la risoluzione europea è un “segno visibile del degrado dell’idea che la società occidentale ha della democrazia”.
Come previsto da George Orwell, dire la verità è ora considerato dai governi occidentali “democratici” come un atto di ostilità. Un nuovo sito web, www.propornot.com, ha appena fatto la sua comparsa per condannare un elenco di 200 siti web che forniscono notizie e opinioni in contrasto con i media “presstitute” e che servono le agende dei governi occidentali. Forse i finanziamenti di propornot.com provengono dalla CIA, dal National Endowment for Democracy o da George Soros?
Sono orgoglioso di dire che anche il sito www.paulcraigroberts.org è nell’elenco.

Il potere del sistema mediatico
Il potere del sistema mediatico

In Occidente coloro che sono in disaccordo con le politiche omicide e sconsiderate dei funzionari pubblici sono demonizzati come “agenti russi”. Lo stesso Presidente degli Stati Uniti è stato indicato come un “agente russo”.
Questa consuetudine di denominare i “portatori di verità” come propagandisti ha fallito. Il tentativo di screditare i “portatori di verità” ha invece prodotto un catalogo di siti web in cui si possono trovare informazioni affidabili ed i lettori infatti stanno visitando in massa i siti inclusi nella lista.

Il tentativo inoltre di diffamare i “portatori di verità” dimostra che i governi occidentali e i loro media “presstitutes” sono intolleranti verso le verità e le opinioni differenti dalla loro, e si sono impegnati a costringere le persone ad accettare le menzogne servite dai governi come verità.

Chiaramente i governi e i media occidentali non hanno alcun rispetto per la verità, e così come per l’Occidente ritenersi democratico?
Un media “presstitute” come il “Washington Post” ha svolto il suo ruolo in tal senso nel sostenere la rivendicazione di Washington secondo la quale i media alternativi sarebbero costituiti da agenti russi.

Manipolazione dei media
Manipolazione dei media

Craig Timberg, che appare privo di integrità o di intelligenza, o forse di entrambi, è il tirapiedi del “Washington Post” che ha riportato la falsa notizia secondo la quale “due gruppi di ricercatori indipendenti” – nessuno dei quali è stato individuato – avrebbero scoperto che i russi hanno sfruttato la mia ingenuità, quella di CounterPunch, del professor Michel Chossudosky di Global Research, di Ron Paul, di Lew Rockwell, di Justin Raimondo e quella di altri 194 siti web per aiutare “un candidato ribelle” (Trump) “a scalare la Casa bianca”.

Si noti il termine applicato a Trump – “candidato ribelle”. Questo dice tutto.
I governi occidentali sono a corto di scuse. Dall’insediamento del primo governo Clinton l’ammontare dei crimini di guerra dei governi occidentali è superiore a quello della Germania nazista. Milioni di musulmani sono stati macellati, deportati e diseredati in sette Paesi. Non un singolo criminale di guerra occidentale è stato ritenuto responsabile di tutto ciò.

L’ignobile “Washington Post” è il principale difensore di questi criminali di guerra.

L’intera stampa e le TV occidentali sono così pesantemente implicate nel peggiore dei crimini di guerra della storia umana che, se la giustizia farа il suo corso, le “presstitutes” saranno sul banco degli imputati insieme ai Clinton, a George W. Bush e a Dick Cheney, a Obama e ai loro agenti “neocon” ed esecutori, come è il caso che sia.

Fonte originale: Paul Craig Roberts.org

Traduzione di Megachip

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  1. Umberto 1 anno fa

    Vedere quei diavoli alla sbarra sarebbe il coronamento della verità su questo mondo, ma ciò difficilmente accadrà. Certo, non pensino di farla franca per sempre: prima o dopo il “redde rationem” arriva per tutti. E questo lo sanno, anche se la verità, in loro, è stata appesa ad un legno e da secoli, ebbri del sangue dei martiri, sconvolgono l’ umanità e quanto di più caro è a Dio in nome del loro padrone.

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  2. Der einame stein 1 anno fa

    La guerra dell’occidente alla “verità”.
    Io, 82enne, nato controcorrente, cresciuto riflettendo sempre e sognando mondi utopistici, da tempo immemorabile ho collocato
    gli U.S.A. nell’elenco delle peggiori nazioni della terra. Uno stato terrorista e guerrafondaio che, come ha detto uno scrittore mi
    pare irlandese, “è passato dalla barbarie alla decadenza senza avere attraversato la civiltà”. E ultimamente la mia pessima
    opinione sui “padroni del mondo” è stata confermata dai numerosi siti “contro” dei quali sono diventato un assiduo lettore.
    E tutte le panzane, le menzogne propinate da quasi tutta la stampa ufficiale italiota, da quella insopportabile fabbrica di ciance che è mamma TV (fra la quale e me non corre buon sangue) mi sono sempre entrate da un orecchio e uscite dall’altro. Ah, Orwell.
    Da tempo mi sono convinto che non sia una minaccia, ma purtroppo già una spaventosa realtà, per combattere la quale (impresa
    disperata) sarebbe salutare una nuova forma di lotta armata… Solo che la terra, come ebbe a dire Einstein, è ancora troppo
    popolata da stupidi.

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    1. Citodacal 1 anno fa

      Hans Magnus Enzensberger è andato addirittura oltre: “Viviamo nel timore di essere stupidi, verificando di continuo il nostro quoziente intellettivo. Ma la possibilità di misurare l’intelligenza umana è solo una chimera. Perché la verità è che non siamo abbastanza intelligenti per capire cos’è l’intelligenza”. Sicché si finisce col considerare intelligente chi è abbastanza abile da sembrarlo; chi lo è davvero invece non si preoccupa d’apparir tale.

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  3. giannetto 1 anno fa

    – “Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario” (George Orwell).
    – Spero che a molti, se non a tutti, sia cristallinamente chiaro che le cosiddette élites (che al plurale io scrivo aggiungendo la “s”) sono un avatar di Grande Fratello (intendo l’orwelliano Big Brother)….
    – Chiosa: stiamo traghettando a gonfie vele dal Capitalismo al Meta-Capitalismo.

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