La Germania introduce la sorveglianza dei “negazionisti Covid” e “anti-Vaxxer”

Tutti gli stati totalitari in una forma o nell’altra praticavano la criminalizzazione del dissenso. Ai nostri giorni, la Germania è davanti a tutte le democrazie.
Da quasi un anno la Germania demonizza chi dubita della correttezza delle “misure di emergenza Covid” o non accetta la versione ufficiale del Covid-19.

Ora la persecuzione dei dissidenti ha raggiunto un nuovo livello. Questo dissenso è ufficialmente chiamato “estremismo”. Il dipartimento per la protezione della costituzione – il “Bundesamt für Verfassungsschutz” – si occupa di queste persone “pericolose” per lo Stato. Svolge anche funzioni di controspionaggio.
Coloro che non sono d’accordo rientrano nella categoria dei sospettati di “antidemocrazia e / o delegittimazione dello Stato, minacciando la sicurezza”.
Ci sono molte di queste persone non solo in Germania, ma in tutto il mondo. Molte persone condividono informazioni sui social network, hanno amici e abbonati. Pertanto, la cerchia dei sospettati di “estremismo” sarà ampia.
In teoria, tutti possono essere sottoposti alla supervisione del controspionaggio. Non è uno scherzo. Chiunque non accetti il ​​culto del Covid-19 è sospettato. Sono equiparati a veri terroristi.

Manifestazione contro obbligo vaccini


Secondo politici e funzionari in Germania, coloro che non sono d’accordo con la linea ufficiale, sono indicti come “negazionisti Covid”, “teorici della cospirazione” e “oppositori del vaccino”, “hanno attaccato lo stato stesso, i suoi leader, gli affari, la stampa e il globalismo”. e “contestato le autorità civili”.
La demonizzazione sta guadagnando slancio. Il ministero dell’Interno tedesco ha spiegato che questi “estremisti incoraggiano i loro sostenitori a ignorare gli ordini ufficiali e a sfidare il monopolio statale sull’uso della forza”.
Ovviamente, la nuova guerra al terrore interno è una guerra globale ed è solo all’inizio. Viene attivamente introdotta un’ideologia totalitaria vigente e ogni dissenso viene criminalizzato. Questi sono metodi per intimidire le persone. Soprattutto, questi metodi funzionano!
Governi e media affermano che “le obiezioni alle autorità” saranno punite. Il disaccordo sarà considerato “pericoloso per la società”. Questo non è negoziabile e verrà rimosso dal campo delle informazioni. Qualsiasi deviazione dalla “realtà” ufficiale o disobbedienza alle “autorità civili” sarà qualificata come “estremismo”.


Nota: Involuzione autoritaria, Fusaro: davvero non capite cosa sta succedendo?

di Radio Radio TV – Alla luce di alcuni recenti fatti di cronaca, il filosofo Diego Fusaro parla apertamente di involuzione autoritaria. Parafrasando Primo Levi, possiamo davvero fare finta di nulla dinanzi alla palese riorganizzazione brutale e autoritaria di un potere – lo chiamo capitalismo terapeutico – che, sostenendo di volerci proteggere da un virus, limita fortemente le libertà fondamentali e i diritti previsti dalla Costituzione?
Possiamo davvero fare finta di niente dinanzi a soprusi come il TSO inflitto al ragazzo di Fano, reo di non aver voluto calzare la mascherina in classe? O dinanzi a gesti come quello che ha visto sequestrare, nei giorni scorsi, la torteria “ribelle” di Chivasso, colpevole di non essersi piegata alle norme sacralizzate del nuovo ordine terapeutico?
È fresca la notizia secondo cui, ad Aosta, sono stati indagati la deputata Sara Cunial e l’organizzatore della manifestazione conto il regime terapeutico a cui la stessa deputata stava partecipando. (……….)


Fonte: imolaoggi.it/2021/05/12/involuzione-autoritaria-fusaro/

9 Commenti
  • Pietro
    Inserito alle 17:16h, 13 Maggio Rispondi

    certamente sono obbligati a far tacere le voci di dissenso, si sono accorti che la maggior parte delle persone comincia a capire che non esiste nessun virus pericoloso, se la maggioranza delle persone scoprisse la farsa questi signori finirebbero in galera, o sarebbero inseguiti con i forconi.

  • Monk
    Inserito alle 18:15h, 13 Maggio Rispondi

    Le spie del nuovo ordine mondiale, so’ cazzi nostri: sono da eliminare fisicamente e finirà male.

  • franco
    Inserito alle 19:21h, 13 Maggio Rispondi

    Non gli é bastata la batosta di di 75 anni fa, si prepara a riceverne un altra, stavolta anche dall’interno, bisogna farla finita, é durata anche troppo!

  • nichelasse
    Inserito alle 21:28h, 13 Maggio Rispondi

    verranno a prenderci casa per casa…. oramai siamo tutti schedati

  • antonio
    Inserito alle 23:29h, 13 Maggio Rispondi

    crollerà il governo filo atlantico, il 60 % del popolo tedesco è contro i vaccini e contro le aggressioni NATO,
    torna a galla il ricordo dei bombardamenti yankees USA GB sulla popolazione inerme, col fosforo bianco degli anni 42 -45,

  • antonio
    Inserito alle 23:32h, 13 Maggio Rispondi

    i popoli cominciano a capire che quelli del covid sono gli stessi della spagnola i nipoti di zio sam

  • atlas
    Inserito alle 06:38h, 14 Maggio Rispondi

    una decina di anni fa un mio conoscente di nome Pasquale che faceva l’artigiano (si occupava di infissi e finestre) si beccò una forte influenza stagionale. Fu ricoverato, perché aveva la febbre alta. Dopo pochi giorni morì in ospedale.

    Rimasi scioccato per la notizia, non solo perché lo conoscevo (eravamo cresciuti nello stesso rione), ma perché era un forte e giovane uomo in buona salute. Non aveva neanche raggiunto i 40 anni. E un uomo che muore a 40 anni in ospedale per un’influenza ti lascia inevitabilmente un po’ scioccato.
    Al funerale seppi che si era inoculato il siero per la stagionale una decina di giorni prima.

    A quei tempi non ero documentato e focalizzato come lo sono oggi. Avevo sì cominciato a raccogliere delle informazioni, ma non ero giunto ancora a delle conclusioni. Per cui la notizia è rimasta nella mia mente in una zona di no-comment per tutti questi anni.

    La storia di Pasquale può insegnarci qualcosa, sia in merito al siero innominabile, sia in merito al numero dei decessi annuali. In questo breve articolo mi interessa più il secondo insegnamento.

    Sono 15 mesi che una banda di cialtroni (per usare un eufemismo gentile) ci dice di chiudere oggi per salvare domani, procrastinando uno stato di emergenza che non esiste nei fatti. Lo scempio avviene sotto gli occhi inebetiti di tutti, alcuni semplicemente ignavi, altri spaventati e confusi, altri ancora dolosamente complici e coscienti delle aberrazioni che stanno compiendo in cambio di un incentivo economico o di un bonus sullo stipendio.

    Piovono soldi per tutti quelli che si occupano direttamente o indirettamente della questione pandemica, dai tamponi e mascherine, prodotti nei paesi del terzo mondo da bambini di 7 anni, agli ospedali che contabilizzano i decessi covid a 2.000€ cadauno; dai banchi a rotelle, vergognosamente inutilizzati e parcheggiati nei seminterrati delle scuole, agli autogrill e ai supermercati che prosperano a sbafo, a dispetto di decine di migliaia di piccoli imprenditori costretti a chiudere; dai medici di base, che prendono sempre più soldi per ogni siero inoculato, ai poliziotti che pur figli del popolo, preferiscono bastonare i propri padri e le proprie madri invece che perdersi gli incentivi in busta paga sulle multe comminate; dai dirigenti scolastici, generosamente incoraggiati a tenere vivo lo stato di terrore anche nei confronti di bambini e ragazzi immuni, ai laboratori di analisi convenzionati che stanno accrescendo le loro ricchezze in modo incredibilmente spropositato.

    In un paese che per circa 20 anni non ha fatto altro che parlare del conflitto di interessi (reale e micidiale) di Berlusconi con le sue posizioni di governo, è incredibile come tutto questo possa compiersi con la complicità di milioni di cittadini ipocondriaci che non riescono a vedere la congerie enorme di conflitti sotto cui stanno neanche tanto lentamente rinunciando alla vita.
    Cittadini che hanno perso la memoria sulle condizioni di vita degli anni precedenti, quando gente come Pasquale moriva ogni anno negli ospedali per la ben nota influenza stagionale, e che in preda al più devastante analfabetismo funzionale collaborano acriticamente con il sistema, dissertando sull’amico o sul parente morto di covid. Come se prima le persone non morissero in ospedale di influenza.

    “Il virus esiste, altro che…”. E sulla base di questa laconica verità (e cioè che il virus esiste) non siamo più in grado di uscirne, di recuperare il buon senso sulle mille pratiche dannose che ci vengono imposte, e di ritornare presenti a noi stessi con la semplice consapevolezza che la malattia si cura facilmente a domicilio con i farmaci non costosi che ci vengono criminosamente e inspiegabilmente negati.

    Penso che sia noto persino alle pietre che il protocollo della tachipirina e della vigile attesa sia una scemenza pari solo a quella del ministro che la sostiene.

    Siamo stati talmente danneggiati a livello di logica elementare da non renderci più neanche conto che un virus vive normalmente 2 o 3 mesi, non di più, e che l’emergenza, ammesso che ce ne sia mai stata una reale, doveva concludersi definitivamente a luglio del 2020, e che ogni altra chiusura, restrizione, coprifuoco o limitazione dei diritti e delle libertà individuali, non ha più nulla a che vedere con il virus e con la salute delle persone.

    Sono 15 mesi che un’accozzaglia di politici incompetenti al servizio di poteri forti non meglio definiti, unitamente a un manipolo di virologi televisivi corrotti che non ne hanno indovinata una neanche a cercarla con il lanternino, insieme a una banda di terroristi che conducono talk show e firmano articoli sui giornali, ci costringe a vivere in modo disumano come topi da laboratorio. La gente è stanca. Davvero.

    Sono pronto a scommettere tutto quello che ho di più caro che se tutti questi signori la smettessero di fare quello che fanno in soli 30 giorni saremmo fuori da questo incubo. Perché è solo un grande teatro della menzogna. E i 30 giorni servirebbero alle persone spaventate per recuperare un pò di memoria storica e, forse, sulla base di quella, risvegliarsi.

    Il virus esiste. E ha le sue varianti. Io ne sono consapevole. Mi chiedo, però, se questa consapevolezza ci sia anche nelle persone che si mettono in fila per il siero, visto che ogni variante annulla ipso facto l’eventuale (molto eventuale) efficacia del siero.

    È in questo genere di comportamenti che si manifesta, in tutta la sua forza disarmante, l’analfabetismo funzionale dei collaborazionisti. Il fatto di non riuscire a comprenderlo e di rimanere ostinatamente abbarbicati alla posizione ufficiale, quella diffusa dal ministro della paura e dalle sue mille conflittuali promanazioni, perché lo dice la televisione o perché “lo fanno tutti”, mostra una preoccupante incapacità psico-sociale diffusa di vagliare responsabilmente le conseguenze dell’inoculazione.

    Il nostro corpo dovrebbe avere per ciascuno un valore sacro, o quantomeno un’importanza pari al senso che abbiamo della vita intesa come presenza dignitosa su questo pianeta. E se per una malattia che si cura facilmente preferiamo sottoporci acriticamente a una pratica sperimentale che sta seminando morti e feriti come una guerra omerica, vuol dire che non siamo in grado di comprendere, valutare, e usare le informazioni rinvenibili nell’attuale società.

    Che cosa significa valutare un’informazione? A volte significa semplicemente osservare. E io osservo da 15 mesi che non c’è alcuna pandemia, se non quella televisiva. Così come osservo parimenti che quella televisiva non intende cessare … per ragioni che non hanno nulla a che vedere con la salute evidentemente.

    Se a volte, però, significa semplicemente “osservare”, altre volte significa mettere in relazione fatti e circostanze. Facciamo un esempio: l’EMA (European Medicines Agency), ovvero l’ente europeo che autorizza l’uso dei farmaci (simile all’AIFA italiana), è finanziata per il 14% dagli Stati Europei e per l’86% dell’industria farmaceutica.

    Torniamo dunque ai conflitti di interesse di cui parlavamo prima. Chi sano di mente può pensare che l’EMA si pronunci sull’uso di un farmaco contro gli interessi delle case farmaceutiche che la finanziano? Vi lascio con questa domanda. Carlo D’Angiò

    • Anonimo
      Inserito alle 07:49h, 14 Maggio Rispondi

      Giusto. Si potrebbe avere il testo per mail.

  • atlas
    Inserito alle 09:02h, 14 Maggio Rispondi

    Paolo Borgognone con Francesco Toscano riflettono sulla democrazia attuale https://youtu.be/2EvHDgnGn2A

Inserisci un Commento