La geopolitica occidentale a somma zero è un vicolo cieco

Gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali stanno creando più tensioni e instabilità internazionali nel tentativo inutile di dividere il globo in “sfere di interesse” ed “esclusività”. Questo è il modo in cui il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov vede la situazione internazionale, e pochi osservatori obiettivi delle relazioni internazionali potrebbero non essere d’accordo con il suo ammonimento.

Il massimo diplomatico russo afferma che l’unica via da percorrere è la prevalenza del multilateralismo e il rispetto da parte di tutti gli stati dei principi della Carta delle Nazioni Unite, di cui sono firmatari.

Un primo esempio della distruttiva politica occidentale guidata dagli Stati Uniti è visto nel Golfo Persico dove le tensioni hanno raggiunto un livello esplosivo che potrebbe innescare una guerra totale in tutto il Medio Oriente, probabilmente coinvolgendo il mondo intero.

Non vi sono dubbi sul fatto che la precaria situazione nel Golfo sia esistente a causa delle irresponsabili provocazioni di Washington contro l’Iran. L’abrogazione unilaterale del fondamentale accordo nucleare del 2015 da parte dell’amministrazione Trump e la militarizzazione di una presenza americana già dominante nel Golfo negli ultimi mesi è un caso sfacciato di provocazione da parte di Washington che opera in modo unilaterale in violazione del diritto e delle norme internazionali. (Ahimè, gli Stati Uniti sono mai stati diversi ?, si potrebbe osservare.)

Nella sua iniziativa unilaterale, gli Stati Uniti hanno messo insieme una cricca di nazioni per sostenere il loro presunto diritto militare di agire come poliziotto nel Golfo Persico: Gran Bretagna, Australia e Arabia Saudita hanno indicato che sono disposte a unirsi a una “coalizione” americana per presumibilmente salvaguardare la “libertà di navigazione” attraverso il nodo vitale del commercio mondiale di petrolio.

Dichiarate intenzioni a parte, il problema è il tentativo di Washington di delimitare una “sfera di influenza” nel Medio Oriente strategicamente importante. Non importa, a quanto pare, questa azione sta aggravando seriamente le tensioni e l’instabilità nella regione. L’Iran ha tutto il diritto di protestare contro quella che vede come una campagna di aggressione guidata dagli Stati Uniti, accatastata dalla malafede di Washington riguardo all’accordo nucleare approvato dalle Nazioni Unite.

Ministro russo Lavrov

Tuttavia, al contrario, una via d’uscita dal vicolo cieco che la politica di unilateralismo di Washington ha creato è la formazione di un sistema multilaterale di sicurezza navale, che coinvolge tutte le nazioni del Golfo Persico, tra cui Iran, Arabia Saudita e altri. Possono essere coinvolte anche nazioni extra-regionali, tra cui Cina, India, Giappone, Unione Europea, Russia e Stati Uniti.

Una simile proposta è stata presentata alle Nazioni Unite dalla Russia all’inizio di quest’anno. Questa settimana, durante un incontro con Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri iraniano Mohammed Javad Zarif ha dato il suo pieno sostegno a tale meccanismo multilaterale di sicurezza. L’iniziativa è coerente con i principi delle Nazioni Unite di rispetto delle sovranità nazionali e della non aggressione. Si oppone alla nozione di nazioni che presumono di avere “sfere di influenza”. Quest’ultimo concetto è una reliquia del colonialismo e dell’imperialismo e dovrebbe essere obsoleto nel mondo di oggi.

Un altro esempio contemporaneo di unilateralismo distruttivo è il conflitto in corso in Ucraina. Il paese è stato intrappolato in una guerra di quasi cinque anni in cui i civili nella regione orientale del Donbass hanno sofferto molto. I governi occidentali e i media accusano la Russia di intromissione in Ucraina. Ma la realtà è che sono stati Washington e gli stati europei a interferire con il rovesciamento illegale di un governo eletto a Kiev con un violento colpo di stato appoggiato dalla CIA nel febbraio 2014.

L’Ucraina è stata trasformata in uno stato fallito perché Washington e i suoi alleati occidentali volevano imporre una “sfera di influenza” sul confine con la Russia.

È palesemente ovvio che tale politica unilaterale costituisce una violazione del diritto internazionale e dei principi democratici. È un’affermazione criminale di “interessi” e “obiettivi” geopolitici. Inoltre, tale cattiva condotta porta inevitabilmente a un tumulto di conflitti, distruzione e immensa sofferenza umana.

L’ironia vergognosa è che mentre la Russia è costantemente accusata, senza prove, di interferire in altri paesi, la prova abbondante e inconfutabile è l’opposto: Washington e i suoi alleati occidentali hanno l’abitudine incessante di violare e destabilizzare nazioni e regioni nella presunta somma zero giochi geopolitici.

Per motivi di pace nel mondo e sviluppo progressivo, tutte le nazioni devono aderire al concetto di multilateralismo, rispetto reciproco e cooperazione genuina, liberi da stereotipi e demonizzando gli altri per ottenere propaganda.

La domanda è però: il capitalismo corporativo statunitense e la sua macchina militarista possono soddisfare questa domanda minima e ragionevole di cooperazione internazionale?

Altrimenti, il sistema politico americano e la sua corte di stati vassalli occidentali stanno guidando il mondo in un vicolo cieco abissale.

Fonte: Strategic Culture

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti

  • ELIGIO
    6 Ottobre 2019

    Queste sono le parole di cui il mondo ha bisogno.

  • Idea3online
    6 Ottobre 2019

    Il più grande nemico dell’Elite Globale? Il Monarca Gesù, ebreo contro i figli del Diavolo. E’ sotto gli occhi di tutti che l’Umanità è in isteria satanica, la rete, la tecnologia che tutti usiamo, è una seduta spiritica globale, che connette lo spirito di milioni di esseri umani come fossero pedine dei demoni spinti verso il precipizio del transumanesimo. Ma la resa dei conti tra il seme del Serpente ed il seme della Donna ci sarà. Ed il campo da gioco come sempre è a Gerusalemme. E’ la Terza Guerra Mondiale è l’inizio delle danze del Caos in cielo tra angeli di Dio e angeli di Lucifero prima di essere espulsi, angeli di Dio apocalittici che verranno inviati a visitare la Terra, ed il Diavolo che metterà a ferro e fuoco il Pianeta sapendo che ha un breve periodo di tempo. Come una Geopolitica terrestre esiste anche una Celeste. Ci sarà uno scontro anche in cielo simultaneamente agli scontri in Terra tra i figli della Luce ed i figli delle Tenebre. Restiamo in attesa dell’Anticristo.

    • atlas
      6 Ottobre 2019

      vero ciò che scrivi. Probabile che ciò sia molto vicino, i segni ci sono tutti, dai condomini alti alti ai disordini sessuali, alla mancanza di rispetto verso i genitori. Michele (Mikhaìl) e Gabriele (Jibryl) faranno guerra in cielo contro legioni di satanassi e arcidiavoli (hanno anche loro i gradi militari). Cosa sono le meteoriti se non lapidazione di demoni avvicinatisi per ascoltare i segreti della Corte celeste

      una cosa è certa, Il Messia Figlio di Maria non è un monarca, ma un Nazional Socialista Giusto, Il Monarca è Dio. Che lo invierà contro i democratici e per uccidere il falso messia, un massone giudeo

  • atlas
    6 Ottobre 2019

    OGGI ELEZIONI POLITICHE IN TUNISIA

    CHI AMA LA PROPRIA NAZIONE NON VA A VOTARE

    CHI E’ MUSULMANO SUNNITA NON RICONOSCE LA DEMOCRAZIA, SISTEMA MASSONE, GIUDEO E OCCIDENTALE

    per ora affluenza bassissima, come fu per le presidenziali. I tunisini capiscono molto più che quelli di quì, che fanno una vita di merda in fabbrica e per realizzarsi votano per i loro carnefici

    andando sulla televisione tunisina si sente solo un bombardamento mediatico, DEMOCRAZIA DEMOCRAZIA DEMOCRAZIA … che vomito, è stato distrutto un paese che pur con le sue mancanze (sanità ad es.) funzionava a meraviglia

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