La Francia esplode sotto l’Ondata di proteste popolari

Dal 21 di Novembre scorso la Francia è scossa da una serie di manifestazioni di protesta culminate con incidenti ed arresti massa (100 fermati solo nell’ultima manifestazione) che sono sono dirette contro la legge sulla “sicurezza globale”. Una legge promossa dal governo Macron e suggerita dai circoli europeisti che cercano di mettere il bavaglio sulle proteste dell’opposizione contro le politiche neoliberiste dei governi europei e le misure di confinamento obbligatorio.


Una ondata di indignazione che ha spinto il governo di Macron a fare marcia indietro nel rivedere la misura che vieta ai manifestanti di fotografare i poliziotti che reprimono le manifestazioni ed attuano violenze contro singoli dimostranti. (denominata la legge Pinochet).
Si tratta delle medesime misure che Bruxelles esorta i governi europei a decretare per contenere le proteste contro i confinamenti e i sistemi di controllo sociale consigliati dagli organismi sovranazionali. Tutte queste misure vengono decretate con il pretesto della pandemia del coronavirus e sono considerate una limitazione arbitraria delle libertà personali.

Incendi a Parigi provocati dagli agitatori

Nel frattempo il Governo Macron emette un nuovo decreto che autorizza la schedatura dei cittadini francesi sulla base delle loro opinioni politiche.
E’ bastato un piccolo cambiamento nella legge sul monitaraggio delle prsone estesa al monitoraggio delle opinioni che possano portare ad azioni presumibilmente pericolose per lo Stato e per l’ordine pubblico, la svolta repressiva è in atto.
Una opinione non adatta al potere dominante sarà criminalizzabile in funzione della prevenzione del terrorismo e della lotta all’islamismo, quale pretesto per monitorare tutto quello che sfida il Potere profondo. In sostanza tutti quelli che non sono “Charlie” saranno sulla lista.
Saranno repressi di preferenza i patrioti francesi attaccati al loro paese ed alla loro cultura, la lora libertà di espressione sarà presa di mira . La sinistra francese, che pure grida alla “dittatura” per “archiviazione”, non ha nulla da temere perchè rappresenta la copia degli ideologi del “potere profondo”, cioè delle lobby che fanno la politica in Francia (come gli altri paesi europei) ben nascoste dietro il potere visibile, quello ufficiale e costituzionale.
Gli individui che saranno ritenuti “suscettibili di danneggiare gli interessi fondamentali della Nazione o di costituire una minaccia terroristica che colpisce questi interessi” saranno quindi semplicemente quelli che ostacolano il potere delle reti occulte.
A garanzia delle pretese libertà costituzionali rimane il presidente Macron, l’autoproclamato “guardiano della libertà di parola”.

Fonti: Telesur Egalitè et reconciliation

Traduzione e note: Luciano Lago

2 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 06:27h, 09 Dicembre Rispondi

    è ora che il popolo scacci i vampiri della finanza ladrona apolide

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 08:10h, 09 Dicembre Rispondi

    notare come nella seconda foto la polizia ignora il signore che in primo piano li saluta romanamente

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