La Francia di Macron cerca lo scontro e il conflitto tra popoli e religioni


di Hanieh Tarkian

Dopo aver favorito una società globalizzata, in cui non si lascia più spazio alle identità religiose e culturali, favorito la cultura del nichilismo, incoraggiato una visione ultralaicista della società, ma dall’altra parte rafforzato l’alleanza con i paesi che finanziano economicamente e ideologicamente il terrorismo in Medioriente, dato asilo a individui legati ai gruppi terroristici ed essersi opposti invece a paesi come la Siria e l’Iran che hanno combattuto contro il terrorismo, la Francia cerca in tutti i modi di incoraggiare lo scontro tra popoli e religioni.
Notiamo purtroppo il proliferare di gruppi o individui che reagiscono con la violenza a queste provocazioni, per questo riteniamo importante favorire una terza via: quella che vede nella blasfemia, contro qualsiasi religione, non una forma di libertà di espressione ma un’inutile arma per infiammare gli animi e creare scontro, sminuendo inoltre il valore del Sacro nella società e minando quindi le basi identitarie di essa, terza via che inoltre condanna le reazioni violente a queste provocazioni.

Soldati di Hezbollah recuperano immagine della Vergine Maria nella Chiesa del monastero di Maloula, attaccato e semidtrutto dai terroristi jihadisti armati e sostenuti dall’Occidente (USA, Francia e GB)


Questa terza via (né con l’ultralaicismo né con il terrorismo) si pone anche una serie di domande riguardo alla reale presenza di libertà di espressione in Occidente, che chiunque può notare semplicemente scrivendo un post di critica a categorie “intoccabili” della società, come sottolineato dall’Imam Khamenei, guida della Rivoluzione islamica dell’Iran.

Il presidente siriano Assad con l’Iman Khamenei. Il presidente Assad è l’uomo che ha difeso le comunità cristiane della Siria assediate dai terroristi jihadisti armati e sostenuti dall’occidente


Ecco il testo completo del suo messaggio rivolto ai giovani francesi:

Nel nome di Dio
Giovani francesi!
Chiedete al vostro Presidente perché sostiene l’insulto al Messaggero di Dio in nome della libertà di espressione. Libertà di espressione significa insulto, in particolare rivolto a personalità luminose e sacre? Non è forse questo stupido atto un insulto alla ragione delle persone che lo hanno eletto come presidente?
La prossima domanda da porsi è: perché (in Francia) è un crimine sollevare dubbi sull’Olocausto? Perché qualcuno che scrive di tali dubbi può essere imprigionato mentre è permesso insultare il Profeta?
Sayyid Ali Khamenei

Combattente di Hezbollah recupera quadro della Vergine nel monastero dei Maaloula, Siria

28 ottobre 2020
Con questo messaggio vi invitiamo a rispondere al messaggio dell’Imam Khamenei ed esprimere la vostra opinione al riguardo. Favoriamo una terza via: né con il globalismo né con il terrorismo.

Hanieh Tarkian

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