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La Francia cerca di condizionare il processo di pace in Siria

Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha ribadito le sue abituali accuse contro l’Iran e ha sottolineato che “milizie” affiliate a Teheran, tra cui Hezbollah, devono lasciare la Siria.

Intervistato questo 7 febbraio da BFM TV, ha ripetuto le sue precedenti accuse contro l’Iran e la Siria.

Alla domanda se Parigi richiede il ritiro delle truppe turche dal territorio siriano, il capo della diplomazia francese ha dichiarato: “Chiediamo il ritiro di tutti coloro che non hanno nulla da fare in Siria, tra cui le milizie iraniane e Hezbollah. Questa osservazione ovviamente, secondo il ministro, non riguarda le forze americane o francesi presenti in Siria senza il mandato di Damasco e senza alcun mandato da parte dell’ONU.

Dal 2011, la Francia è uno dei paesi che cercano di rovesciare lo stato siriano, per affrettarne lo smembramento. Nel 2011 Parigi divenne la sede principale dell ‘”opposizione siriana”, i cui legami con i terroristi takfiristi di Daesh e al-Nusra sono abbondantemente provati. Questi sono gli stessi terroristi che hanno commesso diversi attacchi in Francia dal 2015. Nonostante questo ci furono già nel 2012 le dichiarazioni dell’allora ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, il quale disse che “Al Nusra sta facendo un buon lavoro” (Al Nusra il gruppo terroristico affiliato ad Al Qaeda responsabile di massacri e decapitazioni), rivelando così il collegamento tra il Governo francese ed i gruppi terroristi.

Il ministro degli Esteri francese ha assunto pretese eccessive sul governo degli Stati Uniti , sostenendo che l’Iran avrebbe cercato di formare un “asse sciita che si svilupperà da Teheran al Mediterraneo.” Il signor Le Drian lancia queste accuse mentre si prepara a visitare l’Iran il 5 marzo, ma la data della sua visita non è stata ancora confermata dalle autorità iraniane.
Per molti esperti, le uscite anti-iraniane del ministro francese sono unilaterali e provocative per danneggiare seriamente i legami commerciali iraniani-Francese. Questo avviene mentre, secondo Le Monde, la Francia avrebbe un buon interesse a viluppare buone relazioni con l’Iran, infati il costruttore francese d’auto Renault e il settore zootecnico francese, che si trovano in grave crisi in Francia, avrebbero entrambe estrema “necessità del mercato iraniano per “essere in grado di continuare il loro recupero”.

Ministro Esteri Le Drian

Sembra che il ministro abbia forti collegamenti con i monarchi dell’Arabia Saudita con cui la Francia si trova in buon rapporto di affari e questo potrebbe spiegare perchè il ministro Le Drian sia così interessato a guastare le relazioni della Francia con l’Iran.

Si può comprendere da quale parte siano arrivati i “suggerimenti” al ministro per la politica che deve seguire Parigi in Medio Oriente e si sa che questi suggerimenti, se messi in pratica, permettono di ottenere una sicura riconoscenza dai ricchi monarchi dell’Arabia Saudita.

Fonte: Press TV

Traduzione e sintesi : L.Lago

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  1. dolphin 8 mesi fa

    da dove é uscito costui, ci mancavano soggetti così!!

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    1. atlas 8 mesi fa

      ma cosa ti aspetti da un paese imbastardito sino al midollo

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      1. Kim 8 mesi fa

        Quindi una nazione bastarda.

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        1. atlas 8 mesi fa

          ho scritto ‘paese’, quale nazione…Nazione è quella che nazionalizza, non quella ceduta al privato multinazionale

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  2. HERZOG 8 mesi fa

    Ogni ministro come macron deve essere rigorosamente INGIUDAGLIATO ,IN FRANCIA COMANDA ” IL GRANDE ORIENTE MASSONICO” A GUIDA EBREA NATURALMENTE, MASSONI E EBREI” ET FUERUNT DUO IN CARNE” ,NON GUARDATE LA FRANCIA,LA FRANCIA BIANCA E’FINITA,SE NON VOLETE FINIRE COSI ANCHE VOI DOVETE DIVENTARE RAZZISTI ,UN RAZZISMO SALVIFICO ! ANCHE I TROLL CHE SI DICONO MUSULMANI E NON LO SONO ( SONO EBREI) RAUS !!

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    1. atlas 8 mesi fa

      ce l’hai con me perché da quanto hai scritto su youtube ti scrissi che ti avrei segnalato alla ‘polizia postale’ ? Bene, anzi Male. Sappi che non l’ho fatto. Era un’impeto dovuto alla percezione di pericolo di quelle tue parole. Se tanti anni fa ormai ne uscii fuori è certo perché non voglio avere contatti con quelle milizie di regime e con quella gente e non credo alla giustizia borghese, oggi diventato solo mero strumento a fini di ordine pubblico. Ma ti confermo che la setta di cui fai parte non ha nulla a che fare con l’ideologia Nazional Socialista. A me non interessa nulla di te, stai al lavoro a Carugate altro che Thailandia, quindi a più di 1.000km da dove sto io, proprio in un’altra Nazione. Altri penseranno a individuarti se veramente gl’interessa, a meno che non stai con loro. Ma sei pericoloso

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  3. atlas 8 mesi fa

    non sei Jean Claude Van Damme. Sei Fabio Pinetta di Bergamo che lavora al Carrefour, te lo scrivo e te lo ripeto, nemmeno io ho paura; la mia Famiglia, che è solo quello che conta per me e i miei Fratelli Duo Siciliani siamo lontani da te e dai tuoi propositi che conosco molto bene. E ho capito anche che con i tuoi atteggiamenti sei un provocatore proprio a favore di coloro che, a parole, scrivi di avversare. Conoscere le persone è stato il mio mestiere e difficilmente, per esperienza non per magia, mi sbaglio. Sei molto simile a Breyvik che era un massone gestito dal mossad. Con me non riesci ad inquinare la pura idea Nazional Socialista

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