La Francia Brucia. Un anno dopo la Rivolta dei “Gilets Jaunes”

«La rivolta dei gilet gialli è un evento puro: inedito, creativo e incontrollabile. Come ogni insorgere spontaneo del popolo supera le organizzazioni già insediate, scuote i commentatori di professione, sconvolge i governanti al potere. Come ogni lotta sociale collettiva, si inventa giorno per giorno in una creazione politica che non ha un’agenda prestabilita e dove l’auto-organizzazione è l’unica misura del gioco».

Lo sforzo che va fatto, è capire prima di giudicare.

Ritorna alla Terra dei Padri di Modena, l’attivista dei Gilets Jaunes, Pierre Larti, per raccontare il braccio di ferro tra il governo Macron e le piazze della rivolta dei “Gilet Gialli” ed animate dallo sciopero generale in Francia. Uno sciopero a cui hanno aderito la stragrande maggioranza dei lavoratori francesi. Una rivolta popolare, repressa con inusitata durezza dalla polizia, ma che ha raccolto forti adesioni e che mette in crisi non solo il governo Macron ma che rappresenta anche un forte segnale per tutta l’Europa.

Pierre Larti spiegherà il suo punto di vista e gli obiettivi che si propone il movimento. Presso il Circolo La Terra dei Padri a Modena in via N. Biondo, 297 a Modena. Ore 17,30.

6 Commenti

  • bardinotto
    17 Febbraio 2020

    Doveva essere una protesta di tutti i popoli europei perchè le motivazioni ci riguardavano tutti, e invece l’hanno combattuta solo i francesi. Che vergogna !

  • Max Dewa
    17 Febbraio 2020

    Guardi bardinotto e’ da 1 anno che va avanti sta protesta ,non si e’ ancora capito dopo 1 anno cosa veramente volessero ottenere I gilet gialli ,Se era cacciare via macron allora meglio lasciar perdere ,l’omunculo mezzo invertito e’ piu pimpante che mai e poi cosa centrano gli italiani con I francesi ,gli italiani stanno morendo come popolo Ormai vi e’ venuto a mancare pure quel poco di spirito di conservazione che ancora resisteva in voi ,ormai vi piace l’uomo Nero l’Abissino il meticcio del deserto dei datteri I rifiuti d’oriente , ,non vedete il servizio marittimo statale del governo fatto alla luce del Sole ,ogni giorno lo Stato italiano vi umilia faxendo entrare sta gente sprovvista di documenti , ormai il Reato d’ immigrazione clandestina non esiste piu tra un po invece sarete voi a dover Sloggiare dalle Vostre case per darle ai nuovi Italiani colorati cosi belli e aitanti provvisti di prolunghe che gli italiani se le sognano , anche qui ci sta quel vizioso di Atlas sto bipede Tutto Naso impazzisce per I tunisini , ma si puo ‘ ?

    • atlas
      17 Febbraio 2020

      se tu conoscessi veramente i tunisini sapresti che la maggior parte sono NAZI

      delle Tunisine a te inutile scriverne, hai altri gusti per quello stai a Transcook dove anche la più bella femmina magari è operata e non tene accorgi, anzi ti piace di più …

  • atlas
    17 Febbraio 2020

    sarei venuto anche magari per salutare tutti, ma … sinceramente non riesco ancora a capire, come scrive il max nei suoi rarissimi momenti di lucidità, che strategia politica c’è realmente dietro, ci fosse la Le Pen verrei di corsa

    sono contro gli stranieri ? Non credo, anche se sono invasi. Via Macron e poi ? Fare casino è facile, l’ho visto coi miei occhi proprio in Tunisia, ma ciò che è venuto dopo è una disgrazia democratica immane

    forze di polizia francesi ? Sono piene inzuppate di algerini, tunisini e marocchini … credo siano alla fine come nazione, quì ho visto anche un carabiniere negro…Due Sicilie Nazione e basta, salvare il salvabile; anche se la pulizia da fare all’interno fra massoni, democratici e sinistri è tanta, non basta la candeggina, ci vuole l’acido muriatico

    non posso nemmeno condividere l’articolo su fb senza questo mio pensiero se no la Segre mi vomita la sua bava addosso

    • Eugenio Orso
      18 Febbraio 2020

      Teniamo conto che la Le Pen, dopo la cruciale sconfitta alle presidenziali del 2017 (ultima speranza per l’Europa!), ha cominciato un po’ a balbettare, su questioni di assoluto rilievo come ue/eurolager e simili e il FN è diventato Rassemblement National …
      In secondo luogo, la pur lodevole rivolta dei Gilet Gialli, ai quali recentemente si sono affiancati, ma per loro conto, i lavoratori dei trasporti, i vigili del fuoco e molti altri, è comunque una rivolta “disarmata” e perciò debole ….
      In particolare, la Le Pen con il RN non sono riusciti a collegarsi e a guidare le rivolte/scioperi di popolo contro l’infame governicchio liberista-finanz-giudaico dell’inculatissimo Macron.
      Lo scrivo con rammarico, naturalmente.

      Cari saluti

      • atlas
        18 Febbraio 2020

        d’accordo Eugenio, ma non ci vedo all’orizzonte alcun obiettivo politico alternativo chiaro

        se poi la Le Pen dovesse profittare del vuoto creatosi … tanto meglio. Ma glielo lasceranno fare ? La democrazia è terribile e inumana, ricordiamoci di Haider

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