La Francia Brucia ma in Italia sindacati, politici e giornalisti girano le spalle e si occupano di “sardine”


di Luciano Lago

La scarsa attenzione dei media e dei paludati opinionisti della stampa italiana verso gli avvenimenti francesi non è casuale ma rientra nella abituale opera di manipolazione e disinformazione in cui i nostri giornalisti di regime sono esperti.
Sembra strano che avvenimenti così sconvolgenti che si verificano nella vicina Francia possano essere quasi totalmente snobbati dalle nostre principali Tv e testate nazionali.
Sono ormai già 15 giorni che avvengono manifestazioni di piazza e scioperi generalizzati nella maggior parte dei servizi pubblici del paese a noi vicino, un caos che ha sommerso i trasporti ed è visibile negli aeroporti come nelle stazioni ferroviarie ma si verifica anche negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle centrali energetiche.

Il tutto avviene per costringere il governo neoliberista di Macron a tornare indietro nelle sue decisioni di tagliare le pensioni, in una sorta di “riforma Fornero” alla Francese ma molto più limitata di quella fatta in Italia.
Contrariamente a quanto accaduto in Italia, anche i sindacati in Francia si sono schierati con la protesta nelle manifestazioni appoggiando le rivendicazioni delle varie categorie che si sentono fortemente penalizzate dalla riforma voluta testardamente da Macron, il “figlioccio” dei Rothshild..
Eppure questa è quasi una non notizia per l’establishment dei media e della politica italiana, probabilamente per evitare che sia fatto un raffronto fra la posizione filo europeista e filo governativa mantenuta allora dai sindacati e dai partiti della sinistra italiana, rispetto al totale appoggio alla protesta da parte dei sindacati francesi.
Sembra che, per i sindacati italiani, le politiche imposte dalla eurocrazia di Bruxelles ed ispirate al peggiore neoliberismo del mercato siano quasi un fattore indifferente nella stretta sui diritti sociali che si è verificata in Italia, in particolare dai governi di Monti, Letta, Renzi e successivi.
La stretta relazione fra direttive europee, politiche neoliberiste del governo nazionale e giro di vite antioperaio e antisociale è stata invece perfettamente recepita in Francia e tutte le parti sociali si sono unite alla protesta che, si badi bene, non investe soltanto il governo Macron, ma anche le politiche dell’eurocrazia di Bruxelles.
In Italia avviene tutto un altro scenario con il governo in mano al PD e ai 5 Stelle, questi ultimi che hanno fatto un dietro front spettacolare rispetto alle loro precedenti posizioni e si trovano oggi totalmente sdraiati sulle politiche dell’eurocrazia di Bruxelles, suscitando il disgusto fra i loro stessi esponenti che ancora conservano un poco di dignità, come Gianluigi Paragone ed altri che si sono volutamente dissociati dal tradimento del programma originario stabilito.

Scontri a Parigi


Tuttavia il sistema dei media e della politica italiana ha trovato un buon diversivo per distrarre dal quanto avviene in Francia e catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica: “le sardine”.
Un movimento che viene definito “spontaneo” di persone di giovani e non più giovani che si radunano nelle piazze, in modo quasi sempre educato e soft, richiedendo di mettere fine al “sovranismo” di Salvini e soci, denunciando il “razzismo” ed il ritorno del “fascismo”, quali principali pericoli per la società, invocando più Europa e la migrazione aperta, porti aperti e integrazione, senza bandiere tranne quelle, ben visibili, azzurre e stellate dell’Eurocrazia di Bruxelles, idolatrata come inevitabile destino dei popoli.
Neppure una parola, da parte dei giovani organizzatori, su problemi quali lavoro che non c’è, precarietà, disoccupazione giovanile record, fuga delle aziende dall’Italia, chiusura di migliaia di piccole attività, dominio finanziario, MES, Banche salvate con denaro pubblico, infrastrutture che crollano e degrado delle città invase da ondate di migranti accampati.
Sarà anzi proprio per questo che i capi e organizzatori del movimento delle “sardine vengono invitati in tutti gli studi televisivi, in tutte le redazioni, intervistati e coccolati, perchè dicono cose scontate e inoffensive come la “lotta all’odio”, al fantasma del fascismo, alla necessità di “essere tolleranti”, di accogliere migranti e profughi, di aprire le frontiere e di chiudere le fonti di informazione che siano dedite (secondo loro) a diffondere odio, razzismo e parole d’ordine pseudo fasciste.

Sardine a Roma


Un vero trionfo per i media conformi al “Pensiero Unico” che possono vantare il sorgere di “un movimento dal basso”, un fenomeno giovanile, una reazione alla deriva sovranista, ecc… Non a caso si precipitano a inserirsi nelle manifestazioni artisti, opinionisti, cantanti e ballerine a dare il loro plauso a un così tanto eclatante fenomeno.
In realtà di spontaneo nelle “sardine” non c’è niente e, come appare a chi approfondisce il fenomeno, tutto è manipolato astutamente dai media, alcuni degli organizzatori hanno collegamenti con vecchi marpioni della politica italiana come Romano Prodi, non si parla di fonti finanziarie ma è facile capire che tutto rientra nei movimenti della “Società Aperta” di marca sorosiana, come appare chiaro che il movimento ha l’obiettivo di fiancheggiare i partiti delle sinistra globalista e filo eurocrazia per contrastare l’ascesa degli pseudo sovranisti alla Salvini o peggio, di forme di dissidenza radicale.

Sardine a Roma programma


In realtà il principale obiettivo del movimento è creare una forma di distrazione e di condizionamento dell’opinione pubblica, allertando su fascismo razzismo e sovranismo come fenomeni deleteri e magnificando il “radioso destino” dei popoli nella Unione Europea e nel sistema turbo capitalista finanziario che ne deriva.
Vengono alla mente le parole pronunciate dall’ex CEO della Goldman Sachs, uno dei padroni della grande finanza, quando questi disse: “noi non ci limitiamo ad attendere gli eventi, noi stessi creiamo i fenomeni, noi facciamo il lavoro di Dio” . Parole profetiche.

11 Commenti

  • amadeus
    20 Dicembre 2019

    La cosa migliore é ignorarli completamente, non esistono e non sono nessuno questa é la migliore definizione che si può dare a chi si presta a simili buffonate per ingannare ancora una volta il popolo bue e portarlo lontano dai problemi reali che ci riguardano tutti, tutta al più ne facciamo una bella frittura con olio puzzolente e buttiamo via tutto.

    • Fenoldi
      21 Dicembre 2019

      Mitico..! Confermo e sottoscrivo.

  • Kaius
    20 Dicembre 2019

    Ma come fa un essere umano ad essere sinistroide….
    Opere perverse del demonio..

    • atlas
      21 Dicembre 2019

      è tutta proclivicità alla trasgressione di quelli che alla fine sono principalmente valori Mediterranei. Per combattere Aldo Moro negli anni ’70 ne uscivano uno al giorno, di destra e di sinistra. E’ tipicamente anglosassone il dissacrare

      a creare dissenso poi ci pensano i giudei. Parte tutto dalla padania. Noi poi, finchè stiamo con loro, anche se non volontariamente, seguiamo a ruota … … …

      come tanti pappagalli

  • MDA
    20 Dicembre 2019

    dopo lo schiaffone che prenderanno in emilia, verranno fritte e buttate a mare dal pd.

  • Eugenio Orso
    21 Dicembre 2019

    Sono sardine inscatolate e servite dalla pubblicità televisiva e “giornalistica” come un nuovo prodotto miracoloso ….
    Questo prodotto artficiale è una specie di droga per le masse idiotizzate, con reazioni da cane pavloviano.
    Solidarietà (ovviamente falsa), accoglienza (ovviamente imposta), antifascismo (anacronistico) e simili idiozie.
    Il terrore dei dominanti, che creano questi falsi moviimenti, è che i disordini francesci (ormai è eufemistico definirli scioperi) si diffondano anche in Italia, dove la situazione pensionistica e, in generale, quella sociale sono peggiori.
    Tuttavia, se finora qui noj è accaduto nullamnon è tanto per “merito” delle sardine che invadono le piazze, dei “gretini” adoratori del feticcio Clima (anche’esso pompato mediaticamente) o delle marce dei sindaci con l’ebrea segre, intenzionata a proporre misure repressive.
    Qui non è accaduto nulla perché l’essere umano è stato diminuito. rispetto a ciò che era, e reso “docile” in oltre un trentennio di “sapiente” manipolazione”.
    Ad ogni buon conto, è meglio non parlare di scioperi in Francia, del golpe in Bolivia, dei disordini in Cile, ma pubblicizzare le sardine inscatolate e servite agli idioti.
    I servi dei finanz-globalisti ebrei lo fanno per massima prudenza.
    Le piazze sono piene di immonde sardine e non c’è alcuna reazione nel paese?
    Significa che l’Italia è ormai in catene e da sola di certo non si libererà …

    Cari saluti

    • atlas
      22 Dicembre 2019

      la creazione di centri di mobilitazione sociali di ‘destra’ e di ‘sinistra’ è cosa che risale almeno ad inizio anni 2000, dai tempi del G8 di Genova, contestualmente alla sofisticazione di reparti repressivi appositamente ed esclusivamente violenti di polizia come il 7mo nucleo della celere e il GOM della PP solo per fare un piccolo esempio. Lo scoprii quando ero iscritto a FN e li vedevo insieme a particolari personaggi. Oltre a parallelarsi a indymedia

      pensa …

  • Sandro
    21 Dicembre 2019

    Quell’agglomerato di membra umane decerebrate, non sarebbe mai potuto essere composto – attenzione, ho detto “essere” non “essersi” – se prima non si fossero efficacemente smembrati (1) il nucleo primario di un qualunque società, in tal caso italiana, (2) l’istituzione scolastica, (3) il senso religioso – ripeto “il senso” non la religione.

    Oggi, non di rado, taluni politici e loro tirapiedi evocano a gran voce i valori della Costituzione quando sentono colpiti i PRORPI interessi. Vi è stato, persino, un noto personaggio che, dopo aver speculato sui valori della nostra Carta, l’ha in parte ripudiata quando questa non risultava più in linea con il – al tempo – “politicamente corretto”.

    Quando di Costituzione non se ne parlava affatto e volutamente, perché avrebbe interferito sull’iter studiato a tavolino che ci ha condotto, anche, all’originale prodotto nazionale a km.0, di cui ci stiamo lamentando, personalmente presentai alla Corte Costituzionale – già ne ho parlato , ma ripetere giova – una questione di legittimità costituzionale di una legge, al fine che si potesse ostacolare l’iter che, liberamente, ci ha portato fin qui.

    Spiegare il motivo LEGALE non politico, di cui quest’ultimo è facile comprendere, per cui la mia proposta è stata respinta, sarebbe, in questo contesto, troppo articolato. Si sappia solo che in Italia – SOLO in Italia – vige una legge per cui ad un dipendente statale, UNO SOLO, è data facoltà, del tutto legale, di indirizzare la sorte di una intera nazione, la sua. Ora, se vogliamo, possiamo continuare a parlare di democrazia e di cumuli di personaggi itineranti allo slogan “volemose bene.”

  • russia for ever
    21 Dicembre 2019

    Gli interessi per cui combattono i francesi sono gli stessi degli italiani, come si fa a non unirsi a loro nella lotta che riguarda anche noi e invece stiamo alla finestra a guardare, siamo diventati la vergogna del pianeta, per gli stessi motivi si combatte in america latina e altre parti del mondo e noi niente felici e beati del nostro posteriore ridotto a brandelli da leggi, decisioni e provvedimenti per fotterci e privarci di ogni dignità. Siamo diventati campioni di codardia e tradimento dal momento he mettiamo sotto processo chiunque cerchi di farci recuperare la dignità e la sovranità perduta. Aimè che tristezza di popolo, ma il gentil sesso cosa ne pensa, volessero provare loro a scuotere le coscienze di questi ectoplasmi.

    • atlas
      22 Dicembre 2019

      è cosa vecchia, ma sempre attuale. Risale almeno al 1943, ma possiamo tranquillamente andare indietro (1861)

      i popoli non sono uniti e non lo saranno mai. Finchè si sta in queste condizioni. Tutto il male viene dagli usa democratici

      i Nazionalisti devono prendere potere nelle Due Sicilie e in padania. Solo allora vi sarà unità (d’intenti)

  • Torrido
    22 Dicembre 2019

    Buongiorno a tutti le sarde sono un prodotto creato dai sinistroidi che non possono andare in strada a protestare perché protesterebbero se stessi e i loro governi recenti così hanno creato le sardine e Ita/glia Viva per vampirizzare voti della destra!

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