La Fortezza America e la grande strategia di negazione di Trump. “Costringere la Cina”

La Fortezza America e la grande strategia di negazione di Trump. “Costringere la Cina”

La grande strategia di Trump 2.0 è diventata molto più chiara nell’ultimo mese, da quando gli Stati Uniti hanno bombardato l’ISIS in Nigeria a Natale, hanno eseguito la loro ” operazione militare speciale  ” di straordinario successo in Venezuela e ora minacciano nuovi attacchi contro l’Iran con il pretesto di sostenere i manifestanti antigovernativi. Ciò che questi tre stati hanno in comune è il loro ruolo importante nell’industria energetica globale, presente o potenziale (a causa delle limitazioni legate alle sanzioni), e nella Belt & Road Initiative (BRI) cinese.

Di conseguenza, costringere quei paesi a sottomettersi agli Stati Uniti (con dazi, forza, sovversione, ecc.) porterebbe Trump 2.0 a ottenere influenza sulle loro esportazioni energetiche e sui loro legami commerciali, che potrebbero essere sfruttati per fare pressione sulla Cina. Ciò che gli Stati Uniti vogliono dalla Cina è che accetti un accordo commerciale sbilanciato che verrebbe poi replicato con l’UE e gli altri partner degli Stati Uniti per, come afferma la nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale , “riequilibrare l’economia cinese verso i consumi delle famiglie”.

L’obiettivo implicito è quello di costringere la Cina a correggere la sua sovrapproduzione, responsabile delle sue esportazioni globali senza precedenti, che hanno soppiantato il ruolo guida dell’Occidente nel commercio mondiale e portato a un’enorme influenza sul Sud del mondo, ripristinando così la quota di mercato e l’influenza dell’Occidente a livello globale. Un cambiamento politico così radicale avrebbe gravi ripercussioni economiche e quindi politiche che potrebbero destabilizzare il Paese, per non parlare della fine della sua ascesa a superpotenza, quindi non sarebbe volontario.

L’influenza degli Stati Uniti sulle esportazioni energetiche del Venezuela e, forse, presto anche su quelle dell’Iran e della Nigeria, e sui legami commerciali con la Cina, potrebbe essere sfruttata attraverso minacce di riduzione o interruzione, parallelamente alla pressione sui suoi alleati del Golfo affinché facciano lo stesso per raggiungere questo obiettivo, ma questo potrebbe non essere sufficiente a garantire la resa della Cina. Ecco perché Trump 2.0 sta anche cercando una partnership strategica incentrata sulle risorse con la Russia, che potrebbe privare la Cina dell’accesso a quei suoi giacimenti in cui gli Stati Uniti investirebbero massicciamente in tale scenario.

La contropartita per l’iniezione di miliardi di dollari nell’economia russa, anche attraverso la potenziale restituzione di parte dei suoi stimati 300 miliardi di dollari di asset congelati a tale scopo, è che la Russia ceda su alcuni dei suoi obiettivi di sicurezza in Ucraina. Questo è inaccettabile per Putin ed è il motivo per cui ha finora respinto la proposta di Trump. Ciononostante, anche senza il ruolo di fatto (seppur inconsapevole) della Russia nella sua grande strategia, gli Stati Uniti possono comunque esercitare maggiore pressione sulla Cina attraverso i tradizionali mezzi militari.

Come osserva Michael McNair nel suo articolo su ” The Bridge at the Center of the Pentagon “, la riaffermazione dell’influenza degli Stati Uniti sull’emisfero occidentale “è un prerequisito per sostenere la proiezione di potenza nell’Indo-Pacifico” per lo scopo sopra menzionato, che è in linea con il quadro di Elbridge Colby. È il Sottosegretario alla Guerra per la Politica e sta attivamente implementando le idee che ha condiviso nel suo libro del 2021 intitolato ” The Strategy of Denial: American Defense in an Age of Great Power Conflict “.

McNair sostiene in modo convincente che la nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale reca l’impronta di Colby, il che ha senso data la sua posizione, e spiega come la grande strategia di Trump 2.0 sia plasmata dal suo lavoro. Come ha scritto, “L’affermazione fondamentale di Colby è che la strategia degli Stati Uniti nel XXI secolo dovrebbe mirare a impedire alla Cina di raggiungere l’egemonia sull’Asia. Il resto del suo quadro discende da questo punto”. Questo è esattamente ciò che la “Dottrina Trump”, che di recente è diventata molto più chiara, mira a raggiungere.

La riaffermazione dell’influenza degli Stati Uniti sull’emisfero occidentale, la cui politica può essere descritta come ” Fortezza America” , fornirebbe loro le risorse e i mercati necessari per aumentare il bilancio della difesa di oltre il 50%, da quasi 1.000 miliardi di dollari a 1.500 miliardi di dollari, come Trump ha appena dichiarato di voler fare. Il drastico aumento della produzione militare-industriale degli Stati Uniti servirebbe quindi a costringere militarmente la Cina a sottomettersi agli Stati Uniti attraverso i mezzi commerciali di cui abbiamo parlato in precedenza.

Okinawa US. Base

La “Dottrina Trump” si basa quindi sul continuo predominio militare degli Stati Uniti sulla Cina, oltre a mettere gli Stati Uniti in una posizione tale da poter negare in modo complementare alla Cina l’accesso all’energia e ai mercati di cui ha bisogno per mantenere la sua crescita e quindi la sua traiettoria da superpotenza. Il primo obiettivo sarà alimentato dai dazi e dai profitti della “Fortezza America”, mentre gli altri saranno favoriti dalla subordinazione dell’UE, dalle pressioni sul Golfo e dalla sottomissione dei partner strategici della BRI (Venezuela, Iran, Nigeria, ecc.).

Tutto ciò che Trump 2.0 ha fatto finora è in linea con questi imperativi e modus operandi, comprese politiche che non hanno avuto successo, come il tentativo degli Stati Uniti di subordinare l’India e gli sforzi per stringere una partnership strategica incentrata sulle risorse con la Russia a scapito dei suoi obiettivi di sicurezza in Ucraina. Persino l’odio di Trump per i BRICS ha senso se visto attraverso questo paradigma, poiché lui e il suo team li percepiscono come un fronte dominato dalla Cina per internazionalizzare lo yuan e indebolire il dollaro.

In sintesi, la grande strategia degli Stati Uniti, così come sintetizzata dalla “Dottrina Trump” influenzata da Colby, è quella di costringere la Cina alla subordinazione, obiettivo che si prefigge di raggiungere attraverso un rafforzamento militare in stile Reagan con i suoi alleati AUKUS+, oltre a prendere posizioni che le impediscano l’accesso all’energia e ai mercati. L’obiettivo finale è ripristinare l’egemonia unipolare degli Stati Uniti, prima sulle Americhe e poi sull’Occidente globale (UE, Golfo e alleati indo-pacifici), sul Sud del mondo e infine sulla Cina, con la Russia relegata a partner minore.

*Andrew Korybko è un analista politico americano con base a Mosca, specializzato nel rapporto tra la strategia statunitense in Afro-Eurasia, la visione globale cinese della Nuova Via della Seta e la guerra ibrida. Collabora regolarmente con Global Research.

Fonte: Global Research

Traduzione: Luciano Lago

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12 commenti su “La Fortezza America e la grande strategia di negazione di Trump. “Costringere la Cina””

  1. Comincio a credere che finoad ora molti articoli ci hanno raccontato tante bugie e balle, gli Usa erano alla canna del gas il loro debito pubblico fuori controllo, mentre in questo articolo comein altri gli Usa spendono e spandono raddoppino le spese militari e belliche, spegateci come possono farlo, Quando uno è indebitato è difficile trovare chi gli fa credito, il dollaro si sta va svalutando, credo che avesse ragione Barnard il giornalista che diceva ed affermava che il debito pubblico non esiste per un paese che ha la propria moneta. Voi come la pensate?

    1. Bravo…..solo gli idioti affermano che un paese che stampi banconote in tutto il mondo possa avere debiti, sicuramente ha tantissimi servi a disposizione, o schiavi, nel passato tenuti insieme con catene e con altri tranelli…oggi tenuti insieme con rotoli di carta igienica dollorex che certamente può scottex o meglio scottarsi prima o poi…quando l’oro sarà in modo relativo tendente all’assoluto l’unica moneta del mondo deglobalizzato come gli USA hanno deciso di resettare stile prima della caduta del muro di Berlino…stile prima del 1971….

      1. Mah Ideaonline, finché tali discorsi me li scrive Tiziobanda, vedendo il soggetto russofobo e da tifoserua calcistica, posso anche ignorarli, ma che trovi pure accoliti come te e’ grave. Stampare indiscriminatamente denaro, inflaziona il valore reale della moneta in questione, è quindi tenore di vita e potere d’ acquisto. Cose che infatti in America sono a livelli allarmanti come da noi, che per fare un carrello decente di spesa ormai ci vogliono trecento euro, un quarto d’ uno stipendio base. Questo perché le riserve auree non sono sufficienti a coprire l’ imdebitamento, specie uno così abnorme come quello statunitense. Quindi state assecondo una gran fesseria, non basta stampare moneta per fare quel che si vuole, la questione e’ molto più complessa. Una forma per coprire l’ indebitamento mostruoso, e’ obbligare le colonie, tra cui noi italiani, a comprare forti emissioni di titoli di stato americani. Ma anche questo trucco ha dei limiti, che prima o poi saranno raggiunti. Voglio vedere dopo che succede..

    2. Possono stampare tutti i dollari che vogliono, ma non si salveranno, nè nrisusciteranno la loro egemonia perduta ! Il problema insormontabile, per gli USA, è che il loro modello di società, capitalismo, usura, dittatura dei mercati, ha concluso la sua parabola storica e non può essere tenuto in vita con dazi, rovesciamento di governi resistenti, attacchi militari e ancor meno con armi nucleari ! La loro agonia provoca sofferenze terribili nel mondo intero, ma anche dopo la notte più buia sorge sempre il sole !

  2. Nessuno è mai riuscito a guidare la Terra, e quando Alessandro Magno era sicuro di avercela fatta una semplice zanzara o altro minuscolo essere, il più forte muore sempre nelle mani del più debole…è il ciclo della vita…si legge:
    “Il più forte muore sempre nelle mani del più fesso” è un modo di dire comune in italiano, un proverbio o, a volte, una battuta che esprime un concetto ben preciso.
    Ecco cosa significa e le sue implicazioni:
    Ribaltamento dei ruoli: Il nucleo della frase è il rovesciamento delle aspettative. Ci si aspetterebbe che il “più forte” prevalga sempre. La frase suggerisce invece che la forza, intesa come potere, abilità o intelligenza, non garantisce la vittoria finale.
    La fortuna o il caso: A volte, la vittoria non dipende dalla superiorità, ma dalla fortuna, dal caso o da un colpo inaspettato. Il “più fesso” rappresenta la variabile imprevedibile, l’elemento che agisce al di fuori delle logiche convenzionali di forza e debolezza.
    L’astuzia o la semplicità: In alcune interpretazioni, il “più fesso” non vince per fortuna, ma perché la sua semplicità o la sua incapacità di seguire schemi complessi lo rende imprevedibile. Il “più forte” è spesso vincolato dalle sue stesse regole o dalla sua arroganza, che lo rendono vulnerabile a un attacco non convenzionale.
    Ironia sulla vita: La frase ha spesso un tono fatalistico e ironico, che commenta come, nella vita reale, le cose non vadano sempre secondo logica o merito.
    In sintesi, è un modo colorito per dire che anche i giganti possono cadere per mano di chi considerano insignificante, spesso a causa di un’eccessiva sicurezza di sé o di un evento fortuito.

    Per concludere Golia dovette ricredersi semplicemente per una pietra…significa che se Dio vuole vai in alto, se non vuole dalle stelle ti scende alle stalle!

    1. Gran bel commento IDEA3ONLINE ! Più un ingranaggio è complesso (sia un apparecchio con una tecnologia sofisticata, che un modello di società come quelle attuali occidentali), più è delicato ! Un minuscolo granello di sabbia blocca facilemente un gigantesco ingranaggio ! Anche una particella di polvere impalpabile che finisce al posto giusto ha lo stesso effetto ! Non so se qualcuno ha mai visto le macro di alcuni programmi per pc, per esempio quelle del foglio elettronico excel o del suo predecessore lotus3 ! Centinaia di schermate con simboli grafici incomprensibili per chiunque, che costituivano le istruzioni per i funzionamento di un foglio di calcolo ! E’ sufficente una virgola al posto di un punto ed il gigantesco e costoso programma diventa inutilizzabile ! Le tribù della foresta amazzonica sopraviveranno a qualunque crac o default finanziario e al crollo delle borse, alla penuria di viveri nei market, ai conti correnti vuoti o bloccati, alla assenza di connessione internet o telefonica ! Riflettiamoci sopra e rivalutiamo stili di vita meno “urbani”, meno dipendenti da grandi apparati burocratici, elettrici, telefonici e reti di trasporto ! Insomma dovremo riuscire a campare pure se i tir smettono di rifornire di alimenti il market vicino casa ! Un saluto

  3. Un sacco di belle parole, ma che alla fine vogliono esprimere un concetto molto semplice. L’ America First di Trump non e’ altro che un neo colonialismo violento e terrorista, basato su balzelli e ricatti commerciali imposto con la forza militare e le sanzioni illegittime. Il Pentagono inoltre sembra aver imparato dai propri errori passati, non sono piu’ tanto inclini a scendere direttamente in campo. Inviano mercenari privati delle loro molte agenzie paramilitari, e costringono le colonie come l’:Ucraina a combattere al fronte per loro. Le forze armate Usa, che nel loro intero totale non arrivano a 400 mila effettivi, sono in crisi d’ arruolamento volontari e non hanno gli stivali necessari per affrontare eserciti come quello russo o cinese, tantomeno invadere l’ immense nazioni rivali. Inoltre recenti batoste come quelle di Mogadiscio ed afghane, hanno lasciato il segno. Quindi adesso la loro strategia sembra un contenimento piratesco, composto da attentati terroristici, assassini seriali, attacchi aerei mirati alla distanza, sequestri ed abbordaggi illegali, atti a soffocare ed isolare economicamente i due rivali asiatici.

  4. Gli usa e europei non capiscono che nessuno può fermare la cina e la russia, il tentativo di staccare la russia dalla Cina non è riuscito come l’altra volta che riuscirono a separare la cina dalla russia e causò il crollo dell’URSS.

  5. Le razzie di petrolio venezuelano, che sono nell'”agenda” statunitoide, assieme alla volontà di appropriarsi la Groenlandia e di tenere sotto (tiro) l’America latina e il Medio Oriente testimoniano che l’impero del male assoluto vuole portare risorse al centro a tutti i costi, per far lievitare oltre ogni limite la spesa militare, con scopi aggressivi anti-cinesi (e anti-russi, non dimentichiamolo!), ma come ciò potrà accadere se il Venezuela non capitola di botto, se la resistenza in Medio Oriente contro i genocidi ebrei e i loro ascari statunitoidi continua, se l’oro e l’argento aumentano e il dollaro cala (come valuta di riserva non può svalutarsi oltre un certo limite!), se la “re-industrializzazione” u.s.a. non è neppure partita, se dazi e sanzioni punitive contro il mondo non hanno avuto effetto, se gli interessi e i tassi sul debito pubblico statunitoide continuano a lievitare?

    Cari saluti

  6. Sarabanda82 rifletti !
    Tra il 2020 e il 2022 il regime italiano ha assassinato con le vaccinazioni obbligatorie per il Covid19 in Italia diverse migliaia di persone !
    Poiché qui in Italia e anche in tutta la UE NON abbiamo la libertà di stampa e la censura viene applicata ovunque NON possiamo sapere quante decine di migliaia di cittadini italiani sono morti per colpa della vaccinazione obbligatoria sperimentale su cavie umane per il Covid19 in Italia !
    Se non posso sapere nemmeno oggi dopo 4 anni dalla fine delle vaccinazioni obbligatorie quanti sono gli italiani uccisi dalla vaccinazione Covid19 100 mila -200 mila o di più ? Come puoi tu Sarabanda 82 sapere se gli USA hanno ancora soldi da investire nelle loro guerre di invasione di tutto il mondo oppure se sono in bancarotta sul” orlo della fine ?
    Il sistema Capitalista -Militarista USA può restare a galla per qualche tempo anche se sono in BANCAROTTA e il suo popolo muore di fame !
    Tutti i cittadini USA sono abituati a fare la vita dei mezzi barboni -girovaghi che vivono di stenti !
    Gli USA inoltre per restare a GALLA COME SUPERPOTENZA FALLITA possono SEMPRE – RUBARE -FREGARE I BANCALI DI ORO che le altre NAZIONI gli hanno dato in custodia a dimostrazione che le loro valute non sono pezzi di carta !
    Il crollo USA e anche dei paesi NATO è inevitabile !
    Ci vorrà però qualche tempo prima del botto ! Nel 2030 Presumo che ci sarà il botto brutto !
    Le nazioni USA & NATO o fanno bancarotta oppure scateneranno la terza guerra mondiale pur di non affondare nella miseria !
    Da quello che vedo e capisco bene ci stanno portando i nostri Dittatori Capitalisti alla Terza guerra mondiale e nessuno protesta !

    1. Può essere vero quello che affermi tu non lo metto in dubbio, ma devi riconoscere che a tutt’oggi il potere lo detiene gli Usa, in quanto Russia e Cina non pervenuti, il 2030 mi sembrs lontano.

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