La forma di gestione del potere


di Andrea Zhok

La forma di gestione del potere nelle odierne liberaldemocrazie è di una prevedibilità disarmante, ma non perciò meno pericolosa.
Si stabilisce un’agenda emergenziale che si appelli a sentimenti profondi del gregge – pardon, della libera cittadinanza – e si stabilisce nella maniera più arbitraria che qualcosa (di interesse privato settoriale) è la risposta giusta, l’unica, inderogabile, risposta giusta a quel drammatico problema.
E chi è in disaccordo è un nemico del popolo che non vuole risolvere il problema.

Così, ad esempio, una volta che hai nutrito a sufficienza il terrore del virus e – anche grazie alla distruzione del sistema sanitario – ogni malanno si profila come una potenziale tragedia, puoi far passare la tua fiaba. A questo punto il gregge è pronto a qualunque “soluzione” che sia presentata come tale, perché “Bisogna fare qualcosa!” Puoi mettere mascherine a cani e neonati, inocularti con roba inutile e dannosa, licenziare il bidello novax, va tutto bene, perché “Bisogna fare qualcosa!”

Egualmente, una volta che hai nutrito a sufficienza la rabbia e l’orrore per il mostro russo divoratore di mondi, puoi rimuovere qualunque ostacolo fattuale e logico, e credere che la soluzione passi attraverso il farsi la doccia con l’acqua fredda o il licenziare il bidello russo (in attesa di portare le fedi d’oro in dono alla patria).
Non importa la natura fantasiosa del nesso causale, perché vivaddio “bisogna fare qualcosa!”
Anche se quel qualcosa ti distruggerà economicamente, anche se quel qualcosa ti farà ammalare, anche se quel qualcosa sbriciolerà la tua società, che importa.
Avremo fatto qualcosa!

Fonte: Andrea Zhok

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