La Fondazione Soros in Armenia: benevoli dichiarazioni e brutale occupazione

Di Tedi Angelova

George Soros, il cui vero nome è George Schwartz, non è solo un commerciante, finanziere e investitore americano di fama mondiale, il fondatore della rete Open Society Foundations (OSF) ha donato un totale di 32 miliardi di dollari a migliaia di progetti d’istruzione, salute, diritti umani e democrazia che sono stati e continuano ad essere implementati attraverso le attività delle sue filiali in 37 paesi del mondo.

Quest’anno, la Fondazione George Soros, che in Armenia ha iniziato le sue attività dal 1997 (Open Society Foundation – Armenia), ha posto un forte accento sui giovani del posto offrendo grandi opportunità di studio all’estero.

Solo quest’anno, circa 5.000 studenti delle scuole superiori, studenti e giovani insegnanti dall’Armenia sono stati inviati in Europa, Stati Uniti, Canada, Turchia ed Egitto a spese della fondazione. I programmi prioritari consistevano nella direzione per lo sviluppo della società civile e dei media. L’elenco effettivo dei programmi di sovvenzione della Fondazione George Soros è pubblicato sul loro sito Web ufficiale: Elenco delle sovvenzioni dell’anno 2022 – ( https://www.osf.am/about-company/grants-lists/?grant_year=2022 )

Ma come si suol dire, temete i Danai,  (un termine usato come sinonimo di Greci, i quali facevano parte dei Popoli del Mare. Letteralmente significa “la stirpe di Danao” ndr.) anche quando vi portano doni.

Di cosa si tratta?
Il 2 luglio di quest’anno, la Corte di giurisdizione generale di Yerevan ha accolto il procedimento contro la Fondazione “Open Society – Armenia”, precedentemente depositato dagli avvocati Tigran Atansyan e dalla sua collega Margarita Gulumyan sulla base dell’articolo 34 della legge della Repubblica Armena “Sulle Fondazioni”. Inoltre, attivisti per i diritti umani hanno anche presentato una petizione per “l’immediata cessazione delle attività dell’organizzazione offshore – Fondazione George Soros in Armenia, prima dell’entrata in vigore della sentenza”.
( https://www.24news.am/index.php/ru/news/240420 )

Soffermiamoci un po’ più in dettaglio sulla formulazione dell’accusa. Infatti, secondo lo Statuto, la filiale Soros in Armenia non è una persona giuridica, ma una succursale di una persona giuridica registrata nel Principato del Liechtenstein.

Soos on September 10, 2012 in Berlin, Germany.

Il territorio del principato è una zona offshore e la Fondazione stessa non è altro che una filiale di un’organizzazione offshore. Dato che la filiale di Soros è una fondazione non governativa e non un’organizzazione a scopo di lucro, non ha senso che sia registrata in un’area offshore. Tuttavia, come è noto, non esiste un controllo efficace sulle fonti di fondi nelle zone offshore, vale a dire, pertanto, il fondo nasconde da dove provengono i finanziamento per promuovere i suoi interessi in Armenia.
(Prove del servizio della Fondazione Soros in Armenia agli interessi di Erdogan – https://m.mamul.am/ru/post/101239 )

Diventa abbastanza chiaro che nascondere le fonti di finanziamento della struttura senza scopo di lucro rappresentata dalla Fondazione Soros in Armenia testimonia la natura distruttiva delle attività dell’organizzazione per la sicurezza nazionale e per la salvaguardia dell’identità culturale e delle tradizioni del popolo armeno. Per cominciare, vale la pena notare che la filiale della Fondazione Soros in Armenia comprende 60 organizzazioni, che nel 2003 si sono riunite nell’iniziativa Open Society Partnership. In altre parole la Fondazione risolve un intero blocco di compiti socio-politici e militare-strategici con metodi non militari, indebolendo il campo culturale e valoriale dell’Armenia, come evidenziato da una serie di fatti.

In primo luogo, destano preoccupazione le attività della Fondazione volte a rafforzare le forze di opposizione, in particolare, il Partito di opposizione armeno Dashnaktsutyun, attraverso la sponsorizzazione attiva di Soros della società Erkir Media TV, la principale piattaforma mediatica del partito.
Una maggior pressione politica, da parte dei leader di Dashnaktsutyun, nella campagna informativa in corso nello spazio mediatico del Nagorno-Karabakh finalizzata a rimuovere dal potere l’attuale presidente del Nagorno Karabakh A. Harutyunyan porterà inevitabilmente a rinnovate proteste a Stepanakert e minerà gli accordi tripartiti, raggiunti nel novembre 2020, per un cessate il fuoco nel territorio del Karabakh.

Un’altra area di attività della Fondazione Soros è la trasformazione dell’ambiente strategico-militare, sia all’interno, che intorno all’Armenia.
Che succede? Sono questioni direttamente legate alla sicurezza nazionale del Paese e dei suoi confini. Questi compiti sotto il finanziamento diretto di Soros sono svolti da organizzazioni famose nel paese come il “Centro analitico per la cooperazione regionale e la globalizzazione”, il Centro “Cooperazione in nome della democrazia”, ​​”Modus Vivendi” e il Club “Articolo 3”.

Come ha giustamente osservato Ajk Ajvazyan, capo del Centro di informazioni e analisi “Liujs” durante il suo intervento al convegno “Sulle attività della Fondazione “Open Society – Armenia” (Fondazione Soros) come sponsor di perversioni e colpi di stato”, la cosiddetta analisi politico-militare, che viene sviluppata e pubblicata da questi centri, ha un carattere prettamente antirusso e antieurasiatico. (https://soyuzinfo.am/2017/09/fo)

Fonte: http://efir.info/2022/09/15/фондацията-на-сорос-в-армения-благи-де/

Traduzione di Eliseo Bertolasi

10 Commenti
  • giorgio valenti
    Inserito alle 18:22h, 16 Settembre Rispondi

    Se Satana si trova improvvisamente a tu per tu con Soros, si spaventa. . . .

  • EnriqueLosRoques
    Inserito alle 18:23h, 16 Settembre Rispondi

    Difatti i giovani sono i peggiori di tutti perché i più manipolabili. Tanto a loro interessa il denaro non il futuro.

    • antipatizzante
      Inserito alle 18:53h, 16 Settembre Rispondi

      La frase di Draghi in un recente convegno: “I giovani sono la nostra speranza”…

      • Giorgio
        Inserito alle 12:21h, 17 Settembre Rispondi

        Già ….. ma di quali giovani parlava Draghi ?
        Naturalmente “quelli” del modello Erasmus e delle ong sorosiane …
        e non certo di quelli che muoiono durante i cosiddetti “stage” formativi (un altro 18 enne morto ieri) …
        o dei tanti “rider” (perdonate l’odiosa parole inglese) iper sfruttati sia con lauree o diplomi che senza …
        Per loro, e i figli delle famiglie a basso reddito, c’è il reddito di cittadinanza e il bonus monopattino elettrico ….
        Quanto alle ong sorosiane …. devono essere messe fuori legge da tutti i paesi del mondo ….
        mentre i paradisi fiscali come il Liechtenstein devono sparire dalle carte geografiche ….

  • Cesare . C
    Inserito alle 00:16h, 17 Settembre Rispondi

    Fin da quando ero un stupido bambino inesperto ho sempre pensato che ….. le Fondazioni Private umanitarie USA -UK fossero attività Mafiose internazionali con la copertura “umanitaria” delle loro attività criminali oppure che fossero Agenzie Spionistiche o Terroristiche USA-UK travestite da associazioni Umanitarie !
    Mezzo secolo fa avevo visto giusto !

  • eusebio
    Inserito alle 06:33h, 17 Settembre Rispondi

    Soros non è altro che uno degli strumenti della NED USA, a sua volta un mero strumento della speculazione globalista apolide.
    La quale usa in modo quasi osceno i soldi delle tasse e le vite dei militari americani per saccheggiare il pianeta.
    L’Armenia interessa a questi squali al cui confronto Satana è un’educanda solo in quanto pedina per accerchiare la Russia, il vero obiettivo della speculazione globalista con le sue immense risorse, e separarla dall’Iran, ormai suo alleato vitale.
    Non per niente l’Iran dopo l’aggressione azera all’Armenia ha schierato le truppe dell’IRGC al confine con Armenia e Azerbaigian in piena prontezza di combattimento, cosa quanto mai necessaria visto che la Belzebù in gonnella Pelosi ha appena visitato l’Armenia.
    Gli iraniani sono pronti a prendere il ruolo che sarebbe stato della Russia, non può permettere agli azeri di tagliare loro la via di terra armena con la Russia, storico obiettivo dell’entità sionista, inoltre un Azerbaigian indipendente rafforzato potrebbe sollevare i 7-8 milioni di azeri iraniani con il sogno di uno stato nazionale azero, nell’ottica del piano Kivunim che i sionisti vogliono applicare in Medio Oriente, assieme alla “decolonizzazione” della Russia per mettere le mani sulle sue risorse.
    L’obiettivo di questi geopolitici da quattro soldi è di indebolire la Russia facendole massacrare i suoi stessi parenti slavi ucraini, staccare la popolazione azera dall’Iran per indebolirlo, e “democratizzare” la Cina creando una sua “Ucraina” a Taiwan per poi destabilizzarla al suo interno, magari facendola attaccare alle spalle da una coalizione turcoislamica dall’Asia centrale.
    Il fatto che stiano spingendo aventi contemporaneamente tutti questi piani deliranti e destinati al fallimento più completo indica che la loro base operativa USA è arrivata al limite estremo delle sue risorse economiche, demografiche e militari, quindi se non operano le loro folli strategie adesso poi finiranno spazzati via dal crollo delle società ed economie occidentali.

  • antonio
    Inserito alle 07:25h, 17 Settembre Rispondi

    Jahwè u Akbar

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 09:40h, 17 Settembre Rispondi

    Da filantropi mi guardi Dio che da nemici mi guardo io…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • DANIELE
    Inserito alle 12:57h, 17 Settembre Rispondi

    EUSEBIO MI LEVO IL CAPPELLO DAVANTI ALL’ANALISI

  • Renè
    Inserito alle 16:24h, 17 Settembre Rispondi

    Leggo che Soros ha un cognome tedesco, che però è americano, che i greci sarebbero infidi…
    MA non leggo che Soros è un EBREO.
    Probabilmente, perchè Eliseo è timoroso del DIO mediorientale che non desidera che il Suo Nome venga nominato invano
    Che schifo ‘sti credenti.

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