La flotta e l’aviazione russa hanno respinto un cacciatorpediniere della NATO che ha violato il confine nel Mar Nero

MOSCA, 23 giugno – RIA Novosti. La Flotta del Mar Nero, insieme alla guardia di frontiera, hanno arrestato la violazione del confine russo da parte del cacciatorpediniere britannico “Defender” a Capo Fiolent (vicino a Sebastopoli ndr.), ha affermato il Ministero della Difesa russo.
Come segnalato dai militari russi, alle 11:52 la nave britannica ha attraversato il confine russo ed è entrata per tre chilometri nel mare territoriale a Capo Fiolent. Alla nave è stato intimato l’uso delle armi in caso di violazione del confine, ma l’equipaggio del cacciatorpediniere non ha reagito.

Alle 12:06 e alle 12:08 una nave della guardia costiera (russa ndr.) ha aperto il fuoco di avvertimento. Dopo altri nove minuti, un Su-24m ha effettuato un bombardamento di avvertimento, facendo cadere quattro OFAB-250 (Bombe d’aviazione a frammentazione) in direzione del cacciatorpediniere.

Alle 12:23 la nave britannica ha lasciato i confini del mare territoriale della Federazione Russa.
Subito dopo l’incidente l’addetto militare dell’ambasciata britannica è stato convocato al Ministero della Difesa.

Il cacciatorpediniere della Marina Militare britannica “Defender” e la fregata della Marina Militare olandese “Everton” sono entrati nel Mar Nero il 14 giugno. Nelle stesse acque il giorno prima è entrato anche un cacciatorpediniere americano.
Come dichiarato dal capo di Stato Maggiore Valerij Gerasimov alla conferenza di Mosca sulla sicurezza internazionale: le navi della NATO organizzano regolarmente provocazioni nelle acque del Mar Nero e del Mar Baltico. Gerasimov ha sottolineato che ciò può causare incidenti e che non contribuisce a ridurre le tensioni in campo militare.

Mappa dell’evento nel Mar Nero


La Convenzione di Montreux, firmata nel 1936, limita la permanenza nel Mar Nero delle navi da guerra degli stati non costieri al Mar Nero per un periodo di tre settimane. Il documento prevede inoltre che in questo bacino marittimo ci possano stare contemporaneamente fino a nove navi di questo tipo, con un tonnellaggio complessivo non superiore a 30 mila tonnellate.

Dopo l’accaduto il Ministero della Difesa della Gran Bretagna in una nota su Twitter ha dichiarato:
“Nessun colpo di avvertimento è stato sparato contro il “Defender”. La nave della Marina britannica compie pacifici passaggi sulle acque territoriali dell’Ucraina in conformità con il diritto internazionale”.
Inoltre, il Ministero della Difesa britannico ha affermato che la Russia stava conducendo “esercitazioni di tiro” nel Mar Nero e che in anticipo aveva avvertito la “comunità marittima” delle sue azioni.
“Non c’è stato alcun fuoco contro la nave “Defender” e non riconosciamo le accuse secondo cui delle bombe sono state sganciate lungo la sua rotta”, ha sottolineato il Ministero della Difesa britannico.

Il senatore russo Aleksej Pushkov

Il senatore Aleksej Pushkov ha commentato l’incidente con il cacciatorpediniere britannico “Defender”:
“Cosa ci faceva là un cacciatorpediniere britannico nelle nostre acque territoriali, a Capo Fiolent nel Mar Nero? Difendeva la sicurezza della Gran Bretagna? Ovviamente no. La Gran Bretagna, come sappiamo, si trova interamente in altri mari. Mostrava l’orgogliosa bandiera della “regina dei mari” del passato? Ma già da tempo la Gran Bretagna non è la regina”.
Secondo Pushkov, il “Defender”: “Ha creato la base per un nuovo scandalo internazionale e un nuova crisi d’isteria anti-russa”.

Fonte: https://ria.ru/20210623/korabl-1738233635.html
https://ria.ru/20210623/eminets-1738253442.html
https://lenta.ru/news/2021/06/23/provocacion/

Traduzione e redazione di Eliseo Bertolasi

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