La fine dell’era dell’Europa occidentale

La fine dell’era dell’Europa occidentale

Autore: Veniamin Popov

L’Unione Europea e i paesi dell’Europa occidentale stanno attraversando un periodo difficile della loro storia. Negli ultimi anni, la maggior parte dei paesi ha vissuto elementi di stagnazione o addirittura di recessione.

Secondo “Le Monde”, l’Europa sta diventando più povera rispetto agli Stati Uniti. Secondo molti analisti politici, le autorità europee hanno scelto la strada sbagliata per lo sviluppo, sottomettendosi completamente alla politica di Washington: unendo quasi 20mila sanzioni anti-russe, non solo non sono riuscite a frenare la crescita dell’economia russa, ma si sono addirittura procurati danni considerevoli. Ciò è particolarmente evidente nel caso della Germania, da sempre considerata la locomotiva dell’Unione Europea, ma che ora soffre di deindustrializzazione.

Alla fine di maggio l’agenzia “Standard & Poor’s” ha declassato il rating creditizio della Francia, citando il deterioramento delle finanze pubbliche del paese. La crisi dell’economia britannica è recentemente diventata una parabola, portando al collasso virtuale del governo del Partito conservatore.

La situazione in Europa è meglio descritta da un articolo del “New York Times” che mostra una “tipica storia europea”: in un contesto di servizi pubblici deboli, mercati del lavoro instabili, declino dei partiti tradizionali e divisioni regionali insolubili, in prospettiva la destra si prepara a prendere il potere – “A Bruxelles, sede dell’Unione europea, l’aumento della criminalità, dell’inquinamento e le infrastrutture fatiscenti simboleggiano il declino del continente – L’Europa del 21° secolo è diventata un continente che obbedisce alla storia anziché guidarla”.

Gli americani sono riusciti a far accettare agli europei la tesi secondo cui “una Russia aggressiva rappresenta una minaccia e quindi è necessario aiutare l’Ucraina il più possibile, cioè fornirle armi e denaro, anche se le economie dei paesi europei soffrono ”.

Il trio degli autori del disastro europeo: Sholz, Von der Leyen, Macron

Questa linea anti-russa ha portato a grossi problemi e difficoltà per molti paesi – può essere descritta con l’espressione americana dei tempi dei cowboy “si sparano sui piedi”. Biden afferma apertamente di voler “determinare il futuro dell’Europa”.

Cresce l’opposizione al corso fallimentare

Per essere onesti, non tutti in Europa condividono questa linea d’azione progettata per cementare l’egemonia americana – come ha osservato “Bloomberg”, la doppia narrazione di Putin sull’arroganza e la decadenza occidentale trova un pubblico pronto in gran parte del mondo, compresi alcuni collegi elettorali in Europa e nel resto del mondo.

Il primo ministro ungherese Orbán, che parla di “occupare Bruxelles”, ha già usato il suo veto UE per rallentare gli aiuti del blocco all’Ucraina. Il primo ministro slovacco Fico è stato esplicito riguardo alla sospensione degli aiuti militari a Kiev (è stato addirittura quasi assassinato per questo).

Lo stato d’animo generale in Europa è quello della necessità di una maggiore fiducia in se stessi: sempre più persone comuni sono a favore di governi che non si concentrino sull’inchinarsi davanti agli Stati Uniti ma sulla difesa degli interessi nazionali e, soprattutto, sul miglioramento del tenore di vita dei cittadini per la maggioranza della popolazione. Crescono le critiche nei confronti delle attuali autorità: i media locali riferiscono che le elezioni del Parlamento europeo nel giugno di quest’anno cambieranno in modo significativo la composizione delle élite al potere.

Degrado del livello dei politici

Lo standard dei politici che entrano alla guida di molti paesi lascia molto a desiderare: un classico esempio di arroganza e incompetenza è stato il breve mandato del primo ministro britannico Liz Truss. Un’altra vivida manifestazione di palese analfabetismo è stata l’attività dell’attuale ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, che ha chiesto a Putin un cambiamento politico a 360°. Lei stessa fa anche la “brillante” affermazione che sosterrà e aiuterà costantemente l’Ucraina, indipendentemente dal fatto che i suoi elettori lo vogliano oppure no.

All’inizio di giugno nei Paesi Bassi è stato annunciato un governo di coalizione, il cui programma di priorità approvato prevede un referendum sulla permanenza del paese nell’UE. In Olanda il corso del governo è determinato dai partiti di destra.

Si prevede che le opposizioni rafforzeranno significativamente le loro posizioni nelle elezioni del Parlamento europeo del 6-9 giugno, e questo porterà gradualmente alla partenza di figure più odiose dalla leadership di un certo numero di paesi.

Secondo l’agenzia “Bloomberg”, una “crisi di competitività” sta causando grande preoccupazione tra i funzionari e gli imprenditori dell’Unione Europea, poiché gli investimenti, il reddito e la produttività del lavoro restano indietro.

Veniamin POPOV, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario, Candidato di Scienze Storiche, in particolare per la rivista online “ New Eastern Outlook ”

Fonte: Journal neo

Traduzione: Luciano Lago

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La Redazione

16 commenti su “La fine dell’era dell’Europa occidentale”

  1. Pare che il programma del governo di coalizione olandese preveda un referendum sull’uscita dalla UE ! Bene ! Solo che noi siamo messi proprio male, se anche gli olandesi (popolo che per usi, costumi e storia non mi è mai piaciuto) riescono a fare meglio di noi, stupidi oltranzisti atlantisti !

  2. Nonostante i vari governi si vantino di fantomatici PIL positivi del + zero virgola, la realtà EU è ben diversa. Non solo la Germania recede, tutti i macroindici economici europei sono negativi. Francia, Italia, G.B., Grecia, Spagna e Portogallo. Anche i famosi norreni dalle economie forti e PIL quasi a doppia cifra hanno subito un drastico arresto delle loro floride economie. La realtà e’ che non ci può essere prosperità in Europa senza la Russia, figuriamoci facendogli guerra e sanzionandola. Una follia perdente totale. Per sostenere dei conflitti a lungo bisogna avere risorse ed economie potenti, non il contrario.

  3. Sotto la guida dei padroni americani la negatività si diffonde, ed il Sistema economico-politico dell’occidente muore.
    Sono proprio inferiori e incompetenti i padroni ……………….. i pecoroni del Popolo, sempre più incazzati diventeranno leoni e lupi, e saranno Rivolte sanguinose e selvagge. Voglio vedere cosa inventerà la propaganda di regime ……………… è stata menzognera dall’inizio, morirà con le menzogne. Mi viene da ridere. Il passaggio da un Sistema dominato da una classe, quando crolla, non è che i padroni restano padroni …….. vengono sterminati. Perché non erano buoni padroni, ma banditi, blasfemi e bastardi. Non faranno una bella fine. Loro che hanno ucciso capi di stato, sterminato popolazioni, assassinato e derubato ………… non se la caveranno con l’Oscar o il Premio Nobel ……………………….

  4. Nessun problema i cittadini europei devono prendere l’aereo per Lampedusa, li troveranno i barconi che li porteranno in Libia poi a piedi sceglieranno il paese aficano dobe vogliono vivere. L’africa con l’aiuto della Russia e della Cina sara il continente con un economia in espansione.

  5. A proposito di fine dell’era dell’europa occidentale, qualcuno (il sito di Maurizio Blondet) ipotizza che l’atterraggio di emergenza del volo che riportava in Italia il ministro Crosetto da Bruxelles, causa fumo nel vano bagagli, non sia stato casuale ! In effetti Crosetto aveva espresso dei dubbi, molto, molto blandi (non ha certo messo in discussione l’oltranzismo atlantista suo e del suo governo), sui nuovi fondi per l’Ucraina ! Coincidenza casuale o avvertimento minaccioso ? Sappiamo bene che l’impero non tollera, e punisce, non solo dinieghi, rifiuti o cambi di alleanze, ma anche dubbi e tentennamenti !
    https://www.maurizioblondet.it/ucraina-crosetto-non-siamo-daccordo-con-il-piano-nato-da-40-miliardi-lanno/
    Sono curioso di conoscere il parere degli amici del sito.

  6. Non è con le elezioni demmmokrattike, che sono una truffa ordita dall’élite ebrea, sionista e filo-sionista, che potrà nascere una speranza di salvezza.

    Per quanto riguarda l’unione europoide(/ eurolager) che dipende dai guerrafondai atlantisti, ci sarà una nuova “maggioranza ursula” e non cambierà nulla: sempre più vicini all’orlo dell’abisso.

    Cari saluti

  7. Se l’Italia deve sperare nei voltagabbana Meloni e Salvini allora siamo a posto. Un due non sono riusciti ad abolire la multa di 100 euro per i non vaccinati. Babbo Mario gli ha detto di no e loro si sono messi a 90

  8. Se l’Olanda indice il referendum, sarà una bruttissima notizia per Bruxelles e company.
    Se poi, l’Olanda esce dall’unione sarebbe l’inizio della fine del UE.
    Attendo con fervore questo meraviglioso giorno

    1. Nel 2015 il referendum tocco’ alla Francia, nonostante il silenzio mediatico che circonda tali eventi perché ne hanno paura. Lo so’ perché ero a Parigi. Fu purtroppo vinto dai NO per uscire, probabilmente truccato, di pochissimi punti %. Spero che stavolta quello olandese vada per un vittoria dei SI per uscire. Impazzirei di gioia. Ciao Nicholas

  9. ‘E interesse di noi italiani che si rompa la NATO e questa Europa ; tra i Paesi mediterranei e i Paesi baltici e nordici anglofili c’è grande contrasto di interessi ; del resto gli anglosassoni hanno voluto i baltici – malati di russofobia – in Europa per sabotarla : accontentiamoli, mandiamoli a quel paese.
    Italiani , ribelliamoci a politicanti servi dei nostri nemici americani

  10. Abbiamo dimenticato il referendum del 2005 (Francia-Olanda) ?
    No alla UE nei 2 paesi. Risultato ? Sì alla UE.
    Sono convinto che con questi politici europei, possiamo fare tutti i referendum che vogliamo. Il risultato sarà invariabilmente quello di perdere tempo e denaro, scavando sempre un pò di più la nostra fossa.
    In breve, l’occidente è fritto a meno di un miracolo.

  11. Memoria corta ?
    Abbiamo dimenticato il referendum del 2005 (Francia-Olanda) ?
    No alla UE nei 2 paesi. Risultato ? Sì alla UE.
    Sono convinto che con questi politici europei, possiamo fare tutti i referendum che vogliamo. Il risultato sarà invariabilmente quello di perdere tempo e denaro, scavando sempre un pò di più la nostra fossa.
    In breve, l’occidente è fritto a meno di un miracolo.

    1. Ciao FRK, vero li ricordo anche io. E come te penso che non basterebbe un eventuale referendum, essendo solo una consultazione popolare. vinto dai SI per uscire. Necessiterebbe di un atto governativo seguente per avere potere esecutivo. Ma insomma darebbe una notevole mano.

  12. Sono d’accordo con tutti voi…
    e senza dubbio ne abbiamo (NON SOLO) le “scatole” piene (e NON SOLO) di questi politici corrotti e delinguenti, a volte penso… ma non hanno anche loro dei figli, nipoti, genitori, eccetera? Ma in che mondo vogliono lasciar vivere i loro cari… Questi NON hanno amore per nessuno, sono malvagi per natura…

    Vi ri-propongo una visione di Grigorij Efimovi Rasputin (che fu assassinato nel 1917)…

    LA NOTTE DELL’UOMO BRUCIATO, PROFEZIA DI RASPUTIN SU ROMA:

    “Nella notte dell’uomo bruciato, il sangue scorrerà a fiumi nella Roma dei papi e dei lestofanti. Il popolo uscirà sulle piazze accecato da un odio covato da tanto tempo e sulle picche lorde di sangue vedrete le teste dei politici, dei nobili e del clero. Il corpo di un uomo venerando sarà trascinato per le strade di Roma da un cavallo bianco e sulle strade rimarrà l’impronta del suo sangue e i lembi della sua pelle. Solo allora si scoprirà che l’uomo venerando era un serpente. E morirà come muoiono i serpenti. In questa notte di sangue e di magia le stelle cambieranno luce: quelli che indossavano l’abito della delinquenza indosseranno l’abito della giustizia e quelli che erano giusti diventeranno ingiusti… E quando sorgerà la luce del nuovo giorno, le fontane di Roma saranno piene di sangue umano, e molti corpi di potenti verranno squartati e gettati ai quattro angoli della città, affinché marciscano separati… Roma purificata non sarà più Roma. E la notte dell’uomo bruciato rimarrà a ricordare la santa insurrezione del popolo contro il lupo famelico vestito da agnello.”

    Saluti a tutti

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