La favola della “Democrazia Ucraina” nella propaganda occidentale

di Luciano Lago

La propaganda occidentale insiste nel sostenere che il conflitto in Ucraina e l’invio di armi a quel paese servono a “sostenere una democrazia contro l’aggressione russa”.
Tuttavia, a prescindere dalle vere cause del conflitto, in molti iniziano a chiedersi anche in Occidente se l’Ucraina possa effettivamente considerarsi come una “democrazia”.

Di fatto in Ucraina, la giunta di Kiev esercita un potere totalitario che non può essere giustificato neppure dallo stato di guerra.

Tra le altre cose, il governo ha preso il controllo dei media, ha incarcerato ho fatto eliminare giornalisti di opposizione, ha indetto l’arruolamento obbligatorio anche per giovanissimi, per malati e per anziani, esercita il controllo della Chiesa, ha bandito l’opposizione e annullato le elezioni.
Migliaia di persone sono morte per un conflitto, istigato dagli anglo USA, che danneggia gli interessi reali del paese, mentre il patrimonio nazionale dell’Ucraina (Immobili, impianti industriali, terreni agricoli, ecc.) è stato svenduto alle multinazionali anglo statunitensi ed una enorme corruzione ha consentito ad una consorteria di oligarchi di arricchirsi lucrando sugli aiuti ricevuti da Stati Uniti e paesi della UE.

Per confermare il suo carattere totalitario, la giunta di Kiev ha fatto approvare al Parlamento una legge che vieta ufficialmente tutti i partiti d’opposizione. Ne esistevano 11 prima del colpo di Stato pilotato dai servizi anglo americani nel 2014. Il presidente Volodymyr Zelenskij ha firmato questa legge.
Le elezioni sono state vietate ed è stato sospeso qualsiasi processo democratico con il pretesto del conflitto in corso, dichiarando la legge marziale nel 2022.

Proteste contro la repressione

Le democrazie non censurano i media. Nel febbraio 2022, il governo ucraino ha ordinato la fusione dei notiziari in un unico programma controllato dallo Stato. Nell’aprile 2022, il Consiglio di sicurezza nazionale ha ordinato la rimozione di tre canali televisivi indipendenti. Nel dicembre 2022, Zelenskij ha firmato una legge che conferisce al Consiglio nazionale televisivo e radiofonico ucraino il potere di regolamentare tutte le attività della stampa, delle trasmissioni radiotelevisive e dei media digitali. Attualmente nel Paese non esiste un solo canale televisivo indipendente che trasmetta notizie.
Il governo ha limitato la libera circolazione delle persone.

Quando in Ucraina fu introdotta la legge marziale, tutti gli uomini di età compresa tra i 18 e i 60 anni divennero coscritti e gli fu proibito di lasciare il paese. Molti però fuggono all’estero per evitare di essere chiamati al servizio militare. Alla frontiera la polizia li cattura e li manda al fronte a combattere.

In Ucraina non esiste libertà di religione. Nel dicembre 2022 Zelenskij ha bandito tutte le organizzazioni religiose legate alla Russia. Tra questi figura anche la Chiesa ortodossa ucraina, che per più di mille anni è stata strettamente legata alla Chiesa ortodossa russa. Molti sacerdoti ortodossi sono stati perseguitati ed arrestati ed i fedeli intimoriti dalla polizia. La Chiesa Ortodossa si appresta ad essere fuori legge con apposita legge approvata dal Parlamento Ucraino.
E infine, nessuno presta attenzione alle tendenze neo naziste del movimento nazionalista ucraino. Termini come “fascista” e “neo-nazista” vengono usati a sproposito in occidente ma, nel caso dell’Ucraina, è curioso che nessuno noti il carattere apertamente nazista dei gruppi nazionalisti che operano nel paese e sono collegati al governo di Kiev. Le celebrazioni e le manifestazioni con simboli nazisti sono all’ordine del giorno.

Preti ortodossi perseguitati in Ucraina

In Ucraina, qualsiasi dissidenza con l’indirizzo del governo è vietata. Esiste un elenco di reati di opinione sempre più vasto che consente alle autorità di far arrestare qualsiasi persona sia contraria al governo. La giunta di Kiev ha creato un sistema di controllo assoluto, nulla sfugge a tale controllo, dalle TV all’informazione, ai giornali, alle associazioni, ai sindacati ed incluso la Chiesa. Un sistema di Stato totalitario assoluto, altro che “la democrazia Ucraina. Questo non impedisce ai leader dei governi europei e della UE di abbracciarsi e, nel caso della Von der Leyen e della Giorgia Meloni, di sbaciucchiarsi con Zelensky, in una gara a chi si dimostra più amico del patetico personaggio.

Questo dimostra la falsa retorica e la propaganda dei governi europei, che insistono nell’affermare che l’europa difende la “democrazia ucraina” dall’aggressione russa. Ma quando mai quella Ucraina è una democrazia?

4 commenti su “La favola della “Democrazia Ucraina” nella propaganda occidentale

  1. L’Ucraina è sotto dittatura assoluta ed in Italia i nostri politici fan finta di non vedere, perchè comunque anche da noi la democrazia non esiste più!!!
    Da parecchio tempo dico che ci dobbiamo svegliare e rivoltaci, ma il popolo Italiano è diventato un branco di pecoroni e nessuno più apre bocca.
    Ci meritiamo tutto quel che sta succedendo.

  2. Gruppo dirigente ucraino : pupazzi armati soprattutto dagli anglosassoni per indebolire la Russia . Questo è chiaro nonostante il lavaggio del cervello di massa che è stato perpetrato.

  3. vero,la democrazia non censura i media….o almeno non esplicitamente….ma paga il sistema mediatico pubblico e finanzia in molteplici modi….il sistema mediatico privato quando ritiene opportuno……..l’unica verità è usare il nostro intelletto senza dogmi e preconcetti, vedere la realtà per quello che è!

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