"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La farsa dei 5 Stelle e di Luigino Di Maio, l’ “antisistema” che appoggia la NATO e la UE

di Luciano Lago

Parliamo di Luigino di Maio, l’esponente dei 5 Stelle che si è recato in a viaggio a Washington per farsi accreditare dai dominatori USA, il figlioccio di Grillo e Casaleggio che guida il Partito dei 5 Stelle che sgambetta per farsi designare come prossimo presidente del Consiglio, in caso di vittoria elettorale.
A parte la inconsistenza di un personaggio che non ha mai lavorato veramente e non ha mai completato il suo percorso di studi (lo hanno impietosamente notato anche i giornali USA), anche se questo sarebbe in linea con il curriculum tipo del ministro Fedeli e dei colleghi del PD al governo.

I 5 Stelle sono un movimento oggi divenuto partito che fu creato in un primo momento come una forma di “dissidenza controllata” neo populista e progressista per ossigenare il sistema disattivando e neutralizzando le lotte politiche nelle piazze. Grillo è stato il personaggio politico che veniva mistificato costantemente dai media come il contestatore che minaccerebbe di trascinare l’Italia nel tunnel del più estremo populismo ed sprofondare il paese in una sorta di “rivoluzione di Ottobre della decrescita e sviluppo sostenibile”.

Tuttavia una parte delle frange della sinistra contestatrice oggi appoggiano Luigino De Maio, benchè questi sia ripudiabile per vari motivi che sono inconfessabili per l’ultra sinistra filo sionista, visto che che lui non è uno dell’internazionale comunista e neppure uno “chavista” e tanto meno un comunista alla vecchia maniera ma anzi, lui è tutto il contrario.
Le campagne del PD e della destra contro i 5 Stelle ed Grillo sono pura propaganda e sono sospinte dalla dura reazione neo liberista che lotta per evitare che il reparto di grulli manipolati emigri verso altre opzioni politiche meno ultras di quelle (apparentemente di antisistema) ma che possano minacciare la sua egemonia politica ed economica. Questione di strategia e di poltrone e nulla di più.
La grande stampa li ha prima criticati poi adulati e tutte le TV dei giornalisti serventi del regime fanno a gara per invitare il Di Maio nelle loro trasmissioni e talk  Show.

Vediamo adesso cosa dice questa marmaglia dell’agente B del fronte pro UE con la nuova messa in scena del leader dei 5 Stelle” nel presentare un nuovo ma per nulla sorprendente profilo politico di difensore a oltranza della NATO, della UE e dei poteri atlantisti.

Per quanto i più manipolati, creduloni e neo hippies, suonatori di flauto nelle vie di Trastevere romane, continuino a credere che il loro telepredicatore favorito vada a dare qualche cosa di più di una scossa al sistema politico neoliberista, la realtà è molto diversa. Il programma previsto dal sistema dominante diretto dai poteri di Bruxelles e di Washington si sta attuando a qualsiasi prezzo. Molti dovrebbero tacitarsi prima e per sempre perchè (guarda caso) si trovano tutti nella stessa barca ideologica filo atlantista e filo UE come il “compagno” Di Maio.

LA NATO COME ORGANIZZAZIONE AL SERVIZIO DEI DOMINANTI

Prima di parlare del nuovo simpatizzante della NATO che valga il seguente fuori argomento (off-topic ) per dire quello che concerne alle forme del personaggio in questione. Non è che uno si sia trasformato nel più fastidioso e repentino classista….non è quello, ma accade la seguente questione: Si può presentare un candidato come futuro presidente del governo di questo paese nelle forma in cui lo ha fatto Grillo in conferenza stampa, con questo aspetto ripulito, sbarbato e incravattato di piccolo borghese tipo per farlo sembrare il bravo ragazzo che piace alle mamme in una finzione televisiva per catturare i voti delle classi popolari angariate e sprofondate dalle politiche selvaggie di Renzi/ Monti e Gentiloni ?
Che nessuno pensi che con questo vogliamo difendere l’inquilino di Palazzo Chigi che adesso si trova colà a parassitare (che era quello che ci mancava) ….nè questo putridume affarista dell’attuale Parlamento  in cui sono passati i peggiori e disdicevoli personaggi dell’opportunismo e delle clientele , neppure la manfrina elettorale che li porta al governo. Dobbiamo però rimarcare che questo tipo, che viene al momento schifato anche dai giganti della politica internazionale, come Vladimir Putin (la bestia nera del terrorismo anglo sionista) ed empatizza con questo letamaio chiamato OBAMA/TRUMP (che è risultato uguale o peggiore dell’analfabeta e psicopatico Bush), non è in grado di dirigere un condominio, per mancanza di preparazione, conoscenza , esperienza ed etica ma è destinato a diventare il “pupazzo” dei poteri forti, gli stessi che già si intravedevano dietro il clan Casaleggio/Grillo.

Detto questo, entriamo nel merito. “I 5 Stelle” con il viaggio di Di Maio negli USA, hanno messo la faccia, spendendosi per la banda terrorista della NATO, una organizzazione conosciuta specificamente per essere stata quella che più azioni terroristiche ha eseguito nel mondo ,negli ultimi trenta anni, superata soltanto dalla CIA. Che si tratti di una organizzazione militare, un esercito e eserciti regolari o di vari paesi, questo non le fornisce alcun sigillo speciale, se non quello di essere una accozzaglia di assassini al servizio della NATO favoreggiatori del terrorismo islamista, come dimostrato dalle esperienze in Libia ed in Siria (e in precedenza in Kosovo).

Le prove sono irrefutabili contro di essa, dalla sua fondazione.
Di Maio, all’ essere richiesto circa la sua posizione sulla NATO, non ha lasciato dubbi per rendere chiaro che la loro funzione sarebbe, una volta saliti al potere, di svolgere il ruolo il maggiordomo degli Stati Uniti e dell’Alleanza Atlantica, affermando che lui crede nell’Alleanza Occidentale e in ‘un sistema di difesa europea completa’, un linguaggio così vacuo e sfuggente, come difficile, dopo un po’ di tempo, già più esplicitamente, ha osservato che ‘l’Italia deve rispettare i suoi impegni internazionali e legali’.

L’ambiguità e lo strisciare di Luigino Di Maio verso Stati Uniti e la NATO è paragonabile al burattino peggiore e più corrotto del neo-coloniale imperialismo atlantista, quando afferma che “La nostra posizione sulla Nato è sempre stata coerente: andare oltre la Nato, non uscire dalla Nato. Ed ha aggiunto: “Il nostro programma non ha mai messo in discussione la Nato e l’alleanza con gli Stati Uniti. Siamo interlocutori storici della Russia, non crediamo che le sanzioni siano uno strumento efficace, ma lo storytelling che ci dipinge come filorussi è falso”.
A precisa domanda Di Maio risponde: “Non c’è nulla (richiesta di referendum sulla NATO) attualmente in programma”. Fedeli quindi allo schieramento atlantista anche se con qualche critica per salvare la faccia davanti al proprio elettorato.

Di Maio Grillo e Di Battista

Chi ha seguito la Storia degli ultimi anni sa che la NATO ha svolto un ruolo importante nella modernizzazione delle forze armate secondo lo standard imposto dagli USA, che è una copia salvata, senza soluzione di continuità, senza dubbio, per le politiche dell’assassinio e del crimine totale svolte dell’atlantismo. L’uomo dei 5 Stelle dice che lui è ‘pragmatico e responsabile’ e che le ‘cose devono essere fatte bene’. Neppure tanto è arrivato ad essere così oscenamente pragmatico con queste dichiarazioni che, secondo i commenti delle male lingue, già hanno predisposto, per il dirigente dei 5 Stelle, una porta girevole per un futuro incarico alla NATO o al Ministero della Difesa.

Non è uno scherzo, anche se può sembrare così. Ricordate lo spagnolo Javier Solana il quale era stato un esponente dell ‘ala liberale’ del Psoe (vecchio contestatore anti-guerra in Viet Nam, ma con borsa di studio American Fulbright per studiare negli Stati Uniti) e ha poi finito per essere (oltre ai regolari soci del Bilderberg) capo della “NATO band” e con molteplici crimini a suo carico durante la guerra artificiale scatenata in Jugoslavia. Mentre un altro progressita delle poste, l’ex primo ministro norvegese, Jens Stoltenberg, ha detto, quando era primo ministro e leader partito dei lavoratori (sic) che ‘la soluzione ai problemi in Libia deve essere politica, i problemi non possono essere risolti solo con mezzi militari’ in tale modo che la Norvegia andò ad uscire dalla coalizione anti libica, nell’ agosto 2011.
Loro presero nota e gli hanno lasciato un messaggio sotto forma di “false-flag” terrorista sull’isola norvegese di Utoya, Norvegia (22 luglio 2011), dove sono stati uccisi a 80 giovani, utilizzando un fantoccio estremista chiamato Breivik. Quindi, da quel momento, Stoltenberg è diventato un super-fan della NATO, con la controproposta lucrosa di essere nominato a capo dell’organizzazione del Patto Atlantico- (attualmente).

Risulterebbe prolisso parlare della intensa, storica, intensa, inquietante e criminale attività della NATO, sia per quanto riguarda la loro diretta partecipazione nella guerra (uccidendo migliaia di civili, deliberatamente come dimostrato in Jugoslavia, Afghanistan e Libia) e attraverso suoi schermi terroristici, sia nella forma di mercenari della rete anti-comunista Gladio, durante la guerra fredda (che eseguiva operazioni clandestine di false-flag) , o utilizzando un nuovo fronte terroristico, dopo la caduta del blocco sovietico, con una versione islamica di Gladio, cioè Gladio B (attentati, allo stesso modo, false-flag: 11-s, 11-m, 7-j, ecc), la maggior parte di altre attività terroristiche di derivazioni recente e ben note si è verificata in Medio Oriente (‘primavere arabe”, Libia, Siria….) o nel Caucaso (Cecenia) per accerchiare la Federazione Russa.

Cosa rappresenta tutto questo per l’uomo dei 5 Stelle , il “coccolone” così rispettoso e deferente con i poteri sovranazionali ed atlantisti che sono soliti commettere crimini sotto la bandiera ‘democratica, non è dato sapere se non presumere che sia la “normalità” coperta dalla sua facciata legale.

Nulla di sostanziale per l’uomo dei 5 Stelle. Conservare tutto se pur con qualche critica.

*

code

  1. piero deola 4 settimane fa

    Di Maio come tutti i pretendenti al trono del passato è andato ad omaggiarei nostri padroni,giurare fedeltà e ricevere gli ordini per un eventuale nuovo governo.Nulla di nuovo e nessun cambio in prospettiva:si parla bene e si continuerà a razzolare male posizionati sempre a 90°.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. The roman 4 settimane fa

    C’e’ poco da dire che gia’ non si sappia. I 5 steĺle sono i nuovi judas goats, che servono a rimpiazzare i vecchi pifferai e le loro stucchevoli e fastidiose litanie con nuove e piu’ammiccanti motivetti. Roba per deficienti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. pippo 4 settimane fa

    la palla dei rimborsi dei pappamentari
    14600€ x 945 mangioni x 12 mesi =165milioni 564mila 000 €
    su un fatturato di 1600 miliardi l’anno.
    facendoli lavorare gratis risparmi neppure 1 caffè su 1655€ di stipendio.
    cioè un cazzo.
    ….
    ELEZIONI 2013.
    108deputati+54senatori.
    oggi anno 2017 sono 88deputati+35 senatori
    si son persi 39 su 162 cioè 1su4, cioè il 25%
    nel 2018-2023quanti .se.ne.perderanno????
    M5Sassoonz.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. claudio 4 settimane fa

    Concordo in pieno e da anni sul perchè della nascita dei 5merde, l’obbiettivo delle elites bancarie mondiali era quello di raccogliere il malumore popolare delle piazze ( io c’ero ) ed indirizzarle verso un ambito istituzionale / elettorale, cioè nel deserto della politica italiana ed europea. Da allora non c’è più stato altro che rassegnazione, niente più manifestazioni in piazza, men che meno rivolte più o meno organizzate. Di maio è il candidato perfetto, un renzi bis, un falso, un cretinetti pronto ad obbedire al padrone, il classico prestanome, un traditore da appendere insieme agli altri. Ciao lucià..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Eugenio Orso 4 settimane fa

    Bravo Luciano Lago!
    5s è una falsa opposizione che potrà diventare entità collaborazionista del pentagono e della troika, in sostituzione dell’usurato piddì, al governo in Italia.
    Ciò spiega perché l’azzimato Di Maio, volto istituzionale (o meglio, faccetta da schiaffi) delle cinque stalle, vola in Usa ad accreditarsi con il locale “Deep State”, anziché farsi un giro ad Ostia – ad esempio – per incontrare una popolazione esasperata, che non va più a votare ….

    Cari saluti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. pippo 4 settimane fa

    ma vi ricordate i forconi a dicembre2013? io sto in montagna, scesi inittà di 20mila abitanti, a 50 da città triangolo industriale,
    ERA TUTTO BLOCCATO!!!!!!mancava nulla per la rivoluzione,mancava nulla.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Stefano radi 4 settimane fa

    Il movimento 5 stelle la cui proprieta’ (di Grillo) e’ un letterale affronto ad uno dei principi cardine della democrazia, e’ stato un espediente di marketing abilmente prodotto da l defunto Casaleggio per disinnescare le frange politiche di destra e sinistra che, alle elezioni del 2013 avrebbero potuto produrre risultati marginali, ma funzionali a dare corpo ad una ben piu’ vasta opposizione politica, realizzata da una notevolisdima astensione alle urne, che avrebbe delegittimato in modo decisivo ed evidente ogni azione governativa. Il governo Renzi che segui quello di Letta scaturito dalle urne, non sarebbe stato in grado di produrre alcunche’ di effettivamente attivo nella vita del Paese. Ora il 5 stelle, scegliendo nel suo parco mezzi il soggetto forse piu’ ambizioso si propone come effettivo strumento di possibile sostituzione governativa ad un pd consunto da decenni di servizio atlantista. Si badi, atlantista e non filo sovietico. Cio’ a valere dall’immediatezza della fine del conflitto nel 1945. A riguardo si rifletta sulle reali ragioni dell’attentato mafioso a Falcone. Berlusconi e’ rimesso in lizza per difendere al solito i oropri interessi economici, impossibilitato a trovare compratori per ke sue aziende e tenuto in scacco con le varie inchieste giudiziarie la cui fondatezza esula dall’interesse politico nazionale se non nella misura che ne condiziona il corso trovando un elettorato. All’Italia serve urgentisdimamente un nuovo soggetto politico, partitico che unisca tutte le forze sane e autenticamente produttive del Paese, disincantate da narrazioni d’effetto, false e superficiali. Un partito insomma che sia primariamente dontro il M5S e quindi nel fare sappia successivamente aggregare quanti si rifugiano nell’astensione e.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. seoxseo 4 settimane fa

      C’è ed è LA MOSSA DEL CAVALLO

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Citodacal 4 settimane fa

    Esercizio di realtà virtuale, condito di marketing psicologico. Un autore-regista si rivolge al solito produttore (perché quello tiene la grana e dunque decide…) proponendogli: “Perché non giriamo un bel film su come fare opposizione?”. Ottima idea, così diamo anche prova d’essere una società democratica, che mette in listino ogni cosa perché poi nulla cambi di sostanziale (menu alla carta, tanto chi controlla davvero la cucina?). Quando si dice che l’essere umano e la cultura moderna hanno smarrito l’anima, s’intende anche questo: è sufficiente una “rappresentazione” dialetticamente teatrale, letteralmente di stile, filosoficamente referenziata e politicamente pregnante e il gioco è fatto (nel senso che si è stati giocati…): una pseudo-coscienza addestrata a riconoscere la forma, ma non la sostanza, completa il rimanente dal telecomando di casa.
    Gli antichi alchimisti dicevano ch’è assai facile al profano confondere il Rame con l’Oro; oggi c’è anche l’ottone a rendere più agevole il fraintendimento e la mistificazione, in qualsivoglia ambito…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. bertolini 4 settimane fa

    Movimento 5 Stelle = Pentagono. Altro che anti-sistema. Ricordiamo le votazioni on line su unioni civili e abolizione del reato di clandestinità.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. Salvatore Penzone 4 settimane fa

    Ormai nessuno può più negarlo: il movimento civile di contestazione che ha dato vita al M5 stelle è stato cavalcato ed è diventato l’ulteriore coniglio venuto fuori dal cilindro dei maghi della finanza internazionale. Come fin da subito ha fatto notare Bagnai, la corruzione è un costo per l’economia e un danno sociale, ma è un problema penale e attiene alla giustizia non alla politica. Se diventa parte del programma di un partito o movimento che dir si voglia, allora è certo che se ne sta facendo un uso strumentale. Il liberismo economico è sempre stato veicolato da campagne contro la corruzione nella politica. L’esempio più eclatante ci è stato dato da Mani Pulite che ha destabilizzato un paese che, nel bene o nel male, era diventato la quinta potenza economica, dando inizio alla stagione delle privatizzazioni e delle controriforme del lavoro, delle pensioni, della scuola. ecc.
    Il dominio del mercato è possibile là dove viene scardinata la sovranità dello stato in modo da potervi subentrare.
    Per questo motivo è stato prodotto l’attacco alla Costituzione Italiana voluto dalle grandi banche d’affari americane. È evidente che il movimento di Grillo e Casaleggio si è messo fin da subito su questa strada. Una strada che in ambito nazionale è quella delle privatizzazioni, dell’attacco al lavoro e alla sovranità dello stato, e in ambito internazionale è quella dell’affermazione del liberismo veicolato dalla politica guerrafondaia dell’imperialismo americano e da istituzioni come UE e FMI.
    Però, un appunto a proposito di Chávez. Qui, ormai, la distinzione non può più essere di tipo ideologico. Destra e sinistra non hanno più senso. La lotta è tra “grande” e “piccolo” (piccola e media impresa contro le multinazionali, risparmio pubblico contro la finanziarizzazione ecc.), e tra multipolarismo e mondializzazione. Il chàvismo sta dalla parte giusta…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Salvatore Penzone 4 settimane fa

      Mi scuso per l’appunto, leggevo distrattamente…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Mardunolbo 4 settimane fa

    Bello ed importante ricordare i servetti del potere a partire da Solana ! Non ricordavo questi particolari di questi servetti…
    Tutto collima con il finale , il servetto Di Maio che va ad omaggiare i suoi padroni !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. Manente 4 settimane fa

    Di Maio è un “alter ego” (sic…) di Tsipras, Renzie e Macron, il piano B elaborato dalla premiata ditta “Sassoon&Casaleggio Associati”, al fine di “cambiare tutto perché tutto rimanga come prima”. L’atto di vassallaggio di Di Maio verso il padrone americano è una una inversione a 360° rispetto al programma votato degli elettori del M5S, un azzardo temerario di cui Grillo, Casaleggio ed il “Grande Fratello”, il computer Rousseau, non hanno evidentemente ben calcolato le conseguenze che, a mio parere, saranno auspicabilmente quelle di aprire gli occhi a quanti in buona fede hanno creduto di mandare in parlamento gente “onesta e pulita”, mentre, a poca distanza dalla elezioni politiche, scoprono che Di Maio ed il “Movimento 5 grilli” altro non sono che la versione riveduta e corretta della entità pidiota di Renzie e Gentiloni, totalmente asservita agli interessi della Troika, della Nato e delle lobby della finanza anglo-sionista.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Fatima 4 settimane fa

      Concordo, però faccio notare che 360° è l’angolo giro, cioè corrisponde a quell’angolo che comporta un giro completo che fa ritornare al punto di partenza (quindi nessuna inversione). Deve invece dire inversione a 180°, che è l’angolo che porta da una direzione a quella diametralmente opposta. Cordialità.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. 4 settimane fa

    Movimento 5 stalle creatura della famiglia Sassoon ramo italiano. Una delle 5 famiglie che forma la cupola sionista-satanista che opprime il mondo. Le altre famiglie sono: Rothscild, Montefiore, Bronfman e in cima alla cupola sua disonestà Elisabetta.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. Frontenazionalelivorno 4 settimane fa

    Una sola parola: che schifo.Dopo l’America adesso un bel viaggetto in Israele. Patrioti e nazionalisti sono la unica speranza di questa Nazione. W l’Italia libera.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. Mario Rossi 4 settimane fa

    Mi pare che si comincia ad afferrare la questione!! Non ci sono in italia persone in grado di fare alcunchè di positivo per questo paese per il semplice motivo che il nostro paese è cresciuto con uno standard che non è quello mondiale. In italia più del 90% delle imprese sono piccole e microimprese, il risparmio è depositato in conticorrenti quando non è prorpio detenuto in moneta liquida sotto il materasso, addirittura lo stato dispone (almeno se non è stato già rubato) badate bene!! di risorse auree, la popolazione si è permessa addirittura di avere una casa di prorpietà!!!! Se guardate già solo ai paese a noi vicini vedrete che il sistema è completamente all’opposto di quello che vi ho elencato. Questo significa che un paese con questi fondamentali è completamente impermeabile alla finanza speculativa e al movimento di denaro. Questo non è evidentemente accettabile perchè sconta un immobilismo che non può far circolare i capitali e quindi non può accrescerli in maniera fittizia come oggi viene fatto. Alla luce di questa riflessione viene da dire se siamo soli in questo universo e quindi dovremmo rassegnarci a sparire piano piano oppure se esiste una via di uscita. A ben vedere ci sono una miriade di paesi che stanno puntando sul nostro modello tra cui vi è di certo la Cina. Ora la domanda nasce spontanea: se esiste il modo di correre con qualche compagno a fianco perchè ci ostiniamo a correre insieme a un UE-USA che invece ha un sistema totalmente orientato verso altri lidi? Io penso che prima di tutto bisognerebbe che qualcuno spiegasse in concreto dove ci sta portando la UE e quale sarà la nostra vita nel prossimo futuro. Poi, capito questo bisognerebbe che gli italiani decidessero come vogliono proseguire nel futuro senza fare come la mosca che sbatte la testa contro il vetro della finestra. Il motivo di questo loop che si è creato sta nel fatto che il sistema di potere che si è andato a costituire non fa il paio con il nostro modo di vivere, è basato su un sistema clientelare mafioso che conferisce masse di voti in cambio di soldi e tutto a sfavore della crescita di un debito che può essere mantenuto solo a patto di stare confinati sotto l’ombrello dei gruppi finanziari. Con le prossime votazioni non cambierà nulla perchè per cambiare rotta in italia ci vuole un coraggio da leoni e soprattutto tanto disinteresse! io penso che solo un golpe militare potrebbe rimescolare le carte!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. Eugenio Orso 4 settimane fa

    Il problema dei vertici delle cinque stalle (ormai ingombre di letame) è capire se l’élite global-finanziaria che controlla Italia, Ue, Usa, eccetera, ha un piano favorevole al falso movimento per il governo del paese.
    Costoro preferiscono l’intesa postelettorale piddì-Berlusconi-centristi e scamorze varie di contorno – ovviamente se ci saranno i numeri – oppure un 5s di governo?
    Dopo aver scaldato per cinque anni i banchi in parlamento, costoro, diventati partito di maggioranza relativa nel marcio agone parlamentarista e liberaldemocratico.
    Sono pronti a passare dalla “protesta” all'”assunzione di responsabilità di governo” sa la Voce del Padrone li chiama – con Di Maio che già scalpita, in visita al Deep State Usa – ma, per l’ingrata parte che recitano, per il falso alone di purezza ed “onestà” che li circonda, non possono scopertamente allearsi con i famigerati partiti che hanno distrutto l’Italia …
    Quella “illibatezza” che ha rappresentato la loro fortuna elettorale e che non possono buttare nel cesso, rischia di diventare sempre di più un’insopportabile palla al piede …
    Anche se in televisione vanno ripetendo, come pappagalli sul trespolo, che loro non faranno mai alleanze con i partiti che hanno distrutto l’Italia (unicamente per non perdere consensi) credo che ci stiano già pensando, almeno a livello di vertice, di “cupola”.
    I due stalker che li molestano per un ‘intesa sono mdp-articolo 1 e Salvini.
    Chiediamoci cosa succederà dopo le politiche, se Berlusconi avuti i voti mollerà Salvini o se permarrà la frattura fra i transfughi di mdp e il piddì.

    Cari saluti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. Eugenio Orso 4 settimane fa

    C’è un infiltrato grillino, o grilloide, amante della Cia e del populismo fake, che segna i commenti sensati più volte con il “Non mi piace”.
    A questa testa di V-Day, sempre online, io dico: vai a razzolare altrove, ominicchio!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. XL 4 settimane fa

    Quando un signor nessuno come Di Maio trova una pista preferenziale che lo proietta sui grandi media e viene presentato come candidato “autorevole” dietro c’è sempre una forza che lo sospimge il cui nome inizia con mass e finisce con oneria.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. Paolo 4 settimane fa

    In cialtronia non cambierà Mai nulla.
    Prendiamo ad esempio, Casapound Che ora aspira ad entrare in parlamento, facciamo pure che tra una decina d’ anni vadano al governo.
    Qualcuno si illude forse che cambierebbe qualcosa, in questo paese di allucinati e scorreggioni?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  20. bertolini 4 settimane fa

    Ai grillini che cliccano “non mi piace” quando si critica il loro movimento. Già siete dei poveri uomini/donne o altro… come
    comunisti criptati, ma a questo guaio che vi ha colpito dalla nascita dovete proprio anche aggiungere la stupidità che
    contraddistingue tutti gli ottusi? Non c’è niente da fare siete irrecuperabili….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  21. Fabrice McFab 4 settimane fa

    Maurizio Crozza: ecco a voi DIMA-iOS!!!

    https://www.facebook.com/M5Snograzie/posts/1611453055574056

    Saluti.

    Fabrice

    1PS da scompisciarsi per le risate!!

    2PS il colmo dei colmi del M5S: è tutta colpa della cricca, della casta,della corruzione, della criminalità e minchiatone varie e poi vanno a baciare le pantofole agli USA, il paese più corrotto e più terrorista del mondo occidentale!!

    Sò soddisfazioni, non c’è che dire….!!

    Manaca come ciliegina sulla torta che Di Maio vada a baciare le pantofole anche ad Israele con la Kippà in testa…!!

    Definirli cialtroni quelli del M5S è solo un eufemismo!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace