La fantasia di trasformare il Libano in un’altra Gaza si rivolterà contro il regime sionista in Israele, guidato da Benjamin Netanyahu.
Autore: Denijal Jegic *
Nella più grande aggressione contro il Libano degli ultimi decenni, il regime israeliano sostenuto dall’Occidente sta bombardando e massacrando la popolazione nel sud e nei sobborghi di Beirut, uccidendo centinaia di persone e ferendone migliaia, infliggendo allo stesso tempo notevoli distruzioni alle infrastrutture civili.
L’escalation della guerra del regime contro il Libano arriva dopo giorni di intensificazione della campagna terroristica israeliana in tutto il paese e della guerra genocida in corso contro i palestinesi a Gaza.
Con circa mezzo milione di civili libanesi costretti a fuggire dalle proprie case in un esodo di massa, è evidente che il regime coloniale israeliano sta ancora una volta utilizzando la pulizia etnica e lo sfollamento forzato come strategie di guerra.
Dopo aver bombardato indiscriminatamente per diversi giorni le aree civili del Libano meridionale, venerdì il regime ha effettuato una serie di attacchi aerei sul sobborgo meridionale di Beirut, utilizzando bombe fornite dagli Stati Uniti.
Il numero esatto delle vittime non è ancora chiaro, poiché molte persone restano intrappolate sotto le macerie.

Campagna contro gli insetti
Più di 600 persone, tra cui molti bambini, sono state confermate morte nelle ultime due settimane in Libano. Più di duemila sono rimasti feriti, e il numero continua a crescere man mano che l’aggressione continua con l’approvazione degli alleati e dei sponsor occidentali.
L’attuale escalation della guerra di Israele contro il Libano fa seguito ad una settimana di campagne terroristiche su larga scala in tutto il paese.
Mentre il regime continuava a bombardare il Libano, numerosi segnalatori acustici e altri dispositivi elettronici sono esplosi simultaneamente in tutto il paese per due giorni consecutivi, a seguito dell’infiltrazione e del sabotaggio israeliano, uccidendo dozzine di persone e ferendone migliaia.
L’attacco è stato ampiamente identificato come terrorismo. L’Istituto Lemkin per la prevenzione del genocidio ha condannato “gli attacchi terroristici di Israele contro il popolo libanese”.
In una dichiarazione, l’organizzazione ha affermato: “Quello che vediamo è uno stato genocida completamente fuori controllo e sostenuto da un mondo occidentale che è, in larga misura, troppo razzista e islamofobo per preoccuparsene”.
L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani e persino un ex direttore della Central Intelligence Agency (CIA) degli Stati Uniti hanno descritto l’attacco di Israele come una forma di terrorismo.
Questa tragedia è stata seguita da un massacro provocato dagli attacchi aerei israeliani nei sobborghi densamente popolati di Beirut, la capitale libanese. Sebbene gli attacchi terroristici del regime israeliano questa settimana siano stati condotti con metodi nuovi, essi rientrano in un lungo schema di incursioni e invasioni israeliane contro il Libano e attacchi contro le infrastrutture civili libanesi.
Colonialismo e pulizia etnica
Il regime israeliano sta attualmente perpetuando una crisi di sfollati in Libano, poiché circa mezzo milione di persone sono state costrette a lasciare le proprie case ancora una volta.
Il regime di Netanyahu ha recentemente proclamato il “ritorno” dei coloni israeliani nel nord dei territori del 1948 come obiettivo della guerra. I coloni avevano lasciato l’area negli ultimi mesi a causa degli attacchi di ritorsione del Movimento di resistenza islamica libanese (Hezbollah), entrato in guerra in solidarietà con il popolo palestinese e come mezzo per ridurre la pressione sui palestinesi a Gaza
Il regime messo alle strette di Tel Aviv ha subito una sconfitta strategica a Gaza e in Libano. Intensificando i crimini di guerra contro la popolazione libanese, il regime cerca di indebolire Hezbollah e costringere la Resistenza libanese a ritirarsi dalla zona di confine.
Il regime sionista potrebbe sperare di distogliere l’attenzione dalla sua disastrosa campagna militare a Gaza e di recidere il legame tra i due fronti, oltre a sfruttare potenzialmente la crisi dei rifugiati in Libano come mezzo di pressione contro Hezbollah. Tuttavia, questi obiettivi appaiono irrealistici, poiché il movimento della Resistenza continua a rispondere attaccando le importanti infrastrutture militari del regime israeliano.
Mentre Hezbollah e i suoi alleati, compreso l’Iran, hanno chiarito che non vogliono l’espansione della guerra nella regione, il regime israeliano non può esistere senza guerra.
L’attuale campagna israeliana di pulizia etnica e terrorismo in Libano avrà probabilmente ripercussioni negative. In mancanza di qualsiasi strategia diversa dalla distruzione incessante, il regime israeliano continua a massacrare i civili, mentre la resistenza libanese mostra moderazione e pazienza, rispondendo attaccando le infrastrutture militari piuttosto che i coloni.
Allo stesso tempo, la guerra israeliana contro la popolazione libanese è ideologica e fa parte della conquista coloniale israeliana nell’Asia occidentale.Sin dalla sua prima aggressione contro il Libano durante la Nakba (catastrofe) del 1948, il regime israeliano ha invaso e occupato il paese e combattuto guerre in molteplici occasioni, ma è stato sconfitto dalla Resistenza libanese.
Essendo un regime coloniale di apartheid in continua espansione, la continua sopravvivenza di Israele richiede una guerra perpetua contro le popolazioni indigene della regione e contro tutti coloro che rappresentano una minaccia significativa alla sua avanzata coloniale.
Lo sfollamento forzato di mezzo milione di persone dal sud del Libano e l’incessante massacro di civili che avviene oggi non sono quindi una strategia di guerra, ma un metodo di un sistema coloniale sfrenato.
Nel corso dei decenni, il regime israeliano ha dichiarato apertamente le sue intenzioni genocide contro il popolo libanese. Il regime di Netanyahu dichiara da tempo di voler trasformare Beirut in una seconda Gaza.
Mentre, secondo le menzogne del regime, rivolte principalmente al pubblico occidentale, il “bersaglio” dei suoi attacchi è il movimento di resistenza libanese Hezbollah, membri di alto rango del regime hanno ribadito che non esiste alcuna differenza tra Hezbollah e il Libano e che il Libano verrebbero annientati, minacciando di rimandare il Libano “all’età della pietra”.
Tali fantasie israeliane di genocidio sono state abbondanti negli ultimi anni.
Queste fantasie sono anche un’espressione dell’ideologia coloniale sionista. Sebbene il regime rimanga coerente nel suo intento genocida, continua a vendere queste fantasie al pubblico razzista e complice dell’Occidente, riproducendo le sue stesse bugie poco creative su una presunta infrastruttura “terroristica” in Libano.
La menzogna secondo cui le case civili vengono utilizzate come fabbriche di missili e magazzini per lanciarazzi è stata ripetuta in modo esaustivo per decenni, anche nella propaganda israeliana durante l’invasione e l’occupazione del Libano negli anni ’80 e durante la guerra del 2006 contro il Libano.
Il regime ha ripetuto la stessa accusa venerdì quando ha sganciato bombe fornite dagli Stati Uniti su case residenziali nel sobborgo meridionale di Beirut, e Netanyahu ha dato la sua approvazione all’ultimo crimine di guerra dal quartier generale delle Nazioni Unite a New York.
Distruzione totale
Il progetto israeliano cerca di distruggere tutto ciò che gli si frappone come parte della sua “autodifesa” e della difesa dell’Occidente collettivo che rappresenta. E non si fermerà.
Anche un anno dopo il massacro genocida israeliano a Gaza, non c’è stata alcuna risposta significativa da parte della comunità internazionale. All’inizio di quest’anno, i ricercatori hanno proposto una stima conservativa di almeno 186.000 morti.
Già prima del 7 ottobre, l’anno 2023 era stato l’anno più mortale mai registrato per i palestinesi.
L’incapacità della comunità internazionale di intervenire in Palestina nel corso dei decenni, a causa dello squilibrio di potere all’interno delle istituzioni delle Nazioni Unite e dell’attuale egemonia degli Stati Uniti, ha creato le condizioni e le infrastrutture che hanno permesso al regime israeliano di compiere questo genocidio e commettere crimini indicibili. .
Gli Stati Uniti e i loro rappresentanti europei non solo continuano a proteggere il regime israeliano dalle sue responsabilità, ma offrono anche un intero discorso di giustificazioni ed eufemismi, garantendo nel contempo che il regime possa continuare i suoi crimini senza ostacoli, sia in Palestina che altrove in Libano.
Sebbene queste dinamiche meritino un’analisi approfondita, la causa principale è il razzismo. Il progetto coloniale israeliano si è affermato come avamposto europeo e regime di apartheid razzista nell’Asia occidentale, e può esistere nella sua forma attuale solo attraverso la continua inflizione di violenza contro i nativi e qualsiasi forma di resistenza significativa che possa minacciare il successo del paese. questo progetto coloniale.
In Occidente, un intero discorso diplomatico è stato costruito attorno ad un presunto “cessate il fuoco”, che negli ultimi mesi è servito in gran parte come mezzo retorico agli Stati Uniti per distogliere l’attenzione dal vero genocidio, garantendo al tempo stesso che Israele abbia tempo e risorse sufficienti per continuare il suo attacco. In effetti, gli Stati Uniti potrebbero fermare Israele oggi e porre fine al genocidio.
Avrebbero potuto farlo in qualsiasi giorno dal 7 ottobre. Hezbollah ha ripetutamente chiarito che non potrà esserci alcuna riduzione della tensione finché non vi sarà un cessate il fuoco a Gaza e finché il genocidio continuerà.
Ma, dato che Israele gode del pieno appoggio degli Stati Uniti e dei regimi alleati degli Stati Uniti in Europa e del sostegno favorevole – e talvolta entusiasta – dei media mainstream, anche dopo 12 mesi di implacabile massacro genocida, perché Israele dovrebbe anche solo pensare di fermare ?
Il Libano sta attualmente affrontando una guerra di aggressione scatenata da un regime coloniale di coloni pesantemente armato che sta trascinando l’intera regione verso la morte e la distruzione totale.
Oggi Israele terrorizzato perché la Resistenza libanese è intervenuta nel genocidio di Gaza.
In effetti, il piccolo paese del Libano è ancora una volta sotto attacco da parte di un regime coloniale dotato di armi nucleari che gode di un entusiasta sostegno militare, politico, economico e ideologico e di una protezione incondizionata da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati.
- Denijal Jegic è uno scrittore e ricercatore con sede a Beirut, Liban
Fonte: Press Tv
Traduzione: Fadi Haddad

12 commenti su “La fantasia di trasformare il Libano in un’altra Gaza si rivolterà contro Israele”
Le guerre in Ucraina e Medio Oriente non sono altro che guerre degli Stati Uniti contro Russia e Iran per mezxo dei satelliti Zelenski e NATO e dell’ altro satellite Israele.
Quando partirà un vero e proprio attacco di terra dei nazi adunchi sionisti contro il Libano, vedremo il vero valore delle forze in campo, se nella Striscia di Gaza trenta-quarantamila coraggiosi miliziani con poche armi, spesso autoprodotte con gli scarsi mezzi a disposizione, gli ebrei distruttori e genocidi non sono riusciti ad avere definitivamente la meglio, in Libano con Hezbollah, bene armato e più numeroso e forse decine di migliaia di volontari dalla Siria e dall’Iraq, andrà molto, ma molto peggio per i nazi adunchi.
Cari saluti
Ma io credo che dopo la mega sconfitta nella Guerra del 2006, l’Israele ha paura. Già con Gaza non ha scatenato tutta l’aviazione, poteva massacrare molti civili, invece si è trattenuto. Vuol dire che la sua propaganda vittimistica e furbetta non sortisce più il risultato sperato della narrativa………….. Anche in Libano fa chiasso,
ma non sono i bombardamenti del 1982. Il cane da guardia vuole mettersi in evidenza, ma appunto, è perdente. Nei prossimi giorni credo che si assisterà a dei bombardamenti sull’Israele da scombussolare il governo di incapaci. Good morning, Virtnam !!!
D’ accordo, la quasi totalità della finanza e del credito bancario occidentale e’ controllato dagli strozzini ebraici. Ma non versa in buone condizioni affatto. Vero che il progetto della Grande Giudea sia coloniale ed espansionistici, oltre che genocida e xenofobo. Ma ci vogliono le vere ricchezze per realizzarlo, non i fantabond. Non e’ solo ambizioso ma costoso e lungo. Lo vedo irrealizzabile per mancanza di risorse, oltre che per opposizioni militari. forse quelle che speravano si sfruttare in Ucraina.
Adesso tocca alla Siria, iraq,Yemen, Arabia saudita, paesi del golfo. Saluti
Nel frattempo il neo Presidente Iraniano, filo occidentale, se ne lava le mani ……e dichiara che non intende fare la guerra per aiutare Palestina e Libano.
La codardia impera in ogni dove !
Purtroppo l’ Occidente è stato letteralmente formattato negli ultimi 30 anni dalla propaganda judea a sentirsi in colpa per la “Shoa” elevata a DOGMA ed oggi è come se fosse paralizzato avendo perso negli ultimi decenni i suoi valori cristiani. La realtà è che l’ intero Occidente è diventato nel giro di qualche decennio il regno Talmudico. E’ bene aprire gli occhi. Negli ultimi decenni Gesù Cristo è stato ucciso per la seconda volta! E di sicuro con il tacito consenso dei papi Wojtiwha e Bergoglio. I primi risultati di tale deicidio sono la comparsa dei genocidi nella martoriata Palestina.
Il terrorismo israeliano agisce indisturbato perchè l’Occidente a trazione anglosassone, l’Occidente globalista è terrorista, nazista, colonialista,Noi italiani se non ci uniamo al mondo altro, fuori dall’Occidente ,stiamo dalla parte dei colonialisti, nazisti, terroristi come gli israelo-anglosassoni e i loro complici e servi guidati da Von der Leyen, Draghi, Macron e tutta una genia di delinquenti.
Oltre ad una guerriglia sempre più allargata ed operativa, con quindi scenari di disordine interno, il progetto Grande Giudea d’ Israele ha un enorme problema. Le risorse. Perché anche se e’ vero che gl’ ebrei sono i veri padroni della finanza occidentale, quest’ ultima e’ davvero in malo arnese. Ci vogliono ricchezze vere per sostenere un tale progetto coloniale, coi fantabond vai da vero poco lontano.
Lollo73, ciao. Che gli “ebrei” siano onnipotenti ………………… mi viene da ridere……………………. Hanno dovuto elemosinare alla GB la Palestina, se erano i padroni la prendevano con TUTTI i territori intorno ! C’è qualche finanziere ebreo, ma torno a dire, in America il club per miliardari più esclusivo, non li vuole. Allora si sono fatti un altro club …………….. Alle narrative anglosassoni non ho mai creduto, POSSO SBAGLIARMI è vero, ma che gli “ebrei” comandino l’occidente, mi ricorda l’Andalusia, quando gli “ebrei” si accodarono agli arabi meticci per il loro potere contro gli Spagnoli. Ricordo che il povero banchiere Madoff, “ebreo”, che è stato condannato a 150 anni di galera ………… se era uno che comandava, tipo ROCKEFELLER, ma neanche ne parlavano contro !!!
Ciao Armin, beh una rondine non fa’ primavera. Per uno condannato, moltissimi altri ebri si sono arricchiti con il loro essere usurai e strozzini. In una parola banchieri. Fed e Bce sono quasi la stessa cosa, l’ economia europea ed americana e’ cosa loro. Ciò vuol dire arricchimento personale ma debolezza statale. Ecco perché la Nato e’ in declino, quando l’ 1% della popolazione detiene il 99% delle risorse disponibili, le nazioni e quindi i loro eserciti s’ indeboliscono. Era questo il concetto che cercavo d’ esprimere. Saluti.
Le ricchezze per sostenere l’ espansione le troveranno in loco. E’ a quelle che mirano …DA SEMPRE!