La escalation di tensioni sale ad un livello di allarme fra Russia e Turchia


Il comando russo da alcuni giorni sta preparando un attacco devastante sulla zona nord della Siria, ad Idlib, dove sono arroccati i terroristi filoturchi appoggiati da forze turche.
Oggi è iniziato il processo di attacco russo siriano contro Idlib con i primi attacchi dell’aviazione russa.
La Russia ha nuovamente bombardato posizioni difensive a Idlib equipaggiate da militari e mercenari turchi.

Dopo che la Turchia ancora una volta ha sventato l’operazione dei militari russi e siriani per evacuare i civili da Idlib, le forze aerospaziali russe hanno lanciato un’altra serie di potenti attacchi aerei sulle posizioni dei mercenari turchi nella regione. Secondo i dati presentati, i cacciabombardieri Su-34 hanno lavorato sulle posizioni dei jihadisti, a seguito della quale sono stati distrutti un quartier generale dei militanti, diverse aree fortificate e attrezzature jihadiste.

La tensione fra Russia e Turchia per causa della Siria è fortissima. Erdogan, sulla base delle sue dichiarazioni, oltre alle sue ingerenze sul nord della Siria, pretendeva di intervenire in aiuto dell’Ucraina per far recuperare la Crimea che da 7 anni fa parte integrante del territorio russo.
Si era saputo nei giorno scorsi che in Ucraina il regime di Kiev stava preparando un grande attacco contro il Donbass che poi è stato fermato all’ultimo momento da ordini di Washington.
Nonostante questo è continuato l’accumulo di forze militari, mezzi corazzati, artiglieria e altre attrezzature verso la frontiera con le Repubbliche separatiste di Donetsk e di Lugansk.

Sottomarini russi nel Mar Caspio

Stanno avvenendo cose strane in questo periodo nel Mar Nero.

Il Dipartimento di Difesa russo ha mobilitato 4 sottomarini della classe Varshavyanka e contemporaneamente ha trasferito 4 unità navali di superfice dal Mar Baltico al Mar Nero, incluse 3 grandi navi da sbarco, mentre la flotta russa del Mediterraneo si è avvicinata alla costa nord della Siria. Tutto indica che si avvicina l’ora X per l’offensiva.
La Turchia che non nasconde le sue ambizioni geopolitiche, ha ricevuto un nuovo corridoio di passaggio dall’Asia Centrale al Mar Caspio grazie al suo alleato, l’Azerbaijan  e si sta muovendo per espandere la sua influenza e creare una alleanza dei paesi filoturchi dell’Asia centrale.
La Russia sta preparando una risposta militare dura ai piani turchi e in primo luogo sta predisponendo una offensiva massiccia sul nord della Siria dove sono presenti i gruppi filoturchi.
Dalla base aerea russa di Khmeimim si stanno sparando missili Kalibr che colpiscono i rifugi dei terroristi e distruggono le loro fortificazioni. L’artiglieria siriana ha iniziato a martellare le posizioni turche e l’aviazione russa sta effettuando le sue incursioni. Si segnala che nella base russa in Siria sono arrivati altri 4 aerei Suv-34 per fortificare l’azione aerea.
Mosca ha inviato un ultimatum ad Ankara avvisando che colpirà la zona di Idlib e che non si fermerà nella sua offensiva.
Le grandi navi di trasporto mobilitate dal Mar Caspio saranno quelle che porteranno carri armati ed artiglieria per appoggiare le forze siriane, provenendo dalla Crimea. Nello stesso tempo l’arrivo di fregate missilistiche, sottomarini e nuove forze aeree, significa che la Russia sta preparando una offensiva che sarà la maggiore da molti anni.

In questo stessi giorni la zona di Idlib viene sorvolata da droni senza pilota iraniani e questo lascia prevedere una partecipazione di forze iraniane nella nuova offensiva.
Ankara ha recepito il messaggio e si prepara a mosse di ritorsione, fra queste sembra che stia esaminando la possibiltà di chiudere il Bosforo al transito delle navi russe. Questo sarebbe molto grave e pregiudicante per la Russia e provocherebbe un conflitto generale.

Base aerea russa in Siria


Nel Donbass nel frattempo stanno iniziando ad affluire alcune migliaia di volontari russi, in appoggio alle forze separatiste del Donbass, il che significa che si prevede lo scoppio delle ostilità che potrebbe verificarsi in Aprile quando sarà completato il disgelo del terreno nella regione.
Non si può prevedere quale sarà lo sviluppo della situazione ma, se l’Ucraina attaccherà il Donbass, non si può escludere un intervento diretto dell’Esercito Russo per tutelare i circa 350.000 cittadini russi che sono presenti nel Donbass. Un intervento diretto della Russia, in quel caso, non si fermerebbe sul confine ma potrebbe arrivare in profondità sul territorio ucraino e portare al collasso lo stesso stato dell’Ucraina.

Fonti: Press Tv – Avia Pro -South Front

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

10 Commenti

  • Vecchio storico del Sud
    30 Marzo 2021

    I piani di provocazione messi in piedi da USA-GB-NATOAL SEGUITO potrebbero fallire in un sol colpo.
    Forse questa volta l’0ffensiva russo-siriana-iraniana non avrà più tanti riguardi vero i turchi ed i giannizzeri filoturchi.
    Idlib crollerà, la Turchia perderà il passaggio nella provincia di Idlib e sarà compromessa ogni offensiva turca contro i curdi.
    Gli ucraini non faranno niente. Dovranno stare fermi perché se si azzardano ad attaccare il Don Bass avranno addosso l’Armata Rossa che dovrà tutelare la popolazione russofona.
    L’Ucraina é in totale sfacelo economico e gli aiuti occidentali hanno solo peggiorato la situazione.

    • atlas
      30 Marzo 2021

      finchè merdogan e la sua fratellanza salafita persistono l’Iran non attaccherà MAI la Turchia

  • Teoclimeno
    31 Marzo 2021

    Siamo al redde rationem. La partita in Siria è andata ben oltre i limiti del tollerabile, e va chiusa, costi quel che costi. Se la Turchia dovesse chiudere il Bosforo al passaggio delle navi russe, correrebbe il serio pericolo di perdere Costantinopoli. Per la Russia infatti, sarebbe un giuoco da ragazzi isolarla, facendo saltare i due ponti sullo stretto, che uniscono la città europea all’Anatolia.

  • Pietro
    31 Marzo 2021

    Quello che non capisco è come è possibile che Putin si sia fatto inbovare da Erdoğan, riguardo alla Siria, ormai la guerra era vinta e con i suoi accordi Putin ha permesso ai terroristi di riprendere fiato e riorganizzarsi, capisco gli interessi economici:centrale nucleari e gasdotti, ma qui siamo oltre il comprensibile, comunque si avvicina il tempo preconizzato dal monaco Paisios del monte Athos: la Turchia verrà distrutta, Costantinopoli tornerà ai greci, un terzo dei turchi verrà ucciso, un terzo verrà disperso, un terzo si convertirà, tanto in questo sono specialisti

    • atlas
      31 Marzo 2021

      non credo che una fratellanza salafita di merdogan possa pregiudicare il corso delle cose così come sono state destinate. Muhammad disse: dopo Costantinopoli (Istanbul, Islam-buli, la città dell’Islam), Roma verrà aperta all’Islam

      • Eugenio Orso
        31 Marzo 2021

        Io, invece, spero che Putin riesca a fra crollare erdogan e la turchia, liberando Costantinopoli.
        Non sono credente, diceva il mio Maestro Costanzo Preve, ma se lo fossi sarei ortodosso …
        Pare che oggi l’ortodossia, cioè la retta via seguita dai russi, sia la sola speranza dell’Europa.
        Se i globalisti trasformeranno l’uomo in qualcosa di simile all’operaio mascherato di Ernst Jünger, distruggeranno alla radice anche le cosiddette identità religiose, quindi Roma sarà occupata dai globalisti, che terranno l’uomo, ovunque, in un perenne Lockdown …

        Cari saluti

    • Riccardo
      31 Marzo 2021

      L’importante è che la Grande Madre Russia riesca a riprendere in mano tutta la Siria, rinforzi i suoi accordi bilaterali con la Cina e continui ad avere il supporto dell’Iran. Insieme possono creare un blocco contro i banditi e criminali anglo-sionisti che sono il male assoluto in Medio Oriente. Gli yankee bastardi devono essere cacciati per sempre dal Medio Oriente, hanno commesso abbastanza crimini per essere giudicati dal tribunale dell’Aja. Ha proprio ragione Putin quando ricorda al mondo intero che l’unica nazione che ha usato le armi atomiche sono stato gli USA. Europa, USA ed Israele hanno ammazzato centinaia di migliaia di siriani, oltre che le sporche guerre create in Libia, Yemen, Afghanistan,. Erdogan sta rovinando la Turchia che era un paese molto laico ed evoluto. Il suo sogno di un nuovo impero ottomano creerà nuove guerre e i porci di yankee ci guadagneranno con lo sporco business delle armi, compresa l’Europa e l’Italia ipocrita.

  • Andrea
    31 Marzo 2021

    Dicono che all’ultimo momento fu proprio Mosca a salvare Erdogan dal tentato Golpe del 2016 …

    tendo a credere che l’abbiano fatto perché tra Erdogan e un “Fantoccio” Usa-Nato Mosca preferisce il minore dei mali,
    i russi sanno che Erdogan potenzialmente potrebbe creare qualche problema, ma non è un “Signor Si” come la Presidenza Ucraina,
    sanno che se messo “alle strette” comunque un compromesso si trova,

    tutto questo per Mosca fa una bella differenza.

    • Arditi, a difesa del confine
      31 Marzo 2021

      concordo con la sua analisi

  • atlas
    1 Aprile 2021

    commenti miopi. Il ritorno del Messia è vicino; e non perchè lo dico io, lo dimostrano i fatti e le previsioni, i segni

    W Gesù il Dittatore Giusto, Governa DIO. E la facciamo finita con sta democrazia di merda

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