"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La dichiarazione di vittoria di Putin in Siria apre le porte per un attacco russo contro l’ISIS in Libia

di  Marko Marjanović

Quando due settimane fa il Cremlino pubblicamente ha ordinato al Ministero degli Esteri di negoziare un accordo in base al quale alla forza aerea dela Russia viene assicurato l’utilizzo delle basi aeree in Egitto, ho riconosciuto di non sapere bene di cosa si trattasse.. Avevo prospettato la possibilità che ci fosse un preludio di una possibile partecipazione militare in Libia, ma poi mi sono detto che difficilmente questo sarebbe accaduto con la Russia, visto che la crisi in Siria si trovavancora  in pieno apogeo.
Bene è accaduto che Putin ha ordinato il ritiro dalla Siria delle forze russe dopo aver dichiarato la vittoria affermando che gli obiettivi dell’intervento erano stati raggiunti.
(……)

Le forze speciali russe, la polizia militare, una equipe di sminatori ed un gruppo di 25 aerei abbandoneranno adesso la Siria, e seguiranno altri consiglieri militari, difese antiaeree ed alcune aeronavi.

L’annuncio di Putin diomostra che Putin non puntava ad un escalation militare della Russia in Siria, specialmente poche mesi prima che si svolgano el elezioni nel paese (Russia). Quello che prevedeva era proclamare la sconfitta dei gruppi terroristi e l’opportunità di proclamare la vittoria in Siria tirando fuori buona parte delle sue truppe da lì.
Apparentemente le avventure all’estero sono interminabili e sono tutte con le stesse caratteristiche. Tuttavia avendo accolto il ritorno delal maggior parte delle proprie truppe di ritorno dalla Siria, il pubblico russo dispone della prova visibile che questi hanno potuto farlo.

Il massiccio ritiro della Siria che Putin ha ordinato elimina il problema chiave che un intervento della Libia dovrebbe affrontare -la  percezione in patria  che la Russia si stia impantanando in avventure straniere sempre più infinite.
Inoltre il fatto che Mosca abbia annunciato pubblicamente che stava negoziando l’uso delle basi militari egiziane mi dice due cose:

I negoziati sono una mera formalità e tutt’al più su come risolvere problemi tecnici. La Russia ha già assicurazioni che l’Egitto firmerà.
Il Cremlino sta facendo galleggiare un espediente  di prova e / o gradualmente sta preparando il pubblico per qualcosa di più grande che sta considerando.

Bene, cosa potrebbe essere? Cosa richiederebbe l’uso delle basi egiziane e l’attenta preparazione e misurazione del polso del pubblico russo? Un altro intervento militare pareggerebbe il conto.

In effetti, c’è chi crede che l’esercito russo abbia già una presenza nell’Egitto occidentale che usa occasionalmente per colpire l’ISIS in Libia nello stesso modo in cui lo fa l’Egitto stesso. Se questo è il caso, allora i negoziati annunciati pubblicamente sulla concessione dell’accesso alla Russia sono semplicemente dovuti per regolarizzare una situazione che esiste già.

Mosca e il Cairo hanno già realizzato un teatro similare in precedenza. Nel 1972 l’Egitto di Sadat e l’Unione Sovietica inscenarono una simulazione  espellendo con rabbia i consiglieri sovietici  dall’Egitto. Di fatto, la “espulsione” fu pianificata insieme all’Unione Sovietica come copertura per ritirare discretamente migliaia di truppe sovietiche regolari non riconosciute dall’Egitto. I veri consiglieri militari intanto rimasero in Egitto fino alla fine della guerra Yom Kippur del 1973.

In ogni caso, ora mi sembra chiaro che la Russia stia considerando un intervento militare non segreto in Libia, che potrebbe essere annunciato dopo le elezioni di marzo. Quello che stiamo vedendo ora è il Cremlino che getta le basi necessarie per farlo, se opta per definirlo a breve termine.

Un tale intervento sarebbe molto più limitato in dimensioni rispetto a quello in Siria, semplicemente perché l’ISIS non è così potente in Libia. Ritirando la maggior parte delle loro forze, dopo la vittoria su ISIS, penso che Putin abbia dimostrato in modo conclusivo che non è interessato ad mantenere nel paese il personale militare russo per  combattere tutti i nemici di Assad (come l’SDF sostenuto dagli Stati Uniti) e ad un accresciuto confronto con gli Stati Uniti. L’ISIS, al-Qaeda e i loro rispettivi alleati sono gli unici che la Russia si sente giustificata nel combattere direttamente in Siria.

Allo stesso modo, penso che Mosca non abbia alcun interesse nel decidere il vincitore tra i due governi rivali in Libia, con entrambi i quali ha i contatti, e almeno uno dei quali è sostenuto dalla NATO. Invece sarebbe un intervento contro ISIS e gruppi simili ad al Qaeda. Un intervento che sarebbe pubblicizzato come “finire il lavoro” e non permettere alla struttura centrale dell’ISIS  di trasferirsi. E una questione che evidenzia ancora di più il fatto scomodo che, dove l’Occidente semina il caos e distrugge i paesi, la Russia invece raccoglie i pezzi e li aiuta a stabilizzarli.

Al sisi con i russi

Per inciso, subito dopo aver proclamato  la vittoria,  Putin dalla base aerea russa in Siria, è salito su un aereo ed è volato in … Egitto . L’astuto MK Bhradakumar pensa che il viaggio sia tutto incentrato sulla creazione di qualcosa per la Libia:

Il punto è che il “la questione libica” è stato riaperta. Lo stato islamico  si sta trasferendo in Libia dopo la sua schiacciante sconfitta in Iraq e in Siria. La Russia e l’Egitto avvertono l’imperativo bisogno di mobilitarsi rapidamente e di confrontarsi con i gruppi estremisti in Libia. Entrambi sostengono il comandante dell’esercito nazionale libico, Khalifa Haftar, insediato a Bengasi, che (giustamente) vedono come un baluardo contro l’estremismo violento in Libia.

Il vuoto di potere in Libia e la crescente insicurezza nell’Egitto occidentale (Sinai)  minacciano la stabilità dell’Egitto e il prestigio del presidente al Sisi è in gioco. D’altra parte, il coinvolgimento egiziano in Libia influisce sugli equilibri di potere in Medio Oriente. È interessante notare che le monarchie del Golfo sono anche loro coinvolte nella crisi libica.

In primo aspetto, Mosca si sta rivolgendo all’ONU sulle questioni chiave e sta anche coinvolgendo il governo di Sarraj a Tripoli. Il che suggerisce che Mosca potrebbe posizionarsi come intermediario tra i partner rivali della Libia – Sarraj e Haftar, principalmente – e infine a manovrare per se stessa per compensare le perdite finanziarie subite nel 2011 a seguito del cambio di regime che è stimato essere state superiore a $ 10 miliardi in contratti ferroviari, progetti di costruzione, accordi energetici e vendite di armi.

Fonte: Russia Insider

Traduzione: Luciano Lago

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  1. GRAF 1 mese fa

    Prima c’era un solo gendarme al servizio di Israele adesso 2 anche LA Russia apre mattatoi ovunque ,col traffico di false notizie su internet poi non ne parliamo arma perfetta per il rincoglionimento delle masse ,mai che vadano attorno ad israele chissa xche Video digitate:”DISQUISENDO ARRESTANO BAMBINI DI 5 ANNI ” succede in Israele il popolo FARO DEL MONDO!!!!

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    1. Silvia 1 mese fa

      che cosa c’entra con l’articolo?

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      1. PieroValleregia 1 mese fa

        … nulla …
        un saluto
        Piero e famiglia

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      2. lister 1 mese fa

        Ma cosa c’entra GRAF?!
        Oltretutto on si capisce nulla di ciò che scrive XD

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    2. atlas 1 mese fa

      fai parte della massa? O della Brianza

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    3. Anonimo 1 mese fa

      leggi almeno l’articolo prima di commentare

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  2. Idea3online 1 mese fa

    La Russia che interesse ha ad intervenire in Libia? Se la Russia non viene toccata in Ucraina non muove nessuna azione militare in Libia. Tutto il Medio Oriente è legato all’Est Europa zone ex URSS. Più la NATO si spinge ad Est più la Russia entra nel Mediterraneo e nel Sud America.
    La Russia non esegue AZIONI, ma REAZIONI. La Russia non è in grado con le AZIONI di contrastare la Signora del Mondo, gli USA, ma può solo Reagire diplomaticamente e con mosse militari strategiche non dirette, ma supportate dai popoli che chiedono aiuto. Gli USA al contrario possono Azionare tutto, prima di tutto i dollari, le banche centrali….mercenari, terroristi…..la Russia è spinta e trascinata dal vento della Profezia, ed a questo vento anche il dollaro e le banche centrali devono inchinarsi e lasciarlo passare. Perchè la Storia è di Dio.

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    1. Vincent 1 mese fa

      Un commento di chi ignora tutto quello che gli succede intorno…Russia e Cina si sono già sganciati dal dollaro e dal petrodollaro e hanno banche mondiali che sostituiranno in breve il sistema finanziario dominato dagli USA. Per quanto riguarda le “azioni” della Russia, in Siria la Russia ha distrutto l’Isis supportato dagli americani o no? per finire ricordati che la Russia e la Cina distruggerebbero facilmente gli USA e la UE a prescindere dalle profezie

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  3. claudio 1 mese fa

    Se non sbaglio la libia è ad un tiro di schioppo dall’italia che, per le sue caratteristiche, risulta essere una portaerei lunga migliaia di chilometri puntata contro l’africa. I motivi per cui Putin potrebbe muovere contro l’isis in libia sono molteplici, primo fra tutti il fatto di compiere un accerchiamento della nato, pacificando la libia potrebbe accedere alla miliardaria ricostruzione della stessa nazione. Ma non solo.. vuoi mettere il piacere di tamponare il flusso migratorio verso l’europa che, in prospettiva futura, serve anche a preparare un’orda di mussulmani pronti ad attaccare la russia stessa?? Tra qualche anno infatti la politica europea non esisterà più, i vincitori mussulmani delle elezioni entro un breve futuro porteranno la sharia in europa e… addio marietta.. personalmente mi auguro che questa prospettiva si realizzi. Putin per molti versi mi piace, continua a portare simboli comunisti e la kippah a volte, purtroppo, ma sicuramente non è comunista, come dico da anni è socialista nazionale, nazionalsocialista, come piace a me.. 🙂 ciao luciano. Mi hanno finalmente disabilitato il profilo facebook..

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    1. lister 1 mese fa

      “nazionalsocialista, come piace a me…”
      A chi lo dici…!

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      1. Silvia 1 mese fa

        E’ semplicemente patriota e intelligente (e poi ha dietro il popolo russo). Punto

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        1. lister 1 mese fa

          Così come lo era Adolf Hitler. Punto.

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  4. Stefano 1 mese fa

    Come avevo premesso due mesi fa’..Putin si prendera’ anche la Libia grazie alla carta dell’Isis giocata male dagli Usa che l’hanno creata.una partitaa scacchi dove putin e il Re di Quadri. Ora in Libia la Russia appoggera’ un generale Libico che con il supporto rusdo so prende la Libia. Ovviamente gli altri non staranno a guardare. L’italia e’ inrimarr come sempre e rimarra’ a mani vuote.’ ma qui non sara’ facile..usa, gb e francia hanno forze speciali in campo. Obama ha creato un vuoto che non si colna piu. I russi hanno nuove armi. La vicenda di kim in corea disegna ormai una America che abbaia e non morde piu’.ilpiano di obama con isis e company e stato un flop.chi ha fatto lascuola al kgb e superiore ai radical shic di buona famiglia di havard.

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  5. GRAF 1 mese fa

    Voi commentatori dovete sempre avere un neon altrimenti ciechi come talpe ,ve l’ho gia detto sono tutti in conbutta inutile tifare per trump o putin questi seguono le directive del ghetto ,in Italia uguale,e’la grana delle banche Ebree che comanda ,LA guerra si fara’all’ora giudaica ,Putin ripeto e’UN EX SPIA COMUNISTA DEL KGB ,VI FIDATE? SIETE A UN LIVELLO TALE DI EBETITUDINE ?

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    1. marco 1 mese fa

      tu GRAF di cosa ti fidi? ti fidi di ciò che pensi? ti fidi di ciò che leggi o vedi? ma se non credi a nulla
      e a nessuno come fai a fidarti di ciò che scrivi?
      Allora da dove derivano le tuo conclusioni?..

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    2. Vincent 1 mese fa

      Ma cosa diavolo dici? Cambia spacciatore o aggiungi più tabacco alla droga che usi…

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    3. Eugenio Orso 1 mese fa

      Ma chi cazzo sei?
      Un predicatore folle?
      Spero non un troll “arruolato” dal piddì o da sinistroidi vari per disturbare i siti di vera controinformazione …
      Capisco che i guideo-israelo-sionisti, altrimenti detti ebrei, sono ancor oggi una piaga per il mondo, ma che la guerra si faccia “all’ora giudaica” mi sembra un po’ esagerato.
      Costoro controllerebbero integralmente anche la Federazione Russa, a partire da Vladimr Putin?
      Non credo di essere cieco come una talpa, ma neppure un malato grave di “giudeofobia” …

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    4. Citodacal 1 mese fa

      E niente; come temuto e dichiarato, ma in modo volutamente leggero ed umoristico, in un precedente intervento, qui sta partendo davvero la schizofrenia…
      Ricordo soltanto una cosa (dopodiché mi astrarrò da quanto è ormai un prolungato monologo), auspicando – ma temo inutilmente – che possa sortire l’effetto della valeriana: anche l’apostolo Paolo fu, a suo tempo, uno dei più accaniti persecutori di cristiani.
      Che Putin sia davvero cristiano, che non abbia appartenenze o compartecipazioni mefistofeliche d’ogni ambito e genere, che non sia un bieco bolscevico abilmente travestito, e tutto questo genere di considerazioni, ebbene trovano risposta al fondo del cuore del presidente russo: ed io fin laggiù non riesco a vedere.
      Certo non è un filantropo, ma nemmeno è tenuto a farlo nella sua veste attuale (e se deve esserlo alla maniera di Soros, ebbene Dio ci scampi dai filantropi!).
      Quel poco che riesco a vedere invece è che la sua politica attuale si avvicina maggiormente all’idea di un mondo non soggetto al livellante pensiero unico globalista e liberista, il quale mondo manterrà comunque più o meno invariate tutte le contraddizioni strutturali che lo affliggono pressoché da sempre (qualcuno ha scritto che una società fondata su elementi tradizionali tende a mantenere aperto il maggior numero di risposte reali attinenti alle differenti psicologie umane, e soprattutto quelle rivolte verso l’Alto), ma manterrà anche soltanto una possibilità in più per accorgersi delle contraddizioni suddette e poterne ridurre qualcuna.
      Putin e la politica russa finiranno coll’essere una strisciante espressione dittatoriale illiberalmente liberista, magari eterodiretta da altra sede? Può darsi. Pur tuttavia allo stato attuale parrebbero ancora disponibili ad eventualmente reprimere il dissenso con gli scontri di piazza, senza doverlo fare instaurando un occultato, ma claustrofobico e sterilizzante clima da psico-polizia che sappia simulare la parvenza d’una “normalità” amorfa e livellata (e questa sì, dopotutto, ebete): dovendo oppormi apertamente e per modalità estreme ad un sistema, preferisco ancora rischiare la vecchia bastonata in testa all’assunzione dello psicofarmaco nascosto nella quotidianità.
      Saluti ai vari GRAF, Tuanton, Simonazzi, Adolfi, Svasti Caio etc…

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      1. Salvatore Penzone 1 mese fa

        A maggio del 2016 la Chiesa Ortodossa Russa produce un importantissimo documento dal titolo “L’economia nel contesto della Globalizzazione”, un documento le cui implicazioni possono cambiare radicalmente il quadro delle forze che regolano il gioco politico interno al paese, con cui il Patriarcato di Mosca  entra in gioco con tutto il suo peso in aiuto di Putin dando una forte spallata alla quinta colonna neoliberista e filoccidentale che, principalmente attraverso la Banca Centrale, tiene sotto scacco la prospettiva sovranista di Putin e di conseguenza la strategia delle alleanze internazionali tese a creare un ordine multipolare. Poi quest’anno è arrivata la notizia del pagamento del debito che faceva sì che la Banca Centrale Russa fosse stretta negli artigli dei Rothschild, il che significa sottrarre a Israele la principale arma che le permette di tenere banco e di essere lei a dare le carte alla Russia per frenarne l’azione in Medioriente imponendo accordi a lui favorevoli. Se il Patriarcato di Mosca e Putin dovessero riuscire nell’intento di liberarsi delle quinte colonne ancora presenti nell’amministrazione dello stato e nella BCR la posizione di Israele nel Medioriente sarebbe tanto indebolita da non poterle più permettere di essere il regista occulto dei piani di destabilizzazione che vedono la creazione della Grande Israele. A questo punto sarebbe possibile per la Russia prendere posizioni decise e pretendere che Israele restituisca alla Siria le Alture del Golan e abbandoni le terre occupate permettendo al popolo palestinese di avere uno suo stato.
        E’ chiaro che la produzione di quel documento sia stata un’azione concertata con lo stesso Putin.  D’altronde rinsaldare i valori e l‘identità del popolo russo è il modo più sicuro e più indolore per liberarsi del corpo estraneo, perché l’organismo sociale finisce per espellerlo quasi naturalmente. Putin anche in questo caso ha fatto la mossa migliore con ricadute di grande portata strategica. Se invece avesse combattuto direttamente la quinta colonna che incarna gli interessi del capitalismo finanziario occidentale, l’esito non sarebbe stato certamente favorevole.
        Le posizioni in materia economica del Patriarcato di Mosca e di Putin viaggiano sullo stesso binario per un motivo molto semplice: per un sovranista il liberismo economico è la veste moderna sotto cui si presenta il nuovo colonialismo. L’economia, in un paese sovrano, deve servire la comunità e la nazione in cui opera, per questa ragione se si vuole che il capitalismo sia ancora strumento dello sviluppo e delle relazioni economiche necessita di essere regolamentato, riformulato e, soprattutto, svincolato dal liberismo. Se poi portiamo lo sguardo su un orizzonte più ampio non si può negare il ruolo “escatologico” che la Russia si è ritagliata rispetto al destino del mondo occidentale. Nei “Tre Discorsi in Memoria Di F. Dostoevskij”, Vladimir Sergeevič Solov’ëv rileva come la decadenza della cultura e della civiltà occidentale sia causata dall’aver creato una separazione tra l’uomo la natura e la divinità, mentre l’aver mantenuto una visione “unitaria” della realtà come “base cosciente dello sviluppo spirituale della Russia” permette a quest’ultima di influire sui destini del mondo: “Noi conosciamo la natura e la materia separata da Dio e corrotta, ma noi crediamo nella sua redenzione e unione con la divinità, nella sua metamorfosi in Dio-materia, e come mediatore di questa redenzione e reintegrazione riconosciamo il perfetto uomo, cioè Dio-uomo nella sua libera volontà ed azione. L’uomo vero, nato dall’alto con l’atto morale dell’auto rinuncia, porta la forza viva di Dio nel corpo morto della natura e fa di tutto il mondo un universale regno di Dio, significa riunire con la fede in Dio, la fede nell’uomo e nella natura. Tutti gli errori della ragione, tutte le false teorie e tutte le unilateralità e gli abusi della vita pratica sono derivate e derivano dalla separazione di queste tre forme di fede. Ogni verità e ogni bene derivano dalla loro unione interiore. Da una parte l’uomo e la natura hanno senso solo nella loro unione con la Divinità, perché l’uomo, abbandonato a se stesso e rafforzatosi sulla sua base senza Dio, riconosce la sua menzogna interiore e giunge, come noi sappiamo, fino all’assassinio e al suicidio; ma la natura, separata dal divino, appare come un meccanismo morto e insensato, senza causa e senza fine, e dall’altra parte anche Dio, separato dall’uomo e dalla natura, al di fuori della sua positiva rivelazione, appare per noi o come vuota astrazione, o come manifestazione di indifferenza che inghiottisce tutto. Attraverso questa perniciosa separazione dei tre principi e delle tre fedi è passata tutta la libera cultura europea. Ui sono comparsi i mistici (quietisti e pietisti), miranti a sprofondarsi nella contemplazione della Divinità, disprezzanti la libertà umana e neganti qualsiasi natura materiale. Qui apparvero inoltre gli umanisti (razionalisti e idealisti) che si inchinano al principio umano e riconoscono incondizionatamente l’auto-legalità e priorità dell’intelligenza umana e delle idee da essa pensate, e vedono in Dio soltanto il germe dell’uomo, e nella natura soltanto la sua ombra. Ma quest’ombra si è fatta sentire troppo nella sua realtà ed ecco, alla fine, dopo la rovina dell’idealismo, compaiono al primo piano della moderna cultura i naturalisti (realisti e materialisti), i quali, avendo cacciato dalla loro concezione del mondo ogni traccia dello spirito e della Divinità, si inchinano al morto meccanismo della natura. Tutti questi indirizzi unilaterali si colsero sul fatto di mentire lun l’altro e manifestarono sufficientemente la loro incapacità. Anche la nostra iniziale cultura è passata attraverso questi tre indirizzi astratti. Ma non è in essi l’avvenire spirituale della Russia e dell’umanità. Menzogneri e infruttiferi se separati, essi trovano la verità e la forza ferace nella loro unione interiore, nella pienezza dell’idea cristiana. Questa idea conferma l’incarnazione del principio divino divino nella vita della natura per mezzo del libero sacrificio dell’uomo, unendo alla fede in Dio la fede nel Dio-uomo e nel Dio-materia (la madre divina). Divenuta istintivamente e semi-coscientemente propria del popolo russo, dal tempo della sua conversione, questa idea cristiana una e trina doveva diventare la base del cosciente sviluppo spirituale della Russia in legame con i destini di tutta l’umanità. Questo fu compreso da Dostojevskj e fu da lui annunziato”.

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        1. Citodacal 1 mese fa

          Nel Giappone feudale, oltre alle realtà specifiche come quelle di Shaolin o degli Yamabushi (veri e propri gruppi solitari di monaci asceti delle montagne, che seguivano pratiche del buddismo esoterico accanto a quella delle arti marziali), addirittura alcuni samurai erano di fatto monaci, poiché avevano preso i voti e ricevuto l’ordinazione. Lo era, ad esempio, il grande daymio Uesugi Kenshin (1530 – 1578), ma lo fu anche il meno noto Ōta Dōkan (1432 – 1486).
          In Giappone infatti le pratiche tradizionali sono sempre state considerate vie spirituali cosicché, accanto alla via della sciabola, dell’arco e dei combattimenti a mani nude ritroviamo tranquillamente quella della calligrafia (shodō), quella del tè (cha no yu) e quella del disporre fiori (ikebana); in esse la pratica intende avvalersi della tecnica per trascenderla, dando accesso all’interiorità immacolata e originaria dell’Essere (quel che in Occidente viene indicato come unione mistica col divino); pertanto, sebbene quegli uomini si cimentassero in pratiche che avessero anche una pertinenza “profana”, il loro orizzonte era, ed è tuttora per i pochi ancora consapevoli, la trascendenza spirituale, ovvero l’immersione nell’Incorruttibile. Del resto, anche durante il Medioevo occidentale, gli Ordini monastici contemplativi non solo contribuirono enormemente a preservare la cultura col lavoro amanuense, ma seppero anche porre in atto vere opere sociali quali quelle attinenti alla bonifica e all’agricoltura, senza per ciò distogliersi dalla contemplazione (e l’esempio delle marcite lombarde ne dà un’ottima testimonianza, essendo la loro origine attribuita ai Cistercensi francesi); lo stesso Ordine fondato da Madre Teresa, diversamente da come spesso viene inteso, è un Ordine di preghiera e non di carità sociale (il che significa che per una appartenente al medesimo il prendersi cura del moribondo rappresenti un pregare, ovvero immergersi nel divino, piuttosto che un’opera moralmente “buona” con cui arricchire il proprio curriculum psicologico: e tuttavia il servizio al moribondo è presente).
          Un sufi disse sostanzialmente: “È sufi colui che mangia insieme a te, beve insieme a te, ti vende qualcosa, ti compra qualcosa, e tuttavia il suo cuore è sprofondato in Dio”. Ed è ancora ripetuto che il letteralismo exoterico senza la luce esoterica sia un limite, ma che l’esoterismo senza radici nella lettera diventi gradualmente perniciosa eresia deviante.
          Ancora nelle Icone del bue, serie progressiva di immagini del buddismo zen che suggeriscono le tappe principali del cammino spirituale, l’ultima ritrae l’essere illuminato mentre cammina nel chiasso mondano e profano del mercato: l’individualità si è completamente estinta e l’essere vive la quotidianità in modo indistinguibile da chiunque altro, sebbene la mente non sia più posata su alcunché e dunque abbia cessato di esistere.
          Lo stesso rishi indu Nisargadatta, che visse guadagnandosi la pagnotta come tabaccaio, dopo la piena esperienza spirituale continuò a dimorare nel misero quartiere di Bombay di sempre, attorniato da discepoli e gente comune che lo visitava per avere consigli.
          Dobbiamo dunque intendere che lo sprofondamento reale nel divino non ostacoli la presenza nel mondo, le cui basse seduzioni ormai sono svanite (“siate nel mondo, ma non del mondo”): semmai la renda quindi più significativa (e non nel senso ordinario e individuale del termine), trasmutandola in modo e portata talmente dilatati da renderne difficile, se non impossibile, l’identificazione allo sguardo limitato dell’ordinarietà: diversamente quindi da quel misticismo passivo e nebuloso, d’ordine più psichico che spirituale e ben lungi dall’essere genuina mistica, a cui fece costante e poco lusinghiero riferimento il Guénon e col quale pare fare altrettanto Solov’ëv (interessante il suo riferimento al Dio-materia madre divina – ovvero Materia Prima e non secunda – che riecheggia il senso profondo della Prakriti indu, e del colore nero delle Vergini di Czestochowa, Monserrat, Rocamadour, Oropa, Loreto, Tindari, Guadalupe etc – e nera è anche Santa Sara a Saintes-Maries-de-la-Mer in Camargue).

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  6. max tuanton 1 mese fa

    Ho parlato con diversi italiani DI 20 – 30 ANNI qui da me : NON SANNO NIENTE! Usano internet ma per che cosa? VOI commentatori DI CONTROINFORMAZIONE avete LA fortuna di avere Graf mardunolbo e pochi altri ,diffondete I video I libri I siti esortate I giovani spronateli a informarsi Ben bene altrimenti di questo passo gli italiani spariranno

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  7. GRAF 1 mese fa

    Per I vari Marco che poi mi RINGRAZIERANNO DIGITATE:” aaargh Italia” decine di libri censurati in PDF gratis tra I quali LA BELLA ROGNA di Celine oppure LA SCUOLA DEI CADAVERI di CELINE ,ALTRIMENTI ALTRO SITO “ANTIMASSONERIA ALTERVISTA ” DOWNLOAD LIBRI GRATIS TRA CUI IDA MAGLI VERMAJON DELASSUS ECC IO DO FATTI NON PUGNETTE COME CHI SI DIVERTE A OFFENDERE PROBABILMENTE TROLL O ACEFALO

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    1. claudio 1 mese fa

      Grazie graf, ma leggo Celine da quasi 40 anni, il primo è stato bagatelle per un massacro, è il mio autore preferito. Su Putin: per lui parlano le azioni, non le chiacchiere. È un ex kgb, ok. Quindi?? Puoi contestargli certe prese di posizione, certe azioni, certi impegni?? Io sono fascista, Mussoliniano fino al midollo ed oltre, se fossi al posto di Putin farei più o meno le stesse cose.. la differenza principale è che per me vigono le leggi razziali del 1938 e di conseguenza il resto è facilmente comprensibile

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    2. Mardunolbo 1 mese fa

      GRAF-omane, Putin ha già ripetutamente spiegato le sue posizioni su mondo multipolare e su sionismo, nonchè sul fatto che fu battezzato ben 3 volte, nonchè del fatto che ritiene la religione cristiana (ortodossa) parte fondante della cultura russa.
      Cosa dovrebbe fare di più per convincere Graf/tuantuono ? Inginocchiarsi e pregarlo di credergli ?
      Dalle dimostrazioni nei fatti e nelle parole, Putin non è nè comunista, nè al servizio di Sion, bensì della Russia cristiana.
      Per questo semplice motivo molti ripongono le speranze in quest’uomo, come base antiusa; ed è già tanto !
      Tutto il resto che fa in più è brodo di giuggiole per noi.
      Non è riporre ogni speranza nel nuovo zar, ma sapere che è rimasta l’ultima pedina antiUsa che rimane sulla terra. I cinesi sono troppo pragmatici e diffidenti per poter contare su loro. Inoltre hanno questo governo comunista/capitalista che è ottimo per un insediamento sionista dopo la distruzione economico-finanziaria degli Usa.
      Credo che queste ragioni esplicitate siano sufficienti per far desistere Graf Tuantuono dalla sua diffidenza sclerotizzata sulla Russia, NON PIU’ ,NE’ MAI PIU’ SOVIETICA !

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  8. GRAF 1 mese fa

    Mardunolbo lei mi delude o che le e’passata una scia chimica troppo da vicino altrimenti non so :I MARRANI I MORISCOS CHI ERANO ? I dunmeh in turchia chi erano? E Lenin Marx EnglesTrotsky Stalin Bela khun Parvus GLI ASSASSINI DELLA FAMIGLIA DELLO ZAR ecc ecc ecc ecc cos’erano ? Non ci vuole una gran immaginazione per capire chi e’ Putin ,il cui nonno fece da cuoco a Lenin e Stalin,SCRIVETE A VANVERA SENZA SAPERE , LEGGETE ANCHE SU WIKIPEDIA CONTROLLATE SE SBAGLIO UN NOME !!!! PS non sono FASCISTA ! Sono per Adolfo

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    1. Eugenio Orso 1 mese fa

      E sui sinistroidi progressitsi centro-sinistri servi della troika e del pentagono, per quanto non ebrei, non diciamo nulla? Dobbiamo dimenticarli?
      Applicando le “politiche” e le controriforme del padrone sopranazionale, stanno riducendo all’indigenza gli italiani.
      Lasciamo perdere il crucco Adolfo, che assime ai suoi nemici liberal-liberisti anglo-americani ha contribuito a distruggere il primato dell’Europa, lasciando il continente in macerie …

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      1. lister 1 mese fa

        Ad Adolfo sarebbero bastati un altro paio di bombardamenti su Londra, per ottenerne la resa.
        Ma a quel punto, spinti dalla lobby sionista, sono arrivati i gendarmi del mondo, alla stessa maniera di quanto fecero nella Prima Guerra Mondiale.

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  9. Eugenio Orso 1 mese fa

    Si dovrebbe evitare di scrivere cagate, a meno che non si voglia confondere le idee (troll?)

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  10. Idea3online 1 mese fa

    Putin è da paragonare a Ciro il Grande ed a Costantino. Gli USA hanno molteplici potenzialità, sono sempre all’attacco ma la Russia è capace di difendersi, non interpretiamo la Reazione difensiva come desiderio della Russia di sfidare gli USA, Putin non sfiderebbe mai l’Impero Romano Americano, del resto gli USA non sfiderebbero mai la Russia. Siamo in un punto delle Storia dove i due Regni del Nord e del Sud quasi si equivalgono, è proprio per questo che la Terza Guerra Mondiale sarà immensamente distruttiva, inizierà ma non finirà al più presto, probabilmente questa guerra è già iniziata e durerà decenni, ed Gerusalemme sarà sempre il Faro per poter interpretare il Presente, perchè tutta la Storia girerà intorno a Gerusalemme, del resto è stato sempre così.

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